venerdì 15 aprile 2016

TORTA DELLE ROSE


La torta delle rose è un prodotto tipico della cucina mantovana. Trae la sua origine, secondo la storia, dall'avvento di Isabella d'Este che intorno al 1490 arrivò in queste terre per divenire consorte di Francesco II di Gonzaga.
Da quel momento la cucina mantovana si arricchì dell'influenza della cucina emiliana. 
In particolare Isabella d'Este si avvalse della collaborazione del cuoco dei signori di Ferrara che ideò per lei questo dolce di pasta lievitata arricchito con un ripieno a base di burro e zucchero, tagliato a tronchetti e messi a lievitare in circolo a creare la classica forma a boccioli di rosa da cui il nome.
Esistono in rete innumerevoli versioni sia dolci che salate, io stessa ne ho preparata una salata.
A me è piaciuto per questa volta  riprodurla nella sua probabile interpretazione originale, attingendo notizie sul web al riguardo.
Un delizioso profumo di cannella ha aleggiato per casa per diverse ore.
Unica variante davvero leggera è stata quella di mescolare zucchero di canna e zucchero semolato nella farcitura di questo classico intramontabile.




Ingredienti per una teglia da 26 cm. di diametro
Per l'impasto:
100 gr. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato
raspatura di mezzo limone
3 tuorli d'uovo
40 gr. di olio di oliva delicato o di semi
1 e 1/2 cucchiai di zucchero
150 gr. di latte
1 pizzico di sale
300 gr. di farina 0 (11 proteine)
50 gr. di farina manitoba (w 330-proteine 14)

per il ripieno:

75 gr. zucchero di canna
75 gr. zucchero semolato
125 gr. burro a pomata
1/2 cucchiaino di cannella in polvere





spezzettare il lievito nella ciotola della planetaria e  unire la raspatura di  limone, l'olio,i tuorli,lo zucchero e il latte no freddo di frigo. 
Avviare a minimo e lasciar sciogliere un po' il lievito , quindi unire a cucchiaiate la farina e per ultimo il sale.
Aumentare un po' la velocità  e lasciar incordare l'impasto. Spegnere la planetaria e lasciar riposare in ciotola per  15  minuti.
Trasferire su piano leggermente infarinato e procedere ad un giro di pieghe a tre, lasciar riposare per altri 15 minuti quindi pirlare e riporre in ciotola unta d'olio , coprire con pellicola e portare a raddoppio. Mettere a raddoppiare a 28° , si può anche procedere alla sosta in frigo per 12 ore per comodità di gestione. 
A raddoppio avvenuto procedere  stendendo l'impasto in un rettangolo della misura approssimativa di cm 50 x 40.
 Stendere sulla superficie il burro a pomata, spolverare con i due tipi di zucchero miscelati con il mezzo cucchiaino di cannella.
Arrotolare dal lato lungo e tagliare aiutandosi magari con uno spago per cucina in cilindri alti 6 cm. circa, chiudendoli un po' sotto.




Posizionarli nella teglia, ne ricaveremo all'incirca otto, ricoperta di carta forno.



Coprire con pellicola e mettere a lievitare fino a raddoppio o comunque fino a quando i cilindri di pasta avranno colmato il vuoto della teglia che li accoglie.
Accendere il forno a 180° modalità statico e infornare per circa trenta minuti.
una volta fredda sformarla e cospargere di zucchero a velo.










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2 commenti:

  1. Spettacolare!!!!! io ne ho solo una versione con il lievito di birra.. ma salverò la tua ricetta!!!! baci e buon w.e. :-*

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  2. Cara Anna, sei diventata super brava nei lievitati! E chi ferma più! :))
    Prendo una fetta, è troppo bella!!!
    Kiss Rosa

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