mercoledì 10 giugno 2020

BISCOTTI DA INZUPPO DELLA TRADIZIONE DI FAMIGLIA

Il 2020 era iniziato in un modo sonnacchioso, quasi in sordina, almeno qui da me. Nulla di particolare, un capodanno passato in due cercando di rispettare la tradizione comunque sia e poi protrattosi in gennaio e gran parte di febbraio con una sorta di precognizione angosciosa, strisciante che non ti fa desiderare di sviluppare propositi futuri. Quella notizia sottotono che avevo ascoltato in dicembre mentre facevo il consueto albero di Natale, a tratti nei primi due mesi affiorava distrattamente nei telegiornali, ogni giorno no, però sempre più spesso, e sempre con toni più pesanti.
Quella strana polmonite che aveva quasi messo in ginocchio una regione della Cina si stava facendo strada a gomitate anche nella nostra Europa. Io sin da dicembre la cosa non riuscivo a sottovalutarla e spesso ne parlavo con i miei "sentito? in Cina c'è una strana polmonite  virale!"
" No dai è solo una semplice influenza, che vai a pensare? E poi in Cina!!".
Io sono ansiosa e rompiballe di natura, però ho cercato di scacciare quei brutti pensieri, mi sono dedicata, come ogni inizio anno, al pensiero delle vacanze 2020.
Ho cominciato da subito dopo le feste natalizie: Amsterdam con la sua vita frenetica e i suoi canali? Bruxelles come punto di partenza per poi visitare Bruges? Oppure Barcellona con la sua Sagrada familia e le ramblas? Si decide per Barcellona e comincio, come sempre, col cercare i voli e siamo a metà febbraio con un occhio sempre alla notizia dell'emergenza sanitaria di interesse nazionale dichiarata dall'OMS a fine gennaio .
Sembrava tutto così lontano.
E invece boom, a fine febbraio tutto si infrange, arriva il primo caso, poi gli altri e gli altri fino poi a tutto il maledettissimo tragico exploit che tutti abbiamo vissuto.
Il lookdown ci prende tutti!! Chiusi, incarcerati in casa, per circoscrivere l'epidemia che intanto diventa pandemia e costringe tutto il mondo a chiudersi a riccio tra i propri confini e ognuno di noi tra le proprie mura.
Distanziamento sociale, distanziamento dagli affetti più cari e più veri; quasi due mesi senza poter vedere le principesse mie, mia figlia, mia genero, senza poter trascorrere insieme i fine settimana come si fa da dieci anni. Anche Pasqua è stata triste e solitaria. Insomma un periodaccio che non POTREMO DIMENTICARE MAI PIU'.
Solo adesso che, forse, la luce in fondo al tunnel si comincia a intravedere mi sento di buttar giù due parole che ben poco potranno descrivere realmente il dramma che siamo stati costretti ad osservare, spettatori increduli; la frase più ricorrente che mi usciva a commentare era" neanche nel peggiore dei film di fantascienza".
Nei lunghissimi giorni chiusi in casa, tra serie di Netflix e interminabili programmi sugli avvenimenti,
si sono consumati chili e chili di farina, il lievito di birra ad un certo punto, insieme alla farina, sono scomparsi, andati letteralmente a ruba, introvabili. Sono diventati un caso da studiare !!
Ognuno ha fatto scorte perchè si sa, la paura di non trovare nei supermercati i beni necessari ha fatto emergere lo spirito da formichina di noi  mamme italiane  dalle mani laboriose, sempre in movimento; e così via nelle nostre cucine pane, biscotti e simili come se non ci fosse un domani.
Come questi biscotti che faccio due volte a settimana. Una ricetta di famiglia che viene declinata in infinite forme, ma quella più gettonata e di successo è questa forma inzupposa che ora vi racconto e descrivo. All'origine i biscotti li passavamo prima nel latte e poi nello zucchero ma quest'ultimo davvero si ammassava in maniera eccessiva sui biscotti pur conferendo loro un aspetto piacevole, senza latte è meglio!





Ingredienti per circa 40 biscotti

500 g. di farina 00 o specifica per dolci

200 g. di zucchero finissimo
12 g. di lievito per dolci
essenza di vaniglia o zeste di limone
3 uova ( 180 g circa)
100 g. di olio evo delicato  ( se  non lo è  50 g. di olio di semi di girasole e 50 g. di olio evo)
1 pizzico di sale
20 g di latte ( se le uova sono piccole)
zeste di limone o essenza di vaniglia

L'olio di Puglia si sa, è un olio con un certo tono, per questo ho adottato la formula cinquanta per cento con olio di semi di girasole, più delicato e che mescolato all'olio evo garantisce ancor più leggerezza a questi biscotti.
Per quanto riguarda lo zucchero io uso quello finissimo che conservo in un barattolo insieme alle bacche esauste di vaniglia che uso per i grandi lievitati; gli conferisce il profumo intenso di vaniglia quel tanto che basta a  profumare l'impasto, ma se preferite le zeste di limone è uguale, anzi più legato alla tradizione.
Accendere il forno a 180° modalità statico e preparare le teglie ricoperte di carta forno, a misura di leccarda in dotazione a forni standard da 60 cm ne serviranno due.
In planetaria il procedimento è semplicissimo e veloce. Con la foglia a K:
Farina, zucchero, pizzico di sale e lievito mescolati, unire olio, uova e latte e impastare a velocità minima fino ad avere un  liscio e asciutto ci vogliono due o tre minuti, l'impasto potrebbe non compattarsi l'importante è che toccandolo con le mani le lasci pulite ( come per tutte le frolle d'altronde)





Si lavora ancora brevemente a mano e si formano rotolini di impasto del diametro approssimativo di 3 cm che si tagliano in tocchetti da 4-5 cm




come si evince dalla foto se l'impasto è fatto bene su piano di acciaio non serve neanche usare farina, in caso contrario cospargere il piano con poca farina e procedere.
A parte preparare un piattino con zucchero questa volta semolato per regalare ai biscotti quella deliziosa superficie rustica.
Stendere i tocchetti di pasta rotoladoli sotto il palmo della mano e formare dei bastoncini che presseremo sullo zucchero.



Una volta pressati uno per volta disporre i biscotti nella teglia  per la cottura 








e cuocere in forno già caldo a 180° modalità statico. Ci vorranno all'incirca 15-18 minuti a teglia; ognuno conosce il proprio forno e il proprio gusto in termini di cottura.





Raffreddare su gratella, si conservano in scatola chiusa per diversi giorni.
Vi ricordo, come sempre, di seguirmi sulla pagina facebook e da qualche settimana ho attivato anche il gruppo dove potrete postare le vostre preparazioni, sostenere conversazioni con approfondimenti e scambio di idee e conoscenze!!