Visualizzazione post con etichetta legumi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta legumi. Mostra tutti i post

giovedì 4 marzo 2021

RISO VENERE CON CECI SU VELLUTATA DI ZUCCA


La zucca 🎃 è ancora prepotentemente presente sul mercato e nella mia cucina, averla in frigorifero è sempre una risorsa, la sua versatilità rappresenta un asso nella manica nei giorni in cui non so cosa preparare.

Purtroppo la sua stagione sta per finire che come ben sappiamo si esaurisce (nella sua massima resa) con i primi tepori primaverili che danno spazio alle prime zucchine profumatissime;  io ne ho approfittato ancora finchè è possibile  

questa volta è stata chiamata in causa da una confezione inutilizzata di riso venere e dalla consueta razione settimanale di legumi.

I ceci sono i protagonisti associati di questa ricetta; in casa mia si accompagnano sempre e solo con il riso, mai con la pasta chissà perchè! 

e allora facciamo incontrare questi tre ingredienti, provatela questa ricetta perché merita!! 

E' un po' lunghetta, questo è vero però se si usano ceci già cotti metà del lavoro è già fatto.




Ingredienti

200 g di riso venere integrale

200 g di ceci ( peso secchi)

400 g di zucca (peso netto)

1 porro

1 rametto di rosmarino

1 cucchiaio di dado vegetale o mezzo dado industriale

olio extravergine di oliva a sentimento

sale, pepe (o peperoncino) 




La sera precedente mettere in ammollo i ceci in acqua fredda con un cucchiaino di bicarbonato e un cucchiaio di sale grosso.

Al mattino toglierli dall'acqua lavarli ancora e dopo averli scolati versarli in una pentola, coprire di acqua fredda e portare  a cottura a fuoco dolce. Regolare di sale solo a cottura avvenuta, finire con un giro di olio di oliva, pepe o peperoncino,  coprire e lasciar rassettare.

Con la pentola a pressione i tempi si dividono per quattro ovviamente e ognuno conosce la propria.

Io copro in pentola a pressione un paio di dita al di sopra del livello dei ceci con acqua fredda, al fischio abbasso la fiamma un pochino e cuocio per venti minuti, a cottura raggiunta regolo di sale e olio, pepe o peperoncino secondo i gusti.

Per cuocere il riso venere ci vorranno circa venti minuti dal bollore, nel frattempo prepareremo la vellutata di zucca.

affettare sottilmente il porro e stufarlo in poco olio, non fargli prendere colore e appena sarà diventato trasparente unire la zucca a tocchetti e il rametto di rosmarino che io lego così per non disperdere gli aghi in cottura.



 

aggiungere il dado, coprire a filo di acqua, aggiustare di sale e portare a cottura la zucca; non dovrà essere molto acquosa una volta terminata la cottura, quindi attenzione alla quantità di acqua che si aggiunge.

Una volta terminata la cottura eliminare il rosmarino e  frullare il tutto con un frullatore ad immersione, tenere da parte al caldo.

A questo punto il riso sarà cotto, scolato e mescolato con una parte dei ceci che andranno ad insaporire ulteriormente ( io adoro il profumo del riso venere e voi?) .

Fare un letto di crema di zucca  sul fondo del piatto, unire al centro  riso e ceci, finire con ancora una parte di soli ceci, un giro di olio e il piatto è pronto! Buon appetito 

Vi ricordo  la mia pagina  facebook legata al blog. 





mercoledì 17 ottobre 2018

ZUCCA E FAVE SECCHE LA ZUPPA CHE MI HA CONQUISTATA

Siamo in autunno , la stagione dei colori caldi, delle minestre, delle zuppe, dei cibi confort-food.
Tornano i legumi, quelli del nuovo raccolto che io prediligo; non amo i legumi precotti né quelli in buste e scatole. Ho l'abitudine  (e la fortuna) di poter prendere la maggior parte dei legumi direttamente dal produttore: fave, ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie.
In particolare la fava, quella secca , con la pelle, è il primo legume secco che uso appena pronto alla vendita, è un legume che difficilmente troveremo sugli scaffali del supermercato, è più commercializzata quella decorticata che qui usiamo per preparare la favetta, purea, macco, che dir si voglia.
Mi hanno regalato una zucca meravigliosa, dovevo finire le fave acquistate, avevo voglia sia di legumi che di zucca e allora via al sodalizio insolito che ha lasciato una nota piacevolissima al nostro palato.
Il dolce della zucca, il sapore rustico della fava secca, un'abbondante apporto di piccante dato dai miei habanero ed ecco una minestra , piatto unico e completo dal sapore autunnale .
Accompagniamo la zuppa con fette di pane casereccio tostate.





Ingredienti
250 g. di fave secche
500 g. di zucca ( peso lordo)
2 cipolle di media grandezza
mezzo peperoncino piccante
un ciuffo di prezzemolo
olio quanto basta
sale quanto basta

Si comincia la sera prima mettendo a bagno le fave secche in una ciotola che le contenga insieme all'acqua che deve ricoprirle almeno quattro dita al di sopra, nella notte triplicheranno il loro volume.
La mattina scolare le fave e eliminare con un coltellino la parte superiore del frutto, quella che con il peduncolo la teneva attaccata al baccello.
riporre in una pentola e ricoprire di acqua fresca, aggiungere una delle  cipolle contenute tra gli ingredienti elencati tagliata a fettine sottili e un ciuffo di prezzemolo tritato. Cuocere a fuoco dolce per circa trenta minuti o fino a quando le fave saranno ben cotte tenendo presente che comunque la buccia resterà abbastanza coriacea. Le mie l'avevano sottilissima e son cotte in trenta minuti. Nel caso aggiungere acqua calda durante la cottura.
Sarà bene tenere da parte un pentolino di acqua bollente da aggiungere nell'evenienza. non aggiungere acqua fredda per non fermare la cottura.
A cottura quasi completa aggiungere sale e olio quanto basta.
A parte scaldare la cipolla rimasta affettata sottilmente in qualche cucchiaio di olio e quando sarà diventata trasparente e prima che prenda colore unire la zucca privata della buccia e dei semi, compresi i filamenti che li contengono,  e tagliata a cubetti. Unire anche il peperoncino, rosolare leggermente il tutto e unire qualche cucchiaio di acqua oppure ancora meglio qualche cucchiaio di liquido di cottura delle fave. Portare  a cottura la zucca, unire alle fave già cotte e lasciare insaporire il tutto per 15 minuti a fuoco dolce.


Vi aspetto sulla mia pagina facebook e sul mio profilo instagram  taggatemi se provate le mie ricette e usate #annafernamordiefuggi 



lunedì 6 marzo 2017

ZUPPA DI FAGIOLI CAVOLO VERZA, CAVOLO NERO E CIME DI RAPA

Non sto ad annoiarvi su quanto siano buoni e salutari gli ortaggi appartenenti alla cruciferae o brasicaceae, un genere di ortaggi cui appartengono molte cultivar tra cui cavolo verza, cima di rapa  e cavolo nero.
Quest'ultimo , famigerato, praticamente introvabile da noi.
Accade giusto una volta l'anno in questo periodo che nel banco verdura del supermercato appaiono miseri mazzetti in busta, che pagati a peso d'oro posso portare a casa.
E anche quest'anno è finito nel carrello della spesa, e adoperato per preparare questa zuppa fantastica di cui voglio raccontarvi oggi!
Avrei voluto preparare la classica ribollita toscana, ma le quantità di cavolo nero a mia disposizione erano davvero esigue.
Sono comunque partita dai consigli avuti da una cara amica virtuale: ricetta personale , di famiglia, perchè ogni famiglia in Toscana ha la SUA  personalissima versione.. Quella di Carlotta è la versione della sua famiglia, come la fa sua mamma, che la fa come la sua nonna e via dicendo (come lei mi ha raccontato! ) .
Allora mettete a bagno i fagioli , domani dicono farà di nuovo freddo e prima che finiscano cavoli, cavolfiori eccetera prepariamola questa fantastica zuppa!





Ingredienti

350 gr. di fagioli (peso secco)

200 gr. di cavolo nero (peso netto)
200 gr. di cavolo verza (peso netto)
200 gr. di cime di rapa  (peso netto)
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 piccola carota
 peperoncino piccante q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale q.b.
50 gr. di olio






La sera precedente mettere a bagno i fagioli con 1 cucchiaio di sale grosso.
Al mattino scolare i fagioli, sciacquarli, metterli in pentola, coprirli abbondantemente con acqua fredda ( due dita sopra il livello dei fagioli) e mettere a cuocere a fuoco moderato . Quando l'acqua avrà raggiunto il bollore, abbassare  a minimo e portare a cottura. Ci vorrà circa 1 ora, tenere a portata di mano un pentolino di acqua bollente e se eventualmente l'acqua di cottura dovesse asciugarsi ne aggiungeremo di bollente.
A fine cottura aggiungere il sale.
Nel frattempo avremo pulito le verdure: eliminare il gambo dalle cime di rapa, raccogliere foglie e bottoncino centrale; eliminare dalle foglie di cavolo nero lo stelo centrale che è cattivo da mangiare,, pulire il cavolo verza eliminando la costa centrale da ogni foglia. Sciacquare le verdure e ridurle in pezzi.
Preparare un battuto con sedano carota e cipolla.
Stufare il battuto in olio , quindi aggiungere il concentrato di pomodoro che darà una nota di colore alla zuppa, il peperoncino piccante, quindi le verdure spezzettate, mescolare e stufare di nuovo.
Passare metà dei fagioli ormai cotti e unirli alle verdure stufate, coprire di acqua o brodo vegetale ( utilizzare anche eventuale acqua di cottura dei fagioli) regolare di sale e far sobbollire il tutto per un paio d'ore, verso la fine unire i fagioli interi rimasti e cuocere ancora a fuoco dolce per dieci minuti. 
Fantastica, ci è piaciuta tantissimo.
Seguitemi anche sulla pagina facebook del blog, se avete domande sarò lieta di rispondervi tramite la pagina!




giovedì 15 settembre 2016

ZUPPA DI CECI E ZUCCHINE SU CREMA DI ZUCCHINE ALLA MENTA

Basta qualche giorno di maltempo a farti dimenticare che in fondo in fondo siamo ancora in estate e a farti riemergere la voglia di zuppe che ricordano il periodo autunnale. 
Questa ultima è stata davvero una estate anomala, poco calda, molto diversa da quella ultima scorsa con i picchi torridi, e ora che quasi volge la termine si è accompagnata ad una perturbazione copiosa di pioggia.
E ,tra estate e autunno, un piatto come quello che andrò a descrivere avrà si il nome e l'aspetto autunnale, ma il profumo sarà assolutamente estivo, tra zucchina e menta .
Seguitemi e prepariamola insieme.









Ingredienti

250 gr.  zucchine piccole anche con fiore
200 gr. di ceci cotti
peperoncino q.b.
50 gr. di olio + qualche cucchiaino per la crema di zucchine
200 gr. di riso arborio
4 foglie di menta
sale q.b.

Teniamo da parte due o tre zucchine, le altre tagliamole a tocchetti e cuociamole a vapore con un rametto di menta e poco sale.
Le zucchine tenute da parte le taglieremo a julienne e a listarelle i fiori se presenti dopo averli liberati del pistillo interno.
Saltare le zucchine a julienne in padella con olio e peperoncino e quando saranno cotte (attente a non bruciarle, sono tenere e tagliate sottili) aggiungere i ceci e lasciar insaporire il tutto per tre o quattro minuti, regolare di sale.
Versare le zucchine cotte a vapore nel mixer insieme a quattro foglioline di menta e un paio di cucchiaini di olio e ridurre in crema, eventualmente regolare di sale.
Lessare il riso. 
Posizionare sul fondo del piatto due cucchiai di crema di zucchine, il riso e ricoprire con qualche cucchiaio di zuppetta di ceci e zucchine, un giro d'olio e servire.





Deliziosamente gustosa e profumata.






Vi aspetto numerosi sulla ma pagina facebook legata al blog.

martedì 10 novembre 2015

ZUPPA DI CECI E VONGOLE

In una sera di inizio estate, durante un week end sul Gargano nella bellissima Vieste, ci sedemmo a cenare in questo piccolo ristorante su una terrazza adiacente alla costa.
Tra le tante pietanze tipiche del territorio mio marito fu attirato dalla zuppa di ceci e vongole.
Tornata a casa la replicai con enorme soddisfazione.Oggi la dedico al blog per lasciarla nelle pagine virtuali dove racconto di me, della mia cucina dei sapori che mi piacciono, dei luoghi che visito di sentimenti che mi animano.




Ingredienti

100 gr. di ceci secchi ( oppure 250 gr. di ceci già lessati)
1 chilo di vongole
1 falda di peperone rosso
1 piccola cipolla rossa
1 ciuffo di prezzemolo
peperoncino piccante ( facoltativo)
olio q.b.
sale q.b.
fette di pane casereccio tostate





mettere a mollo i ceci dalla sera prima con un pizzico di bicarbonato e un pizzico di sale grosso.
Al mattino sciacquarli sotto acqua corrente e metterli a cuocere, Io uso la pentola a pressione: coprire di acqua due dita sopra il loro livello e cuocere per 40 minuti dall'inizio del sibilo. Salare a fine cottura.
Poi ognuno ha il suo metodo magari e, magari, per risparmiarci la fatica c'è chi ricorre a quelli in scatola. 
Io quando cuocio i legumi di qualunque tipo siano ne cuocio in abbondanza, minimo 500 gr. e una volta cotti li congelo a porzioni. Si conservano benissimo, fidatevi e cotti in quantità i legumi vengono più buoni Fidatevi anche di questo :).


Spazzolare i gusci delle vongole per eliminare eventuali residui di sabbia e metterli,dopo averli sciacquati sotto acqua corrente, in una padella, aprirli sul fuoco avendo cura di toglierle dalla padella man mano che si aprono. A fine cottura raccogliere l'acqua residua sul fondo della padella , filtrarla e tenerla da parte.
affettare la cipolla rossa e stufarla in una larga pentola che contenga poi il tutto, unire prezzemolo, peperoncino e falda di peperone a pezzi e portare a cottura. Appena cipolla e peperone saranno cotti unire i ceci e le vongole con il loro guscio,insaporire per dieci minuti eventualmente regolando di sale.
Terminare con un filo d'olio a crudo.





Servire accompagnando con crostini di pane.

Seguitemi se avete piacere sulla mia pagina  facebook legata al blog

mercoledì 14 maggio 2014

FARFALLONI SU VELLUTATA DI FAVE FRESCHE CON SEPPIA E POMODORI CONFIT

Un primo piatto davvero delizioso con le fave fresche che mi piacciono tanto abbinate al gusto della seppia con un tocco di rosso dato dai pomodorini confit già sperimentati qui in una torta salata e qui in abbinamento con profumi del mare.
Andiamo subito in cucina!!




Ingredienti

300 gr. di pasta trafila farfalle

2 seppie medie
250 gr. di fave fresche (peso netto)
2 piccole cipolle fresche
1 ciuffo di prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco
olio evo
sale e pepe q.b.

10 pomodorini tipo ciliegino
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero
q pizzico di origano
1 filo d'olio evo

Prepariamo i pomodori tagliandoli a metà liberandoli dei semini in eccesso e mettiamoli a cuocere rivolti verso l'alto su carta forno dopo averli conditi a 140° modalità statico per 30 minuti e teniamoli da parte.
Puliamo le fave e sbollentiamole per qualche minuto in acqua salata come si fa per i pomodori da pelare. Scolarle raffreddarle con acqua fredda e privarle della pelle.
Pulire la seppia liberandola anche di osso becco e fegato quindi tagliarla a listerelle sottili, tagliare la testa a tentacoli separarti.
Affettare una cipolla e metterla a rosolare in poco olio e prezzemolo tritato, facendola ammorbidire senza che prenda colore, versarvi le fave sgusciate e coprire a filo di acqua, portandole a cottura, ci vorranno circa 5 minuti. Aggiustare si sale e tenere da parte.
In una padella affettare l'altra cipolla e rosolare anche questa con prezzemolo tritato, unirvi la seppia e a fiamma vivace cuocerla finchè l'acqua cacciata dalla seppia sarà evaporata, quindi bagnare con vino bianco, sfumare, salare unire qualche cucchiaio d'acqua e cuocere a minimo con coperchio per mezz'ora rigirando di tanto in tanto.
con un frullatore ad immersione ridurre le fave in purè tenendone da parte qualcuna se si desidera decorare il piatto.
Scaldare la pasta e mentre cuoce unire alle seppie metà del purè di fave, parte dei pomodori confit e mescolare per bene.
Disporre il resto del purè a specchio sul fondo dei piatti. Scolare la pasta versarla in padella con le seppie e mantecare qualche minuto.Impiattare decorare con fave e pomodori e gustare!!





venerdì 16 novembre 2012

FAGIOLI E FUNGHI CARDONCELLI AL COCCIO


Adesso è il momento di mettere in pentola i legumi, dono ricco di proprietà salutari, dono della terra amica e della natura prodiga. Facciamone largo uso: fave, lenticchie, fagioli, ceci, cicerchie son tutti di una bontà incredibile !!

Io li cucino qualche volta anche in estate, magari  le lenticchie che cuociono prima o provo il nuovo raccolto per provare  cottura e sapidità. Per fortuna qui da me si trovano ancora  produttori diretti di fave, ceci e fagioli e io ne approfitto in tempo per una scorta che mi "scalderà" tutto l'inverno!





Ingredienti

300 g. di fagioli piattellino secchi
500 g. di funghi cardoncelli
1 bel ciuffo prezzemolo
1 spicchio di aglio
1 cipollotto  fresco
4 pomodori ciliegino
1/2 peperoncino piccante
sale q.b.
50 g. di olio

Si comincia la sera mettendo a bagno i fagioli in acqua fredda con un pizzico di sale grosso.
Al mattino scolarli, sciacquarli e metterli a cuocere nel coccio coperti d'acqua per due dita sopra il loro livello, a fuoco dolce una volta raggiunto il bollore. Schiumare e condire con i pomodori tagliati a metà, lo spicchio d'aglio (in camicia) e due rametti  di prezzemolo interi così sarà più facile eliminarli..
Ci vorranno da 1 a 2 ore, quindi è una minestra da preparare un giorno che si decide di restare a casa a coccolare il pranzo per i propri cari. Cuocere i legumi al coccio significa proprio , secondo, me dare amore a chi si ama. Si confesso che il più delle volte uso la pentola a pressione che, santa invenzione, ci aiuta tantissimo!!!!
Ma questa volta no, ho fatto anche la pasta a mano, i gustosissimi cavatelli.
Quando i fagioli saranno cotti, aggiungo il sale e il pepe, tolgo gli aromi (aglio pomodori e prezzemolo), prelevo un paio di mestoli di legumi cotti e li frullo con il frullatore ad immersione. Li unisco al resto dei fagioli.
In una padella rosolo cipolla e prezzemolo tritati. Unisco il peperoncino tagliato a metà e privato dei semini, quindi i funghi precedentemente lavati strizzati e tagliati a fettine. Lascio cuocere per 10 minuti quindi unisco i funghi ai fagioli e lascio insaporire a fuoco lento per 10 minuti,
 il tempo di cuocere la pasta e mescolare il tutto portando in tavola un piatto fumante e gustoso! A piacere si aggiunge altro olio, anche piccante!!







martedì 16 ottobre 2012

MINESTRA DI CECI E CALAMARI CON CROSTINI


Ho imparato che quando cuocio i legumi più sono e meglio vengono. Allora ne cuocio in quantità e li surgelo, si conservano meravigliosamente, almeno i ceci, per i fagioli vi farò sapere!!
E così complice la presenza di 1 kg. di calamari freschissimi ho optato, per il capitano, per questa ricetta che è la versione alternativa a questa che riscuote sempre grande successo.
Non ho il tempo di cuocere i legumi al coccio , come tradizione vorrebbe, e quindi mi affido alla straordinaria pentola a pressione!!
Ma sia che si scelga il metodo tradizionale, sia che si adotti l'uso della pentola a pressione, raccomando di mettere a mollo i ceci con bicarbonato e sale grosso.






Ingredienti per 4 persone

per l'ammollo:

200 gr. di ceci secchi
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaio di sale grosso

per la cottura:

acqua quanto basta oper coprire i ceci un dito sopra la loro misura
sale grosso q.b. ( da aggiungere a fine cottura)
1 rametto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
qualche piccolo  pomodoro.

per la zuppa:

1 trito di prezzemolo e aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
qualche cucchiaio di acqua o brodo.


per i calamari:

200 gr. di calamari
50 gr. di olio
50 gr. di tritato per soffritto (sedano carota cipolla, meglio se rossa)
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 peperoncino fresco privato dei semi ( o una punta di quello in polvere)


La sera mettere a bagno i ceci aggiungendo il bicarbonato e il sale grosso, coprendoli abbondantemente di acqua.
Il giorno seguente, scolarli, sciacquarli, metterli in pentola a pressione, coprirli di acqua. Unire aglio intero prezzemolo intero e pomodori interi. Cuocerli per 1 ora dall'inizio del fischio.
Per accelerare l'apertura della pentola  la metto sotto il getto di acqua fredda con la valvola alzata.
Eliminare gli odori , aggiungere il sale e mescolare per farlo sciogliere, prelevare 1/3 dei ceci e frullarli.
In un'altra pentola capiente, rosolare in metà dell'olio aglio e prezzemolo tritati e unire le due parti di ceci ( quelli interi e quelli frullati). Unire l'acqua o il brodo ( io avevo i cubetti surgelati ), il peperoncino e cuocere lentamente rimestando per 15 minuti.
A parte rosolare il trito di aromi nel restante olio, unire i calamari tagliati a rondelle comprese le teste private di becco e occhi e cuocere per 5 minuti. Sfumare con il vino quindi unire il tutto ai ceci e insaporire per qualche minuto. Regolare eventualmente di sale.
Servire con crostini.



e io??
Mi son pappata questi!!!!





mercoledì 11 aprile 2012

ZUPPA DI CAVOLO VERZA E FAGIOLI

ho vinto, ho vinto, ho vinto, ho vintoooooooo!!!!
Grazie a "il blog di Max" !!!!
Ho vinto il coccio messo in palio nel suo succulento contest!!!!
E per ringraziare della fiducia accordatami posto una nuova ricetta cucinata nel coccio!
Una zuppa che visto il freddo di questi giorni può coccolarci e farci sperare nel ritorno della meritata bella stagione che si è nascosta in questi giorni di festa appena trascorsi!!






Ingredienti

200 gr. di fagioli secchi
1 cavolo verza da 500 gr.
1 battuto di sedano carota cipolla e peperoncino
80 gr. di pancetta
1 salsiccia a "punta di coltello" di maiale sbriciolata
olio
sale

Comincio la sera prima mettendo a mollo i fagioli in acqua e sale.
Al mattino scolo i legumi, li sciacquo e metto a cuocere coperti d'acqua e li porto a cottura ( per semplificare cuocere nella pentola a pressione per 20 minuti dal fischio). A cottura ultimata regolo si sale.
Pulisco il cavolo verza, staccando le foglie, elimino la "nervatura" centrale, e rompo a pezzi le foglie.
In una casseruola di terracotta mettere a soffriggere il battuto di verdure con la pancetta a cubetti e la salciccia sbriciolata.
Una volta rosolato il tutto unisco le foglie di cavolo sciacquate e scolate, copro con acqua, unisco sale grosso e porto a cottura la verdura.Quando questa sarà cotta,ma veramente quasi scotta, unisco i fagioli e lascio insaporire il tutto per 15 minuti. Assaggio di sale e unisco un filo di olio a crudo.





Rigorosamente servito in cocottine di coccio!

Bon appetit!!

Ancora un grazie a Max e combriccola








venerdì 2 marzo 2012

CAVATELLI FAGIOLI E COZZE


Se devo tornare alle origine di questo piatto devo andare indietro nel tempo di quasi trenta anni!! Una vita  praticamente! La prima volta che l'ho mangiata è stato  a casa di Nicoletta , mia cognata che lo decantava da tempo e, per vincere il nostro scetticismo, ci invitò a gustarla!
E' un piatto gustoso e cremoso che consiglio di provare.
Si può preparare in due tempi per non accavallare e stressare il lavoro in cucina, cucinando il giorno prima i fagioli e terminando poi con l'assemblaggio!

Uso fagioli del tipo piattellino, certo sarebbe un'altra cosa poter disporre di fagioli toscani tipo quelli di Sorana ma essendo un prodotto di nicchia è praticamente impossibile trovarli qui. A volte posso disporre di fagioli di quel di Panni un delizioso borgo del subappenino Dauno, paese di origine dello zio Franco che spesso me ne fa dono e allora si che è un'altra musica!!





Ingredienti

200 gr. di fagioli secchi messi a mollo la sera precedente la cottura
2 kg. di cozze ( pulite si otterranno circa 500 gr. di frutto)
uno schizzo di vino bianco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
un trito di sedano carota e cipolla (2 cucchiai)
70 gr. di olio
250 gr, di cavatelli freschi


Dopo aver tenuto a mollo i fagioli lessarli con solo acqua e alla fine della cottura sistemare di sale.
Io li cuocio nella pentola a pressione ( santa invenzione!!), 40 minuti a partire dal fischio ma è un po'soggettivo come orario e dipende anche dai fagioli a volte mi è capitato anche di doverli cuocere di più o di meno.
A cottura finita prenderne una metà e passarli al frullatore.
Aprire e raccogliere i frutti delle cozze ( o potendo farsele aprire dal pescivendolo).
In una padella tritare aglio e prezzemolo e far soffriggere con un po' d'olio, quindi unire 1 cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro ( da noi si usava la "conserva" cioè salsa di pomodoro essiccata al sole e conservata per l'inverno...una prelibatezza!! oggi no potendo disporre di spazi aperti e aria pulita ho desistito e non la faccio più) e farlo sciogliere. Aggiungere i fagioli interi e quelli frullati e cuocere per 15 minuti unendo eventualmente poca acqua.
In un'altra padella appassire nell'olio carota cipolla e sedano tritati . Quando saranno cotti e stufati a dovere unire le cozze, sfumare col vino e lasciarlo evaporare. Assemblare fagioli e cozze e lasciar insaporire qualche minuto a fuoco dolce.
Cuocere i cavatelli freschi (in mancanza anche gnocchetti sardi) e mescolare a fagioli e cozze!!







mercoledì 5 ottobre 2011

ZUPPA DI CAVOLO VERZA E CECI


 Comincio a sentire il bisogno di coccolarmi con delle buone zuppe calde e ricche di sapori e profumi autunnali.
E allora via all'estro e agli abbinamenti. Questa volta complice una scodella di ceci cotti avanzata, ho combinato questi ultimi con un cavolo verza e il risultato .....una zuppa scaldacuore!!










I

ngredienti
250 g di cavolo verza (peso netto)
200 g di ceci già cotti
1 piccola cipolla
1 piccola carota
1 gambo di sedano
qualche ago di rosmarino
1/2 peperoncino piccante
1 cucchiaio di dado homemade (o 1 bicchiere di brodo vegetale)
olio q.b.
sale q.b.

Preparare un battuto finissimo con cipolla, sedano, qualche ago di rosmarino e carota;  mettere a stufare in 4 cucchiai di olio.
unire il peperoncino spezzettato.
Privare le foglie del cavolo della nervatura centrale e tagliare a listarelle.
Unire al battuto di verdure, coprire d'acqua, aggiungere il dado homemade e lasciar cuocere per 1 ora unendo eventualmente ancora poca acqua.
Il cavolo dovrà risultare morbido.
Dopo un'ora unire i ceci e lasciar cuocere ancora 15 minuti.
Prendere parte della zuppa e passarci un frullatore ad immersione , unire il passato al resto della zuppa. Cuocere ancora 5 minuti.
Servire con crostini e olio crudo.





mercoledì 6 luglio 2011

GNOCCHETTI CECI SPINACI E COZZE......parafrasando Max



Ricette su ricette..le mie e le sue  prevalentemente a base di prodotti del mare. In questa sua ultima encomiabile preparazione ha toccato il mio cuore e non ho potuto fare a meno di scopiazzarlo tanto so che  gongolerà di soddisfazione vedendo questo post!!
Come spesso accade tra noi blogger ci mettiamo qualcosa di diverso , di nostro, di più affine al nostro palato o più semplicemente perchè è ciò che abbiamo a disposizione..........

Questo mondo del blog...che ci ha fatto mettere da parte le tante riviste di cucina collezionate negli anni e che giacciono sugli scaffali o negli scatoloni ma che non buttiamo , no, perchè comunque rappresentano una parte della nostra vita....questo mondo meraviglioso, dicevo, che ci accomuna a tante persone senza volto, a voci senza sonoro  che hanno scavato un solco nella linea dei sentimenti....
abbiamo creato nuove "amicizie" fatte di stima battute e risate e ...condivisione di sapori.
Così a pelle cogliamo quelle ricette che ci colpiscono e riproduciamo più o meno fedelmente.
E' il caso di questa che mi ha fatto prendere un 8 e 1/2 come voto dal capitano...grazie a Max che sempre di più per quanto riguarda le ricette di pesce si dimostra un nome una garanzia.....


ingredienti x 2 persone


200 g. di ceci peso già cotto e sgocciolato
1/2 kg. di cozze peso da pulire
1/2 peperoncino piccante secco
1 ciuffo di prezzemolo
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d'aglio di quello fresco
50 g. di olio
100 g. di spinaci peso già cotto e strizzato
70 g. di gnocchetti sardi (io Garofalo)


Lessare i ceci dopo averli ammollati per una notte.
Rosolare lo spicchio d'aglio pressato nello spremiaglio insieme al prezzemolo, peperoncino e rosmarino, debitamente tritati, nell'olio previsto.
Pulire le cozze lasciandone una decina con metà del guscio.
Unire al soffritto prima che prenda colore i ceci scolati non completamente del loro liquido di cottura Lasciarli insaporire per 10 minuti e quindi unire gli spinaci.
Cuocere ancora dieci minuti e a questo punto unire le cozze e il loro liquido filtrato.
Lasciar cuocere ancora 5 minuti.
Lessare la pasta molto al dente e finire di portare a cottura nell'intingolo di ceci e cozze.
Regolare eventualmente di sale.






Caro Max se mi leggi come vedi ho apportato alcune modifiche ma so che mi perdonerai!!




Ho fatto la ricetta d'impeto, avendo in casa gli ingredienti principi della ricetta.


Con questo post voglio augurare a tutti buone vacanze!!!!


Ho voglia di serate con gli amici


....di serate all'aria aperta

.........di sole e di mare

....di giornate con poca cucina

.....e tanta compagnia

.....di buoni libri

.....di viaggi e scorribande

....di capelli asciugati al vento

...e di pelle che profuma di salsedine

e per questo per un po' dovrò essere meno costante con i post, senza dimenticare , nel caso, di fotografare e archiviare qualunque ricetta particolare dovesse attraversare questo periodo che mi attende .
Scorrerò sempre il mouse alla ricerca dei vostri post.......e sarò presente nei vostri commenti.


BUONE VACANZE

sabato 20 marzo 2010

ZUPPA DI CICERCHIA

Questa spero sia l'ultima zuppa di legumi di questo lunghissimo piovoso e freddo inverno...perchè se la luce del mattino mi ricorda la primavera e i profumi delle fresie mi ricordano che finalmente è il tempo dei colori nelle aiuole e le coccinelle svolazzano sul balcone vuol dire che proprio ci siamo...FINALMENTE domani inizia la primaveraaaaaaaa!!!!

La cicerchia è il seme che si raccoglie dal baccello  di una leguminacea la cui coltivazione e essenzialmente diffusa al centro-sud del nostro paese. Il suo consumo è in costante diminuzione e se ancora si può gustare una zuppa preparata con questo legume lo si deve all'attaccamento ai gusti tradizionali e di una volta di qualche ristoratore dei piccoli paesini nell'entroterra.
Le ho trovate al mercato del sabato che si svolge a Bisceglie di cui ho già parlato qui e leggendo sull'etichetta che provenivano da agricoltura biologica in Puglia ho voluto provare a cuocerle nel modo in cui le avevano preparate da "zia Rosa"una squisita trattoria nel centro storico di Gravina di Puglia.
E' una ricetta gustosissima dal sapore antico che qui a casa mia piace tantissimo.









INGREDIENTI

500 gr. di cicerchia
1 gambo di sedano
1 piccola carota
1 spicchio d'aglio
1 rametto di prezzemolo
1 cipolla rossa
peperoncino q.b.
olio evo
sale

Per i crostini
mollica di pane casereccio
poco olio


Dopo averle scelte per eliminare eventuali impurità, mettere a bagno le cicerchie il giorno prima.
Cambiare l'acqua almeno 3 o 4 volte ,aggiungendo ogni volta un po' di sale grosso.
Coprirle d'acqua condirle con sedano carota prezzemolo e aglio e cuocerle per almeno 1 e mezza a fuoco molto dolce altrimenti perdono la pellicina, si verificherà ugualmente ad alcune e la pellicina verrà a galla. La elimineremo.
Volendo si può procedere alla cottura in pentola a pressione, aspettando che a fuoco dolce raggiungano il bollore quindi chiudendo la pentola cuocere per circa 20 minuti dal fischio.
Nel frattempo in una padella soffriggere la cipolla rossa tritata col peperoncino in abbondante olio.Versare il tutto nelle cicerchie,salare e cuocere ancora per 10 minuti affinchè i sapori siano amalgamati.Cospargere con prezzemolo tritato,eliminando aglio carota e sedano.






Tagliare a cubetti la mollica mettere in teglia con carta da forno. Oliare appena e dorare.
Servire la zuppa accompagnandola con i crostini e olio crudo.
La volta scorsa le abbiamo mangiate con maltagliati che ho preparato con semola di grano duro non rimacinata .






domenica 7 febbraio 2010

LA FAVETTA CON LE CICORIE


Siamo a domenica sera...piove ...dopo un giro, giusto per prendere un po' d'aria ( anzi d'acqua),
oziando come da comandamento e girovagando qua e là ....prima di abbandonare tutto e tuffarmi anticipatamente sul divano, meglio postare qualche idea magari per domani .
Questa ricettina rustica ancorchè contadina, è uno dei piatti tipici della mia regione, ma credo un po' di tutto il centro sud ,dove questo legume, ghiottissimo consumato fresco, è entrato prepotentemente anche nel consumo invernale poichè la sua resa nella coltivazione è talmente alta da permetterne anche la conservazione sotto forma di legume secco.
Sto parlando delle fave secche , che nel linguaggio allegorico hanno un ben preciso significato, ma che in cucina una volta decorticate, e sapientemente cucinate danno origine ad una crema vellutata e saporita che regalmente accompagna le verdure di campo  o le cicorie .
Sto scrivendo troppo e forse divago anche troppo e potrei annoiare non poco quindi passiamo agli ingredienti e alla preparazione prima che abbandoniate il campo per la noia.





INGREDIENTI 

300 g. di fave secche decorticate
1 cipolla
1 ciuffo di prezzemolo
olio evo
sale e pepe

Ci sono varie versioni su questa preparazione ( con carota ,sedano, pomodoro) ma io prediligo questa molto semplice che esalta il sapore delle fave.
Sciacquare le fave con acqua tiepida e metterle in una pentola coprendole d'acqua per almeno due dita al di sopra. Metterle sul fuoco e aspettare che cominci a bollire; quindi con la schiumarola togliere la "schiumetta" che si formerà a galla, abbassare la fiamma quasi a minimo e versarvi sopra il prezzemolo tritato e la cipolla affettata. Cuocere così a fuoco dolce senza mai girare per almeno un'ora. Dico "senza mai girare" perchè in questo modo non si attaccherà sul fondo della pentola. Assaggiate le fave e se sono praticamente cotte, salare e pepare. Continuare la cottura finchè si saranno disfatte e se vi piace proprio liscia cremosa basteranno due "colpetti" di frullatore ad immersione. A noi piace che rimangano anche alcuni pezzi di fava. A fine cottura condire con olio crudo.




Accompagnare con verdura bollita e crostini di pane.
E' una bontà!!!