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giovedì 30 maggio 2024

TIRAMISU'

 E' un classico della pasticceria italiana: alzi la mano chi non lo abbia preparato o mangiato almeno una vota nella vita.

Il tiramisù nei miei ricordi è legato ad una gelateria di via Merulana a Roma e all'affetto infinito che mi legava a Marisa che non mancava mai di coccolarmi con una coppa di tiramisù preso da "Ornelli" ogni volta ( per fortuna spesso) che andavo a farle visita.

Era il suo modo di coinvolgermi nella sua golosa passione per questo dolce dalle origini controverse e combattute.

Un dolce relativamente giovane ma che, nonostante la sua giovane età, ha conquistato tutto il mondo in poco tempo.

Secondo fonti lette sul web, il dolce nasce a Treviso nel 1970 nel ristorante "le beccherie" e in seguito certificato dall'Accademia italiana della Cucina  con atto notarile.

Qui, nelle mie pagine virtuali,  propongo la versione classica con mascarpone e quella, un po' più leggera, con la ricotta e i biscotti pavesini sperando di non urtare gli integralisti delle ricette tradizionali della cucina italiana 😂. 




Ingredienti pirofila 30x20

500 g. di mascarpone

200 g. di savoiardi

110 g. di zucchero

3 uova

60 g di acqua 

caffè ☕ ( moka da 3 tazze) addolcito con 2 cucchiaini di zucchero

Cacao amaro per finire

Preparare in anticipo la moka e versare il caffè in una scodella.

Mescolare 60 g di acqua con 110 g di zucchero, portare su fuoco dolce fino a raggiungere 121°.

Separare tuorli da albumi :  io monto gli albumi in planetaria e i tuorli in una ciotola con sbattitore elettrico. quando la montata sarà partita, unire metà sciroppo portato a 121° agli albumi a filo e metà ai tuorli sempre a filo con le fruste in movimento in entrambi i composti. montare  entrambi con metà acqua e metà zucchero portati a 121°Mescolare con spatola e unire crema al mascarpone e albumi montati.

bagnare velocemente i savoiardi nel caffè ormai tiepido e disporre una fila di biscotti sul fondo della pirofila; coprire con metà della crema di mascarpone e uova.

Procedere con un secondo strato di savoiardi bagnati nel caffè.

Coprire con il resto della crema; livellare bene, cospargere con cacao amaro e riporre in frigorifero per almeno tre ore prima di gustare.


Ottima anche la versione con ricotta e pavesini.

con ricotta e pavesini:

pirofila 20x10

400 g. di ricotta

2 uova

75 g. di zucchero

2 uova

4 pacchetti di pavesini

40 g. di acqua.

ridurre la ricotta a crema con le fruste.

 unire tuorli e albumi preparati come per la versione con mascarpone con acqua e zucchero portati a 121°.

Comporre la pirofila come per la versione classica.

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lunedì 10 aprile 2017

DOLCE DI PANNA E LATTE (panna cotta)

Una preparazione semplicissima che si prepara in venti minuti e che come "impegno" richiede solo il tempo di raffreddamento, ma se preparata il giorno prima sarà perfetta sulla tavola a fine pasto senza grossi problemi di organizzazione, si conserva benissimo in freezer sempre pronta all'occorrenza. 
La panna cotta è una sorta di  budino di panna e latte addensati con l'aggiunta di colla di pesce e accompagnata a salse a base di frutti di bosco o caramello senza disdegnare salse a base di cioccolato, è un dessert di relativa recente origine , pare risalga ai primi del '900 cercando di riprodurre una versione più leggera del dolce francese qui in italia conosciuto come bavarese, è un dolce tipico piemontese che in breve tempo ha preso piede in tutta Italia, molto versatile negli abbinamenti che oltre alle salse non disdegna l'accompagnamento con frutta fresca.
La ricetta provata e approvata presa con piccole modifiche da un vecchio numero di "Cucinare Bene".



Ingredienti per 6 formine in silicone 

250 gr. di panna liquida per dolci
180 gr. di latte fresco
75 gr. di zucchero semolato finissimo
1/2 bacca di vaniglia
9 gr. di gelatina in fogli (colla di pesce)





Ammorbidire 10 minuti la gelatina in acqua fredda.
Mescolare in un tegamino a fondo spesso la panna, il latte, lo zucchero e la mezza bacca di vaniglia. Far riposare per venti minuti.
Scaldare la miscela senza farla bollire, eliminare il baccello di vaniglia e sciogliere dentro il composto caldo la gelatina ben strizzata mescolando.
Per evitare che nel composto rimangano grumi e nel dubbio, filtrarlo attraverso un colino a maglie stette.
Versare ora il composto nelle formine in silicone  riempiendole fino all'orlo, lasciar raffreddare a temperatura ambiente  e mettere quindi in frigo per almeno 12 ore, in questo modo la gelatina avrà il tempo di rapprendersi lentamente conferendo una consistenza migliore al dolce. Dopo questo tempo passare tutto in freezer prima di sformare e gustare decorando ogni formina con frutti di bosco a pezzi e leggermente zuccherati.
Nel caso si opti per formine in alluminio è consigliabile spennellarle con un velo di olio di semi insapore prima di versarvi il composto.
Una volta congelato può essere sformato e riportato a temperatura di consumo tenendolo qualche ora a temperatura ambiente .




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