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giovedì 12 gennaio 2023

RAVIOLI RICOTTA E SPINACI

 Un classico in casa mia, quando è tempo di spinaci, ovvero tutto l'inverno, ne preparo scorte che surgelo e uso al momento con sughi quasi sempre a base di funghi e carne.

Ho una predilezione particolare per i formati di pasta ripiena e più volte su queste pagine ho proposto diverse varianti di bontà nascosta in uno scrigno di pasta fresca.

La versione che propongo questa volta è il classico dei classici che merita di essere narrato.

Questo lavoro mi accompagna solitamente nelle giornate grigie e uggiose come questa che mi fa compagnia in questo momento. E' in queste giornate che il piacere di restare rintanata in cucina ha il sopravvento sulla mia voglia di aria aperta e quindi srotolo la fantasia a preparare porzioni succulente che accompagneranno la convivialità dei giorni di festa. Sì perchè da quando ho scoperto che il freezer è mio amico anche con la pasta fresca, questa spesso staziona nei cassetti del congelatore in attesa di essere tuffata in acqua bollente salata e condita a piacimento.






Ingredienti

per la sfoglia:

300 g di semola rimacinata

3 uova  ( 60 g  ciascuno)

per il ripieno:

300 g di spinaci (peso netto)

300 g di ricotta vaccina ben asciutta

1 albume d'uovo

un pizzico di noce moscata

3 cucchiai rasi di parmigiano grattugiato

sale e pepe qb



Lessare gli spinaci e lasciarli raffreddare. Strizzarli tra le mani oppure lasciarli asciugare a fuoco basso in una pentola antiaderente. Una volta freddi tritarli ( anche in un mixer) e mescolarli con la ricotta setacciata, l'albume, la noce moscata, il parmigiano, il sale e il pepe.

Prepariamo la sfoglia fresca: io per comodità impasto tutto nel bimby o nella planetaria ma anche nella macchina del pane unendo tutti gli ingredienti e impastando fino a giusta consistenza ma ovviamente si può fare a mano formando una fontana sulla spianatoia e unendo le uova leggermente  sbattute.

dopo aver formato una palla con l'impasto, avvolgere in pellicola e lasciarlo riposare per quindici minuti almeno per far sì che il glutine si distenda e renda facile la stesura della sfoglia.




Con la macchinetta della pasta stendere la sfoglia e ricavare delle strisce su cui, con un sac a poche o un cucchiaino distribuiremo mucchietti del ripieno. Ricoprire con altra sfoglia e ritagliare i 🥟 ravioli adagiandoli su un piano infarinato. terminato il lavoro si può aspettare il momento di cuocere oppure, se ci saremo anticipato il lavoro, distribuire su un vassoio ricoperto di carta forno, chiudere in una busta e surgelare. Quando andremo a cuocere verseremo in acqua bollente salata direttamente dal freezer.

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martedì 25 ottobre 2022

GNOCCHI DI PATATE CON VELLUTATA DI ZUCCA E BRICIOLE DI SALSICCIA


Un giorno d'autunno capitammo in un piccolo paese del Molise, Larino, borgo  in provincia di Campobasso.
Il comune si suddivide in due parti, una storica e una più moderna con tutti i servizi principali. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla parte storica senza però non apprezzare la parte "nuova" che annovera sul suo territorio rovine di un anfiteatro romano. 
Nella parte vecchia ho apprezzato la facciata del duomo, le viuzze sali e scendi e i balconi adornati di verde ben curato. 
E' stato in questa occasione che ho provato gli gnocchetti replicati dignitosamente nella mia cucina


 e che lascio sulle pagine del mio diario di cucina virtuale insieme ad alcune foto del borgo!





















Ingredienti
700 g di zucca 🎃 (peso lordo)
250 g di salsiccia a budello grande
1 rametto 🌿 di rosmarino
1 piccola cipolla 
4 cucchiai di olio di oliva
mezzo bicchiere di vino bianco

700 g di patate a pasta gialla vecchie 
oppure a buccia rossa e pasta gialla
1 uovo 🥚
80-100 g di farina  (dipende dalla patata) 
semola rimacinata per lo spolvero 

Lessare le patate con tutta la buccia, una volta cotte schiacciarle ancora calde (io uso lo schiacciapatate e non le sbuccio, la buccia rimane integra nello strumento). Versarle sulla spianatoia e allargare la purea per facilitarne il raffreddamento. 

Nel frattempo sbucciare la zucca e ridurla a tocchetti, in una padella versare 4 cucchiai di olio e la cipolla finemente affettata. Farla stufare a fuoco dolce e quando sarà diventata trasparente ( attenti a non bruciarla) unire la zucca e il rosmarino. Mescolare, unire mezzo bicchiere di acqua e portare a cottura. Eliminare il rosmarino. Il composto dovrà risultare poco liquido.

Con il frullatore ad immersione ridurre in purea e tenere da parte.



Eliminare il budello della salsiccia e ridurre in briciole. Rosolare in padella con due cucchiai di olio, sfumare con il vino bianco e cuocere fino ad eliminare la parte alcolica del vino, tenere da parte.



E' tempo di passare agli gnocchi: cospargere il piano di farina, unire il purè di patate, fare la fontana e aggiungere l'uovo leggermente sbattuto, cominciare a impastare aggiungendo via via la farina necessaria ad avere un impasto morbido ma deciso, non lavorare troppo altrimenti gli gnocchi risulteranno gommosi.

formare dei rotolini spessi un dito e tagliare a tocchetti; ora si può optare nella scelta se lasciare a tocchetti o con l'apposito attrezzo pigiare delicatamente ogni tocchetto a formare una fossetta da un lato e la classica rigatura dall'altro; mamma non aveva l'attrezzo e li pigiava su una grattugia rovesciata, potete fare anche voi così se non avete la tavoletta. 


Man mano che gli gnocchi son pronti disporre su un vassoio coperto con un tovagliolo e cosparso di semola  rimacinata.



E' tutto pronto, non ci resta che mettere sul fuoco l'acqua salata per cuocere gli gnocchi. versarli nell'acqua a bollore e appena salgono a galla scolarli con la schiumarola e unirli alla vellutata di zucca con buona parte della salsiccia sbriciolata, una manciata di parmigiano, mantecare dolcemente e servire con briciole di salsiccia a decorare il piatto.



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lunedì 4 aprile 2022

RAVIOLI AI FUNGHI PORCINI E RICOTTA IN SALSA AL PARMIGIANO E TARTUFO

E' davvero parecchio tempo che non lascio una ricetta e alcuni pensieri su queste pagine a me tanto care. Sapete che la vita ogni giorno presenta un conto, a volte leggero che te lo fa quasi ignorare, a volte così pesante che come un macigno si posa sul cuore fino quasi a toglierti il sonno e il respiro.

Ma, per fortuna, riesco a trovare sollievo ai pensieri rifugiandomi in cucina, non affondo le mani in impasti da tanto tempo ma una "tirata" di sfoglia fresca non si può ignorare soprattutto nei giorni di festa. Questi ravioli sono stati il piatto principale del pranzo di Natale 2021 e il post con le foto giaceva nelle bozze del blog da allora. Stamattina mi son decisa a finire il post perchè merita di essere lanciato nel firmamento virtuale, ora che ci avviciniamo alla Santa Pasqua e quindi lasciare una idea appetitosa per il pranzo domenicale.

Non vi nascondo che son riuscita a finire il post GRAZIE all'influenza stagionale che mi ha costretta a stare a riposo 😡, oggi che pubblico sono "rifiorita" per fortuna 😂😎

I ravioli con questo ripieno li ho mangiati in una baita sul subappenino dauno in una domenica della lontana spensieratezza.

Mi sono rimasti impressi e finalmente sono riuscita a replicarli lasciando una piacevole sorpresa alle papille gustative , sono buonissimi!!!  

I ravioli o i tortellini li preparo sempre giorni prima perchè richiedono tempo e pazienza, poi li surgelo a strati separati da carta forno leggermente spolverata di semola e al consumo li tuffo surgelati nell'acqua a bollore.



 Ingredienti

per l'impasto

300 g di semola rimacinata

3 uova

1 cucchiaio di olio evo

per il ripieno

250 g di funghi porcini freschi o surgelati interi

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di olio

un ciuffo di prezzemolo

sale e pepe qb

300 g di ricotta vaccina

30 g di albume (1 all'incirca)

per la crema al parmigiano e per finire

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

150 g di crema di latte

150 g di latte 

 20 g circa di tartufo fresco



preparare la sfoglia impastando la semola con le uova precedentemente sbattute leggermente e il cucchiaio di olio. Lavorare fino ad ottenere un impasto sodo, liscio e non appiccicoso. coprire e lasciare riposare per mezz'ora.

in una padella affettare i funghi grossolanamente unire lo spicchio d'aglio ( io lo infilzo con uno stuzzicadenti per facilitare l'eliminazione) prezzemolo, olio e cuocere velocemente a fiamma medio-alta, cuocere per cinque minuti spegnere e aggiungere solo ora sale e pepe, eliminare l'aglio, mescolare e lasciar raffreddare.

Una volta freddi tritarli grossolanamente e, raccolti in una ciotola, mescolare con la ricotta e l'albume d'uovo.

Prepariamo i ravioli:



lavorare ancora un po' l'impasto e tagliarlo in pezzi grandi quanto un uovo, passare nella macchinetta tirasfoglia fino al penultimo numero come spessore, posizionare nocciole di impasto (io mi aiuto con il sac a poche), chiudere i ravioli tagliandoli con la rotella dentellata. Decidete voi la misura e se tagliarli dentellati o lisci. Io che come perfezionista ho ben poco li ho fatti tutti disuguali of course 😂



Al momento di cuocere i ravioli preparare la crema al parmigiano : unire la crema di latte e il latte, metter su fuoco dolce e riscaldare senza portare a bollore, aggiungere il parmigiano e mescolare con una frusta. Cuocere per tre o quattro minuti.
Versare la salsa e i ravioli 🥟 in una larga padella e insaporire a fuoco spento unendo ancora un cucchiaio di parmigiano



Servire i ravioli con la crema al parmigiano  e insaporire con tartufo nero. 



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mercoledì 30 gennaio 2019

RAVIOLI GAMBERI E PATATE SU CREMA DI ZAFFERANO E CAPPERI

Ho trascurato come non mai questo mio spazio virtuale.
Gli eventi della vita mi hanno tenuta lontana da qui, con i pensieri sopra ogni cosa e poi gli accadimenti che si sono susseguiti mi hanno lasciato davvero poco tempo da dedicare alla cucina e alle parole da lasciare su queste pagine.
I miei tempi in cucina sono stati limitati e circoscritti al quotidiano indispensabile con poche eccezioni di preparazioni leggermente più complesse che richiedessero tempo maggiore.
Si sono susseguiti primi veloci, dolci velocissimi insomma qualcosa di poco creativo e che rubasse davvero poco tempo.
La vita spesso ti mette di fronte a delle scelte, e hai bisogno di sacrificare qualcosa.Il qualcosa è stato questo mio spazio tanto amato, perchè se pure con tante amicizie virtuali, resta comunque VIRTUALE e a volte quello che serve è il contatto umano, il tenersi per mano il guardarsi negli occhi.
Adesso molto lentamente sto cercando di tornare qui, sto cercando di ritrovare quella passione che un po' ho lasciato andare, e cerco di farlo anche riprendendo vecchie foto e , come qui, vecchi post cominciati e non finiti. Sto pian piano anche cercando di recuperare le parole che mi sfuggono, per raccontare le mie emozioni.
nei pochi spazi eccezionali ho trovato tempo per questi ravioli.
Una pasta ripiena semplice ma appetitosa che sposa mare e terra in un connubio di patate e gamberi.
Salvate le foto, il tutto non è andato oltre la pubblicazione sul mio profilo instagram ed ora finalmente trovo il tempo di scrivere il post a descrizione della ricetta.
Chi mi legge e segue sa bene quanto le ricette che abbiano come protagonista i doni del mare, in questo mio scrigno prezioso siano molto frequenti.
Amo poi spesso giocare con gli abbinamenti, sposare terra e mare , sicura del risultato eccellente ogni volta perchè sapientemente pensato e combinato.
Seguitemi in cucina



Ingredienti

per la sfoglia:

3 uova medie
300 g. semola rimacinata
1 cucchiaio di olio

per il ripieno:
200 g. patata lessa
100 g. gamberi sgusciati
20 g. burro
20 g. porro
1 cucchiaio parmigiano
noce moscata
 sale e pepe q.b.

per finire il piatto:
100 g. panna
30 g. porro
10 g. capperi dissalati
3-4 stimmi di zafferano
10 g. burro
qualche cucchiaio di vino bianco





preparare la sfoglia impastando in planetaria o a mano la semola con le uova e l'olio, formare un panetto, avvolgere in pellicola e lasciar riposare per trenta minuti a temperatura ambiente.



Dedichiamoci nel frattempo alla preparazione del ripieno.
Lessare la patata con la buccia in acqua salata e quando è ancora calda sbucciarla e passarla allo schiacciapatate. Tenere da parte.
Stufare dolcemente il porro affettato sottilmente nel burro previsto tra gli ingredienti, quando sarà ben cotto unire i gamberi sgusciati e spezzettati, cuocerli per pochi minuti, aggiustare di pepe e sale, unire la patata schiacciata e il parmigiano. mescolare delicatamente facendo ben amalgamare gli ingredienti tra loro.
Tirare le sfoglie di pasta all'uovo e confezionare i ravioli, sistemarli man mano su canovaccio leggermente cosparso di semola.
Appassire il porro con poco burro e acqua a fuoco dolce in una padella. Unire vino bianco e capperi che non dovranno essere sott'aceto ma dissalati, alzare la fiamma e lasciar sfumare il vino.Completare con panna e zafferano, aggiustare di sale e pepe.
Portare a bollore una pentola d'acqua e  cuocere i ravioli, poi scolarli e tuffarli nella padella con la salsa di condimento; se necessario unire qualche cucchiaio d'acqua di cottura per ben mantecare.

Seguitemi numerosi sulla pagina facebook e sul profilo instagram , vi aspetto e sta nascendo una bella novità di cui vi parlerò a breve.


martedì 9 agosto 2016

TAGLIATELLE VERDI ALLA RUCOLA CON PEPERONI E PANCETTA

In alcune vecchie dispense ho trovato questa ricetta che mi ha incuriosita.
Non avete anche voi la mania di conservare ritagli di giornali con ricette o vecchi opuscoli che giacciono dimenticati per tanto tempo?
Fino a quando poi nel rarissimo giorno in cui decidete di spolverare un po' più a fondo e mettere un po' d'ordine nel caos che regna sulle mensole della cucina ecco spuntare un fascicolo che con una foto ricca di colore attira la vostra attenzione?
Ecco cosa mi è capitato in una caldissima mattina d'estate, presa da buoni propositi da "cinderella" mi ritrovo tra le mani questa esplosione di colore!
E allora subito all'opera rendo utile la sua lunghissima giacenza e gli rendo onore e merito.
Andiamo in cucina e prepariamo questa pasta fresca dal verde brillante.



Ingredienti

Per la pasta alla rucola:


200 gr. di semola ( no quella rimacinata, ma quella che qui usiamo per le orecchiette, con grana più grossa)

100 gr. di farina tipo 0
80 gr. di foglie di rucola lavate e ben asciugate
1 cucchiaio di olio
80 gr. di acqua *

all'uovo

aggiungere un uovo e aggiungere solo 20 gr. di acqua , ma poco per volta ,potrebbe non essere necessario metterla tutta o potrebbe volercene un po' di più, dipende dalla grandezza dell'uovo.

Per il sugo:


1 peperone rosso

1/2 peperone verde
100 gr. di pancetta a dadini ( ma ci stanno benissimo anche 100 gr. di gamberetti in sostituzione)
30 gr. di olio
30 gr. di vino bianco
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
3 foglie basilico
sale e pepe q.b.
parmigiano per condire

Nel mixer inserire la semola rimacinata e le foglie di rucola lavate e asciugate, azionare fino a ridurre in una polvere omogenea.
Ora proseguire nel mixer o a mano in questo modo: aggiungere l'olio e l'acqua ( o l'uovo se si opta per la versione all'uovo e in questo caso aggiungere i 20 gr. di acqua solo se necessario), impastare fino ad avere una massa liscia e omogenea, avvolgere in pellicola e lasciar riposare per almeno 30 minuti.



Aiutandosi con la macchinetta tirasfoglia ( o a mano se vi piace) tirare la sfoglia e dopo averla fatta asciugare qualche minuto ricavarne le tagliatelle che metteremo ad asciugare su una tovaglia cosparsa di farina.
Dedichiamoci alla preparazione del condimento:
tagliare i peperoni in piccoli pezzi e metterli con scalogno e pancetta in una padella con l'olio, unire anche l'aglio intero e schiacciato che toglieremo dopo qualche minuto.



Rosolare per 5 minuti e sfumare con vino bianco. Eliminare l'aglio, regolare di sale e pepe e portare a cottura per circa 10 minuti.
A cottura ultimata unire il basilico spezzettato.
cuocer le tagliatelle , condirle con il sugo, una spolverata di parmigiano e servire .

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mercoledì 3 febbraio 2016

UMBRICELLI CON SALSA DI GAMBERI BIANCHI E PROFUMO DI CURCUMA


Umbricelli....mi sono innamorata del nome, prima ancora di scoprire di cosa si trattasse, ovvio da subito sapevo fosse pasta fresca, ma per quanto riguarda la forma la fantasia spaziava. "Umbri" mi sembrava tradisse l'origine legata alla regione cuore d'Italia, "celli" mi ha fatto subito pensare ai vermicelli.... consulto internet incuriosita e trovo queste notizie che prendo per intero da SapereSapori


Si tratta di un tipo di pasta, simile agli spaghetti, che sta conoscendo un notevole successo, e che testimonia la sobrietà e la semplicità della cucina umbra di un tempo. Bisogna ricordare che, fino ad un po' di anni fa, le uova venivano adoperate, anche in campagna, con molta parsimonia: esse erano in genere vendute in città, oppure al sensale e ne rimanevano ben poche per il consumo familare. 
La pasta all'uovo, magari le tagliatelle, con la sfoglia stesa a mano col matterello, si gustava solo in poche occasioni di festa, mentre negli altri giorni la pasta era fatta solo di acqua e farina. 
La lavorazione è laboriosa, ma il risultato è ottimo. 
Dopo aver realizzato il normale impasto, si ricavano dei pezzi che, spianati fino a mezzo centimetro di spessore, vengono poi affettati da uno speciale piccolo matterello di legno scannellato; ogni singolo pezzo viene quindi allungato e affusolato con le mani, fino ad avere gli "umbricelli". 
Nel Ternano, gli umbricelli con qualche variante prendono il nome di "ciriole" e nello Spoletino "strozzapreti". C'è chi li chiama "stringozzi" ed anche "strangozzi". 
Secondo alcuni, il nome potrebbe esser dovuto al fatto che tale pasta, di forma allungata, ricorda un stringa per scarpe, una sorta di laccio, che poteva essere usato anche per strangolare i preti. 
Va infatti ricordato che l'Umbria, pur essendo terra di Santi, è stata per secoli sotto il dominio papale, per cui era assai sviluppato un forte sentimento anticlericale. 
In quel di Gubbio, si produce un tipo di pasta dalla forma simile alle tagliatelle, detta "rondoloni", che nei negozi di pasta fresca si trova adesso tutto l'anno. 
Il tipico condimento degli strangozzi era con un sugo di pomodoro, reso un po' piccante dal peperoncino e aromatizzato dal prezzemolo, ma ovviamente oramai vengono proposti nei ristoranti dell'Umbria con ogni tipo di salsa. 
Per chi volesse anche provare nuovi sapori, in commercio si trovano anche umbricelli o strangozzi ai gusti più diversi: al tartufo, alle ortiche, al pomodoro, ecc.


Per imparare a farli mi sono affidata all'ottimo video di 2 Amiche in Cucina il canale you tube dell'omonimo blog di Miria
Andiamo, seguitemi in cucina , vi scrivo come realizzare un primo piatto da leccarsi i baffi




Ingredienti

per gli umbricelli
200 gr. di farina tipo 1
100 gr. di semola rimacinata
140-150 gr. di acqua

per la salsa
700 gr. di gamberi bianchi
1/2 cipolla rossa
1 ciuffo di prezzemolo
uno schizzo di vino bianco
100 gr. di pomodoro datterino o ciliegino
sale e pepe q.b.
50 gr. di olio evo

per un fumetto veloce
teste e gusci dei gamberi
1 foglia di alloro
1/2 cipolla 
1 ciuffo di prezzemolo
40 gr. di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
sale q.b.

 e inoltre:
mezzo cucchiaino di curcuma in polvere sciolta in mezzo bicchiere di acqua tiepida



Per prima cosa preparo l'impasto che m servirà per la pasta: ho usato farina tipo 1 che ultimamente prediligo.
Miscelare le farine, disporle sul piano di lavoro aggiungendo acqua necessaria a formare un impasto compatto , liscio ma non duro. Nella preparazione della pasta fresca non all'uovo io uso una idratazione vicina al 50% del peso della farina. Formare un panetto e mettere a riposare per almeno trenta minuti a temperatura ambiente avvolgendolo in pellicola.
Dopo questo tempo procedere ala formazione degli umbricelli .
Seguire il video del link messo nella prefazione del post.




FOTO PRESA DAL WEB 


Ora dedichiamoci ai crostacei sgusciando i gamberi bianchi, sapete quali sono vero? In questo periodo abbondano e il loro prezzo è abbordabile,qui a casa mia vengono a farmi visita almeno una volta a settimana. Il capitano li usa come esca nelle sue scorribande del fine settimana quando si dedica alla pesca a bolentino. Freschissimi e lucidi, sono un ingrediente fantastico per sughi e zuppe.

foto da archivio

Raccolgo i gusci e le teste dei gamberi in una pentola , i frutti li libero dal filo nero posto in cima al corpo e li tengo da parte.
Ora ai carapaci dei gamberi vanno aggiunti l'olio e la foglia di alloro, dopo averli  rosolati a fiamma moderata fino a sentirli sfrigolare, vanno Bagnarti con il vino bianco,  evaporare quindi aggiungere la cipolla, il prezzemolo e il sale, coprire a filo di acqua e lasciar cuocere per venti minuti a fuoco moderato. Filtrare con un colino a maglie strette.





Prepariamo il condimento:
In una larga padella stufare la cipolla tritata finemente con il prezzemolo e tutto l'olio indicato negli ingredienti, prima che prenda colore sfumare con il vino e una volta evaporato unire i pomodori spezzettati, regolare di sale e portare a cottura per dieci minuti a fiamma moderata. verso fine cottura unire i frutti dei gamberi. Una volta spento il fuoco unire al tutto un paio di cucchiaini della curcuma sciolta in acqua.Il resto andrà unito all'acqua di cottura della pasta insieme ad 1 cucchiao di olio.
Cuocere gli umbricelli e mantecare per qualche minuto nella salsa ai gamberi


Venite a trovarmi sulla pagina facebook legata al blog , vi aspetto numerosi.







martedì 30 settembre 2014

RIPROPONGO LA RICETTA DEI TROCCOLI CON CICALE DI MARE

Vi propongo una ricetta gustosissima Ci sono ricette che si preparano comunemente in casa e quindi è normale per una blogger postarle nel proprio diario sul web.Poi accade anche che nel corso degli anni il blog si evolva, credo che sia un particolare comune a tutte le donne e mamme che come me hanno iniziato questa avventura con semplicità. Cambiano i metodi di descrizione, cambiano anche le foto,magari  migliorano un po', i post si trasformano e arricchiscono di nuovi dettagli. Capita che scorri indietro nel tempo attraverso le pagine del tuo blog e sorridi anche guardando i post degli albori del tuo spazio. E poi ti dici : cavolo, questa ricetta merita un po' più di attenzione e cura. E ti poni il quesito se eliminare il vecchio post o scriverne uno nuovo che mostri l'evoluzione del tuo spazio. E dopo consultazioni con altre amiche blogger, consigli e pareri decidi che no il blog rimane così, nelle sue semplicità ed evoluzioni e decidi di dedicare la giusta attenzione alla ricetta che sei sicura piacerà ai nuovi lettori.
E in questa riflessione mi son state di aiuto come sempre le stupende amiche blogger del gruppo bloggalline di cui mi onoro di far parte.







Squilla mantis, questo è il nome scientifico di un crostaceo dalla corazza  bianca , di piccole dimensioni e che comunemente è conosciuto come cicala di mare o canocchia. Vive ad una profondità che va dai 10 ai 200 metri e solitamente viene pescato con le reti a strascico.
Il suo consumo deve avvenire a poche ore dalla pesca, vanno acquistate vive e il suo sapore ne fa una preda ambita nella cucina di molte regioni .
Qui nella mia cucina viene consumata in abbondanza, come tutti i prodotti di mare come ben sa chi mi segue e legge da tempo. 






La preparazione di questo gustosissimo primo piatto merita un po' di attenzione nel preparare le cicale alla cottura.
Ma andiamo, seguitemi e vi spiegherò per bene come prepararlo.

Ingredienti

800 gr. di cicale di mare
300 gr. di pomodorini alla corda (o 400 gr. di pomodori pelati)
50 gr. di olio evo
1 scalogno
1/2 bicchiere di vino bianco
1 ciuffo di prezzemolo
2 foglie di basilico
sale e pepe q.b.
1 cucchiaino di parmigiano
400 gr. di troccoli

Liberare le cicale delle alette che si trovano sotto la pancia e anche delle zampette laterali.
Questa operazione è necessaria in quanto la ricetta prevede che siano tagliate in pezzi e serve ad evitare che in cottura parte delle alette possano staccarsi e "sporcare" il sugo. 

vi pubblico una vecchia e pietosa foto che vi mostrerà il prima e il dopo





sciacquarle sotto acqua corrente e tagliarle in 3 pezzi.
Rosolare nell'olio,in una padella larga, lo scalogno tritato senza fargli prendere colore, unire i pezzi di cicale ben scolati e rosolarli leggermente. Sfumare con il vino banco e unire prezzemolo e basilico tritati.




Ora unire i pomodori e il sale terminare la cottura per circa 15 minuti. A cottura ultimata spegnere il fuoco , pepare , unire un giro d'olio . Trasferire i pezzi di cicala in una scodella e tenere al caldo.
I troccoli io li preparo in casa usando il classico antico attrezzo





Scaldare i troccoli e una volta cotti scolarli e passarli in padella mantecando con 1 cucchiaino di parmigiano.



Servire e gustare questa buonissima proposta unendo ancora una macinata di pepe e del prezzemolo tritato.


mercoledì 9 aprile 2014

RAVIOLI DI ZUCCA E GAMBERI IN SALSA MARE E MONTI



Eccomi ancora una volta a presentare una ricetta con l'appellativo "mare e monti" ad indicare l'accostamento di frutti della terra e del mare. Già ne ho proposto qui e qui. E' evidente che l'accostamento ci piace!

questa volta si passa per un piatto di ravioli fatti in casa con un delizioso ripieno di ricotta gamberi e....zucca!! Superbo!
Per la zucca siamo agli sgoccioli! si troverà ancora per poco tempo sui banchi dei fruttivendoli,la varietà che preferisco è la "musquee de Provence" e  quando la vedo nel suo splendore arancione non so resistere e me ne torno sempre a casa con una bella fetta!!
Le cozze poi in questo mese sono piene da far gola e con pochi ingredienti ho elaborato un primo eccellente e che fa bella figura!
Il dolce sapore della  zucca ben si sposa con la ricotta che mescolata alla polpa della cucurbitacea in armonia con bocconcini di gambero ha dato vita ad un ripieno che sembrava di velluto! Ho coronato il ripieno con una nota di noce moscata che con il suo profumo inconfondibile si abbina benissimo alla zucca e ha legato insieme perfettamente i tre ingredienti principe. Sono rimasta molto soddisfatta.






per la pasta fresca:

200 gr. di semola rimacinata

2 uova
1 cucchiaio di olio evo

per il ripieno

150 gr. di zucca (peso netto)

200 gr. di ricotta vaccina asciutta
1 albume d'uovo
10 gamberi (io mazzancolle)
sale e pepe q.b.
una grattata generosa di noce moscata

bisque preparata con teste e carapaci dei gamberi

per la salsa

200 gr. di funghi ( io cardoncelli ma vanno bene anche gli champignon eviterei porcini)

1/2 kg. di cozze (peso lordo)
60 gr. ca di olio evo
prezzemolo tritato
1 piccolo scalogno
2 cucchiai di brandy
pepe nero macinato al momento

se si vuole decorare il piatto servono anche 4 cozze col guscio e 4 gamberi




 Come prima cosa prepariamoci l'impasto per la sfoglia mescolando la semola rimacinata con le uova e l'olio evo, quindi avvolta in pellicola per alimenti teniamola a riposo a temperatura ambiente fino al momento di usarla.
Lessiamo a vapore la zucca, io per accelerare i tempi l'ho tagliata a cubetti, una volta cotta e intiepidita l'ho tamponata tra alcuni fogli di carta da cucina per eliminare l'eccesso di acqua che avrebbe influito sulla consistenza della farcia. In alternativa si può cuocere al forno avvolta in stagnola, l'importante è non bollirla altrimenti  diverrà troppo acquosa.
Ho eliminato carapace e teste dai gamberi e li ho usati per preparare la bisque , il brodo concentrato insaporitore che mi servirà per completare la salsa di condimento. Come quantità d'acqua per usarla in questa ricetta vista la esigua quantità di carapaci sarà sufficiente usarne 200 gr. e seguendo la procedura della ricetta linkata equilibrare la quantità di odori previsti a proprio gusto.
i gamberi vanno nel ripieno crudi tagliati a piccoli tocchetti.
eliminare il bisso dalle cozze, sciacquarle accuratamente sotto l'acqua corrente , aprirle e raccoglierne i frutti in una ciotola, insaporendo con prezzemolo tritato.




Pulire sciacquare e affettare i funghi. Metterli in padella con un piccolo scalogno e prezzemolo tritati, salare adesso in modo da far perdere velocemente l'acqua ai funghi, rosolarli a fiamma vivace bagnando con il fumetto di crostacei ormai pronto e filtrato e il brandy, lasciar evaporare.



Lasciamo ora in sospeso la salsa e dedichiamoci ai ravioli. 




Mescolare la polpa di zucca con la ricotta ben asciutta,trasferire in una ciotola e unire  i gamberi a tocchetti , sale e pepe, legare il tutto con un albume d'uovo. La scelta dell'albume e non dell'uovo intero per avere in cottura un ripieno più cremoso.
Stendere la pasta con la sfogliatrice fino ad uno spessore di pochi millimetri, non sottilissima, io con la mia macchina Marcato ho usato il penultimo numero. Distribuire  cucchiai di ripieno distanziando di 3 centimetri un mucchietto dall'altro, ripiegare la sfoglia pressare tra un mucchietto e l'altro e con la rotella tagliare i ravioli.




Lasciarli ad asciugare sulla spianatoia o una tovaglia cosparse di farina.
Mettere a bollire l'acqua e accendere la padella della salsa con i funghi, appena questa raggiunge bollore versarvi le cozze e parte della loro acqua debitamente filtrata, far evaporare e cuocere per 5 minuti. Non prolunghiamo la cottura altrimenti le cozze diventano stoppose.
A bollore raggiunto cuocere i ravioli che avranno bisogno all'incirca di 5 minuti per giungere la cottura. Scolarli e mantecarli delicatamente in padella con la salsa. Impiattare e decorare se volete con un gambero e una cozza , spolverare di pepe macinato al momento e servire.







sabato 14 dicembre 2013

PASTA FRESCA AL NERO DI SEPPIA


Al nero di seppia io adoro il risotto, ricordo anche delle mie vacanze in Croazia e mi rendo conto di non aver mai postato la ricetta! Invece questa volta ho voluto provare la pasta, trascinata dal bottino portato a casa dal capitano, delle freschissime seppioline!! Ho conservato i sacchetti, spesso lo faccio conservandoli anche in freezer aspettando l'occasione per usarli.
poi ieri su fb vedo la foto della socia mia la  mitica Sandra del blog le padelle fan fracasso che aveva preparato la sfoglia nera e mi si accende la lampadina!!!!




ingredienti

90 gr. di semola rimacinata (io senatore Cappelli)
210 gr. di farina 0
3 uova
1 cucchiaio di olio di oliva
2 sacche del nero della seppia
farina per lavorare

Mescolare le due farine, fare la fontana. in un bicchiere rompere con i rebbi della forchetta i sacchetti del nero delle seppie, mettere il cucchiaio di olio e stemperare il nero. Nella fontana di farine far cadere il nero facendolo passare da un colino a maglie strette aiutandosi con un cucchiaino, in modo che la membrana che ricopre il nero resti nel colino e non vada ad inquinare l'impasto. Unire le uova e impastare. Se è il caso unire un po' di farina. La prima parte dell'operazione l'ho fatta con una forchetta. Proseguire poi a mani nude. Formare la palla e lasciar riposare coperta con ciotola per mezz'ora. Tirare la sfoglia con la macchinetta o se si è esperte a mano, aiutandosi cospargendo di farina, lasciar asciugare la sfoglia per dieci minuti quindi tagliare le tagliatelle.
Io ho fatto con nonna papera, la mia è una Marcato, ho tirato fino al numero 7.

le ho condite con sugo di gamberi....favolose!!


martedì 26 novembre 2013

RAVIOLI AI CARCIOFI CON POMODORO FRESCO


Il fascino della pasta ripiena fatta in casa è un qualcosa che mi rapisce!! L'idea di creare ad uno ad uno i bocconi ripieni da gustare a pranzo mi riempie di soddisfazione. Era da parecchio tempo che la cucina non ospitava tale lavoro e complice una domenica uggiosa cosa c'è di meglio che coccolarsi con una pasta fresca?

Questa volta la scelta del ripieno è caduta sui carciofi, i primi della stagione che sono andati ad accompagnarsi ad un sugo semplice fatto con pomodoro fresco, gli ultimi della stagione!






Ingredienti



1 dose di pasta fresca all'uovo


ripieno:

2 carciofi

200 gr. di ricotta vaccina ben asciutta
1 uovo
4 cucchiai di olio
1 spicchio d'aglio
1 rametto di prezzemolo
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.

Per il sugo di pomodoro:

1 kg. di pomodori rossi da sugo

1 cipollotto fresco
4 cucchiai di olio
sale e pepe q.b.


Per prima cosa preparare la pasta fresca e metterla avvolta in un foglio di pellicola a riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
In una padella che contenga i carciofi tagliati a listarelle sottili,rosolare l'aglio. Appena colorito toglierlo e unire i caciofi rigirandoli nell'olio caldo. Unire poca  acqua e portare a cottura perfetta i carciofi. mettere da parte e far intiepidire. In un mixer frullare i carciofi con metà della ricotta e un po' di prezzemolo tritato, sale e pepe. Mescolare il composto tolto dal mixer con il resto della ricotta, l'uovo e il parmigiano.
Suddividere la sfoglia in tanti pezzi grandi quanto un uovo e tirala con la macchinetta in una sfoglia non troppo sottile. Io ho la macchinetta della Marcato e la tiro al terzultimo numero.
distribuire un cucchiaino abbondante a distanza di due centimetri uno dall'altro lungo ogni striscia di pasta (che stenderemo uno alla volta per non farla seccare), ripiegare la sfoglia sul ripieno, pigiare con il palmo della mano tra un mucchietto e l'altro di ripieno, sigillare i bordi e con una rotella tagliapasta formare i ravioli.






Man mano che saranno pronti disporli su un telo ben infarinato , avendo cura di girarli dopo un po'.
A questo punto prepariamo il sugo.
Cuocere i pomodori a pezzi con olio e cipollotto a fette, con sale e pepe. Cuocere il tutto per 30 minuti , quindi passare tutto anche la cipolla al passa pomodoro.
Scaldare i ravioli e condirli col sugo e abbondante parmigiano.