lunedì 19 novembre 2018

FLUFFOSA ALL'ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO

Vi voglio parlare di una chiffon-cake fighissima, amorevolmente la chiamo fluffosa, per la sua sofficità. Il nome di questo dolce non è mia invenzione, è il termine adottato da un gruppo affiatatissimo di blogger, tanto da farne un libro che ha avuto ragionevole successo un paio di anni fa.
Tra le tante proposte di questo bel libro c'è quella all'arancia con semi di papavero.
In un pomeriggio trascorso chiacchierando virtualmente sul web mi intreccio sul discorso fluffosa con Fedora che mi da l'imput per provare questa versione presente sul libro.
Adoro la croccantezza dei semi di papavero e immaginarli disseminati nella sofficità di una fluffosa mi ha spinta provarla ed è stato amore.
Semplice nella sua sofficità ha sempre come base lo stampo apposito, si prepara con una frusta e una spatola dopo aver montato in planetaria a dovere gli albumi.
Seguitemi vi racconto come l'ho fatta io!


Ingredienti stampo da 18 cm

190 g di farina 00

200 g di zucchero finissimo
40 g di succo di arancia filtrato
40 g di liquore all'arancia
40 g di acqua
80 g di olio di semi
4 uova
8 g di lievito per dolci
1/2 bustina di cremor tartaro
60 g di semi di papavero



Accendere il forno 160° modalità statico.
Separare i tuorli dagli albumi, facendo massima attenzione che nessuna traccia di tuorlo sia negli albumi, pena la mancata montata degli stessi che devono essere a neve fermissima.
Questa è l'unica operazione che faccio nella planetaria con il gancio a filo ma va bene anche un frullino elettrico.
Cominciare a mescolare gli albumi quindi unire il cremor tartaro e montare a neve fermissima.
In una grande ciotola raccogliere tutte le polveri: zucchero, farina, lievito e i semi di papavero.
Fare un buco al centro e versare le uova, l'olio, acqua, liquore e succo ( sul libro viene indicato solo succo di arancia filtrato)  Mescolare il tutto con una frusta fino ad avere un composto ben amalgamato e omogeneo quindi unire in due-tre riprese gli albumi montati incorporando con una spatola e con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare l'impasto.
Versare nello stampo e cuocere per 1 ora a 160-170 gradi.
Una volta cotta ( fare la prova stecchino) sfornare e far raffreddare la torta capovolta come ogni chiffon cake necessita.


Se non si ha a disposizione lo stampo classico da chiffon cake usare uno stampo qualunque che RICORDO ANDRA' IMBURRATO E INFARINATO.

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sabato 10 novembre 2018

MUFFIN ALL'ACQUA CON CACAO


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E' una rivisitazione del famosissimo ciambellone soffice , con piccole modifiche si ottengono morbidissimi muffin che ormai preparo praticamente ogni settimana.
Semplicissimi e velocissimi, serve solo una forchetta e una spatola e il gioco è fatto.
Arricchiti di gocce di cioccolato ed un cuore morbido di crema alla nocciola.
Unica accortezza è quella di tenere il ripieno di crema alla nocciola almeno trenta minuti in freezer in modo tale che in cottura resti morbido e cremoso.
Vi spiego tutto passo passo nella descrizione della ricetta, seguitemi in cucina.



Ingredienti per 10 muffin

1 uovo e 1 tuorlo
65 g. di acqua
65 g. di olio di semi 
125 g. di farina 00
130 g. di zucchero finissimo
20 g. di cacao amaro
1 cucchiaio di gocce di cioccolato ( facoltativo)
5 g. di lievito per dolci
10 cucchiaini di crema spalmabile alla nocciola
gocce di cioccolato per finire (facoltativo)




Come primo passaggio bisogna congelare la crema di nocciole, basteranno trenta minuti, io in genere, visto il successo, ho sempre una scorta in freezer pronta all'evenienza.
Ricoprire un piccolo vassoio o un piatto ( anche di carta) con cartaforno e posizionare sulla sua superficie 10 cucchiaini di crema nocciole formando 10 mucchietti, riporre in freezer.
Mettere i pirottini nella teglia da muffin, come ho scritto da queste dosi ne escono 10.
Accendere il forno a 180° modalità statico.
Munirsi di due ciotole: 
in una ciotola raccogliere l'uovo e il tuorlo, l'olio di semi e l'acqua ( i liquidi), mescolarli con una forchetta.
Nell'altra ciotola setacciare farina, cacao amaro e lievito per dolci, unire lo zucchero ( le polveri) e mescolare.
Versare i liquidi sulle polveri, con la forchetta mescolare e unire le gocce di cioccolato, quindi con una spatola raccogliere per bene tutto intorno e sotto la ciotola la massa ottenuta.
Non va assolutamente lavorato troppo altrimenti vengono gommosi, giusto il tempo di inglobare le polveri, fa nulla se il composto è un po' grumoso.
Versare 1 cucchiaio di composto in ogni pirottino; prendere la crema di nocciole dal freezer e in ogni pirottino posizionare, al centro, un mucchietto ormai congelato; togliere all'ultimo momento dal freezer perchè si scongela velocemente.
ricoprire ora con 1 cucchiaio di composto ogni pirottino e infornare in forno a temperatura per 15 minuti.
Raffreddare su gratella.







Si conservano umidi e soffici per tre o quattro giorni chiusi in scatola. 

martedì 30 ottobre 2018

SFORMATO ZUCCA E MOZZARELLA

La zucca si presta a tantissime interpretazioni in cucina e fuori, vedi in questi giorni le bellissime zucche svuotate e rese lampade per ricordare la festa americana di Halloween che sta sempre più prendendo piede anche tra noi!
In questi giorni facevo una riflessione legata alla mia infanzia e alla tradizione dell'albero di Natale.
Oggi non è concepibile il Natale senza un albero in casa, che sia grande o piccolo è il simbolo per antonomasia della festa più bella dell'anno.
Quando ero piccola il mio nonno materno a casa nostra allestiva un presepe immenso costruito durante tutti i giorni dell'avvento, con tanto di impalcatura rivestita di montagne e prati, personaggi grandi e illuminazione a lampioni che davvero rendeva il tutto spettacolare. Il presepe prendeva tutta la parete di una grande stanza adibita a soggiorno dove si trascorreva la maggior parte del tempo della giornata.
Il mio rammarico è non avere nessuna foto del periodo; Era quello il nostro Natale, il presepe, la processione di mezzanotte e le tombolate immense con le bucce di manderini ( quelli veri) che profumavano l'aria usati per coprire i numeri delle cartelle, la stufa a legna che ci scaldava e noi bambini che aspettavamo la befana e no Gesù bambino per i doni. Niente albero, niente!
Poi intorno alla fine degli anni sessanta si cominciarono a vedere, almeno da noi; i miei nonni e un po' anche i miei genitori si rifiutavano di allestirlo, a dire il vero più i nonni perhè papà accolse subito con entusiasmo la nuova moda. Lui era un anticonformista un uomo sempre avanti nei tempi, aperto a qualunque novità, non se ne perdeva una. Anzi, ci portava a Bari dove babbo natale accoglieva i bimbi per le foto di rito e dove nei grandi magazzini Upim o Standa, assenti qui da noi, acquistavamo i primi doni e nelle caffetterie oggetti di cioccolato che usavamo per  abbellire l'albero, nuovo arrivato.
Questo tutto nei ricordi della mia infanzia per fare un paragone con la festa di halloween, che sono certa fra qualche anno festeggeremo quasi come fosse nostra; per ora io ancora resisto e la lascio passare inosservata con qualche disappunto delle nipotine che invece già la ritengono come nostra.
Un antefatto nostalgico per introdurre un piatto a base di zucca che mi è piaciuto non poco, veloce e saporito che vi farà apprezzare questo cucurbitaceo tornato grandemente sulla scena dopo anni di immeritato abbandono.



Ingredienti per una teglia 20x15

300 g di zucca (peso netto) 
200 g di mozzarella
50 gr di farina
50 g di parmigiano grattugiato
30 g di pecorino romano grattugiato
una spolverata di noce moscata
qualche cucchiaio di pangrattato
sale e pepe q.b.
olio evo
2 o 3 cucchiai di latte




La preparazione è abbastanza veloce:
accendere il forno a 200° modalità statico
ungere la teglia con olio e spolverare con pangrattato.
sminuzzare la mozzarella.
mescolare in una ciotola i due formaggi , la noce moscata, un cucchiaio raso di pangrattato, sale ( poco) e pepe.
Tagliare a fettine sottilissime la zucca, infarinare le fettine e comporre uno strato nella pirofila, 
condire con il miscuglio di formaggi, mozzarella e un filo d'olio.
Proseguire in questa maniera fino a terminare con l'ultimo strato di fettine di zucca infarinate cosparse del miscuglio di formaggio. Spolverare con pangrattato, irrorare d'olio, punzecchiare con i rebbi di una forchetta la superficie dello sformato fino alla base della pirofila.
Versare lungo i bordi due o tre cucchiai di latte e cuocere a 200° modalità statico per circa quaranta minuti. Controllare la cottura della zucca quindi portare a massimo il forno per altri 10 minuti. Lasciar intiepidire prima di consumare.

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mercoledì 24 ottobre 2018

MUFFIN ALLA ZUCCA CRUDA


E' inutile dirlo, è il periodo suo, della zucca; la si trova ovunque, in giro nei supermercati, dai fruttivendoli sul web nei blog e sui social, ovunque è un tripudio di questo frutto autunnale che nasconde il sole dentro.
Io ne sono ghiotta, la mangio in tutti i modi però ancora non avevo sperimentato il suo impiego nei dolci, eppure ce ne sono tanti con lei come protagonista.
In un pomeriggio di questi, con una porzione di zucca da consumare, residuo di una buonissima regalatami da una cara amica, ecco che scatta la molla  che mi porta , in questo periodo di poca operosità, a mettere in cantiere gli ennesimi muffin.
Sono il dolce più veloce e semplice da fare che comunque è gradito da tutti.
Sto cercando lentamente di tornare a mettere le mani in pasta con lo stesso ritmo di qualche tempo fa; è difficile ma ce la sto mettendo tutta.
E' difficile , almeno per me, dedicarsi alle proprie passioni con la mente offuscata da mille pensieri; mi manca proprio incipit, si è proprio la molla di iniziare che mi manca perchè, se comincio ad impastare mi accorgo che lentamente la nebbia scompare per lasciare spazio alla quiete e gioia che mi da restare in cucina tra profumi e farina.
Ho usato la zucca cruda, della serie fa il meno che puoi però devo dire che il risultato si commenta da solo, buoni umidi e finiti in un giorno.
Come tutti i muffin si preparano in cinque minuti e si cuociono in breve tempo; 










Ingredienti per 10 muffin

200 g. di zucca (peso netto)
125 g. di farina 00
25 g. di fecola di patate
125 g. di zucchero
1 uovo
50 g. olio di semi
5 g. di lievito per dolci
1 pizzico di cannella
vaniglia
zeste di arancia biologica
2 cucchiai di gocce di cioccolato 
gocce di cioccolato per guarnire





Si fanno davvero in cinque minuti!
Accendere il forno modalità statico a 180°.
Mettere i pirottini di carta nella teglia per muffin.
In una ciotola che contenga poi tutto l'impasto grattugiare la zucca , usare i fori per il taglio a julienne.
Unire farina, zucchero, fecola, lievito per dolci e aromi.
In un'altra ciotola mescolare uovo e olio, giusto il tempo di amalgamarli senza montare.
Unire il composto liquido nella ciotola con zucca e polveri. Unire anche i due cucchiai di gocce di cioccolato.
Con una spatola amalgamare giusto il tempo che scompaia la farina, non lavorare troppo, ne va della sofficità del dolcino.
Riempire i pirottini fin quasi al bordo, cospargere con gocce di cioccolato e cuocere per 20 minuti.




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venerdì 19 ottobre 2018

CROSTATA SALATA ZUCCHINE E SPECK

Preparare una torta salata mi da sempre grandi soddisfazioni.
A parte il fatto che son semplicissime da preparare, poi non sottovalutiamo il loro stimatissimo ruolo di salva cena, svuota frigo e appagamento del gusto.
Questa volta non una quiche  ma una vera e propria crostata salata con tanto di nastri incrociati di pasta brisee.
E prima che le adorate zucchine dell'orto spariscano dal mercato ecco che vanno a sposarsi con lo speck per dar vita a questa delizia.











Ingredienti per stampo 26 cm di diametro


300 gr. di farina 00

70 gr. di olio evo
1 uovo
60 gr. di acqua frizzante ghiacciata
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate ( facoltativo)

ripieno:
3 zucchine medie
200 gr. di panna per cucina
3 cucchiai di parmigiano
100 gr. di speck a dadini
sale q.b.
2 cucchiai di olio
2 uova

per spennellare ( facoltativo)
prelevare 1 cucchiaino di tuorlo dalle uova richieste per il ripieno
2 cucchiai di latte


Impastare tutti gli ingredienti previsti per la pasta brisee, formare un panetto e riposare per trenta minuti.
Nel frattempo prepariamo il ripieno per la crostata salata.
In una ciotola grattugiare le zucchine e cospargerle con poco sale fino. Lasciarle per 15 minuti quindi strizzarle a dovere tra le mani per eliminare l'acqua di vegetazione.
Volendo spennellare prima di cuocere i nastri della griglia ricordarsi di prendere due cucchiaini di tuorlo dalle uova che in seguito andremo a lavorare.
Sbattere le uova in una ciotola che poi contenga tutti gli ingredienti del ripieno, unire il parmigiano,i due cucchiai di olio, la panna, lo speck e le zucchine strizzate in precedenza; amalgamare bene il tutto e tenere da parte.
Accendere il forno modalità statico a 180°.
Ricoprire il fondo dello stampo con un cerchio di pastaforno, imburrare e spolverare di farina i bordi.
Prendere due terzi della pasta brisee e stenderla tra due fogli di carta forno spolverando con poca farina. Ottenere un cerchio dello spessore di circa 3-4- mm che vada a rivestire anche parte dei bordi dello stampo.
Posizionare il cerchio di pasta ottenuto nello stampo rivestendo anche parte dei bordi.
Versare il composto di zucchine all'interno del fodero di pasta e livellare col dorso di un cucchiaio.
Stendere ora la pasta rimasta , ricavare i classici nastri di pasta che andremo a posizionare sul ripieno a formare la griglia tipica della crostata. 



Ripiegare l'eccesso di basta lungo la circonferenza della torta.
Spennellare i nastri con uovo e latte sbattuti, infornare e cuocere per 40 minuti. 
Prima di trasferire su griglia a raffreddare aspettare 15 minuti che il tutto si rassetti. 



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mercoledì 17 ottobre 2018

ZUCCA E FAVE SECCHE LA ZUPPA CHE MI HA CONQUISTATA

Siamo in autunno , la stagione dei colori caldi, delle minestre, delle zuppe, dei cibi confort-food.
Tornano i legumi, quelli del nuovo raccolto che io prediligo; non amo i legumi precotti né quelli in buste e scatole. Ho l'abitudine  (e la fortuna) di poter prendere la maggior parte dei legumi direttamente dal produttore: fave, ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie.
In particolare la fava, quella secca , con la pelle, è il primo legume secco che uso appena pronto alla vendita, è un legume che difficilmente troveremo sugli scaffali del supermercato, è più commercializzata quella decorticata che qui usiamo per preparare la favetta, purea, macco, che dir si voglia.
Mi hanno regalato una zucca meravigliosa, dovevo finire le fave acquistate, avevo voglia sia di legumi che di zucca e allora via al sodalizio insolito che ha lasciato una nota piacevolissima al nostro palato.
Il dolce della zucca, il sapore rustico della fava secca, un'abbondante apporto di piccante dato dai miei habanero ed ecco una minestra , piatto unico e completo dal sapore autunnale .
Accompagniamo la zuppa con fette di pane casereccio tostate.





Ingredienti
250 g. di fave secche
500 g. di zucca ( peso lordo)
2 cipolle di media grandezza
mezzo peperoncino piccante
un ciuffo di prezzemolo
olio quanto basta
sale quanto basta

Si comincia la sera prima mettendo a bagno le fave secche in una ciotola che le contenga insieme all'acqua che deve ricoprirle almeno quattro dita al di sopra, nella notte triplicheranno il loro volume.
La mattina scolare le fave e eliminare con un coltellino la parte superiore del frutto, quella che con il peduncolo la teneva attaccata al baccello.
riporre in una pentola e ricoprire di acqua fresca, aggiungere una delle  cipolle contenute tra gli ingredienti elencati tagliata a fettine sottili e un ciuffo di prezzemolo tritato. Cuocere a fuoco dolce per circa trenta minuti o fino a quando le fave saranno ben cotte tenendo presente che comunque la buccia resterà abbastanza coriacea. Le mie l'avevano sottilissima e son cotte in trenta minuti. Nel caso aggiungere acqua calda durante la cottura.
Sarà bene tenere da parte un pentolino di acqua bollente da aggiungere nell'evenienza. non aggiungere acqua fredda per non fermare la cottura.
A cottura quasi completa aggiungere sale e olio quanto basta.
A parte scaldare la cipolla rimasta affettata sottilmente in qualche cucchiaio di olio e quando sarà diventata trasparente e prima che prenda colore unire la zucca privata della buccia e dei semi, compresi i filamenti che li contengono,  e tagliata a cubetti. Unire anche il peperoncino, rosolare leggermente il tutto e unire qualche cucchiaio di acqua oppure ancora meglio qualche cucchiaio di liquido di cottura delle fave. Portare  a cottura la zucca, unire alle fave già cotte e lasciare insaporire il tutto per 15 minuti a fuoco dolce.


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giovedì 4 ottobre 2018

TORTA AL CACAO


Poi, non sai neanche spiegarti perché, ti tornano in mente sapori antichi. Un tuffo nella memoria, ricordi di pomeriggi uggiosi come questo, ad aspettare la solita visita pomeridiana di quella zia che mammabis era per me.
Ogni suo arrivo era accompagnato da qualcosa di buono. Anche da lei, oltre che da mamma, ho ereditato la passione per la cucina.
Uno dei suoi cavalli di battaglia era questo dolce, per lei era la torta nera. Un semplice e genuino dolce senza uova né grassi aggiunti oltre al latte.
Oggi l'ho fatta, forse per la prima volta, sebbene sia presente da sempre nella mia sdrucita agenda con le ricette dei ricordi.
Io l'ho farcita con un velo di confettura di albicocca che col cacao ci va a nozze.

Lei aveva trovato la ricetta su uno dei primi ricettari della Bertolini, Qualcuno di voi se li ricorda?
Era classificata col nome di focaccia dolce al cacao, ma poi per noi è sempre stata la torta nera e guai a definirla diversamente! La focaccia per noi è ben altra cosa!!



Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro

200 g. di farina per dolci
250 g. di zucchero
75 g. di cacao amaro ( la ricetta sul libricino ne richiedeva 100)
300 g. di latte ( la ricetta originale ne prevedeva 250 )
buccia grattugiata di 1 arancia
vaniglia
1 pizzico di cannella ( io non l'ho messa)
1 bustina di lievito per dolci

Procedimento velocissimo: Accendere il forno a 180° modalità statico.
In una ciotola mescolare la farina e il cacao setacciati, lo zucchero e il lievito.
Unire gli aromi e 1/3 del latte.
Con le fruste a velocità minima o anche a mano cominciare a mescolare unendo via via tutto il latte.
Ottenere un composto omogeneo.
Versare nello stampo imburrato e infarinato e cuocere per 35- 40 minuti ( fare la prova stecchino).
Lasciarla raffreddare prima di sformare.
Cospargere la superficie con zucchero a velo.
E' buona anche così, ma volendo farcire con marmellata sarà preferibile farlo il giorno dopo.
Tagliare a quadrotti e gustare ad occhi chiusi .



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martedì 11 settembre 2018

POLPO LESSO IN INSALATA

Ricompaio dopo un mese e mezzo di assenza, il caldo e le giornate lunghe associate a un periodo di ferie mi hanno tenuta lontana dalla cucina; ritorno con un classico dai sapori del mare.
Mi seguite sul blog vero? allora sapete che ho un marito appassionato di pesca in tutte le sue declinazioni; io qui nel mo piccolo mondo virtuale lo chiamo "il capitano".
Gran parte delle ricette di pesce presenti sul blog sono frutto delle sue battute di pesca.
Lo stesso con i polpi, di ricette ce ne sono parecchie.
Vi giuro io non ho mai comprato un polpo e mi ritengo fortunatissima!
Proprio in questo periodo inizia la "raccolta" , è il periodo in cui sono più numerosi .
E' un prodotto che si presta benissimo alla conservazione in freezer e io ne faccio scorta per l'inverno.
Ovvio il massimo del suo lo dà battuto e arricciato sugli scogli appena pescato, ma vuoi mettere averne anche quando in pieno inverno questo non è possibile?
Ora vi racconto come io lo tratto per renderlo morbido e gustoso una volta tolto dal freezer.
Tolto il polpo dal freezer, la sera prima dell'utilizzo, lo passo in frigo a decongelare.
Al mattino seguente lo sciacquo ripetutamente con acqua corrente.
Metto una capace pentola colma d'acqua sul fornello più grande e porto ad ebollizione. 
Tenendo il polpo per la testa , immergo i tentacoli nell'acqua bollente per una decina di volte su e giù fino a farli arricciare. Afferrando il polpo con un tentacolo faccio la stessa operazione con la testa.
ora il polpo è pronto per qualunque cottura si desideri.
Ma passiamo alla ricetta.



Ingredienti

1 polpo del peso di circa 1 kg
1 foglia di alloro
1 fettina di limone
1 cucchiaio di sale grosso
succo di 1 limone
prezzemolo tritato
olio evo
sale e pepe quanto basta
zeste di limone ( se gradite)






Mettere sul fuoco una capace pentola con acqua e la foglia di alloro.
A bollore aggiungere il polpo precedentemente trattato come descritto nell'introduzione alla ricetta del post e la fetta di limone.
Cuocere a fiamma dolcissima per circa trenta minuti o fino a quando con i rebbi della forchetta incidiamo il polpo e sollevandolo non rimane attaccato alla stessa.
Spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare nella sua acqua.
Una volta freddo lasciarlo scolare per bene, togliere la pelle in eccesso , la membrana tra i tentacoli e la pelle che ricopre la testa del polpo.
Tagliare a piccoli pezzi e condire con generoso olio extravergine di oliva, succo di limone , prezzemolo tritato, sale e pepe a proprio gusto.




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martedì 24 luglio 2018

PANZEROTTI FRITTI

La tradizione pugliese dei panzerotti fritti è radicata nel nostro DNA. Fritto è buono, lo si fa anche al forno, ma per piacere, non è panzerotto!!
Ogni pizzeria datata che si rispetti li prepara e ogni famiglia ha la sua ricetta prevalentemente nata e legata alla altrettanto radicata tradizione del giorno di vigilia onorato con frittelle e calzoni; parlo delle vigilie quelle legate al ungo periodo natalizio.
Tradizione vuole anche salutare la festa del santo patrono o la fine dell'estate con una allegra panzerottata magari in campagna in villini sparsi per la campagna pugliese ricca di uliveti e vigneti.
La mia memoria si perde nelle allegre serate con amici che il corso della vita inevitabilmente avvicina e allontana lasciando però inalterati i ricordi delle lunghe serate trascorse insieme tra risate , pizze, grigliate e panzerotti!!
Ecco allora lanciata per sempre nell'etere (finchè durerà) la mia versione di impasto


Ingredienti per circa 24 panzerotti

700 g. di farina tipo 0

300g. di semola rimacinata
150 g.di patata lessa e schiacciata
12 g. di lievito di birra compresso
500-550 g. di acqua ( dipende dal grado di assorbimento della farina)
24 g. di sale fino
10 g. di zucchero
20 g. di olio evo

700 g. di scamorza fresca
1 scatola di pomodoro pelato da 450 g.

olio di oliva per friggere ( io uso solo olio di oliva, voi quello che gradite)


Lessare la patata intera con la buccia in acqua leggermente salata; quando sarà cotta e ancora calda sbucciarla e passarla allo schiacciapatate. Tenere da parte.
Miscelare le due farine e metterle in planetaria con la patata, il lievito sbriciolato, o zucchero, l'olio e metà dell'acqua prevista tra gli ingredienti. Avviare a macchina a velocità minima e lasciarla lavorare per circa 5 minuti finchè si avrà una massa omogenea. Unire poco per volta  la restante acqua e con
l'ultima parte il sale. Aumentare la velocità della planetaria e incordare l'impasto. Quando l'impasto sarà intorno al gancio e le pareti della ciotola pulite l'impasto è pronto, ci vorranno circa venti minuti.
Pirlare su un piano aiutandosi con il tarocco, mettere in una ciotola leggermente unta, coprire e lasciar lievitare fino a raddoppio.
Aspettando il raddoppio dell'impasto, tagliare la scamorza e i pomodori pelati a piccoli pezzi e metterli in un colapasta a perdere il liquido in eccesso aggiungendo un po' di sale e se graditi pepe e origano.
A raddoppio avvenuto trasferire l'impasto su un piano infarinato e dividerlo in 24 pezzetti che andremo a loro volta a pirlare e mettere a riposare su piano infarinato. 



Coprire e lasciar riposare per un'ora


Quindi una pallina per volta, stendere con il mattarello in un disco dello spessore di pochi millimetri e farcire con il composto di scamorza e pomodoro


Chiudere il disco a formare la classica mezzaluna, e con il pollice di taglio sigillare il panzerotto.
Friggere pochi per volta in olio profondo a 180°.

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martedì 17 luglio 2018

ZUCCHINE CON RISO E GAMBERETTI

Questo periodo sono sommersa di zucchine, le consumo tanto perchè sono tra gli ortaggi estivi che preferisco. Si prestano a tantissime preparazioni.
Non mi faccio mancare ricette tradizionali oppure mi avventuro in accostamenti nuovi che conferiscano loro degno impiego.
Oggi vi parlo di un primo piatto estivo e facile. A prima vista sembra un classico risotto, dove devi dedicare tempo e attenzione nel rimescolamento e nella finale mantecatura.
Fa caldo, siamo in piena estate e ho optato per una lessatura parziale del riso e finale insaporimento nelle zucchine stufate.
Ne è uscito un piatto slurp!!




Ingredienti

300 g di riso superfino arborio

250 g di zucchine
300 g di gamberetti non sgusciati
1 spicchio d'aglio in camicia
1 ciuffo di prezzemolo
zeste di mezzo limone
 60 g di olio di oliva
sale e pepe

per il fumetto da fare con gli scarti dei gamberetti

mezza carota

mezza cipolla
1 spicchio d'aglio in camicia
500 g di acqua
sale e pepe
2 cucchiai di olio

Dopo averli risciacquati in acqua, sgusciare i gamberetti, raccoglierne gli scarti e liberare il frutto dal filamento nero sul dorso ( è l'intestino) Raccoglierli in una ciotola unire un cucchiaio di olio e riporre in frigo fino al momento dell'utilizzo.
 Preparare il fumetto con gli scarti: raccoglierli in una pentola, ricoprire con l'acqua indicata tra gli ingredienti e le relative spezie, far bollire per venti minuti, spegnere e tenere da parte.
Lavare e spuntare le zucchine, tagliarle a julienne.
In 60 g di olio imbiondire uno spicchio d'aglio in camicia schiacciato , quando sarà dorato eliminarlo e aggiungere le zucchine.
Lasciarle insaporire e stufare per una decina di minuti, aggiungendo sale e pepe quando saranno cotte. 
Lessare il riso in acqua bollente salata per 15 minuti, scolare, unire alle zucchine, unire anche i gamberetti e insaporire terminando la cottura per circa cinque minuti aggiungendo il fumetto di pesce poco per volta e nella quantità necessaria alla cottura completa del riso. spolverare di prezzemolo tritato e zeste di limone ricavate con il rigalimoni. 
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giovedì 12 luglio 2018

PIPEROPITA- PITA DI PASTA FILLO CON FETA E PEPERONI

Da quando sono stata in Grecia , isola di Kos a oriente del numeroso arcipelago di bellissime isole greche, mi sono innamorata della cucina di questa regione.
Del mio viaggio ne ho parlato qui e qui.
Tornata , ormai nel lontano 2012, mi misi subito alla ricerca di fonti attendibili per riprodurre in casa mia i profumi e i sapori della gustosissima cucina greca.
Ormai da allora il mio punto di riferimento è lei, la seguo anche sulla pagina facebook dove tempo fa ha proposto questa favolosa pita di pasta fillo.



Non ho avuto il tempo di preparare in casa la fillo ma la prossima volta mi cimenterò anche in questo.


Ingredienti per una teglia 25x18 (Irene, io 20x30)

Una confezione di pasta fillo ( dal banco frigo del supermercato in genere contiene 12 fogli)


2 peperoni medi
150 g di feta ( in vaschetta o dal banco salumi)
una piccola mozzarella asciutta ( lei usa provolone dolce)
1 cipolla bianca
un pizzico di peperoncino
50 g di olio evo
2 cucchiai di pangrattato

olio evo per spennellare gli strati di fillo.

La prima cosa da fare è preparare il ripieno per la piperopita: sfilettare i peperoni, eliminando i filamenti bianchi al suo interno e i semi, affettare sottilmente la cipolla,sbriciolare la feta con una forchetta, tagliare a dadini la mozzarella. In una padella stufare dolcemente la cipolla con l'olio evo; quando sarà diventata trasparente e morbida unire i peperoni e il peperoncino, salare, mescolare , coprire e cuocere a fuoco dolce per circa mezz'ora finchè i peperoni saranno cotti con la loro acqua di vegetazione, non devono bruciare! A questo punto unire il pangrattato che assorbirà l'eventuale liquido rimasto, la feta e la mozzarella. togliere dal fuoco, mescolare e lasciar raffreddare completamente.
Accendere il forno a 180° modalità statico.
Ungere d'olio la teglia e ricoprire con un foglio di pasta fillo anche fuori dai bordi. con un pennello oliare tutta la superficie e posizionare un altro foglio di fillo, proseguire così fino ad avere cinque strati, l'ultimo strato di pasta non andrà oliato ma ospiterà il ripieno ormai freddo.
ritagliare altri  cinque fogli di fillo poco più grandi della teglia e ricoprire la piperopita alternandoi fogli con spennellate di olio. Oliare anche l'ultimo strato.
ripiegare arricciando la pasta fillo eccedente lungo i bordi della pita.
Con un coltello affilato tagliare in quadrati senza però arrivare fino in fondo, cospargere con semi di papavero nero e infornare per i primi venti minuti nella parte bassa del forno così la fillo gonfierà quindi passare nella parte centrale e proseguire per altri 30 minuti fino ad avere una superficie dorata.







lasciar raffreddare senza coprire per almeno un'ora prima di gustare sia tiepida che fredda.





Grazie infinite ancora una volta  Irene .
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martedì 10 luglio 2018

ZUCCHINE , MEDAGLIONI IMPANATI AL FORNO

E' una esplosione, una invasione di zucchine in questo periodo. Le adoro, le compro quasi ogni giorno, piccole con il fiore, profumate e bellissime. Poi capita che me ne regalino a chili; spesso sfuggono all'occhio di chi le coltiva , loro crescono velocissime e raggiungono misure sproporzionate. Ma sono fresche comunque e tenere. E così mi è capitato di riceverne alcune davvero grandi, pesavano ognuna quasi mezzo chilo, wow! E allora che fare? per rispetto a chi me le ha donate ma anche perchè non amo assolutamente sprecare e buttare cibo, mi diletto a preparare ricette curiose e alternative. Le guardo, penso: seminate, accudite, curate, raccolte...meritano rispetto.
Condivido la preparazione di questi semplicissimi medaglioni, veloci e senza troppi sensi di colpa, sono cotti al forno con pochissimo olio.



Ingredienti per circa 12 medaglioni

Una grande zucchina

50 grammi di mozzarella ( circa metà di quelle comuni)
2 fette di prosciutto cotto
oppure 6 filetti di acciuga sott'olio
1 uovo grande (60 g circa)
pangrattato
sale
poco olio di oliva

accendere il forno a 200° modalità ventilato (220° se statico)
Tagliare a zucchina a fette dello spessore di circa mezzo centimetro. Accoppiare le fette di dimensioni simili. Farcire con un pezzetto di mozzarella e un po' di prosciutto cotto ( anche mortadella se si preferisce) oppure con mozzarella e  metà filetto di acciuga.
Passare i medaglioni accoppiati prima nell'uovo sbattuto con un po' di sale e poi nel pangrattato.
Ricoprire la teglia con un foglio di cartaforno, spennellare con poco olio e sistemare i medaglioni accoppiati.


Cuocere in forno per circa 30 minuti ( fino a che le zucchine alla forchetta risultano morbide), rigirandole a metà cottura.






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giovedì 21 giugno 2018

FOCACCIA MORBIDA TRAMEZZINO

Per questa gustosa focaccia velocissima devo ringraziare Enrica del blog Chiarapassion che con le sue proposte, sempre velocissime e gustose, spesso stuzzica la mia voglia di sperimentare.
In un pomeriggio di estate prossimo al week-end cercavo una idea veloce per uno spuntino fresco e saporito.
Non ho avuto difficoltà per decidere a chi rivolgermi per avere una idea.
Sul blog al link postato troverete anche un carinissimo video esplicativo, ma si tratta davvero di una proposta easy o come dice lei "sciuè sciuè"
Ho apportato davvero piccolissime modifiche  per adattare la ricetta ai miei gusti 



Ingredienti teglia 20x30

Per la focaccia:
400 g di farina 0
400 g di latte
 12 g di lievito di birra compresso
60 g di olio di semi 
 10 g di sale fino
 1 cucchiaino scarso di zucchero

Per la farcia:
insalata
100 g. di prosciutto cotto
1 mozzarella fiordilatte





In una ciotola mescolare il latte tiepido, il lievito sbriciolato, l'olio di semi e il cucchiaino di zucchero.
Unire la farina e il sale, con una frusta o una spatola o con le fruste elettriche mescolare fino ad inglobare tutta la farina e avere un composto semiliquido e omogeneo.
Travasare nella teglia ricoperta di carta forno e spennellata di olio e far lievitare per 1 ora e mezza.
Accendere il forno modalità statico a 180° , spennellare la superficie della focaccia con poco latte e cospargere con semi di sesamo . 




Cuocere per circa trenta minuti.



Una volta fredda, tagliarla a metà e farcire con insalata prosciutto cotto e mozzarella, quindi tagliare a quadrotti da gustare.



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venerdì 27 aprile 2018

POLPETTE DI PANE

Succede anche a voi di accumulare tanto pane raffermo? Io detesto buttare il pane, lo conservo in buste di carta e lo uso per farne pane grattugiato, lo uso per l'impasto delle polpette di carne e infine ne faccio proprio polpette di solo pane!! A Viola sono piaciute tanto. Sono semplici da fare e molto gustose.




Ingredienti

200 g. di pane duro a pezzi

2 uova
50 g.di romano
50 g. di parmigiano
100 g. di latte
 poco aglio
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato (facoltativo)
cubetti di fontina (facoltativo)



 Ammollare i pezzi di pane nel latte. Strizzarli e sbriciolarli in una scodella. Unire uovo formaggio sale pepe aglio e prezzemolo. Impastare il tutto fino ad avere un composto omogeneo. Formare tante piccole sfere grandi come una pallina da ping-pong e racchiudere al centro di ognuna un cubetto di fontina.
Passarle nella farina. Friggerle in olio profondo. Io uso olio di oliva.



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martedì 24 aprile 2018

BISCOTTI DA INZUPPO INTEGRALI

Di biscotti con farina integrale è il momento di parlarne. La farina integrale viene spesso associata a periodi di restrizioni alimentari, cioè per capirsi, si pensa che mangiando integrale si assumano meno calorie, ha affinità con la sensazione di "più leggero". Niente di più sbagliato. E' però più sana perchè ricca di fibre, da più senso di sazietà perchè ricca di fibre, è più profumata perchè ricca di fibre.
I dolci prediligono la farina doppio zero perchè più fine e impalpabile. Certo mai mi sognerei di fare un pandispagna o addirittura un grande lievitato con farina integrale! Ma dei semplici biscotti quelli si, e complice il sacco di farina integrale del molino Bardazzi mi sono buttata in questa nuova avventura.
Il risultato? Rustici, profumati e deliziosi.


Ingredienti

200 g farina integrale ( io macinata a pietra molino Bardazzi)
50 g di granella di nocciole
90 g di zucchero a velo
10 g di miele
1 uovo intero e 1 tuorlo
25 g di olio di semi ( arachide o girasole)
25 g di olio extravergine di oliva
5 g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
zucchero a velo per finire

Accendere il forno modalità statico alla temperatura di 200°
In ciotola inserire tutti gli ingredienti tranne lo zucchero a velo per finire.
Con la foglia avviare la macchina a bassa velocità e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo che non si attacca alle mani; ci vogliono uno o due minuti.
Trasferire su piano di lavoro infarinato e completare lavorando con le mani.
Ricavare dei salsicciotti dall'impasto , tagliare a tocchetti del peso di circa 16 g. arrotolate tra le mani formando delle polpette che passeremo nello zucchero a velo.
Posizionare su leccarda ricoperta con carta forno e con il pollice schiacciare leggermente le sfere di impasto.
Cuocere per circa 15 minuti.



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martedì 13 marzo 2018

PASTA E BROCCOLETTI ALLA JAMIE OLIVER

Quando sono stata a Londra sono andata a mangiare in un suo ristorante dedicato alla cucina italiana. Eravamo un po' scettici ma la curiosità era tanta. Ne uscimmo appagati e meravigliati quasi di quanto nella sua cucina avesse saputo sposare alla perfezione ingredienti e sapori della nostra tradizione.
Da allora lo seguo sui social e in tv e in una trasmissione ha preparato questo piatto .





Ingredienti


1 kg di broccoletti ( peso lordo)

1 cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
80 g di pancetta dolce a dadini ( lui salsiccia)
uno schizzo di vino rosso
i peperoncino piccante
sale q.b.
50 g di olio
qualche seme di cumino
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
350 g. di pasta corta

Dividere in cimette i broccoletti e tenere da parte; liberare i torsoli della parte esterna e coriacea e sbollentarli per cinque minuti in acqua salata.
In una padella antiaderente capiente tale da poter accogliere tutti gli ingredienti tostare in poco olio i semi di cumino, unire la pancetta a dadini, i torsoli di broccoletti lessati in precedenza e spezzettati, la cipolla affettata sottilmente,il peperoncino a rondelle ( io lo surgelo in estate lo preferisco a quello secco). Cuocere mescolando per 10 minuti aggiungendo eventualmente poca acqua, sfumare con uno schizzo di vino rosso. Lasciar evaporare.
Cuocere la pasta e a metà cottura della stessa aggiungere le cimette del broccolo.
Portare a cottura, scolare e aggiungere alla padella del condimento mantecando. A fuoco spento unire pecorino e parmigiano.



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lunedì 12 marzo 2018

PEKA- UNA RICETTA DEI RICORDI

Le mie prime vacanze in un paese che non fosse Italia le ho trascorse in Croazia, in Dalmazia, nelle regioni che fanno capo a Dubrovnik e a Spalato.
Tanti ricordi  bellissimi sono legati a queste vacanze che si sono ripetute diverse volte negli anni, vuoi perchè affascinati e rapiti dalle bellezze naturali vuoi perchè i collegamenti dall'altra parte dell'Adriatico ci erano congeniali e comodi.
Nel corso di queste mie avventure croate ho imparato ad apprezzare numerose preparazioni della cucina dalmata, alcune riproposte come questa sul blog .
Il piatto che mi accingo a descrivere ha coronato nel lontano 2006 una escursione lungo le pendici del massiccio del Biokovo, il secondo monte , per altezza, della Croazia, si trova lungo la costa dalmata tra il corso dei fiumi  Cetina e Narenta.
Durante il tragitto ci fermammo lungo le rive del fiume Cetina non lontano da Omis dove un ristorantino immerso nel verde dei boschi aveva un enorme forno all'aperto con numerose teglie con coperchio a campana, tipiche della regione,dove erano in cottura diverse tipologie di carne.
Per fortuna arrivammo presto e ci fu possibile ordinare una teglia tutta per noi per il pranzo,
Scoprimmo il nome peka:  piatto o teglia dove sistemare la carne con svariate verdure, il tutto coperto con una campana che viene ricoperta di brace. La cottura lenta e coperta, con la pietanza mai a diretto contatto con il fuoco, conferisce alla tipica preparazione  un profumo e consistenza a dir poco celestiali!
In croato peka significa appunto cotto al forno, cotto sotto la campana.
Tornata in patria il mio chiodo fisso fu replicare questa prelibatezza in casa; il risultato non ha i profumi caratteristici di una cottura con brace di legno arso ma ogni volta che la preparo i ricordi ci riportano indietro ai bei giorni trascorsi in Croazia.





Ingredienti

1 kg di carne di vitello in pezzi regolari ( io uso i teneri di biancostato)

1 kg di patate
2 zucchine
1 grande cipolla
1 rametto di rosmarino fresco
2 carote
1 peperone ( io non lo metto)
50 g di olio evo
100 g di vino bianco
sale e pepe q.b.

Dopo aver pulito, lavato e tagliato a tocchi grandi le verdure sistemare tutti gli ingredienti in una teglia da forno, condire con olio generoso, sale pepe a sentimento, unire il rosmarino fresco e coprire con carta stagnola o un coperchio che vada in forno e sia preciso per la teglia.




Cuocere in forno già alla massima temperatura per un'ora e mezza. A tempo trascoroso scoprire, mescolare carne e verdure con delicatezza, irrorare di vino bianco, coprire nuovamente e proseguire la cottura per altri quarantacinque minuti.



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