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venerdì 5 febbraio 2021

MARMELLATA DI ARANCE 2.0


La marmellata che ho ottenuto dalle arance 🍊 varietà sanguinelle è davvero una delle più buone mai fatte 


e voi sapete quante ne faccio e quanto io ami prepararle in casa.
Qualche giorno fa chi mi segue su facebook e instagram avrà sicuramente avuto modo di vedere il bel regalo da parte di un amico: un bellissimo cesto di agrumi appena raccolti dal suo agrumeto e naturalmente senza nessun tipo di additivi chimici




Trattandosi di una grande quantità ovviamente la mia mente di cuciniera seriale ha subito metabolizzato che con gran parte avrei dovuto pensare a conservarne il profumo e il colore.
Con i mandarini , sempre su instagram vi ho fatto vedere il colore del sole dei due vasetti di marmellata seguendo questa procedura riducendo a metà la quantità di scorzette essendo il mandarino più pungente.



Per quanto riguarda le arance ho dovuto furtivamente sottrarne poco più di un chilo per poter preparare la più buona delle marmellate di arance che abbia mai fatto, perchè le altre erano talmente dolci e succose che son finite in premute mattutine.
L'arancia varietà sanguinella è un frutto tardivo, matura in questo periodo ed ha la caratteristica essere di piccole dimensioni, di avere una buccia sottile e liscia e di una giallo molto intenso ma l'interno offre la sorpresa di un frutto dal colore rosso vermiglio intenso oltre ad essere ricchissimo di succo e praticamente privo di semi o quasi.
Quando arrivano sulla mia tavola è inevitabile fare un tuffo nei ricordi della mia adolescenza ; zio Damiano adorava questa varietà e in questo periodo, visto che io ero solita frequentare la sua casa quasi quotidianamente zia Rosa mi premeva il loro succo rosso vermiglio da frutti piccolissimi perchè lui parsimonioso come era cercava i carretti che le vendevano a poco prezzo, parliamo di tre chili 1000 lire o poco più 😅 e io bevevo  lunghi sorsi da quel bicchiere che alla fine mi lasciava un segno rosso vermiglio lungo le labbra simile a buffi baffi 😁. Zia Rosa preparava anche lei una marmellata con grossi pezzi di scorza che conservava in una 🥣 scodella da dove veniva attinta a cucchiaiate e quasi sempre finiva in una crostata 🍰dalla frolla sottilissima che solo lei sapeva fare. A dire il vero all'epoca quel dolce non mi piaceva tantissimo proprio a causa dei grandi pezzi di scorza presenti e racchiusi in uno strato di frolla davvero troppo sottile, ma adesso ho imparato ad apprezzarli debitamente tagliati julienne sottilissime . Ma basta raccontare di vecchi dolcissimi ricordi e andiamo in cucina che vi racconto invece come fare questa marmellata fantastica 🤩 

Qui scrivevo tanto tempo fa di versione con bimby e tradizionale; oggi invece parlo della marmellata avendo a disposizione un termometro digitale da cucina.
Nel corso del tempo si acquisiscono nuove consapevolezze e si arricchisce la conoscenza del proprio sapere , l'esperienza e la pratica portano per fortuna a perfezionamenti del proprio fare.
Il metodo della confettura in generale portata a 105° lo applico ormai a tutte le confetture ma all'arancia non avevo ancora provveduto.
Ho attinto questo metodo seguendo amiche blogger che mi hanno portato a conoscere il metodo di Christine Ferber e in particolare da lei la mia Lalla del 💕. Quando le ho scritto su ig che lei è stata la mia usa ispiratrice non ci credeva, ora se mai dovesse leggere questo post chilometrico se ne ravvedrà  😀
Ovviamente non amando l'uso eccessivo di zucchero nelle confetture in genere ho fatto di testa mia, anche se chi seguendo alla lettera il metodo  Ferber che utilizza pari peso frutta zucchero, assicura che il bilanciamento del gusto sia perfetto.
Non è la prima volta che faccio di testa mia sia ben chiaro! Non vi sottopongo ad un esperimento, ma faccio così ormai da due o tre anni e le confetture sono un successo sempre, quindi fatela e fidatevi  

Ingredienti
1 kg di polpa di arance non trattate 🍊 ( peso netto)
la scorza  ( solo parte gialla) di tre arance 🍊🍊🍊
500 g di zucchero semolato 
il succo di mezzo limone

Cominciamo lavando e spazzolando per bene le arance a cui sottrarremo la buccia, le altre riservate alla marmellata sarà sufficiente lavarle per qualche secondo; con un pelapatate a prelevare la sola parte gialla di tre arance 🍊🍊🍊 e tagliarle finemente a julienne



ora metterle in un pentolino, coprile d'acqua e portare ad ebollizione facendo bollire per dieci minuti. Scartare l'acqua già usata, ricoprire le scorzette con acqua fresca e riportare a bollore per altri dieci minuti; scolare e metter da parte.
Pelare al vivo le arance , tagliarle a piccoli pezzi e dopo aver tolto in nervo centrale che si trova quando si aprono a metà, lasciamo pure la pellicina ed eventualmente scartiamo qualche semino presente.
Raccogliere i pezzi di frutta e il loro succo in una 🥣scodella, dovremo raccoglierne 1 chilo ( escluse le scorzette che pesano davvero pochissimi grammi).
Metter il tutto in una pentola che non sia di alluminio, bassa e larga, unire lo zucchero  ( 50% rispetto al peso della frutta, in modo che possiate farne quanta ne desiderate ricordando questa proporzione). e il succo di mezzo limone 🍋 .
Comprese le scorzette se volete frullarle a quasi cottura, se invece desiderate che restino integre nella marmellata tenetele da parte perchè andranno aggiunte dopo aver frullato come vi sto per raccontare e metter sul fornello.
Mescolare per bene con un cucchiaio di legno , lasciare che le prime bollicine compaiano lungo i bordi della pentola; appena vedremo sobbollire togliamo dal fuoco, versiamo in una scodella 🥣 di vetro e copriamo con carta forno.
Sterilizzare vasetti e tappi (nuovi) e metterli ad asciugare capovolti su un panno pulito fino al momento dell'utilizzo 



Conserviamo per una notte in luogo fresco, va bene anche il frigo una volta raffreddata a temperatura ambiente, al mattino si presenterà cosi 



Versare nella pentola larga e bassa e a fuoco moderato portare a cottura schiumando eventualmente nel caso fosse necessario ( a me non è servito),






 Portare il termometro a 105° e inserire la sonda nella pentola, quando avrà raggiunto 100° togliere dal fuoco e con un frullatore ad immersione passare nella pentola per ridurre in purea la marmellata, frullare fino a raggiungere la consistenza a voi congeniale,  se volete conservare integre le scorzette aggiungetele a questo punto e riportare sul 🔥 fuoco




 riportare al fuoco fino a raggiungere i 105° mescolando spesso, a questo punto  la confettura sarà pronta per essere invasata. Non preoccupatevi se vi sembrerà piuttosto liquida perchè in fase di raffreddamento raggiungerà la consistenza ottimale.
Invasare immediatamente fino all'orlo, tappare e capovolgere per permettere il sottovuoto, coprire i vasetti ed aspettare che raffreddino.
Se per vostra sicurezza volete sottoporre a sterilizzazione basterà immergere i vasetti freddi in pentola protetti da stracci , coprire di acqua e portare a bollore per 15 minuti, raffreddare in acqua quindi riporre in dispensa, si conserva per un anno, anche l'altra senza sterilizzazione a me non ha creato problemi ma capisco che in molti preferiscono procedere alla sterilizzazione e quindi vi indico come faccio io con pesca fragola e albicocca più delicate 




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lunedì 7 dicembre 2020

PASTA DI ARANCIA DEL MAESTRO ALFONSO PEPE

Periodo di grandi manovre in cucina, periodo che adoro perchè posso dedicarmi alla mia passione per i grandi lievitati. Alla ricerca di essenze naturali per arricchire gli impasti mi sono imbattuta in questa ricetta che mi ha folgorata e ho avuto ragione perchè una volta assaggiata sono andata in estasi.

Facilissima, profumatissima, veloce ed economica




 Ingredienti

500 g di arance  non trattate

200 g di zucchero


lavare le arance per liberarle da eventuali impurità. Immergere in pentola con acqua fredda e portare a ebollizione; nel frattempo preparare una scodella con acqua fredda. Calcolare cinque minuti da inizio bollore, raccogliere le arance con la schiumarola e trasferirle in ciotola con acqua fredda.

Una volta fredde affettare, eliminare i filamenti centrali ed eventuali semi e mettere in pentola con lo zucchero.

Mescolare per bene e mettere sul gas, a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto. Portare a bollore, calcolare dieci minuti da inizio bollore. Spegnere e far riposare tutta la notte.

Il giorno dopo riportare a bollore per cinque minuti, togliere la pentola dal fuoco, lasciar intiepidire e trasferire in un tritatutto con lame ben affilate. Ridurre in pasta e conservare in frigo fino a dieci giorni o meglio congelare in vaschette del ghiaccio per poi trasferire in busta freezer. 



Ottima per panettoni e pandoro, brioche, biscotti.

E proprio adesso, mentre scrivo un cucchiaino in una fumante tazza da te ha aggiustato la mia giornata! 

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lunedì 19 gennaio 2015

LONZA ALL'ARANCIA E ACETO BALSAMICO


Una proposta profumata per preparare un secondo piatto che vi sorprenderà col suo gusto agrumato e la cremosità della salsa di accompagnamento.
Quando internet era lontano dai miei pensieri, come anche l'uso del pc, 
quando comunque la passione per la cucina era già mia compagna fidata, 
quando raccoglievo foglietti sparsi e li attaccavo con lo scotch  sulla mia agenda storica di ricette, 
quando le riviste di ricette erano il mio passatempo preferito, 
quando , insomma, ero più giovane,  tanto tempo fa
ero solita acquistare la rivista "cucinare bene".
Dalle sue pagine ho preso per anni tanti spunti per realizzare ricette di ogni tipo.
Poi ho smesso di acquistarle , ma i numeri in mio possesso sono stati conservati e ogni tanto mi dedico alla loro rilettura. E capita di trovare nuovamente spunti golosi.
Da "cucinare bene" anno 2000, mese di ottobre ecco la ricetta che vi propongo oggi. 
Sembra strano ma nell'era di facebook, google, google-plus , blog, e quant'altro, spesso torno a sfogliare le mie riviste e i miei semplici libri di ricette che non portano nomi di autori dal nome altisonante ma che ancora mi regalano chicche interessanti che condivido con i miei lettori, dopo essere passati dal palato critico mio e dei famelici di turno.





Ingredienti

800 gr. di lonza di maiale

200 gr. di succo di arancia 🍊
30 gr. di brandy o vino bianco ( un bicchierino)
1 rametto di salvia
1 rametto di rosmarino
2 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
30 gr. di olio di oliva
2 arance
10 gr. di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto balsamico
una noce di burro
1 cucchiaio di fecola di patate
pepe e sale q.b.





Ungere il pezzo di lonza con olio massaggiandolo con le mani.
Bagnarla con il succo di arancia e il brandy. Unire nella ciotola salvia , rosmarino e alloro sciacquati e asciugati, lo spicchio di aglio spellato e schiacciato.
Lasciar marinare la carne per circa 8 ore in frigo rigirandola ogni tanto.
Asciugare la carne dal liquido di marinatura e ungerla con un cucchiaio di olio.
Accendere il forno a 170°.
In una padella antiaderente mettere un cucchiaio di olio e rosolarvi la carne a fuoco vivace rigirandola da tutti i lati, deve formare una crosticina.
Mettere la carne rosolata in una teglia unta d'olio,
Versare sulla lonza due cucchiai della marinata filtrata e cuocere in forno a temperatura per trenta minuti bagnando se serve con poca marinata filtrata.
In una ciotolina mescolare zucchero, aceto, pepe,sale e un cucchiaio di marinata filtrata.
Spalmare il miscuglio sulla carne. Alzare la temperatura a 220° e cuocere per altri 5 minuti.
Ora togliere la carne dalla teglia e avvolgerla in un foglio di carta stagnola (servirà a donarle una maggiore morbidezza). Sigillare a formare un pacchetto. Lasciarla nel pacchetto fino al momento di affettarla.
Sbucciare al vivo le due arance , tagliarle a fettine eliminando eventuali semi.
Mettere le fettine nella teglia , nell'intigolo rimasto dalla cottura e cuocere nel fondo a 220° voltandole a metà cottura.
Filtrare in un pentolino il fondo di cottura e unirvi il burro impastato con la fecola,aggiungere al fondo anche il resto della marinata e il liquido che si è formato nel pacchetto che contiene la carne facendolo addensare per 5 minuti a fuoco dolce mescolando continuamente.
Affettare la carne in fette dello spessore di circa 8 mm (meno di un cm insomma ) disporla nei piatti guarnendo con le arance e versare la salsina sulle fette.





Idea presentazione

Dopo aver affettato la carne ricomporre l'arrosto in questo modo: spalmare le fette con un po' della salsina preparata solo sa una parte, e alternare le fette di carne con una fetta di arancia quindi con della rafia legare l'arrosto nel senso della lunghezza e presentare in tavola.

domenica 30 marzo 2014

TORTA AGLI AGRUMI MERINGATA



Per questa torta dal gusto deciso e fresco devo ringraziare Stefania, la blogger dalle ricette furbe . Grazie al suo soccorso in un pomeriggio di inverno ho scoperto questa delizia! Avevo un bel po' di agrumi freschissimi appena raccolti e anche albumi avanzati dalla grande operazione biscotti per le feste, e allora rivolgo una richiesta di aiuto su fb e prontamente lei mi viene in soccorso consigliandomi un dolce con i frutti tutti interi, anche le bucce! Stefania è regina nel fornire suggerimenti furbissimi di dolci veloci e impensabili ma sempre gustosi . Non ho avuto un attimo di titubanza e mi sono buttata nella realizzazione della torta. Ho sostituito la sua ricetta di base con la mia ricetta di pasta frolla ( e per questo spero lei mi perdoni) per il resto ho seguito il suo post.





Ingredienti per una tortiera da 24 cm a cerniera

per la base di frolla:

300 g. di farina

100 g di zucchero
120 g. di burro t.a.
1 uovo e 1 tuorlo
1 pizzico di sale 
1/2 bustina di lievito per dolci 
1 bustina di vanillina ( se si vuole )

per il ripieno:

2 arance non trattate

1 limone
125 g. di zucchero semolato


per la meringa:

3 albumi pastorizzati

125 g. di zucchero finissimo





A dire il vero io al limone ho tolto la parte bianca tra la buccia e gli spicchi perchè ne presentava parecchia e temevo compromettesse la riuscita del dolce. Nel bimby inserire gli agrumi a pezzi privandoli dei semi contenuti. Portare gradatamente a velocità turbo in modo da ridurre i frutti in purea. Mettere in una ciotola,unire lo zucchero, mescolare coprire e riporre in frigorifero.
Ora preparare la frolla: mescolare farina,zucchero, sale lievito e vanillina,fare la fontana versarvi l'uovo intero e il tuorlo e il burro a temperatura ambiente  ma non molto molle a tocchetti. impastare velocemente avvolgere in pellicola e riporre in frigorifero per almeno 30 minuti. Montare gli albumi a neve fermissima unendo verso la fine a poco a poco lo zucchero, la meringa deve essere gonfia e lucida, mettere in frigo. Trascorso il tempo di riposo della frolla stenderla e posizionare nella tortiera precedentemente ricoperta di  carta forno.Per la presenza della meringa, una volta pronta, la torta non potrà essere sformata capovolgendola come di solito, quindi se non si possiede una tortiera a cerniera sarà bene prepararla in una tortiera pronta in tavola dopo averla ben imburrata e infarinata.
Dopo aver steso la frolla provvedere a punzecchiarla con i rebbi di una forchetta, quindi ricoprire con un foglio di alluminio e dei fagioli secchi, infornare a 180° modalità statico per circa 15 minuti. Togliere fagioli e stagnola e versarvi la purea di agrumi livellando per bene.coprire con la meringa, usando un sac a poche o livellandola con il dorso di un cucchiaio (e io ho fatto proprio così come ha fatto Stefania) e rimettere in forno
alla stessa temperatura per 10 minuti senza far scurire la meringa, quindi abbassare la temperatura del forno a 150° e proseguire la cottura per altri 20 minuti.





Noi spegniamo sempre le candeline su ogni torta ^_^