Visualizzazione post con etichetta ricette tradizionali di natale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette tradizionali di natale. Mostra tutti i post

martedì 24 luglio 2018

PANZEROTTI FRITTI

La tradizione pugliese dei panzerotti fritti è radicata nel nostro DNA. Fritto è buono, lo si fa anche al forno, ma per piacere, non è panzerotto!!
Ogni pizzeria datata che si rispetti li prepara e ogni famiglia ha la sua ricetta prevalentemente nata e legata alla altrettanto radicata tradizione del giorno di vigilia onorato con frittelle e calzoni; parlo delle vigilie quelle legate al ungo periodo natalizio.
Tradizione vuole anche salutare la festa del santo patrono o la fine dell'estate con una allegra panzerottata magari in campagna in villini sparsi per la campagna pugliese ricca di uliveti e vigneti.
La mia memoria si perde nelle allegre serate con amici che il corso della vita inevitabilmente avvicina e allontana lasciando però inalterati i ricordi delle lunghe serate trascorse insieme tra risate , pizze, grigliate e panzerotti!!
Ecco allora lanciata per sempre nell'etere (finchè durerà) la mia versione di impasto


Ingredienti per circa 24 panzerotti

700 g. di farina tipo 0

300g. di semola rimacinata
150 g.di patata lessa e schiacciata
12 g. di lievito di birra compresso
200 g di latte e 300-350 di acqua ( dipende dal grado di assorbimento della farina)
25 g. di sale fino
10 g. di zucchero
75 g. di strutto ( o 100 g di burro ma lo strutto è il top)
1 tuorlo
700 g. di scamorza fresca
1 scatola di pomodoro pelato da 450 g.
1 albume

olio di oliva per friggere ( io uso solo olio di oliva, voi quello che gradite)


Lessare la patata intera con la buccia in acqua leggermente salata; quando sarà cotta e ancora calda sbucciarla e passarla allo schiacciapatate. Tenere da parte.
Miscelare le due farine e metterle in planetaria con la patata, il lievito sbriciolato, lo zucchero e metà dell'acqua e latte mescolati prevista tra gli ingredienti. Avviare a macchina a velocità minima e lasciarla lavorare per circa 5 minuti finchè si avrà una massa omogenea. Unire poco per volta  il resto dei liquidi, il tuorlo e per ultimo lo strutto in due volte insieme al sale.  Aumentare la velocità della planetaria e incordare l'impasto. Quando l'impasto sarà intorno al gancio e le pareti della ciotola pulite l'impasto è pronto, ci vorranno circa venti minuti.
Pirlare su un piano aiutandosi con il tarocco, mettere in una ciotola leggermente unta, coprire e lasciar lievitare fino a raddoppio.
Aspettando il raddoppio dell'impasto, tagliare la scamorza e i pomodori pelati a piccoli pezzi e metterli in un colapasta a perdere il liquido in eccesso aggiungendo un po' di sale e se graditi pepe e origano.
A raddoppio avvenuto trasferire l'impasto su un piano infarinato e dividerlo in 24 pezzetti ( di 60 g circa) che andremo a loro volta a pirlare e mettere a riposare su piano infarinato. 



Coprire e lasciar riposare per un'ora


Quindi una pallina per volta, stendere con il mattarello in un disco dello spessore di pochi millimetri e farcire con il composto di scamorza e pomodoro


Chiudere il disco a formare la classica mezzaluna, e con il pollice di taglio sigillare il panzerotto, aiutarsi spennellando i bordi con l'albume rimasto.
prendere ogni panzerotto dalle punte allungare leggermente e immergere in olio profondo a 180° e portare a cottura


Seguitemi sulla pagina facebook

martedì 23 dicembre 2014

LE FRITTELLE DELLA VIGILIA CON LIEVITO MADRE


Ci siamo! Un anno volato in fretta questo 2014, troppo in fretta. E' ancora presto per trarre le conclusioni, manca poco comunque anche per quello, è tempo invece di avvicinarsi alla festa più bella dell'anno con spirito nuovo e sereno.
Fermarsi, ascoltare, raccontare.
Questi i tre verbi che dobbiamo fare nostri in questa settimana
Fermarsi: godere dei giorni in famiglia, non sospirare sperando passi presto, sono momenti preziosi, che più ritorneranno. Fermarsi a riflettere sul vero significato della parola NATALE , non relegarla miseramente al ruolo di festa dei bagordi e delle vanità. Fermarsi a pensare a quel che accadde più di duemila anni fa e arricchire il nostro animo del suo significato
Ascoltare: soffermarsi ad ascoltare anche gli altri, non restringere le proprie azioni nell'angolo dell'egoismo, saper condividere le parole  e i pensieri anche con chi meno fortunato vive la festa più bella dell'anno con spirito diverso, a chi ha lasciato casa in cerca di un futuro migliore, a chi combatte ogni giorno con mali oscuri , a chi combatte ogni giorno la sua quotidianità per migliorare la propria esistenza.
Raccontare: condividere, magari con i più piccoli, le nostre esperienze di vita legate a questi giorni, facendo tesoro della nostra esperienza cercando di tramandare loro il significato vero del Natale.
Loro crescono nell'era del consumismo,  aspettano Babbo Natale, ma noi ,invece raccontiamo loro e viviamo con loro l'attimo di LUCE legato alla nascita del bambinello, raccontiamo loro di quando in casa c'era solo il presepe, di quando l'albero ancora non era nella nostra tradizione, di quando allestire il presepe con gli angoli legati a tutti i mestieri era un lavoro che iniziava giorni e giorni prima, di quando da piccoli (parlo per me) avevamo il compito di raccogliere il muschio fresco per arricchire i paesaggi, e facciamo rivivere  loro l'esperienza di portare il bambinello nella culla allo scoccare della mezzanotte.
Questi i tre verbi importanti quest'anno: sono verbi che mi ha trasmesso il sacerdote alla recita della mia principessa Viola , all'asilo, quando ha voluto condividerli con noi e io li ho coniugati con i sentimenti che sento appartenermi.
Ho scelto di dedicare questi miei pensieri al post che si lega alla ricetta più tradizionale dl giorno di vigilia qui a casa mia : le frittelle.
Non è mai inopportuno parlare dei propri sentimenti , anche in questo spazio virtuale, l'ho fatto e lo farò ancora, chi mi legge ha avuto modo di scoprirlo in questi quasi sei anni del mio blog.






Ingredienti

150 g. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato
300 g. di farina 0 (io 11 proteine per 100 gr.)
200 g. di semola rimacinata
200 g. di patata lessa schiacciata e fredda (peso netto)
190 g. ca di acqua (dipende dalla patata)
50 g di strutto
1/2 cucchiaio di sale ( 12 gr.)
1 cucchiaino di zucchero



Nella ciotola spezzettare il lievito madre, unire 100 gr. di acqua, le farine miscelate, la patata,  lo zucchero e avviare a velocità minima.
Una vota ottenuta una massa omogenea, unire lentamente il resto dell'acqua e con l'ultima parte il sale.
Unire lo strutto, aumentare la velocità e far incordare l'impasto che risulterà appiccicoso ma incordandosi si asciugherà.
Trasferire su un piano infarinato, coprire e lasciar riposare per quindici minuti.
Con l'aiuto di un po' di farina allargare l'impasto a formare un rettangolo e eseguire una serie di pieghe a tre.
Coprire e dopo un'ora ripetere l'operazione.




Coprire ancora e dopo un'ora ripetere l'operazione delle pieghe : A questo punto l'impasto sarà diventato tenace, infarinare una ciotola, trasferire l'impasto e coprire con pellicola.
Ora se avremo eseguito l'impasto nel pomeriggio sarà bene trasferire dopo 15 minuti in frigo avendo cura di riporlo a temperatura ambiente prima di andare a dormire.
Se invece avremo eseguito l'impasto a sera ormai giunta sarà sufficiente lasciare a temperatura ambiente tutta la notte
Al mattino troveremo l'impasto raddoppiato.
Io per riuscire ad avere le frittelle pronte per pranzo , ho messo l'impasto raddoppiato in luogo fresco (fuori al balcone ).
Alle dieci ho cominciato a formare le frittelle.
Alcune le ho fatte davvero piccine stendendo parte dell'impasto allo spessore di 3 mm circa, coppate tante formine tonde e farcite con sola acciuga, queste accompagneranno le classiche rape stufate.
Per dare una dritta, ho fatto pezzi da 20 g per quelle piccine e 40 g per le altre




Altre le ho farcite con scamorza fresca e pomodoro pelato spezzettato, mescolati tra loro e lasciati in un colapasta per permettere di perdere tutto il liquido in eccesso.




Altre ancora con pomodoro, scamorza e ricotta forte, un altro classico della mia regione.
Ognuno sceglierà il ripieno e la forma preferiti.
Dopo aver formato tutte le frittelle, riposte su un panno infarinato, coprire con un altro panno e  una copertina, lasciando riposare per almeno un'ora.
Friggere in olio di oliva ben caldo poche per volta. 





Con questo post auguro a tutti i miei amici un sereno Santo Natale.




martedì 2 dicembre 2014

BISCOTTI PER NATALE, PICCOLI DOLCI PENSIERI, IDEE PER NATALE


 Ogni anno , questo periodo, la mia cucina si trasforma e diventa un laboratorio profumato di bontà.
Ecco una carrellata dei biscotti che solitamente preparo per allietare le tante giornate che nel periodo natalizio si finisce per passare in allegra compagnia.
Ho raccolto in questo post ricette vecchie, vecchissime e alcun recenti, un facile modo per avere sottomano tutte le mie proposte.
Leggendo i link, si scorrerà anche l'evoluzione della stesura dei post e delle fotografie non certo migliorate granchè ma diverse sicuramente da quelle scattate dagli inizi del blog ad oggi.








http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2015/04/biscotti-allo-zafferano-con-confettura.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§




http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2014/11/biscotti-al-limone-lemon-cookies.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2014/10/frollini-alla-panna.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2014/01/biscotti-sablee-con-farina-di-mandorle.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§ù



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2013/10/frollini-al-cacao.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2013/01/cookies.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2013/01/pandizenzero.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2012/12/palline-alla-nocciola.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2012/12/brutti-ma-buoni-efacili.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2012/12/pasticcini-di-mandorleovvero-paste-di.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2012/11/i-torroncini-di-natale-casa-mia.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2013/01/ghoribai-biscotti-con-la-semola.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2013/01/frollini.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§



http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2012/12/i-biscotti-rosa.html

§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2010/12/adesso-e-natalele-cartellate.html

mercoledì 23 aprile 2014

SPAGHETTI ALLA SANGIUANNIEDD,SPAGHETTI CON POMODORINO ALLA CORDA


Questo è un piatto velocissimo e radicato nella cultura gastronomica della mia terra.E' il piatto tipico della cucina veloce, di quella frugale, di quella legata alla tradizione delle vigilie importanti dei periodi di festa.
pochi gli ingredienti principali:pomodoro, aglio e olio. Pochi ma che devono essere di qualità. I pomodori in questione sono quelli che vengono raccolti nel pieno del solleone e della loro quasi completa maturazione.Mani sapienti li appendono a grappoli su corde o corone di fil di ferro e riposti al buio e al fresco ad aspettare di essere assaporati in pieno inverno. Una tradizione antica legata al tempo in cui i pomodori erano stagionali e insieme alla provvista di salsa messa in bottiglie e sterilizzata a bagnomaria, costituivano un patrimonio irrinunciabile della casa dalle mie parti.
L'aglio con il suo gusto e profumo, posto nell'olio caldo esalta  e fa da contorno al gusto particolare dei pomodori così conservati e ne esalta il sapore e al contempo cede a questo intingolo le sue qualità aromatiche.




Ingredienti

350 gr. di spaghetti
400 gr. di pomodori alla corda
2 spicchi di aglio
50 gr. di olio evo
sale e pepe qb (volendo sostituite il pepe con peperoncino)



La preparazione è di una semplicità disarmante, non così il risultato!
Si prepara in contemporanea con la messa al fuoco della pentola per la cottura della pasta.
Lavare e spremere i pomodori, conservando anche i semi che ricchi di acido glutammico conferiranno più sapore alla salsa.
in una padella preferibilmente di alluminio affettare l'aglio , versare l'olio e lasciar rosolare le fettine di aglio senza farle annerire. Versare lontano dal fuoco i pomodori nella padella, salare e cuocere a fiamma allegra per non più di 7-8 minuti, rigirando e schiacciando i pomodori con i rebbi di una forchetta. Scaldare la pasta e una volta scolata al dente, mantecare nella padella della salsa spolverando a fuoco spento con pepe nero macinato al momento

.




martedì 14 gennaio 2014

BISCOTTI SABLEE CON FARINA DI MANDORLE

E' tempo di ripartire con le buone sane abitudini di postare ricette sul blog. Fb ultimamente mi sta rubando il tempo a disposizione ...è tempo di rallentare e tornare qui, dove mi sento in un mondo ovattato e tranquillo, di amici che coltivano la mia stessa passione, con cui condivido e scambio ricette pareri e consigli. Qui dove è iniziato tutto, qui dove mi sento a casa.
e comincio da una ricetta che se non ci fosse stato fb non avrei probabilmente scoperto. Ogni cosa ha il buono e il brutto come tutto nella vita.
Ho conosciuto loro proprio grazie a fb e alla frenetica passione per il panettone.
Mi sono innamorata subito di questi due ragazzi, bravissimi e disponibilissimi, poi quando ho scoperto che Claudio dei Fables è anche pugliese, be' la ciliegina sulla torta!!! ahahah
per questi biscotti invece sono rimasta rapita dalla formina che Eva ha usato per farli, l'ho cercata e le ho chiesto dove l'avesse comprata e mi fa "A trento" :( ....vabbè non mi fermerà certo una formina!
E proprio un paio di giorni prima di Natale metto in cantiere l'ultimo sforzo della sovrumana quantità di dolci che ho preparato!!!!!
Ne è valsa la pena davvero! friabili e delicati!!!!







E così ho smaltito parte degli albumi cresciuti causa panettone

Ho lavorato l'impasto nella planetaria ma va benissimo anche fatto a mano. Eh si ho ceduto alla planetaria , ma ho ceduto superficialmente e frettolosamente. Non me la sono sentita di investire grandi cifre, per imparare e vedere se mi piace mi sono buttata su una da meno di cento euro....poi vedremo!





Ingredienti

230 gr. di farina per dolci
100 gr. di fecola di patate
215 gr. di burro freddo
2 gr. di sale
7 gr. di acqua
i semi di una bacca di vaniglia
100 gr. di farina di mandorle
120 gr. di zucchero a velo
50 gr. di albumi


 Il loro post è dettagliatissimo e io non saprei essere così brava! ho seguito tutto alla lettera tranne una cosa ( e forse se mi leggessero le bacchettate non me le toglierebbero) la farina di mandorle l'ho fatta io mandando a turbo nel bimby per 30 secondi mandorle comprate già spellate. Perchè già spellate? perchè così si polverizzano molto bene in quanto sono asciuttissime, mentre spellandole col solito metodo casalingo avrebbero bisogno di qualche giorno all'aria aperta per asciugarsi perfettamente, pena una farina troppo grossolana.
In planetaria ho messo burro  freddo a pezzetti, farina per dolci e fecola di patate preventivamente mescolate, impastato con il gancio K  facendo sabbiare il tutto. Ho quindi unito zucchero e vaniglia. una volta amalgamati è stata la volta del sale sciolto nell'acqua,  farina di mandorle e albumi.  Appena saranno stati assorbiti dall'impasto, togliere dalla planetaria , compattare , formare un panetto, avvolgerlo in pellicola per alimenti e mettere in frigo per almeno 12 ore ( Eva dice che ci può stare fino a 2 giorni). Io per l'esattezza ho impastato il pomeriggio e formati la mattina successiva.
Spolverare il piano di lavoro con farina, stendere l'impasto preso dal frigo in una sfoglia dello spessore di 8 mm e stampare le formine ,








 mettendo i biscotti via via su leccarda coperta di carta forno. Accendere intanto il forno alla temperatura di 180° statico e infornare a temperatura raggiunta per circa 12 minuti controllando il fondo e i bordi dei biscotti, infatti saranno cotti quando sotto saranno leggermente dorati ma sopra resteranno bianchi.









Raffreddare su gratella e spolverare generosamente di zucchero a velo.







I ringraziamenti per i Fables de sucre Eva e Claudio non saranno mai troppi , ho in serbo altre ricette scopiazzate spudoratamente  da loro o rivisitate da lasciare su queste pagine!!!! Mi perdonerete vero Fables?





lunedì 2 dicembre 2013

PANETTONE RICETTA MAESTRO MORANDIN (LA MIA VERSIONE 1.0)...preparandosi al Natale


Ed eccoci a dicembre anche quest'anno. 11 mesi che davvero sono passati molto in fretta, se ripenso mi sembra ieri che mi accingevo a cercare ricette per preparare il panettone con il mio "vito" che era nato da poco più di un mese. Che mi preparavo a rivestire la mia casa con gli addobbi , ognuno legato ad un momento di vita , ad un viaggio, ad uno stato d'animo, ad un ricordo emozionale. Ed eccomi qui di nuovo a ripetere gli stessi gesti , a rivivere le stesse emozioni....ma queste lasciamole ad altri momenti. 

Avrei voluto scrivere questo post ieri primo del mese , ma è stata una giornata lunga, che mi ha tenuta impegnata, avrei cominciato il mese con una ricetta che è l'emblema del periodo a cui ci accingiamo.
La magia di un panettone fatto in casa non si può descrivere! Solo chi ha come me la passione per i lievitati mi potrà capire! Ci ho lavorato per preparare il lievito madre per una settimana per far si che la pasta magica avesse la giusta forza per compiere i dovere e far lievitare fino a far sembrare una nuvola un miscuglio di ingredienti che insieme danno vita a questo dolce meraviglioso emblema del Natale. E' presto molti diranno...si avete ragione ma queste sono prove tecniche di impastamento in attesa della produzione al tempo giusto. già l'anno scorso con il mio lievito ancora giovane ho portato a termine diversi fallimenti fino alla realizzazione di questo chiamato 3 proprio perchè preceduto da 2 fallimenti. Allora ho aggiunto una minima parte di lievito di birra perchè la pm era ancora troppo giovane! Oggi il mio "vito" ha un anno e quindi ho FINALMENTE potuto provare il panettone che secondo il disciplinare di produzione deve avere come lievito solo quello naturale.
La ricetta che è in questo post sarà ripetuta al più presto ma intanto ho voluto cimentarmi in quella di un famoso maestro pasticcere : Rolando Morandin.
La preparazione del panettone non si può improvvisare, ha bisogno di tempo e passione e organizzazione ma se avremo l'accortezza di prepararci per tempo e pesare e allineare in anticipo tutti gli ingredienti, il lavoro ci sarà alleggerito . La novità del mio panettone sta soprattutto nel fatto che io non ho la planetaria e il lavoro dell'impasto è stato fatto dalla macchina del pane!!
La ricetta originale l'ho presa da qui. Ho ancora dallo scorso anno due stampi per panettone basso e quindi è stato proprio uno di questi due ad ospitare come una culla l'impasto pirlato del mio primo panettone 2013.
Fare il panettone è una impresa accattivante, una sfida che non sempre riesce! Ogni volta è una scoperta nuova e ogni volta, almeno per me inesperta, è un risultato diverso. Questo nel post l'ho chiamato 1.0 perchè io parto da zero , io non sono una professionista, io non sono esperta nei grandi lievitati, devo e voglio imparare davvero tantissimo prima di riuscire in un panettone perfetto come non lo sono stati i miei ultimi. Ma scrivo ugualmente il post perchè la ricetta merita davvero. Una nuvola e una combinazione perfetta di aromi,leggero e dolce al punto giusto. Il problema sono io che ancora non riesco ad imparare bene la pirlatura , l'operazione finale prima di mettere l'impasto nel pirottino per l'ultima lievitazione.





Ingredienti per un panettone da 1 chilo


1° impasto:


120 gr. di lievito madre molto attivo

230 gr. di farina manitoba o forte per grandi lievitati
100 gr. di zucchero
88 gr. di acqua
130 gr. di tuorli (circa 7)
140 gr. di burro

2° impasto:

1° impasto lievitato

68 gr. di farina di forza
20 gr. di zucchero
25 gr. di tuorli
5 gr. di sale
28 gr. di burro
100 gr. di uvetta (la ricetta originale ne prevede 160 ca)
100 gr. di cedro e arancia canditi (la ricetta originale ne prevede 130)
1/2 bacca di vaniglia(i semi)
la buccia grattugiata di una arancia (mia aggiunta)







Il lavoro per arrivare al risultato finale è cominciato una settimana prima di mercoledì con i rinfreschi ravvicinati del lievito madre. Per cercare di evitare una sovrabbondanza di esubero sono partita con soli 10 gr. di lievito da rinfrescare a cui ho aggiunto, come da proporzioni, 5 gr. di acqua e 10 di farina di forza. Sono quindi andata avanti ogni giorno con raddoppi del rinfresco. In questo frangente non ho mai messo il blob in frigo ma lasciato sempre a t.a. A 4 giorni sono cominciati gli esuberi!! Che sono stati impiegati in altre ricette per non sprecare parte della creatura. Due giorni prima del primo impasto(quindi a 5 gg dall'inizio) ho deciso di ravvicinare i rinfreschi e li ho portati a 8 ore di distanza. Arriviamo a martedì : rinfresco alle 6.30 di mattina, poi alle 11.30 e quindi alle 16 .

Mi preparo tutti gli ingredienti per il primo impasto, pesati e messi nell'ordine sul piano di lavoro.


ore 20:


inizio con la preparazione del primo impasto.

Dopo aver sciolto per bene lo zucchero nell'acqua ne verso l'80% nel cestello della macchina del pane insieme alla farina e avvio il programma per pasta che dura 15 minuti. Durante tutta l'operazione sia del primo che del secondo impasto terrò il coperchio della mdp sollevato per limitare al massimo l'accumulo di calore.  Dopo qualche minuto unisco il resto dell'acqua. Dopo circa 10 minuti l'impasto è liscio e quindi  unisco 1/3 delle uova. Aspetto che siano completamente inglobate all'impasto e via conil lievito madre a pezzetti e  ancora 1/3 dei tuorli. Nel frattempo il programma sarà finito e lo riavvio. Aggiungo l'ultima parte dei tuorli. Aspetto che si assorbano completamente ed ora è la volta del burro a pezzetti, a pomat insomma, che aggiungerò anche lui in 3 volte aspettando tra una e l'altra che il primo sia stato assorbito dall'impasto. Termina il programma e lo riavvio. continuo ad impastare controllando la temperatura dell'impasto a me non si è surriscaldato non è mai andato oltre i 22° altrimenti spegnere il programma e mettere in frigo per 10 minuti o in freezer per 5.
Una volta terminato per la terza volta il programma (45 minuti totali) l'impasto è risultato abbastanza incordato e ho trasferito in una grande ciotola togliendone prima una pallina grande quanto una noce che ho messo in un bicchiere coprendo con pellicola e segnando il livello :la spia di lievitazione. Dovrà triplicare di volume prima di procedere col secondo impasto.
Messo ciotola e spia in forno spento con lucina accesa. Erano le 21.30
 Al mattino era così alle 9.45. Ho messo la ciotola e la spia in frigo per mezz'ora visto che si partiva da almeno 28°, troppi per procedere all'impasto.
Ho aspettato che l'impasto scendesse a 20° prima di procedere.





Aspettando mi sono preparata tutti gli ingredienti per il secondo impasto in ordine di aggiunta che avevo pesato la sera del primo impasto e messo in frigo insieme al cestello.

Ho rimesso nel cestello impasto e spia di lievitazione più la farina richiesta dalle dosi del secondo impasto e avviato il programma che dura 15 minuti, sempre il solito. L'ho fatto andare tutto. Riavviato e inserito i tuorli in tre volte, quindi ho unito lo zucchero e poi il sale . Ora è la volta del burro sempre a pezzetti e in tre volte. Alla fine ho unito i canditi sempre poco per volta. ho ripetuto per tre volte il programma di 15 minuti. Finito il tutto ho messo l'impasto sul piano di lavoro ,il mio è di marmo, ma va bene anche il teppetino di sicone, eviterei il legno. Siamo alle 11.









Ho lasciato riposare per 40 minuti quindi ho fatto la pezzatura eho pirlato l'impasto fino a dagli una forma rotonda.
Per un pirottino da chilo la quantità richiesta e di 1100 gr., con l'eccesso di impasto ho fatto un piccolo muffin. Ho lasciato di nuovo riposare all'aria, scoperto per 10 minuti, pirlato di nuovo





e messo nel pirottino il mio ,come ho detto di quelli bassi. Già poggiato sulla leccarda in modo da non doverlo più spostare. Ho coperto con pellicola,  e messo in forno spento ad aspettare la lievitazione.Sono le 12.10





Alle 21 era arrivato a quasi 2 cm dal bordo e ho messo fuori dal forno ad asciugare, in attesa che il forno puntato a 160° statico arrivasse a temperatura




Trascorso il tempo con la lametta ho dato un taglio a croce profondo pochi millimetri e messo al centro qualche fiocchetto di burro






quindi infornato nella parte bassa del forno per 50 minuti.
Mentre aspettavo la cottura gli ho preparato la culla ^_^ tutta cultura!!!




Subito dopo sfornato l'ho infilzato con due ferri da maglia e messo a testa in giù fino al mattino.
Il mattino successivo conservato in busta per panettoni dove resterà per almeno tre giorni così da permettere che migliori tutto il suo profumo. Volendolo conservare anche fino ad un mese basterà spruzzare la busta all'interno con dell'alcool a 95° quello per liquori casalinghi.
Abbiamo aspettato la domenica per gustarlo. Come faceva la mia mamma con un squisita coppa di crema pasticcera.






e questa è la versione nel pirottino alto classico preparato per la panettonata su fb




e la fetta




VERSIONE IN PLANETARIA KENWOOD:
Seguire lo stesso procedimento adottando la velocità 1.  Ed ora  aspettando Natale ringrazio la mia macchina del pane che ha fatto bene un dovere che non dovrebbe essere il suo!!!

DOSI:
PANETTONE da 1 chilo: 1100 gr. di impasto, cottura 50-55 minuti a 160° modalità statico
PANETTONE da 750 gr.:825 gr. di impasto, cottura 40-45 minuti .
Verificare sempre 94° (come previsto da copione, io sforno a 92°) al cuore 10 minuti prima della presunta cottura.

martedì 15 gennaio 2013

COOKIES



Questi biscotti è la prima volta che li preparo, conosciuti di nome e mai provati, grazie alla ricetta di  Giallo Zafferano mi sono convinta a farli le ricette di Sonia Peronaci non mi hanno mai delusa. Il procedimento è facilissimo , come prima volta io  li ho lavorati completamente a mano come illustrato nel video di G.Z. Ma la prossima proverò con il mixer.
Elenco  ingredienti e procedimento ma per una più esauriente spiegazione sarà utile andare al link Di G.Z.



Ingredienti
360 g. di farina per dolci
230 g. di burro a temperatura ambiente (deve essere molto morbido)
350 g. di gocce di cioccolato
10 g. di sale grosso
5 gr. di bicarbonato
3 uova
1 bustina di vanillina
100 g. di zucchero semolato
200 g. di zucchero a velo

Tenere il burro fuori dal frigo tagliato a tocchetti così raggiungerà prima la giusta morbidezza.
Lavorarlo a crema con lo zucchero, unire sale grosso vaniglia e uova. Lavorare per qualche minuto Ora mescolare farina e bicarbonato e unire al composto. Per ultime le gocce di cioccolato quindi distribuire  a cucchiaiate su carta forno ( io 12 per leccarda del forno). Ben distanziati perchè si appiattiscono e allargano parecchio). In forno  a 180° per 15 minuti finchè saranno dorati intorno e bianchi per il resto della superficie
Magari non risultano perfetti esteticamente ma la sostanza è quella che conta!!
Nel vassoio regalo di natale alle donne della famiglia sono stati molto graditi!!




domenica 13 gennaio 2013

IL TACCHINO RIPIENO DI NATALE

Sono ormai diversi anni che tra Natale e capodanno questa ricetta mi tocca prepararla a grande richiesta! Certo ci vogliono parecchi famelici pronti a gustare una preparazione "ingombrante" come questa ma che fa scena e atmosfera sicuramente!!!!




Purtroppo ho poche foto e neanche di qualità...sapete ..la giornata il tempo a disposizione e la frenesia del pranzo non hanno permesso calma e organizzazione in merito!!

La "bestiolina" proveniva da un'azienda agricola del territorio e quindi non è che potevo scegliere la pezzatura. Ordinata qualche giorno prima consegnata di queste dimensioni! E vabbè

per proporzioni più "umane" vi rimando qui




Ingredienti per 20-22 persone

1 tacchino ...il mio pesava 6 chili!!
300 g. di carne tritata di vitello
2 pezzi di salsiccia di maiale ( 150 g. ca )
1 uovo
100 g. di castagne (peso netto)
3 bicchieri di brandy
100 g. di pancetta
sale
pepe
1 rametto di salvia
1 rametto di rosmarino
50 g. di burro
la mollica di un panino ammollato nel latte
1 uovo 
1 cucchiaio di formaggio pecorino romano grattugiato
2 tocchetti di burro
sale
 pepe.

Tutto è cominciato il pomeriggio del 24; ho messo a bagno in un bicchiere di brandy le castagne cotte e spellate. Dopo aver ben sciacquato la bestiolina l'ho asciugata con carta da cucina e ho salato l'interno. A parte ho mescolato la carne tritata con la salsiccia spellata e sbriciolata, la pancetta a cubetti, l'uovo, le castagne sgocciolate e fatte a pezzi, la salvia tritata, sale e pepe e i bicchieri di brandy.. In un'altra ciotola ho mescolato la mollica del panino tenuto a bagno nel latte ben strizzata con l'uovo e il formaggio.
Ho riempito il tacchino con il ripieno di carne e per finire anche il ripieno di pane, uovo e formaggio a chiudere la cavità riempita. Ho stretto e legato il tacchino inserendo il burro e il rosmarino. Ho salato tutto intorno. Messo in frigo.
La mattina di Natale ho acceso il forno a 240°. Una volta preparato e messo in teglia ho infornato a questa temperatura per 30 minuti. Ho abbassato la temperatura a 200° e proseguito per 3 ore irrorando di tanto in tanto il tacchino con il liquido che si forma sul fondo della teglia.
Per verificare la cottura ho infilzato con un lungo stecchino sulla parte del petto e quando il liquido che ne fuoriusciva non era più rosa ma trasparente ho spento e lasciato in forno per ancora 30 minuti.
Per chi ha termometro da cucina: 74° al cuore.














Il colpo d'occhio del tacchino portato in tavola fa festa!!  Servito con accompagnamento di parte del ripieno.
Le foto son scarse ma il tacchino è stato abbondante!!