mercoledì 13 marzo 2019

MARMELLATA DI LIMONI

L'albero di limoni del nostro giardino è sempre molto generoso, porta ogni anno numerosi chili di frutti, ci assicura per molti mesi la raccolta che soddisfa tutta la nostra numerosa famiglia.
arrivati però a ridosso della bella stagione è bene alleggerire l'albero per lasciarlo riposare e prepararsi alla nuova fioritura. 
Una buona parte andrà in frigorifero in buste ben chiuse nel cassetto della frutta e dureranno almeno un paio di mesi, la voglia di preparare una buona marmellata è sempre stata nei miei pensieri.
La marmellata di limoni è sempre un po' ostica perchè può risultare eccessivamente aspra e amara se i frutti non sono ben trattati.
Ho trovato questa ricetta in rete e devo dire che finalmente ho ottenuto una marmellata deliziosa, profumata e dolce al punto giusto. 
Il suo colore finale di un bel colore giallo limone mi ha conquistata!




Ingredienti per quattro vasetti da 200 g
1 kg di limoni biologici (peso interi)
550 g di zucchero

Spazzolare e lavare accuratamente i limoni.
in una capiente bacinella o in un secchio tenere i limoni immersi in acqua per 24 ore il giorno dopo cambiare l'acqua e lasciare i limoni immersi in acqua ancora un giorno.
Scolare i limoni e affettarli sottilmente eliminando le  calotte e i semi. Raccogliere le fettine in una scodella e ricoprire di acqua fredda. 



Alle 24 ore scolare e cambiare l'acqua. Lasciare ancora un giorno le fettine immerse nell'acqua. Durante tutta quest'operazione le fettine di limone vanno lasciate a temperatura ambiente. 
Trascorse le 48 ore dall' immersione delle fettine nell'acqua fredda scolarle raccogliere le fettine in una capace pentola di acciaio no di alluminio, ricoprire di acqua fresca porre sul fuoco e portare ad ebollizione una volta raggiunta l'ebollizione spegnere la fiamma, raccogliere le fettine di limone e conservare circa 350 g di acqua di cottura. 
Rimettere le fettine nella pentola, ricoprire con 550 g di zucchero e aggiungere l'acqua  di cottura tenuta da parte precedentemente; portare ora a cottura la marmellata di limoni a fuoco dolce ci vorranno all'incirca a 30-35 minuti fate la prova piattino senza proseguire oltre perché quando la marmellata di limone, come in genere le marmellate di agrumi, quando raffredda  tende ad indurire io adopero il termometro da cucina  per tutte le marmellate, una volta che queste hanno ha raggiunto 105° sono pronte. 
Aspettando che la marmellata sia pronta provvedere a sterilizzare vasetti e tappi che accoglieranno il prodotto finito. Bollire vasetti e tappi per dieci minuti quindi metterli capovolti ad asciugare su un canovaccio pulito.
Quando la marmellata sarà pronta con un frullatore ad immersione ridurre la polpa dei Limoni onde evitare che si possono avere delle parte di scorza di limone troppo grandi che potrebbero dare fastidio rimettere  sul fuoco riportare a bollore. Una volta che la marmellata sarà pronta invasare immediatamente tappare mettere sotto sopra i vasetti per il sottovuoto questa marmellata mi è piaciuta tantissimo perché con il procedimento di preparazione dei Limoni questi stessi hanno perso gran parte della parte amara l'ammollo in acqua fredda per 48 ore delle fettine ha fatto sì che le stesse diventassero dolci senza perdere l'intensità del profumo e sapore, quindi per me questa marmellata è ok!!


mercoledì 30 gennaio 2019

RAVIOLI GAMBERI E PATATE SU CREMA DI ZAFFERANO E CAPPERI

Ho trascurato come non mai questo mio spazio virtuale.
Gli eventi della vita mi hanno tenuta lontana da qui, con i pensieri sopra ogni cosa e poi gli accadimenti che si sono susseguiti mi hanno lasciato davvero poco tempo da dedicare alla cucina e alle parole da lasciare su queste pagine.
I miei tempi in cucina sono stati limitati e circoscritti al quotidiano indispensabile con poche eccezioni di preparazioni leggermente più complesse che richiedessero tempo maggiore.
Si sono susseguiti primi veloci, dolci velocissimi insomma qualcosa di poco creativo e che rubasse davvero poco tempo.
La vita spesso ti mette di fronte a delle scelte, e hai bisogno di sacrificare qualcosa.Il qualcosa è stato questo mio spazio tanto amato, perchè se pure con tante amicizie virtuali, resta comunque VIRTUALE e a volte quello che serve è il contatto umano, il tenersi per mano il guardarsi negli occhi.
Adesso molto lentamente sto cercando di tornare qui, sto cercando di ritrovare quella passione che un po' ho lasciato andare, e cerco di farlo anche riprendendo vecchie foto e , come qui, vecchi post cominciati e non finiti. Sto pian piano anche cercando di recuperare le parole che mi sfuggono, per raccontare le mie emozioni.
nei pochi spazi eccezionali ho trovato tempo per questi ravioli.
Una pasta ripiena semplice ma appetitosa che sposa mare e terra in un connubio di patate e gamberi.
Salvate le foto, il tutto non è andato oltre la pubblicazione sul mio profilo instagram ed ora finalmente trovo il tempo di scrivere il post a descrizione della ricetta.
Chi mi legge e segue sa bene quanto le ricette che abbiano come protagonista i doni del mare, in questo mio scrigno prezioso siano molto frequenti.
Amo poi spesso giocare con gli abbinamenti, sposare terra e mare , sicura del risultato eccellente ogni volta perchè sapientemente pensato e combinato.
Seguitemi in cucina



Ingredienti

per la sfoglia:

3 uova medie
300 g. semola rimacinata
1 cucchiaio di olio

per il ripieno:
200 g. patata lessa
100 g. gamberi sgusciati
20 g. burro
20 g. porro
1 cucchiaio parmigiano
noce moscata
 sale e pepe q.b.

per finire il piatto:
100 g. panna
30 g. porro
10 g. capperi dissalati
3-4 stimmi di zafferano
10 g. burro
qualche cucchiaio di vino bianco





preparare la sfoglia impastando in planetaria o a mano la semola con le uova e l'olio, formare un panetto, avvolgere in pellicola e lasciar riposare per trenta minuti a temperatura ambiente.



Dedichiamoci nel frattempo alla preparazione del ripieno.
Lessare la patata con la buccia in acqua salata e quando è ancora calda sbucciarla e passarla allo schiacciapatate. Tenere da parte.
Stufare dolcemente il porro affettato sottilmente nel burro previsto tra gli ingredienti, quando sarà ben cotto unire i gamberi sgusciati e spezzettati, cuocerli per pochi minuti, aggiustare di pepe e sale, unire la patata schiacciata e il parmigiano. mescolare delicatamente facendo ben amalgamare gli ingredienti tra loro.
Tirare le sfoglie di pasta all'uovo e confezionare i ravioli, sistemarli man mano su canovaccio leggermente cosparso di semola.
Appassire il porro con poco burro e acqua a fuoco dolce in una padella. Unire vino bianco e capperi che non dovranno essere sott'aceto ma dissalati, alzare la fiamma e lasciar sfumare il vino.Completare con panna e zafferano, aggiustare di sale e pepe.
Portare a bollore una pentola d'acqua e  cuocere i ravioli, poi scolarli e tuffarli nella padella con la salsa di condimento; se necessario unire qualche cucchiaio d'acqua di cottura per ben mantecare.

Seguitemi numerosi sulla pagina facebook e sul profilo instagram , vi aspetto e sta nascendo una bella novità di cui vi parlerò a breve.


lunedì 19 novembre 2018

FLUFFOSA ALL'ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO

Vi voglio parlare di una chiffon-cake fighissima, amorevolmente la chiamo fluffosa, per la sua sofficità. Il nome di questo dolce non è mia invenzione, è il termine adottato da un gruppo affiatatissimo di blogger, tanto da farne un libro che ha avuto ragionevole successo un paio di anni fa.
Tra le tante proposte di questo bel libro c'è quella all'arancia con semi di papavero.
In un pomeriggio trascorso chiacchierando virtualmente sul web mi intreccio sul discorso fluffosa con Fedora che mi da l'imput per provare questa versione presente sul libro.
Adoro la croccantezza dei semi di papavero e immaginarli disseminati nella sofficità di una fluffosa mi ha spinta provarla ed è stato amore.
Semplice nella sua sofficità ha sempre come base lo stampo apposito, si prepara con una frusta e una spatola dopo aver montato in planetaria a dovere gli albumi.
Seguitemi vi racconto come l'ho fatta io!


Ingredienti stampo da 18 cm

190 g di farina 00

200 g di zucchero finissimo
40 g di succo di arancia filtrato
40 g di liquore all'arancia
40 g di acqua
80 g di olio di semi
4 uova
8 g di lievito per dolci
1/2 bustina di cremor tartaro
60 g di semi di papavero



Accendere il forno 160° modalità statico.
Separare i tuorli dagli albumi, facendo massima attenzione che nessuna traccia di tuorlo sia negli albumi, pena la mancata montata degli stessi che devono essere a neve fermissima.
Questa è l'unica operazione che faccio nella planetaria con il gancio a filo ma va bene anche un frullino elettrico.
Cominciare a mescolare gli albumi quindi unire il cremor tartaro e montare a neve fermissima.
In una grande ciotola raccogliere tutte le polveri: zucchero, farina, lievito e i semi di papavero.
Fare un buco al centro e versare le uova, l'olio, acqua, liquore e succo ( sul libro viene indicato solo succo di arancia filtrato)  Mescolare il tutto con una frusta fino ad avere un composto ben amalgamato e omogeneo quindi unire in due-tre riprese gli albumi montati incorporando con una spatola e con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare l'impasto.
Versare nello stampo e cuocere per 1 ora a 160-170 gradi.
Una volta cotta ( fare la prova stecchino) sfornare e far raffreddare la torta capovolta come ogni chiffon cake necessita.


Se non si ha a disposizione lo stampo classico da chiffon cake usare uno stampo qualunque che RICORDO ANDRA' IMBURRATO E INFARINATO.

Seguitemi sulla pagina  facebook e sul profilo instagram e taggatemi se provate le mie ricette!!







sabato 10 novembre 2018

MUFFIN ALL'ACQUA CON CACAO


seguitemi sulla pagina  facebook e su instagram

E' una rivisitazione del famosissimo ciambellone soffice , con piccole modifiche si ottengono morbidissimi muffin che ormai preparo praticamente ogni settimana.
Semplicissimi e velocissimi, serve solo una forchetta e una spatola e il gioco è fatto.
Arricchiti di gocce di cioccolato ed un cuore morbido di crema alla nocciola.
Unica accortezza è quella di tenere il ripieno di crema alla nocciola almeno trenta minuti in freezer in modo tale che in cottura resti morbido e cremoso.
Vi spiego tutto passo passo nella descrizione della ricetta, seguitemi in cucina.



Ingredienti per 10 muffin

1 uovo e 1 tuorlo
65 g. di acqua
65 g. di olio di semi 
125 g. di farina 00
130 g. di zucchero finissimo
20 g. di cacao amaro
1 cucchiaio di gocce di cioccolato ( facoltativo)
5 g. di lievito per dolci
10 cucchiaini di crema spalmabile alla nocciola
gocce di cioccolato per finire (facoltativo)




Come primo passaggio bisogna congelare la crema di nocciole, basteranno trenta minuti, io in genere, visto il successo, ho sempre una scorta in freezer pronta all'evenienza.
Ricoprire un piccolo vassoio o un piatto ( anche di carta) con cartaforno e posizionare sulla sua superficie 10 cucchiaini di crema nocciole formando 10 mucchietti, riporre in freezer.
Mettere i pirottini nella teglia da muffin, come ho scritto da queste dosi ne escono 10.
Accendere il forno a 180° modalità statico.
Munirsi di due ciotole: 
in una ciotola raccogliere l'uovo e il tuorlo, l'olio di semi e l'acqua ( i liquidi), mescolarli con una forchetta.
Nell'altra ciotola setacciare farina, cacao amaro e lievito per dolci, unire lo zucchero ( le polveri) e mescolare.
Versare i liquidi sulle polveri, con la forchetta mescolare e unire le gocce di cioccolato, quindi con una spatola raccogliere per bene tutto intorno e sotto la ciotola la massa ottenuta.
Non va assolutamente lavorato troppo altrimenti vengono gommosi, giusto il tempo di inglobare le polveri, fa nulla se il composto è un po' grumoso.
Versare 1 cucchiaio di composto in ogni pirottino; prendere la crema di nocciole dal freezer e in ogni pirottino posizionare, al centro, un mucchietto ormai congelato; togliere all'ultimo momento dal freezer perchè si scongela velocemente.
ricoprire ora con 1 cucchiaio di composto ogni pirottino e infornare in forno a temperatura per 15 minuti.
Raffreddare su gratella.







Si conservano umidi e soffici per tre o quattro giorni chiusi in scatola. 

martedì 30 ottobre 2018

SFORMATO ZUCCA E MOZZARELLA

La zucca si presta a tantissime interpretazioni in cucina e fuori, vedi in questi giorni le bellissime zucche svuotate e rese lampade per ricordare la festa americana di Halloween che sta sempre più prendendo piede anche tra noi!
In questi giorni facevo una riflessione legata alla mia infanzia e alla tradizione dell'albero di Natale.
Oggi non è concepibile il Natale senza un albero in casa, che sia grande o piccolo è il simbolo per antonomasia della festa più bella dell'anno.
Quando ero piccola il mio nonno materno a casa nostra allestiva un presepe immenso costruito durante tutti i giorni dell'avvento, con tanto di impalcatura rivestita di montagne e prati, personaggi grandi e illuminazione a lampioni che davvero rendeva il tutto spettacolare. Il presepe prendeva tutta la parete di una grande stanza adibita a soggiorno dove si trascorreva la maggior parte del tempo della giornata.
Il mio rammarico è non avere nessuna foto del periodo; Era quello il nostro Natale, il presepe, la processione di mezzanotte e le tombolate immense con le bucce di manderini ( quelli veri) che profumavano l'aria usati per coprire i numeri delle cartelle, la stufa a legna che ci scaldava e noi bambini che aspettavamo la befana e no Gesù bambino per i doni. Niente albero, niente!
Poi intorno alla fine degli anni sessanta si cominciarono a vedere, almeno da noi; i miei nonni e un po' anche i miei genitori si rifiutavano di allestirlo, a dire il vero più i nonni perhè papà accolse subito con entusiasmo la nuova moda. Lui era un anticonformista un uomo sempre avanti nei tempi, aperto a qualunque novità, non se ne perdeva una. Anzi, ci portava a Bari dove babbo natale accoglieva i bimbi per le foto di rito e dove nei grandi magazzini Upim o Standa, assenti qui da noi, acquistavamo i primi doni e nelle caffetterie oggetti di cioccolato che usavamo per  abbellire l'albero, nuovo arrivato.
Questo tutto nei ricordi della mia infanzia per fare un paragone con la festa di halloween, che sono certa fra qualche anno festeggeremo quasi come fosse nostra; per ora io ancora resisto e la lascio passare inosservata con qualche disappunto delle nipotine che invece già la ritengono come nostra.
Un antefatto nostalgico per introdurre un piatto a base di zucca che mi è piaciuto non poco, veloce e saporito che vi farà apprezzare questo cucurbitaceo tornato grandemente sulla scena dopo anni di immeritato abbandono.



Ingredienti per una teglia 20x15

300 g di zucca (peso netto) 
200 g di mozzarella
50 gr di farina
50 g di parmigiano grattugiato
30 g di pecorino romano grattugiato
una spolverata di noce moscata
qualche cucchiaio di pangrattato
sale e pepe q.b.
olio evo
2 o 3 cucchiai di latte




La preparazione è abbastanza veloce:
accendere il forno a 200° modalità statico
ungere la teglia con olio e spolverare con pangrattato.
sminuzzare la mozzarella.
mescolare in una ciotola i due formaggi , la noce moscata, un cucchiaio raso di pangrattato, sale ( poco) e pepe.
Tagliare a fettine sottilissime la zucca, infarinare le fettine e comporre uno strato nella pirofila, 
condire con il miscuglio di formaggi, mozzarella e un filo d'olio.
Proseguire in questa maniera fino a terminare con l'ultimo strato di fettine di zucca infarinate cosparse del miscuglio di formaggio. Spolverare con pangrattato, irrorare d'olio, punzecchiare con i rebbi di una forchetta la superficie dello sformato fino alla base della pirofila.
Versare lungo i bordi due o tre cucchiai di latte e cuocere a 200° modalità statico per circa quaranta minuti. Controllare la cottura della zucca quindi portare a massimo il forno per altri 10 minuti. Lasciar intiepidire prima di consumare.

Vi ricordo di seguirmi sulla pagina facebook 






mercoledì 24 ottobre 2018

MUFFIN ALLA ZUCCA CRUDA


E' inutile dirlo, è il periodo suo, della zucca; la si trova ovunque, in giro nei supermercati, dai fruttivendoli sul web nei blog e sui social, ovunque è un tripudio di questo frutto autunnale che nasconde il sole dentro.
Io ne sono ghiotta, la mangio in tutti i modi però ancora non avevo sperimentato il suo impiego nei dolci, eppure ce ne sono tanti con lei come protagonista.
In un pomeriggio di questi, con una porzione di zucca da consumare, residuo di una buonissima regalatami da una cara amica, ecco che scatta la molla  che mi porta , in questo periodo di poca operosità, a mettere in cantiere gli ennesimi muffin.
Sono il dolce più veloce e semplice da fare che comunque è gradito da tutti.
Sto cercando lentamente di tornare a mettere le mani in pasta con lo stesso ritmo di qualche tempo fa; è difficile ma ce la sto mettendo tutta.
E' difficile , almeno per me, dedicarsi alle proprie passioni con la mente offuscata da mille pensieri; mi manca proprio incipit, si è proprio la molla di iniziare che mi manca perchè, se comincio ad impastare mi accorgo che lentamente la nebbia scompare per lasciare spazio alla quiete e gioia che mi da restare in cucina tra profumi e farina.
Ho usato la zucca cruda, della serie fa il meno che puoi però devo dire che il risultato si commenta da solo, buoni umidi e finiti in un giorno.
Come tutti i muffin si preparano in cinque minuti e si cuociono in breve tempo; 










Ingredienti per 10 muffin

200 g. di zucca (peso netto)
125 g. di farina 00
25 g. di fecola di patate
125 g. di zucchero
1 uovo
50 g. olio di semi
5 g. di lievito per dolci
1 pizzico di cannella
vaniglia
zeste di arancia biologica
2 cucchiai di gocce di cioccolato 
gocce di cioccolato per guarnire





Si fanno davvero in cinque minuti!
Accendere il forno modalità statico a 180°.
Mettere i pirottini di carta nella teglia per muffin.
In una ciotola che contenga poi tutto l'impasto grattugiare la zucca , usare i fori per il taglio a julienne.
Unire farina, zucchero, fecola, lievito per dolci e aromi.
In un'altra ciotola mescolare uovo e olio, giusto il tempo di amalgamarli senza montare.
Unire il composto liquido nella ciotola con zucca e polveri. Unire anche i due cucchiai di gocce di cioccolato.
Con una spatola amalgamare giusto il tempo che scompaia la farina, non lavorare troppo, ne va della sofficità del dolcino.
Riempire i pirottini fin quasi al bordo, cospargere con gocce di cioccolato e cuocere per 20 minuti.




Vi aspetto sulla mia pagina facebook