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domenica 28 maggio 2023

COUS-COUS ALLE VERDURE E GAMBERETTI

 Per ora di bella stagione e primavera neanche l'ombra. Qui più che metà maggio sembra novembre tanto che mi viene facile la battuta"è uno splendido maggiembre" 😂

Però la natura fa il suo corso e sono ricomparsi in abbondanza i gamberetti bianchi che a me tanto danno soddisfazione in cucina.

Questa volta il gioco si è riversato sulla combinazione mare e monti che spesso mi piace abbinare.

Andiamo in cucina e prepariamo questo delizioso piatto che sa di estate che mai come quest'anno è tanto agognata dalla sottoscritta.


Ingredienti

280 g di cous cous

320 g di acqua ( per la cottura del cous cous)

200 g. di gamberetti 🍤 

1 piccola melanzana 🍆 

1 piccolo peperone rosso 

1 zucchina 

1 carota 🥕 

1 gambo di sedano 

sale e pepe qb

5 cucchiai di olio



 In una larga padella, che possa contenere poi tutte le verdure, mettere quattro cucchiai di olio e i cubetti di sedano, carota e cipolla; far rosolare leggermente quindi unire un bicchiere di acqua e portare a cottura facendo evaporare tutto il liquido aggiunto.

Nel frattempo tagliare anche peperone, zucchina e melanzana a cubetti piuttosto piccoli, mettere i cubetti di melanzana in acqua fredda; quando le prime verdure saranno cotte e il liquido COMPLETAMENTE evaporato unire zucchine e peperone e dopo cinque minuti anche le melanzane strizzate.
Regolare di sale e pepe quanto basta. Portare a cottura fino a far leggermente rosolare le verdure, togliere dal fuoco e tenere da parte.
Sgusciare i gamberetti 🦐, liberarli del filo nero centrale e tenere da parte in una ciotola con poco olio.
Portare quasi a bollore l'acqua per la cottura del cous cous, a temperatura raggiunta ( non deve bollire) versare sale quanto basta e un cucchiaio di olio, unire il cous cous e coprire lasciando riposare per cinque minuti.
Mentre il cous cous riposa scaldare i gamberetti per qualche minuto in padella con l'olio unito in precedenza. 
Sgranare il cous cous, unirlo alle verdure, aggiungere anche metà dei gamberetti lasciando il resto per la decorazione del piatto e mescolare per amalgamare il tutto. 

Trucco furbo: le verdure possono anche essere cotte come qui ( io lo faccio quando non ho voglia di spadellare di continuo 😃)




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mercoledì 30 dicembre 2020

TORTA SALATA CIAMBELLONE GUSTOSO E VELOCE



Probabilmente è l'ultimo post sul blog per questo anno da dimenticare, povero anche di interventi su questo mio diario di ricette e pensieri, ultimamente i blog hanno perso la loro potenzialità, me ne accorgo dai pochi commenti su tutti quelli che seguo ( sul mio praticamente pari a 0) e la cosa mi dispiace , i social hanno polverizzato tutta la storia dei commenti e dei riscontri che restano impressi su queste pagine e che invece sulle pagine social ci restano un battito di ciglia. Io continuo a postare quando posso e quando cucino anche ricorrendo a ricette salvate nelle bozze come questa che vengo a raccontarvi oggi. 
Questo golosissimo ciambellone è nato in una sera in cui cercavo qualcosa di veloce  sfizioso per un apericena improvviso. Avevo in frigo alcuni avanzi di verdure e salumi e con una dose di lievito istantaneo per torte salate è venuto fuori uno spuntino che ha stupito tutti e non da meno me stessa!
Ci vogliono davvero pochi passaggi ( se si hanno a disposizione parte degli ingredienti già pronti).
Visto il periodo potrebbe anche essere un semplice protagonista per un buffet informale per capodanno. 







Ingredienti per uno stampo ad anello da 2 litri ( il mio ha diametro 24cm)

300 g. farina 00
100 g. di latte
100 g. di olio di semi di girasole
4 g. di sale
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
3 uova
30 g. di parmigiano
pepe macinato al momento

300 g. di verdure stufate ( peperone, zucchina, cipolla, pomodoro)
140 g. di scamorza fresca o mozzarella o formaggio filante
30 g. di salame tipo Milano o il salume che preferite
qualche foglia di basilico o prezzemolo

olio per ungere lo stampo
pangrattato per spolverare lo stampo

Cominciamo con l'accendere il forno a 180° modalità statico;
ungere uno stampo per ciambella e spolverare con pangrattato
Mescolare farina e lievito
In una ciotola che possa poi contenere tutti gli ingredienti mescolare le uova con l'olio di semi e il latte.



Unire farina e parmigiano e mescolare brevemente giusto il tempo di inglobare la parte liquida e quella solida



Unire sale, pepe, verdure, salumi spezzettati, formaggio a cubetti e basilico ( o prezzemolo) tritato grossolanamente



Inglobare il tutto



Versare nello stampo precedentemente oliato e cosparso con pangrattato, livellare e cuocere per circa 30 40 minuti










Purtroppo non ho la foto della fetta ma sapete che potete fidarvi!
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giovedì 6 agosto 2020

COUS COUS VEGETARIANO


Il cous cous è tra i miei piatti preferiti, soprattutto in estate è facilissimo prepararlo grazie all'abbondanza di ortaggi. In particolare le preparazioni senza proteine animali sono deliziosamente fresche ed appaganti.
La sua versatilità lo trova vincente con diverse basi, di carne, pesce, crostacei.
Ho poi trovato nei miei figli validissimi alleati e  sono riuscita a convertire anche  lo scettico capitano ad apprezzarlo.
Complice una serata organizzata all'aperto ho proposto questa variante leggera ed ha riscosso grandissimo successo, giusto per dire che è andato a rubaaa!!
Ecco allora anche per il mio pubblico virtuale  una base di sole verdure arricchita alla fine con pomodorini freschi e basilico.  





280 g di cous cous precotto ( a me piace molto Barilla)
320 g di acqua ( per cuocere il cous cous)
1 melanzana 300 g circa
3 zucchine medie ( all'incirca stesso peso della melanzana)
2 peperoni ( all'incirca stesso peso della melanzana)
1 cipolla rossa di Tropea
1 carota
1 gambo di sedano
olio evo generoso per le verdure, per la cottura del cous cous, per la preparazione del tutto
sale quanto basta

togliere i filamenti al sedano, pulire la cipolla e la carota e tagliare il tutto a piccoli cubetti da 1 cm ca



In una larga padella, che possa contenere poi tutte le verdure, mettere quattro cucchiai di olio e i cubetti di sedano, carota e cipolla; far rosolare leggermente quindi unire un bicchiere di acqua e portare a cottura facendo evaporare tutto il liquido aggiunto.
Nel frattempo tagliare anche peperone, zucchina e melanzana a cubetti piuttosto piccoli, mettere i cubetti di melanzana in acqua fredda; quando le prime verdure saranno cotte e il liquido COMPLETAMENTE evaporato unire zucchine e peperone e dopo cinque minuti anche le melanzane strizzate.



Portare in tutto a cottura spadellando spesso e alla fine le verdure dovranno risultare leggermente rosolate. Ci vorranno all'incirca 15 20 minuti.
Tener da parte.
Ora preparare il cous cous:
Portare quasi a bollore l'acqua prevista negli ingredienti ( mi raccomando non deve bollire)
Io la porto a temperatura in microonde alla massima temperatura per due minuti, aggiungere un pizzico di sale fino e 2 cucchiai di olio, unire ora il cous cous, coprire e lasciar riposare per cinque minuti
Trascorso il tempo sgranare il cous cous con una forchetta e mescolare con le verdure quindi distribuire sulla superficie della ciotola di servizio i pomodorini a spicchi. Decorare con foglioline di basilico, un giro di olio e buon appetito.
Va gustato a temperatura ambiente!





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mercoledì 25 settembre 2019

PIZZA RUSTICA CON CICORIA E RICOTTA


Le cicorie le avevo comprate per farci una zuppa con i fagioli tondino del Fucino acquistati durante la mia breve vacanza nel Parco Nazionale d'Abruzzo in un rifugio a 1550 m. di altezza nel comprensorio di Villetta Barrea. Tenere e profumate son risultate troppe e per non sprecarle le ho messe in frigo in attesa di qualche idea o al limite un bis di zuppa.

Ieri sera non avevo granchè per cena e complice un rotolo di brisee acquistata che non si sa mai, ho preparato questa bontà semplice veloce e buonissima, che ci ha lasciati piacevolmente sorpresi.
Confesso che ero titubante visto il gusto in genere amarognolo della cicoria invece  non si sente affatto.
Ci vogliono davvero dieci minuti più il tempo di cottura in forno ed ecco pronta la cena, la vedo molto bene anche come finger food o appetizer con un buon bicchiere di vino.



Ingredienti per teglia da 24 a 26 di diametro

1 confezione di pasta brisee oppure se avete tempo preparate questa

400 g di cicoria in foglie
100 g di ricotta di mucca
4 cucchiai di parmigiano
3 cucchiai di olio
sale e pepe q.b.
1 uovo
1 cucchiaino di semi di sesamo

la cicoria usata è questa in foto ( immagine presa dal web), sono le piante giovani della catalogna, prima che sviluppino le puntarelle, che poi è quella che si trova in questo periodo per le puntarelle bisognerà aspettare il freddo.



Accendere il forno a 200° modalità statico.
mettere fuori dal frigo il rotolo di pasta brisee che acclimatandosi si srotolerà facilmente senza rompersi.
Affettare sottilissima la cipolla e lasciarla ammorbidire nell'olio in padella senza che la stessa prenda colore.
Dopo averle lessate, passate sotto acqua fredda e strizzate, lasciare insaporire nella cipolla le cicorie aggiustando il tutto con sale e pepe. Cuocere per cinque minuti, spegnere e lasciar intiepidire.
Ricoprire la teglia anche lungo i bordi con la pasta brisèè avendo cura di lasciare sotto la carta forno in cui è contenuta la sfoglia.



Bucherellare la sfoglia in più punti con i rebbi di una forchetta.
In una ciotola stemperare la ricotta con la forchetta, unirvi l'uovo leggermente sbattuto e i cucchiai di parmigiano, mescolare il tutto e unire la cicoria ormai tiepida.
Amalgamare il composto e versare sulla base di pasta brisee livellando fino al contorno della base della teglia. Ripiegare la pasta stesa lungo i bordi della teglia sul ripieno, cospargere con i semi di sesamo  e infornare per circa trenta minuti.



E' buona sia tiepida che fredda.
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martedì 11 settembre 2018

POLPO LESSO IN INSALATA

Ricompaio dopo un mese e mezzo di assenza, il caldo e le giornate lunghe associate a un periodo di ferie mi hanno tenuta lontana dalla cucina; ritorno con un classico dai sapori del mare.
Mi seguite sul blog vero? allora sapete che ho un marito appassionato di pesca in tutte le sue declinazioni; io qui nel mo piccolo mondo virtuale lo chiamo "il capitano".
Gran parte delle ricette di pesce presenti sul blog sono frutto delle sue battute di pesca.
Lo stesso con i polpi, di ricette ce ne sono parecchie.
Vi giuro io non ho mai comprato un polpo e mi ritengo fortunatissima!
Proprio in questo periodo inizia la "raccolta" , è il periodo in cui sono più numerosi .
E' un prodotto che si presta benissimo alla conservazione in freezer e io ne faccio scorta per l'inverno.
Ovvio il massimo del suo lo dà battuto e arricciato sugli scogli appena pescato, ma vuoi mettere averne anche quando in pieno inverno questo non è possibile?
Ora vi racconto come io lo tratto per renderlo morbido e gustoso una volta tolto dal freezer.
Tolto il polpo dal freezer, la sera prima dell'utilizzo, lo passo in frigo a decongelare.
Al mattino seguente lo sciacquo ripetutamente con acqua corrente.
Metto una capace pentola colma d'acqua sul fornello più grande e porto ad ebollizione. 
Tenendo il polpo per la testa , immergo i tentacoli nell'acqua bollente per una decina di volte su e giù fino a farli arricciare. Afferrando il polpo con un tentacolo faccio la stessa operazione con la testa.
ora il polpo è pronto per qualunque cottura si desideri.
Ma passiamo alla ricetta.



Ingredienti

1 polpo del peso di circa 1 kg
1 foglia di alloro
1 fettina di limone
1 cucchiaio di sale grosso
succo di 1 limone
prezzemolo tritato
olio evo
sale e pepe quanto basta
zeste di limone ( se gradite)






Mettere sul fuoco una capace pentola con acqua e la foglia di alloro.
A bollore aggiungere il polpo precedentemente trattato come descritto nell'introduzione alla ricetta del post e la fetta di limone.
Cuocere a fiamma dolcissima per circa trenta minuti o fino a quando con i rebbi della forchetta incidiamo il polpo e sollevandolo non rimane attaccato alla stessa.
Spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare nella sua acqua.
Una volta freddo lasciarlo scolare per bene, togliere la pelle in eccesso , la membrana tra i tentacoli e la pelle che ricopre la testa del polpo.
Tagliare a piccoli pezzi e condire con generoso olio extravergine di oliva, succo di limone , prezzemolo tritato, sale e pepe a proprio gusto.




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giovedì 12 luglio 2018

PIPEROPITA- PITA DI PASTA FILLO CON FETA E PEPERONI

Da quando sono stata in Grecia , isola di Kos a oriente del numeroso arcipelago di bellissime isole greche, mi sono innamorata della cucina di questa regione.
Del mio viaggio ne ho parlato qui e qui.
Tornata , ormai nel lontano 2012, mi misi subito alla ricerca di fonti attendibili per riprodurre in casa mia i profumi e i sapori della gustosissima cucina greca.
Ormai da allora il mio punto di riferimento è lei, la seguo anche sulla pagina facebook dove tempo fa ha proposto questa favolosa pita di pasta fillo.



Non ho avuto il tempo di preparare in casa la fillo ma la prossima volta mi cimenterò anche in questo.


Ingredienti per una teglia 25x18 (Irene, io 20x30)

Una confezione di pasta fillo ( dal banco frigo del supermercato in genere contiene 12 fogli)


2 peperoni medi
150 g di feta ( in vaschetta o dal banco salumi)
una piccola mozzarella asciutta ( lei usa provolone dolce)
1 cipolla bianca
un pizzico di peperoncino
50 g di olio evo
2 cucchiai di pangrattato

olio evo per spennellare gli strati di fillo.

La prima cosa da fare è preparare il ripieno per la piperopita: sfilettare i peperoni, eliminando i filamenti bianchi al suo interno e i semi, affettare sottilmente la cipolla,sbriciolare la feta con una forchetta, tagliare a dadini la mozzarella. In una padella stufare dolcemente la cipolla con l'olio evo; quando sarà diventata trasparente e morbida unire i peperoni e il peperoncino, salare, mescolare , coprire e cuocere a fuoco dolce per circa mezz'ora finchè i peperoni saranno cotti con la loro acqua di vegetazione, non devono bruciare! A questo punto unire il pangrattato che assorbirà l'eventuale liquido rimasto, la feta e la mozzarella. togliere dal fuoco, mescolare e lasciar raffreddare completamente.
Accendere il forno a 180° modalità statico.
Ungere d'olio la teglia e ricoprire con un foglio di pasta fillo anche fuori dai bordi. con un pennello oliare tutta la superficie e posizionare un altro foglio di fillo, proseguire così fino ad avere cinque strati, l'ultimo strato di pasta non andrà oliato ma ospiterà il ripieno ormai freddo.
ritagliare altri  cinque fogli di fillo poco più grandi della teglia e ricoprire la piperopita alternandoi fogli con spennellate di olio. Oliare anche l'ultimo strato.
ripiegare arricciando la pasta fillo eccedente lungo i bordi della pita.
Con un coltello affilato tagliare in quadrati senza però arrivare fino in fondo, cospargere con semi di papavero nero e infornare per i primi venti minuti nella parte bassa del forno così la fillo gonfierà quindi passare nella parte centrale e proseguire per altri 30 minuti fino ad avere una superficie dorata.







lasciar raffreddare senza coprire per almeno un'ora prima di gustare sia tiepida che fredda.





Grazie infinite ancora una volta  Irene .
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martedì 10 luglio 2018

ZUCCHINE , MEDAGLIONI IMPANATI AL FORNO

E' una esplosione, una invasione di zucchine in questo periodo. Le adoro, le compro quasi ogni giorno, piccole con il fiore, profumate e bellissime. Poi capita che me ne regalino a chili; spesso sfuggono all'occhio di chi le coltiva , loro crescono velocissime e raggiungono misure sproporzionate. Ma sono fresche comunque e tenere. E così mi è capitato di riceverne alcune davvero grandi, pesavano ognuna quasi mezzo chilo, wow! E allora che fare? per rispetto a chi me le ha donate ma anche perchè non amo assolutamente sprecare e buttare cibo, mi diletto a preparare ricette curiose e alternative. Le guardo, penso: seminate, accudite, curate, raccolte...meritano rispetto.
Condivido la preparazione di questi semplicissimi medaglioni, veloci e senza troppi sensi di colpa, sono cotti al forno con pochissimo olio.



Ingredienti per circa 12 medaglioni

Una grande zucchina

50 grammi di mozzarella ( circa metà di quelle comuni)
2 fette di prosciutto cotto
oppure 6 filetti di acciuga sott'olio
1 uovo grande (60 g circa)
pangrattato
sale
poco olio di oliva

accendere il forno a 200° modalità ventilato (220° se statico)
Tagliare a zucchina a fette dello spessore di circa mezzo centimetro. Accoppiare le fette di dimensioni simili. Farcire con un pezzetto di mozzarella e un po' di prosciutto cotto ( anche mortadella se si preferisce) oppure con mozzarella e  metà filetto di acciuga.
Passare i medaglioni accoppiati prima nell'uovo sbattuto con un po' di sale e poi nel pangrattato.
Ricoprire la teglia con un foglio di cartaforno, spennellare con poco olio e sistemare i medaglioni accoppiati.


Cuocere in forno per circa 30 minuti ( fino a che le zucchine alla forchetta risultano morbide), rigirandole a metà cottura.






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giovedì 21 giugno 2018

FOCACCIA MORBIDA TRAMEZZINO

Per questa gustosa focaccia velocissima devo ringraziare Enrica del blog Chiarapassion che con le sue proposte, sempre velocissime e gustose, spesso stuzzica la mia voglia di sperimentare.
In un pomeriggio di estate prossimo al week-end cercavo una idea veloce per uno spuntino fresco e saporito.
Non ho avuto difficoltà per decidere a chi rivolgermi per avere una idea.
Sul blog al link postato troverete anche un carinissimo video esplicativo, ma si tratta davvero di una proposta easy o come dice lei "sciuè sciuè"
Ho apportato davvero piccolissime modifiche  per adattare la ricetta ai miei gusti 



Ingredienti teglia 20x30

Per la focaccia:
400 g di farina 0
400 g di latte
 12 g di lievito di birra compresso
60 g di olio di semi 
 10 g di sale fino
 1 cucchiaino scarso di zucchero

Per la farcia:
insalata
100 g. di prosciutto cotto
1 mozzarella fiordilatte





In una ciotola mescolare il latte tiepido, il lievito sbriciolato, l'olio di semi e il cucchiaino di zucchero.
Unire la farina e il sale, con una frusta o una spatola o con le fruste elettriche mescolare fino ad inglobare tutta la farina e avere un composto semiliquido e omogeneo.
Travasare nella teglia ricoperta di carta forno e spennellata di olio e far lievitare per 1 ora e mezza.
Accendere il forno modalità statico a 180° , spennellare la superficie della focaccia con poco latte e cospargere con semi di sesamo . 




Cuocere per circa trenta minuti.



Una volta fredda, tagliarla a metà e farcire con insalata prosciutto cotto e mozzarella, quindi tagliare a quadrotti da gustare.



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venerdì 27 aprile 2018

POLPETTE DI PANE

Succede anche a voi di accumulare tanto pane raffermo? Io detesto buttare il pane, lo conservo in buste di carta e lo uso per farne pane grattugiato, lo uso per l'impasto delle polpette di carne e infine ne faccio proprio polpette di solo pane!! A Viola sono piaciute tanto. Sono semplici da fare e molto gustose.




Ingredienti

200 g. di pane duro a pezzi

2 uova
50 g. di pecorino romano grattugiato 
50 g. di parmigiano grattugiato 
100 g. di latte
poco aglio
sale e pepe q.b.
prezzemolo tritato (facoltativo)
cubetti di fontina (facoltativo)



 Ammollare i pezzi di pane nel latte. Strizzarli e sbriciolarli in una scodella. Unire uovo formaggio sale pepe aglio e prezzemolo. Impastare il tutto fino ad avere un composto omogeneo. Formare tante piccole sfere grandi come una pallina da ping-pong e racchiudere al centro di ognuna un cubetto di fontina.
Passarle nella farina. Friggerle in olio profondo. Io uso olio di oliva.



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venerdì 12 maggio 2017

RUOTA DI ALICI IN PADELLA

Che io sia gran consumatrice di pesce lo sanno tutti coloro che mi frequentano,il pesce azzurro compare spesso in quanto tra le specie commerciali è quella che prediligo .
Qui in Adriatico la pesca purtroppo non è più abbondante come una volta almeno nel basso , oppure il pescato prende subito altra destinazione prima di arrivare sui banchi del mercato.
Vi ho raccontato spesso che lungo il porto qui a Trani i pesci pescati in giornata al ritorno delle "volanti" o pescherecci vengono smerciati direttamente dal peschereccio al consumatore su piccoli trabiccoli ruotati che fanno da "bancarella" .
Una sera di queste eccoci tornare a casa con una generosa quantità di alici dalle dimensioni adatte a mettere in pratica una deliziosa raggiera vista tempo addietro in un video .
Semplicissima ,spartana, veloce e di effetto! un solo ingrediente, il resto è di accompagnamento.
Poca spesa, massima resa!






Ingredienti per una padella antiaderente cm 22 ( sul fondo)

700 gr. di alici freschissime pezzatura grande
qualche cucchiaio di olio
semola rimacinata
sale q.b.

Decapitare ed eviscerare le alici, lavare ad una ad una sotto acqua corrente e mettere a scolare in un colapasta.
ungere la padella con due cucchiai di olio, sul fondo e bordi.
Tamponare tra fogli di carta forno le alici per eliminare umidità in eccesso che favorirebbe accumulo di impanatura
Impanare in semola rimacinata e comporre una ruota con le punte rivolte al centro come si vede in foto e tenendole ben serrate tra loro. Completare chiudendo la parte centrale con alcune alici, seguite la foto.
Porre la padella su fuoco allegro per pochi minuti ,saranno sufficienti a permettere la doratura e cottura del pesce, togliere dal fuoco e procedere come per una frittata, rigirate su un coperchio o piatto, versare un paio di cucchiai di olio sul fondo della padella e far scivolare la ruota di alici per permettere la cottura del lato prima in alto. Ancora pochi minuti e la ruota di alici è pronta.
trasferirla sul piatto da portata e gustare caldissime.

* le alici devono essere freschissime , si cuoceranno perfettamente senza lasciare liquido, nel caso avvenisse, prima di rivoltarle , coprire con coperchio e eliminare eventuale liquido formatosi, ma con fiamma allegra non dovrebbe accadere



Le foto sono state scattate per diritto di cronaca e quindi al volo, chiedo venia, intanto se avete piacere , come ben sapete, vi aspetto numerosi sulla mia pagina facebook

giovedì 20 aprile 2017

CARCIOFI AL GRATIN (SCARCIOFF ARRAGANAT)

I carciofi mi piacciono moltissimo, si prestano ad innumerevoli preparazioni, da soli o accompagnati a spezie che ne esaltano il gusto .
Ho spesso postato ricette con questo ortaggio delizioso ma forse mai mi sono soffermata a descrivere alcune nozioni scientifiche che lo riguardano.
CARCIOFO (CYNARA CARDUNCULUS)
Appartiene alla famiglia delle composite.
E' una pianta perenne, provvista di una grossa radice a fittone e di un fusto retto, robusto, scanalato e alto da 40 a 120 cm. Tale fusto , a metà circa della sua altezza, si suddivide in 2 o 3 branche secondarie, all'estremità delle quali si trovano le infiorescenze.
Ha foglie grandi, lombato dentate, spinose, verde-grigiastre superiormente e bianco cotonose nella pagina inferiore,
. Alcune sono disposte a rosetta alla base del fusto, altre sono distribuite in modo alterno.
I fiori tubulosi, azzurro violacei o porporini, riuniti in capolini protetti da brattee embricate, carnose alla base e terminanti o no con una spina rigida.
i frutti sono costituiti da acheni, frutti secchi e duri contenenti un solo seme.
I ricettacoli floreali non ancora giunti a maturazione costituiscono uno degli ortaggi più consumati. ne esistono circa 90 varietà che si dividono in autunnali e primaverili.
La Puglia detiene insieme a Sicilia e Sardegna il primato di produzione nazionale e mondiale.
Due varietà il "tondo di Paestum" e la "mammola romanesca" hanno ottenuto l'indicazione geografica protetta (IGP) mentre quello spinoso di Sardegna ha ottenuto la denominazione di origine protetta (DOP).
La produzione massima va da ottobre a giugno,i carciofi da conservare, in particolare, devono avere foglie centrali ne chiuse e senza alcun sego di avvizzimento e non devono essere stati trattati con antiparassitari.

 ( notizie  "CONSERVATUTTO" fratelli Fabbri editori 1973)






Ingredienti

10 carciofi
1 panino raffermo
1 cucchiaio di pecorino romano grattugiato
1 cucchiaio parmigiano reggiano grattugiato
2 piccoli spicchi di aglio
 prezzemolo o mentuccia
capperi all'aceto 
 sale e pepe q.b.
olio evo evo







Pulire i carciofi lasciando circa 5 cm di parte del gambo che andrà anch'esso pulito eliminando la parte coriacea e rifinendo magari con un pelapatate per eliminare completamente la parte filamentosa che lo ricopre.
Riporre man mano i carciofi puliti in una ciotola colma d'acqua con alcuni gambi di prezzemolo che funzionano da antiossidante come il limone che io però non prediligo in quanto, secondo me, altera colore e sapore dei carciofi .
Tagliare i carciofi puliti a metà avendo cura di tagliare a metà anche il gambo lasciandolo attaccato al carciofo.
In una padella che li contenga tutti mettere a rosolare uno spicchio d'aglio con qualche cucchiaio di olio. Appena l'aglio sfrigolerà adagiare nella padella i carciofi e rosolarli da ambo i lati , a operazione avvenuta unire acqua fino a raggiungere circa la metà dei carciofi, poco sale e portarli a cottura con coperchio.
Nel frattempo nel mixer inserire il panino raffermo, lo spicchietto d'aglio residuo, il prezzemolo ( o la mentuccia) i due formaggi e una macinata di pepe nero. Tritare grossolanamente.



Accendere il forno modalità statico usando la funzione grill.
Ungere leggermente una pirofila e adagiare i carciofi con la parte interna all'insù , distribuire parte del composto preparato su ogni metà di carciofo e terminare con qualche cappero. 



Passare ancora un giro d'olio e infornare nella parte alta del forno per cinque minuti o fino a quando il composto di mollica e formaggi non avrà raggiunto doratura.





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lunedì 13 marzo 2017

BRODETTO DI PESCE

La storia del brodetto di pesce racconta che questa preparazione era messa a punto dai pescatori con gli scarti del pescato che non erano degni di essere destinati alla vendita, veniva preparata e consumata con il pane raffermo .
Col passare del tempo e le inevitabili modifiche ha finito per diventare un piatto prelibato e ricercato.
Ogni regione, ogni paese di mare  sull' Adriatico ha la sua ricetta.
La storia del brodetto nella mia famiglia invece risale ai tempi in cui mio padre reduce da una sua visita in quel di Vasto ci raccontò della sua entusiastica soddisfazione nell'aver provato e gustato questa ricetta che mia madre riuscì a riprodurre nella sua cucina.
lei aveva un intuito non indifferente nel saper rifare i piatti provati nei ristoranti e non deluse neanche quella volta nel saper rifare anche solo dopo un racconto una zuppa che rimase nella tradizione della famiglia.
Non fu una sorpresa per me verificare in un ristorante di Vasto che la ricetta di mamma non aveva sbagliato il tiro, anzi aveva fatto centro.
Ora lascio qui l'esecuzione del brodetto come lo faccio seguendo l'interpretazione di mamma , ma con pesci pescati dal mio capitano, consapevole che la ricetta originale prevede pesci più grandi e ricercati quali: coda di rospo, gallinella, palombo ,scorfano, lucerna, scampi, gamberi, canocchie e molluschi di ogni genere. Usati interi o se grossi tagliati a tranci.




Ingredienti

1 Kg.di pesce da zuppa ( io ho usato il pesce pescato dal capitano, saraghi, pagelli, pagri, serranidi)

300 gr. di molluschi bivalve ( fasolara, lupini, cozze)
300 gr. molluschi cefalopodi ( polpo, seppia, calamaro)
200 gr. di gamberetti
400 gr. di pomodori pelati
70 gr. di olio
1 cipolla
1 falda di peperone giallo dolce
peperoncino q.b.
1 foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino bianco
prezzemolo tritato

La ricetta prevede l'utilizzo del coccio per la cottura del brodetto, purtroppo il mio si è rotto e non sono ancora riuscita a sostituirlo.
Ho usato una larga e capiente padella di alluminio della ditta "Agnelli" che devo dire ha svolto egregiamente il suo lavoro.
Riuscita solo alla fine a servire in cocottine in coccio ben calde.
Tagliare a piccoli pezzi il polpo, il calamaro, e la seppia eliminando ad entrambi il becco.
In una larga e capiente padella tritare la cipolla , unire il peperone cubettato , la foglia di alloro e l'olio.
Mettere al fuoco e ammorbidire a fuoco dolce quindi unire polpo,calamaro e seppia a pezzi e lasciar perdere la loro acqua quindi sfumare con vino bianco. Cuocere  a fuoco dolce per 15 minuti.
Nel frattempo avremo aperto sul fuoco le fasolare e i lupini , raschiato le valve delle cozze eliminando ogni impurità, pulito, eviscerando e squamando alla perfezione i pesci, eliminato il filo nero, lavato e tamponato i gamberi.
 Unire in padella i pomodori pelati spezzettati, il peperoncino e il prezzemolo tritato, cuocere per 10 minuti.
Eliminare la foglia di alloro.
Ora su questo fondo comporre i pesci, unire i frutti di mare e i gamberi, regolare di sale e pepe e coprire di acqua fino a coprire i pesci. 




Coprire la padella e cuocere a fuoco dolce per 12-15 minuti, agitando di tanto in tanto la padella per evitare che pomodoro e pesce si possano attaccare al fondo della pentola; il pesce non va mai rigirato. A cottura ultimata spolverare con prezzemolo tritato e irrorare con un giro di olio crudo.
Portare la pentola direttamente in tavola e servire in scodelle ben calde con fette di pane tostato.
Avremo cura di accompagnare le scodelle ad un piatto dove disporre i pesci man mano che si gustano.





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giovedì 2 marzo 2017

TORTA SALATA PORRI E SPECK

Per anni ho snobbato il porro e ora non so più farne a meno, per fortuna ora si trova con facilità anche qui ma un tempo era davvero una impresa reperirlo.
Giaceva nel cassetto delle verdure e l'ho unito al ripieno di questa fantastica quiche.





Ingredienti per una teglia 24-26 cm. di diametro

1 dose di pasta brisè all'olio 

1 mozzarella media (120 g. ca)
50 g. di speck a fettine e fatte a pezzetti
30 g. di olio evo
1 porro
125 g. di panna per cucina
2 cucchiai di farina 00
1 cucchiaio di parmigiano
2 uova
sale e pepe q.b.

per prima cosa preparare la pasta brisee e metterla a riposo.
Tagliare a rondelle sottilissime il porro e stufarlo nell'olio indicato tra gli ingredienti senza fargli prendere eccessivo colore. Regolare di sale e pepe. Tenere da parte.
In una ciotola sbattere le uova con il formaggio e la farina, unire la panna, la mozzarella tagliata a dadini , le fette di speck spezzettate e il porro stufato in precedenza. Eventualmente regolare di sale ma ricordarsi che lo speck è già di suo saporito.
Stendere l'impasto brisè fino a uno spessore di circa 5 mm in modo che sia più largo 4-5 cm della teglia. Rivestire la teglia con carta forno e adagiarvi la pasta.
Versare la farcia preparata e richiudere i bordi all'interno pizzicandoli.




Cuocere in forno caldo a 180° modalità statico per circa 45 minuti.




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martedì 3 gennaio 2017

STELLINE AL FARRO

La stellina relegata a formina tipica del periodo natalizio! poverina, no dai usiamola in qualunque periodo! Insieme ai cuoricini è la forma che più mi mette allegria.
Questa è anche la forma usata dalla fonte ispiratrice:
Antonella Scialdone e il suo libro " La pasta madre", edizioni Edagricole.





Ho seguito la sua ricetta variando  solo il tipo di farine. e lievemente la quantità di acqua.

Ingredienti

100 gr. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato

100 gr. di farina di farro bianca
150 gr. di farina di grano tenero integrale
150 gr. di acqua
7 gr. di sale
4 gr. di miele
15 gr. di olio evo
80 gr. di gherigli di noci sminuzzati

Nella ciotola mescolare l'acqua con il lievito madre ridotto a piccoli pezzi fino a che quest'ultimo sarà sciolto.
Unire ora le farine mescolate tra loro, il miele e il sale.Lavorare a velocità minima fino a che si sarà raggiunto un impasto omogeneo e liscio. A questo punto unire l'olio e lasciarlo assorbire completamente aumentando leggermente la velocità. Quando avremo di nuovo un impasto liscio ed omogeneo unire le noci sminuzzate e lavorare a velocità minima fino a farle inglobare completamente. Trasferire sul piano di lavoro e lavorare ancora qualche minuto per omogeneizzare bene il tutto.
Formare una palla e adagiare in una ciotola leggermente unta di olio, coprire e lasciar riposare per tre ore in luogo caldo.
Ribaltare sulla spianatoia, sgonfiare leggermente l'impasto e procedere con una serie di pieghe a tre. Quindi arrotondare l'impasto fino a formare una palla.
Coprire e lasciar riposare ancora per un'ora.
Con il mattarello stendere in un rettangolo spesso mezzo cm e procedere con lo stampino trasferendo di volta in volta le stelline sulla leccarda coperta di carta forno.
Coprire con pellicola e lasciar lievitare per tre ore.
Cuocere in forno caldo modalità statico a 190° per circa 15-18 minuti.
Raffreddare su gratella.
L'autrice della ricetta consiglia di gustare con squacquerone, ma noi abbiamo gradito divorarli senza.





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