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mercoledì 30 gennaio 2019

RAVIOLI GAMBERI E PATATE SU CREMA DI ZAFFERANO E CAPPERI

Ho trascurato come non mai questo mio spazio virtuale.
Gli eventi della vita mi hanno tenuta lontana da qui, con i pensieri sopra ogni cosa e poi gli accadimenti che si sono susseguiti mi hanno lasciato davvero poco tempo da dedicare alla cucina e alle parole da lasciare su queste pagine.
I miei tempi in cucina sono stati limitati e circoscritti al quotidiano indispensabile con poche eccezioni di preparazioni leggermente più complesse che richiedessero tempo maggiore.
Si sono susseguiti primi veloci, dolci velocissimi insomma qualcosa di poco creativo e che rubasse davvero poco tempo.
La vita spesso ti mette di fronte a delle scelte, e hai bisogno di sacrificare qualcosa.Il qualcosa è stato questo mio spazio tanto amato, perchè se pure con tante amicizie virtuali, resta comunque VIRTUALE e a volte quello che serve è il contatto umano, il tenersi per mano il guardarsi negli occhi.
Adesso molto lentamente sto cercando di tornare qui, sto cercando di ritrovare quella passione che un po' ho lasciato andare, e cerco di farlo anche riprendendo vecchie foto e , come qui, vecchi post cominciati e non finiti. Sto pian piano anche cercando di recuperare le parole che mi sfuggono, per raccontare le mie emozioni.
nei pochi spazi eccezionali ho trovato tempo per questi ravioli.
Una pasta ripiena semplice ma appetitosa che sposa mare e terra in un connubio di patate e gamberi.
Salvate le foto, il tutto non è andato oltre la pubblicazione sul mio profilo instagram ed ora finalmente trovo il tempo di scrivere il post a descrizione della ricetta.
Chi mi legge e segue sa bene quanto le ricette che abbiano come protagonista i doni del mare, in questo mio scrigno prezioso siano molto frequenti.
Amo poi spesso giocare con gli abbinamenti, sposare terra e mare , sicura del risultato eccellente ogni volta perchè sapientemente pensato e combinato.
Seguitemi in cucina



Ingredienti

per la sfoglia:

3 uova medie
300 g. semola rimacinata
1 cucchiaio di olio

per il ripieno:
200 g. patata lessa
100 g. gamberi sgusciati
20 g. burro
20 g. porro
1 cucchiaio parmigiano
noce moscata
 sale e pepe q.b.

per finire il piatto:
100 g. panna
30 g. porro
10 g. capperi dissalati
3-4 stimmi di zafferano
10 g. burro
qualche cucchiaio di vino bianco





preparare la sfoglia impastando in planetaria o a mano la semola con le uova e l'olio, formare un panetto, avvolgere in pellicola e lasciar riposare per trenta minuti a temperatura ambiente.



Dedichiamoci nel frattempo alla preparazione del ripieno.
Lessare la patata con la buccia in acqua salata e quando è ancora calda sbucciarla e passarla allo schiacciapatate. Tenere da parte.
Stufare dolcemente il porro affettato sottilmente nel burro previsto tra gli ingredienti, quando sarà ben cotto unire i gamberi sgusciati e spezzettati, cuocerli per pochi minuti, aggiustare di pepe e sale, unire la patata schiacciata e il parmigiano. mescolare delicatamente facendo ben amalgamare gli ingredienti tra loro.
Tirare le sfoglie di pasta all'uovo e confezionare i ravioli, sistemarli man mano su canovaccio leggermente cosparso di semola.
Appassire il porro con poco burro e acqua a fuoco dolce in una padella. Unire vino bianco e capperi che non dovranno essere sott'aceto ma dissalati, alzare la fiamma e lasciar sfumare il vino.Completare con panna e zafferano, aggiustare di sale e pepe.
Portare a bollore una pentola d'acqua e  cuocere i ravioli, poi scolarli e tuffarli nella padella con la salsa di condimento; se necessario unire qualche cucchiaio d'acqua di cottura per ben mantecare.

Seguitemi numerosi sulla pagina facebook e sul profilo instagram , vi aspetto e sta nascendo una bella novità di cui vi parlerò a breve.


lunedì 12 marzo 2018

PEKA- UNA RICETTA DEI RICORDI

Le mie prime vacanze in un paese che non fosse Italia le ho trascorse in Croazia, in Dalmazia, nelle regioni che fanno capo a Dubrovnik e a Spalato.
Tanti ricordi  bellissimi sono legati a queste vacanze che si sono ripetute diverse volte negli anni, vuoi perchè affascinati e rapiti dalle bellezze naturali vuoi perchè i collegamenti dall'altra parte dell'Adriatico ci erano congeniali e comodi.
Nel corso di queste mie avventure croate ho imparato ad apprezzare numerose preparazioni della cucina dalmata, alcune riproposte come questa sul blog .
Il piatto che mi accingo a descrivere ha coronato nel lontano 2006 una escursione lungo le pendici del massiccio del Biokovo, il secondo monte, per altezza, della Croazia, si trova lungo la costa dalmata tra il corso dei fiumi  Cetina e Narenta.
Durante il tragitto ci fermammo lungo le rive del fiume Cetina non lontano da Omis dove un ristorantino immerso nel verde dei boschi aveva un enorme forno all'aperto con numerose teglie con coperchio a campana, tipiche della regione, dove erano in cottura diverse tipologie di carne.
Per fortuna arrivammo presto e ci fu possibile ordinare una teglia tutta per noi per il pranzo,
Scoprimmo il nome peka:  piatto o teglia dove sistemare la carne con svariate verdure, il tutto coperto con una campana che viene ricoperta di brace. La cottura lenta e coperta, con la pietanza mai a diretto contatto con il fuoco, conferisce alla tipica preparazione  un profumo e consistenza a dir poco celestiali!
In croato peka significa appunto cotto al forno, cotto sotto la campana.
Tornata in patria il mio chiodo fisso fu replicare questa prelibatezza in casa; il risultato non ha i profumi caratteristici di una cottura con brace di legno arso ma ogni volta che la preparo i ricordi ci riportano indietro ai bei giorni trascorsi in Croazia.





Ingredienti

1 kg di carne di vitello in pezzi regolari ( io uso i teneri di biancostato)

1 kg di patate
2 zucchine
1 grande cipolla
1 rametto di rosmarino fresco
2 carote
1 peperone ( io non lo metto)
50 g di olio evo
100 g di vino bianco
sale e pepe q.b.

Dopo aver pulito, lavato e tagliato a tocchi grandi le verdure sistemare tutti gli ingredienti in una teglia da forno, condire con olio generoso, sale pepe a sentimento, unire il rosmarino fresco e coprire con carta stagnola o un coperchio che vada in forno e sia preciso per la teglia.




Cuocere in forno già alla massima temperatura per un'ora e mezza. A tempo trascoroso scoprire, mescolare carne e verdure con delicatezza, irrorare di vino bianco, coprire nuovamente e proseguire la cottura per altri quarantacinque minuti.



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martedì 6 giugno 2017

FILETTO DI MAIALE ARROSTO CON PATATE E CIPOLLE CARAMELLATE


Oggi vi racconto di una ricetta molto semplice ma di sicuro effetto. Il filetto di maiale è una qualità di carne che si può acquistare a prezzo conveniente ma che ha qualità organolettiche e di resa davvero soddisfacenti. preparato in questo modo vi garantirà un piacevole risultato.
In questo periodo di esplosione vegetativa delle piante aromatiche non avrete difficoltà a trovarne di fresche o magari come me a raccoglierle dai vostri vasi. 
Inoltre è anche il momento delle patate novelle e delle altrettanto novelle cipolle , quindi senza indugio andiamo a preparare questo gustoso piatto.








Ingredienti


1 filetto di maiale intero (peso ca 500 g.)

1 mazzetto di erbe aromatiche(salvia, rosmarino, timo, maggiorana)
50 g. di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
300 g. di patate novelle
200 g. di cipolle novelle
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 noce di burro





Prepariamo un mazzettino con le erbe aromatiche, leghiamole tutto intorno per impedire che in cottura si rompano disperdendo fastidiosi frammenti , facciamo come in questa foto.


Infarinare leggermente il filetto di maiale intero e legato.
In una padella antiaderente rosolare in poco olio caldo il filetto di maiale  in modo che la superficie della carne si sigilli e non perda liquidi durante la cottura finale.
accendere il forno a 220° modalità statico.

Ungere una pirofila con un po' di olio e adagiarvi il filetto di maiale rosolato, unire sale e pepe .
In una ciotola raccogliere le patate novelle e le cipolle pulite lavate e tagliate a tocchi grandi; condirle con olio, sale, pepe e prezzemolo. In un pentolino sciogliere in una noce di burro e l'aceto balsamico previsto tra gli ingredienti il cucchiaio di zucchero di canna . Versare sulle verdure e mescolare




versare le verdure così condite intorno alla carne insieme al mazzetto di erbe aromatiche.
coprire con un foglio di stagnola la carne per evitare che in cottura la superficie secchi troppo.


Cuocere in forno caldo per trenta minuti. trascorso il tempo eliminare la carta stagnola e proseguire per dieci minuti. Facendo un foro con uno stecco da spiedini potremo verificare la giusta cottura della carne : deve essere asciutta o al limite fuoriuscire siero quasi trasparente, ma per questa pezzatura di filetto il tempo indicato alla temperatura indicata sarà perfetto. Togliere la carne e avvolgerla in foglio di alluminio per tenerla al caldo , proseguire la cottura delle verdure.


Affettare l'arrosto  in fette dello spessore di circa 1 cm. e servire con verdurine di contorno. Delizioso.




Poca spesa massima resa , se lo provate fatemi sapere



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giovedì 4 giugno 2015

TIELLA DI RISO PATATE E ZUCCHINE

Malgrado il nome ,che indica la teglia nella quale si realizza la ricetta , resti identico in tutta la Puglia, la preparazione cambia a seconda delle zone,per cui si parla di tiella alla barese, alla foggiana , alla tarantina e taieddha salentina.
quella classica barese ve l'ho descritta qui.
Oggi vi parlo della mia interpretazione con zucchine , senza le immancabili cozze, aggiunte in ogni classica tiella pugliese.
Seguitemi, è una ricetta semplice e gustosa.







Ingredienti teglia diametro 22 cm.

250 gr. di riso arborio

150 gr. di zucchine (1 media)
1 cipolla
500 gr. di patate novelle
3 pomodori rossi tipo ramato
150 gr. di latte
150 gr. di acqua
50 gr. di mozzarella straciatella alla panna (volendo si può omettere)
Formaggio pecorino romano grattugiato
un ciuffo di prezzemolo
2 foglie di basilico
olio evo q.b.
sale q.b.







Mettere in ammollo il riso e nel frattempo pulire e affettare le patate, 1 farla a tocchetti piccoli. Affettare sottilmente la zucchina, affettare i pomodori.
Preparare un miscuglio fatto di formaggio, sale, prezzemolo , basilico e pepe se gradite.
oliare la teglia di cottura, versarvi il latte, affettare la cipolla, fare uno strato di pomodori a fettine, condire il miscuglio di formaggio aromatizzato.
Distribuire metà del riso scolato e parte della patata a tocchetti. Condire con il miscuglio, distribuire la zucchina affettata coprendo completamente il riso, condire a sua volta la zucchina come detto e fare un leggero giro d'olio.
Unire la stracciatella sulle zucchine e coprire il tutto con il riso e la patata a tocchetti rimasti condendole come già detto.
Ora fare un ultimo strato di patate a fettine e uno di pomodori a fettine. Aggiungere acqua fino a coprire a velo il tutto.
Cospargere di formaggio ,sale, prezzemolo e basilico. Spolverare di pangrattato, e per finire un ultimo giro d'olio.
Accendere il forno alla massima temperatura e aspettando che ciò avvenga , mettere sul gas la teglia, coprendola e portarla a bollore. Trasferire nel forno ormai caldo e cuocere per 30 minuti.






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mercoledì 10 settembre 2014

MACEDONIA DI VERDURE AL FORNO..una insolita caponata


Ci sono ricette che puoi preparare tutto l'anno ma che non hanno lo stesso sapore nel corso dei 12 mesi.La maggior parte degli ortaggi sono presenti sul banco frutta e verdure nelle quattro stagioni, ma non daranno mai il massimo come sapore come nel loro tempo naturale di raccolta. E' il caso della ricetta che tra poco andrò a descrivere.Mi capita di prepararla anche in altre stagioni proprio perchè gli ingredienti che la compongono sono reperibili durante tutto l'arco dell'anno, ma il sapore che si gusta preparandola in questo periodo, vi giuro non ha paragone.A cominciare dalla patata: a me piacciono quelle medie ovali, e schiacciate che vengono coltivate tra Margherita di Savoia e Zapponeta qui in Puglia. Non sono di parte , meritano davvero di essere provate per la loro polpa consistente che non si sfarina e il loro sapore incredibile forse dato dalla salinità del terreno sabbioso, dove vengono coltivate, un tempo zona paludosa bonificata nella prima metà del secolo scorso.
E lo stesso discorso merita la cipolla:coltivata negli stessi arenili di cui ho parlato, è bianca, schiacciata, spiccatamente dolce e con poca tendenza alla lacrimazione se consumata fresca.
La melanzana: con il suo colore violaceo lucido,ora piccole perchè coltivate a cielo aperto e raccolte prima che sviluppino i loro fastidiosissimi semi.
La zucchine: la mia passione estiva! Con i suoi fiori, il profumo e il verde brillante che contraddistingue la mia varietà preferita.
Il peperone, che col suo bel colore , insieme alla carota sarà la caratteristica cromatica della ricetta


 Un tripudio di colori che mi affascina, quasi un quadro di arte moderna contemporanea.





Prepariamola insieme , così da condividere la verità di quel che ho scritto!



Ingredienti
1 melanzana
2 zucchine piccole
2 patate novelle
2 cipolle bianche
1 peperone
1 carota
1 gambo di sedano
1 cucchiaio di capperi in aceto
50 gr. di olio evo
sale e pepe q.b.





La difficoltà maggiore, se così si può chiamare, di questa deliziosa preparazione, sta nel tagliare a cubetti gli ortaggi protagonisti. Sbucciare, patate, carota, cipolle, cubettare insieme a peperone, melanzana con la buccia, zucchine e sedano.
In una capace teglia da forno cosparsa di olio, versare i cubetti di verdure. salare, pepare, insaporire con un cucchiaio di buoni capperi in aceto , irrorare nuovamente di olio e infornare in forno a 240° modalità statico.Dopo 40 minuti, mescolare le verdure e proseguire fino a che saranno morbidissime, ridotte di volume di più della metà e alquanto rosolate, ci vorranno circa un'ora e trenta totali per queste dosi. Sono strepitosamente buone!!
Direi quasi che somigliano ad una insolita caponata.



martedì 1 ottobre 2013

TOMBARELLO SCOTTATO CON PATATE AI PISTACCHI E POMODORINO FIASCHETTO RIPIENO


Mi piace il programma "dolce e salato" su alice tv e quando posso lo seguo. Seguo in particolare Gianluca Nosari che con cura e premura cerca di spiegare le varie tecniche basilari in cucina applicandole a ricette dal vivo che spaziano dai primi ai secondi. In una delle puntate viste tempo fa mi ero appuntata una sua ricetta per preparare i filetti di rombo. Devo dire che questo pesce non rientra nelle consuete prede del mio pescatore per passione.. a differenza di tante altre specie ittiche del mare nostrum. Non mi fermo certo davanti ad una specie piuttosto che un'altra non vi pare? E visto che in questo periodo quello che abbonda in frigo sono le palamite e tombarelli non mi resta che cambiare protagonista della ricetta.
Quest'anno il nostro mare basso Adriatico ha davvero regalato pochissime giornate di acqua limpida, penalizzando le immersioni del mio cap che per ovviare al problema si è lanciato nella pesca di tonnetti e tombarelli in attesa che inizi la stagione prossima dei dentici e in attesa di acquazzurraacquachiara per far bottino di polpi. 
Il tombarello è un tunnide di piccole dimensioni ma capace di regalare brividi a chi se lo ritrova abboccato alla lenza . Raggiunge solitamente il peso massimo intorno al chilogrammo e capitare in prossimità di un banco di questi pesci garantisce divertimento al diportista. E' un pesce presente in tutto il Mediterraneo.
Appartiene come ho detto alla famiglia dei tunnidi, genere Auxis e la loro caratteristica identificativa  è quella di avere le pinne dorsali distanziate.




immagine presa dal web




La ricetta che vi suggerisco oggi è un gustosissimo secondo piatto che può diventare piatto unico aumentando un pochino la porzione. Sono presenti gli omega3 i carboidrati, le fibre, i colori e i sapori......

andiamo a cucinare.....







Ingredienti

8 filetti di pesce (in questo caso tombarello)
3 patate medie e piuttosto uguali
8 pomodori fiaschetto maturi e ben sodi
la mollica di mezzo panino
qualche filetto di acciuga salata
2 cucchiai di pistacchi sgusciati (mia aggiunta)
50 gr. ca di pangrattato
qualche cucchiaio di olio
sale e pepe q.b.
un trito di erbe aromatiche (1 pizzico di origano, 1 piccolo rametto di timo possibilmente no timo limone, 1 rametto di maggiorana, 2 foglie di menta,2 foglie di basilico, un rametto di prezzemolo)



Cominciamo con lo sfilettare i pesci oppure se lo comperate fatevelo fare in pescheria, lasciando però la pelle. Nel caso si usasse il rombo che ha una pelle abbastanza spessa sarà bene dare dei tagli sulla pelle.
io con i pesci usati non ho avuto bisogno di farlo perchè palamite e tombarelli hanno pelle molto sottile.
Mettere i filetti in una ciotola e oliarli LEGGERMENTE, salarli e peparli. tenere da parte.
Metter in ammollo mezzo panino in una ciotola con acqua e 1/2 bicchiere di vino bianco.





Puliamo  e affettiamo le patate in fette dello spessore di 1 centimetro ca.
Le sbianchiamo in abbondante acqua salata per 4 minuti. Scoliamo e mettiamole ad asciugare su un canovaccio.
Adesso prepariamo il trito di erbe aromatiche. Ne uniamo un pizzichino al pesce messo a marinare.
In una padella tostiamo il pangrattato e una volta raggiunto color nocciola spegniamo e uniamo subito il trito di erbe che sprigioneranno tutto il loro profumo.






Ora le patate vanno messe in una ciotola, oliate con parsimonia, salate leggermente (le abbiamo già sbianchite in acqua salata),e condiamo con una manciata abbondante di pangrattato aromatizzato. Mescoliamo.
Le sistemiamo senza sovrapporle in una teglia coperta di carta forno , distribuendo su ognuna un pizzico di pistacchi tostati e inforniamo per 20 minuti a 170°.





Ora occupiamoci dei pomodori. Strizziamo la mollica, sbriciolarla, condiramola con un po' di trito di erbe aromatiche, sale e pepe q.b.
Tagliamo la calotta inferiore del pomodoro cercando di non staccarla completamente lasciando attaccato il picciolo (è solo una questione decorativa)
Svuotiamo delicatamente i pomodori dei loro semi e infiliamo un pezzetto di acciuga, finiamo di riempire con un po' di mollica e "tappiamo" con la calotta.




 Mettiamo sul fuoco una padella con poco oli, quando sarà ben caldo ma prima che fumi, scottiamo velocemente i pomodori ripieni. per 1 minuto e mezzo circa.
Diciamo che la ricetta volge al termine.
Mettiamo su famma alta una padella antiaderente. Rendiamola rovente e adagiamo i filetti di pesce dalla parte della pelle. Scottiamoli per 3-4 minuti. Non preoccupiamoci se rimangono rosa dal lato alto. Togliamo le patate dal forno che saranno ormai cotte (prova forchetta) e mettiamo il forno al massimo. Una volta che la pelle del pesce si è rosolata, li poggiamo senza sovrapporli sulle patate , cospargiamoli con pistacchio tritato e mettiamo il tutto in forno per 5 minuti.




Nonostante la lunghezza del post e l'impressione che può dare, questa preparazione è facile e non porta via tanto tempo.
buon appetito!!

giovedì 25 luglio 2013

PASTICCIACCIO DI PATATE E MELANZANE



E come altro potrei chiamare questa follia supergolosa che mi è venuto in mente di preparare dopo aver trovato dal fruttivendolo le melanzane bianche che non vedevo in giro dai miei lontani giorni in quel di San Pietro in Bevagna!!

Eccole da una immagine presa dal web



Qui dalle mie parti oltre quelle viola lunghe o globose e quelle lilla o striate non si va ecco perchè memore del loro delicato e dolcissimo sapore quando le ho viste non ho resistito!! Ed ecco cosa ne è uscito






Venite con me che vi racconto tutto!!


Ingredienti

2 patate grosse

3 melanzane medie
150 gr. di formaggio a pasta semi dura ( io galbanone dolce e affumicato)
125 gr. di panna per cucina
100 gr. di prosciutto cotto a fette
20 gr. di mortadella (1 fetta)
50 g. di pecorino
50 gr. di parmgiano
poco pangrattato
olio q.b.
sale q.b.


cominciamo col pulire e affettare sottilmente le melanzane. Andranno messe cosparse con poco sale a strati in un colapasta . Coprire con un piattino di diametro inferiore a quello del colapasta e mettervi su un peso. Lasciamole così fino a che completiamo la preparazione degli altri ingredienti ( circa 30 minuti).
Peliamo e tagliamo sottilissime le patate. Sbollentiamole per qualche minuto in acqua salata. Scoliamole con la schiumarola su un canovaccio, lasciamo intiepidire e tamponiamole con carta da cucina.
Nel mixer tritiamo il prosciutto, la mortadella e e il formaggio semi duro, uniamo al composto i formaggi
grattugiati, la panna da cucina e sale q.b. (poco).
rivestiamo una teglia con carta forno bagnata e strizzata, spennelliamola con poco olio e facciamo uno strato di patate. Ora procediamo con uno strato di melanzane dopo averle strizzate. Distribuiamo il ripieno sulle melanzane e copriamo con un altro strato di melanzane strizzate, ripetere il ripieno e ancora uno strato di melanzane,completare con  uno strato di patate. Irroriamo con poco olio, cospargiamo la superficie con poco pangrattato e inforniamo a 200° per 40 minuti. Sformiamo il pasticciaccio liberandolo della carta forno come si fa per una torta.



gustarlo tiepido, ottimo anche freddo.





lunedì 10 giugno 2013

PATATE RISO E COZZE ..la versione di Ferny


Sembra che le acque si siano calmate! Giorni fa ne abbiamo scritte e lette di tutti i colori su questa prelibatezza gastronomica fiore all'occhiello della mia Puglia. Io ne avevo postato la ricetta agli albori del mio blog e ora, spinta dall'entusiasmo delle tante letture mi accingo a riproporla quasi passo passo . Vi lascio le foto e non mi dilungo su antefatti e disquisizioni se volete saperne di più vi invito a leggere il post a proposito di Sud Italia in cucina e il più dettagliato di Ornella vera paladina della circostanza!!

La mia umile  tradizionalissima ricetta  la trovate qui vecchio post del 2009 anno di nascita del mio blog.
Sottolineo solo come questa pietanza insieme alle orecchiette e cime di rapa o favetta e cicoria
o ancora la focaccia (tutte preparazioni pressocchè identiche tranne piccole sfumature lungo tutto il tacco d'Italia) siano solo alcuni dei capisaldi della nostra cucina da conservare e tramandare!
Oggi vi lascio le foto leggermente più decenti del tegame di alluminio (il massimo secondo me) preparato la scorsa settimana.
Buona visione























Bene questa è la mia versione senza voler recriminare su scelte altrui ma restando fermamente convinta che i sapori e i NOMI delle ricette di TUTTE LE NOSTRE REGIONI vadano conservati e tramandati ai posteri nella loro originalità per tener fede al nostro amore per il MADE IN ITALY 

venerdì 2 novembre 2012

FUNGHI CARDONCELLI AL FORNO CON PATATE # versione con cipolla


Le foto relative a questo post sono andata a recuperarle in un archivio vecchissimo, perchè la stessa pietanza preparata oggi non ho davvero avuto il tempo di fotografarla!!
Fortuna che ho l'abitudine di conservarmi tutte le foto anche se quando mi servono e devo cercarle, rimpiango di non aver fotografato il piatto al momento!!!!!
Questa è una teglia che preparava spesso la mia mamma, soprattutto di sera ma con i funghi quelli veraci che mio papà andava a cercare sulla "nostra" Murgia! Lui appassionato di caccia, intervallava le sue lunghe domeniche dedicate al suo hobby, tra caccia e ricerca di verdure e funghi che la mamma poi sapientemente trasformava in piatti prelibati pur nella loro semplicità!
e proprio oggi mi sentivo di ricordarli mamma e papà con questa deliziosa preparazione perchè , vedete, è proprio nei gesti e nei ricordi che loro vivono per sempre...scusate lo sfogo!








Ingredienti
500 gr. di funghi "cardoncello"
500 gr. di patate
4 cucchiai di formaggio pecorino grattugiato
2 cucchiai di pangrattato
prezzemolo
1/2 cipolla*
olio q.b.
sale e pepe q.b.











Pulire i gambi e le lamette di funghi, sciacquarli velocemente  e strizzarli per bene. Pulire e affettare sottilmente le patate lasciandole 10 minuti in acqua fredda.
Preparare un miscuglio fatto di :cipolla tritata, prezzemolo, formaggio sale e pepe.
Scolare le patate, rimetterle nella ciotola e condirle con un filo d'olio e qualche cucchiaio di miscuglio aromatico. Mescolare per  bene.
versare un giro d'olio sul fondo della teglia da forno e 1 o 2 cucchiai di acqua (non di più perchè i funghi ne rilasceranno in cottura).
Fare uno strato di patate, spolverare di miscuglio, quindi coprire con uno strato di funghi. Condire anche i funghi con il miscuglio aromatico quindi coprire con le restanti patate, condire ancora,una spolverata di pangrattato per favorire la saporita crosticina, un ultimo giro di olio e via in forno per 40 minuti o giù di li alla massima temperatura. 
Non vi racconto la bontà del puccino che si forma sotto!!!!
e quando si diventa vecchie non si ricorda di aver già postato la ricetta!!

martedì 18 settembre 2012

HO FATTO LA "MOUSSAKA"!!!!

La vacanza in Grecia, oltre a lasciarmi l'affetto per questa terra, ha arricchito il mio patrimonio cultural-gastronomico......
ho assaggiato le loro pietanze...praticamente tutte...e quelle che hanno lasciato "il segno" saranno riprodotte nella mia cucina, forte anche delle spezie che mi son portata a casa!!!
Naturalmente il primo esperimento è stato quello di farmi a casa il favoloso tzatziki, rigorosamente versione light con yogurt 0,1% di grassi....fantastico, ma questa è un'altra ricetta magari o forse no, è troppo semplice!!!
Invece, da quando siamo tornati il capitano mi ha tempestata di richieste sulla moussaka e finalmente il suo desiderio è stato esaudito.
Dovete sapere che tra le innumerevoli cose che ho comprato a kos, figurano due strofinacci.......vi chiederete perchè: perchè su di essi sono stampate le ricette originali dello tzatziki e della moussaka!!!!!
Santo traduttore google mi ha tradotto il tutto e sono partita in quarta.
Nella prima parte troverete il procedimento tradotto, più sotto tutto quello che ho fatto nella mia cucina!





Ecco cosa mi ha tradotto google e accanto cosa ho fatto io 😃

3 melanzane grandi                               2 melanzane grandi
1 kg di patate                                         4 patate medie
2 cipolle finemente tritate                     1 cipolla e 1 spicchio d'aglio
1 kg di manzo tritata                             400 g di carne tritata
1/2 bicchiere di vino bianco                  1/2 bicchiere di vino bianco
3/4 tazza di olio d'oliva                          5 cucchiai di olio evo
2 medie pomodori maturi                      400 g. pomodoro pelato
prezzemolo tritato                                   prezzemolo tritato
sale                                                         sale e pepe q b
pepe                                                        1 pizzico di cannella
1/2 tazza di parmigiano grattugiato        1/2 tazza di parmigiano
1 tazza di pangrattato                              1/2 litro di besciamella
olio di oliva per friggere                         olio di oliva per friggere
besciamella

riscaldare l'olio e soffriggere la cipolla con la carne macinata. aggiungere il vino e i pomodori pelati e passati attraverso un passaverdura, il prezzemolo, sale e pepe e lasciate sobbollire il ragù per 15 minuti. sbucciare le  patate, affettarle e friggerle leggermente in olio caldo.
tagliare le melanzane a fette e leggermente friggere in olio caldo.
porre le patate sul fondo della teglia ,salare e porre sopra la metà delle melanzane.







versare la salsa di carne sopra le melanzane



fissare il resto delle melanzane sopra la salsa di carne.
coprire il tutto con la besciamella.




cospargere con il parmigiano e pane grattugiato e versare il burro fuso sopra la parte superiore
cuocere la moussaka in forno medio per 40-50 minuti.




Con queste dosi tradotte mangiano almeno 8 persone!!
Io ho apportato alcune leggere modifiche:
e abbiamo mangiato in 6
teglia cm 18x23 ca

Il giorno prima:
Ho usato 2 melanzane, senza sbucciarle ho ricavato fette dello spessore di circa mezzo cm ( non vanno fatte sottili) messe, cosparse di sale, in un colapasta con sopra un peso per circa un'ora; quindi le ho sciacquate, strizzate e tamponate con carta da cucina. Le ho quindi fritte e messe a strati separati da carta da cucina e una volta fredde passate in frigo.
 
Sempre il giorno prima ho preparato il ragù:
ho tritato cipolla e aglio, lasciar stufare il tutto con qualche cucchiaio di olio, unire la carne, rosolare e sfumare con vino bianco, a questo punto aggiungere i pomodori pelati sminuzzati, salare, unire la cannella e il pepe, cuocere per un'ora finché  il ragù risulterà ben ristretto. Una volta freddo mettere in frigo.
Il passaggio in frigo di melanzane e ragù conferirà una marcia in più, si otterrà un prodotto meno untuoso!

Il giorno della cottura: 
ho usato 4 patate medie, ho fatto la prova da crude per vedere se bastavano a ricoprire il fondo della teglia rettangolare (^_^) scelta per la cottura (cm. 18 x 23 ca). Affettare dello spessore più o meno identico a quello adottato per le melanzane e immergerle in acqua fredda sciacquandole . Quindi dopo averle asciugate su un canovaccio le ho fritte e scolate sempre per bene tra qualche foglio di carta per cucina (ma le patate assorbono meno olio delle melanzane).
Ho usato 1/2 litro di besciamella.
poco meno di metà dose di besciamella è andata a mescolarsi con il ragù.
Disporre le patate sul fondo e salare leggermente, coprire con uno strato di melanzane; cospargere con formaggio grattugiato, fare ancora uno strato di melanzane e se riesce anche un terzo, sempre insaporendo con formaggio tra uno strato e l'altro. Ora versare tutto il ragù, livellare e coprire con la besciamella, cospargere in superficie un'ultima spolverata di formaggio. 
Non ho usato il burro fuso alla fine e ho infornato a 180° per 40 minuti, finchè la besciamella ha formato una deliziosa crosticina.
Prima di gustare lasciar riposare almeno un paio di ore, non va mangiata bollente ma appena tiepida.
E' venuta buonissima!!!!!!!!!




In Grecia da Avli me l'hanno servita monoporzione





lunedì 30 gennaio 2012

PESCE AL FORNO



In questo periodo la pesca a bolentino è generosa di varie qualità di pesce....tra quelli in genere di pezzatura ideale per una rustica zuppa di pesce alla "tranese" a volte spiccano nel secchio del bottino anche pezzature interessanti che non vuoi e puoi mettere nella zuppa ( perchè quella più buona viene con i pescetti!!!)
Allora li salvo e propongo in altre cotture come può essere questa gustosa che rappresenta ,s e si vuole, un pranzo o  cena completi!














Ingredienti
3 pesci da 250 gr. l'uno (io 1 sarago, un pagello e un lacerto)
2 patate medie
2 pomodori pelati
1 piccola cipolla fresca
1 bicchiere di vino bianco
1 trito fatto di prezzemolo, maggiorana e timo freschi
poco pangrattato
50 gr. di olio
sale
pepe

In una teglia da forno affettare sottilmente la cipolla, irrorare d'olio,
affettare sottilissime le patate e farne uno strato nella teglia.
Condire con pomodoro pelato sale olio e pepe e infornare per 15 minuti a 240°.


Mentre le patate cuociono, riempire la pancia dei pesci con un po' di trito di aromi condito con sale e pepe e 1 pezzetto di pomodoro pelato



 Dopo 15 minuti, mettere sulle patate i pesci spolverandoli con un po' di pangrattato,sale pepe , olio e prezzemolo. Salare





dopo 15 minuti, riprendere la pentola, irrorare con il vino bianco e portare a cottura. Ci vorranno all'incirca ancora 15 minuti.






Gustare il pesce accompagnando con le patate