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martedì 24 gennaio 2023

BACCALA' INSALATA CON CECI RICETTA PORTOGHESE ( MEIA-DESFEITADE BACALHAU COM GRAO)

 Tra miei trascorsi viaggi nella nostra bella Europa c'è una vacanza che è rimasta nel cuore più delle altre. La mia vacanza in Portogallo a Lisbona. In questo diario virtuale  ho raccontato qui  e qui e ancora e ancora , se ne avete voglia vi invito a leggere i miei diari di viaggio.

In Portogallo c'è la cultura del baccalà, una leggenda narra che ce ne siano 365 ricette, una per ogni giorno dell'anno. Nel nostro soggiorno abbiamo avuto modo di degustarne alcune davvero spettacolari e tra queste una semplicissima e appagante, almeno per i miei gusti, è l'insalata di baccalà con i ceci; viene di solito servita come antipasto (tapas) ma può anche essere un piatto unico vista l'abbondanza delle loro porzioni.

Anni di distanza l'ho replicata nella mia cucina  avvalendomi di alcune ricerche su internet, della mia memoria e delle foto scattate , sì sono una foodblogger fotografa ossessiva del cibo che consumo 😎.

Vi racconto la mia versione 



Ingredienti

500 g di baccalà ammollato e con la pelle

200 g di ceci secchi

2 carote 🥕

1 gambo di sedano 🌿 

1 foglia di alloro

4 uova 🥚 sode 

4 piccole patate 

limone 🍋

olio evo

prezzemolo

sale q b 


Mettere a bagno la sera prima i ceci in acqua con un cucchiaino di bicarbonato e un cucchiaio di sale grosso. Al mattino sciacquarli e lessarli. Io li cuocio in pentola a pressione coprendo di acqua due dita sopra il loro livello e per 15 minuti dal fischio. Sale a fine cottura. Tenere da parte. Ovviamente per chi non è avvezzo a cuocere legumi si possono usare quelli in barattolo secondo me.

Lessare patate e carote, cuocere uova sode e tenere tutto da parte.

Tagliare il baccalà in tranci e asciugarlo tra fogli di carta casa  per eliminare eccesso di acqua. mettere acqua in una pentola che non tocchi il cestello per cuocere a vapore oppure se avete la vaporiera sapete come fare. Insaporire acqua di cottura a vapore con una foglia di alloro, una piccola carota e un gambo di sedano, posizionare il cestello e adagiarvi il baccalà, coprire, la pentola, portare a bollore dolce e cuocere per venti minuti. Tenere al caldo

Assemblaggio superfacile

in un barattolo versare olio e succo di limone, chiudere e agitare bene a formare l'emulsione. Disporre nel piatto i ceci scolati della loro acqua, il baccalà, le verdure e l'uovo intero o diviso come meglio si preferisce, cospargere di prezzemolo tritato e generosa emulsione al limone.


Gustandolo a occhi chiusi mi son sentita ancora seduta al ristorante "anunciada" di Lisbona dove per ben due volte l'ho assaporato.




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martedì 10 maggio 2022

BACCALA' IN UMIDO CON UVETTA E PATATE

Alzi la mano chi non ama il baccalà! Sì lo so ce ne sono tantissimi 😂 ma la mai è stata una domanda retorica e provocatoria 😃.

Qui da me è re indiscusso nelle sue numerose declinazioni.

Complice una giornata in giro per la mia meravigliosa terra, la puglia, ho avuto il piacere e la piacevole sorpresa di gustare questa buonissima proposta.

Come è mia ovvia consuetudine, quando un cibo mi conquista, non ho potuto sottrarmi alla prova in cucina annaferna 😋.

Prova superata a pieni voti ed eccola qui lanciata in etere, ve la lascio prima che esploda il caldo e il baccalà scompaia dalla maggior parte  dei banchi pesce. Ovviamente per me non ha stagioni, è il benvenuto anche ad agosto 😃



Ingredienti

500 g di baccalà ammollato

poca farina 

4 patate medie

20 g di uvetta sultanina ( indispensabile)

1 cipolla bianca

4 + 4 cucchiai di olio

sale se necessario

20 g di pinoli ( facoltativo)

pepe qb


Tagliare le patate sbucciate in tocchi non troppo piccoli, spellare il baccalà e dividerlo in pezzi più o meno grandi il doppio dei  tocchi di patate.

In padella affettare molto finemente una cipolla e farla appassire dolcemente con 4 cucchiai di olio senza  farla dorare



A parte in una seconda padella far rosolare in 4 cucchiai di olio i tocchetti di baccalà leggermente infarinati; cacceranno via acqua, continuare la cottura finché questa sarà completamente evaporata. Farli rosolare leggermente rigirandoli molto delicatamente.



 





Tenere da parte il baccalà rosolato.
Ora nella padella con la cipolla, ormai ben stufata, unire i tocchi di patate e l'uvetta sultanina precedentemente sciacquata in acqua tiepida per eliminare eventuali tracce di polvere e paraffina; mescolare delicatamente, coprire a filo con acqua tiepida, unire un pizzico di sale e cuocere a fuoco 🔥 medio. A cottura delle patate unire i tocchi di baccalà e lasciar insaporire il tutto rigirando il pesce delicatamente nel condimento a base di patate.
Io con i rebbi di una forchetta 🍴 schiaccio alcuni tocchetti di patate per rendere l'intingolo più cremoso.




 Unire pepe macinato al momento e se necessario regolare di sale. A cottura ultimata unire i pinoli. 




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venerdì 28 maggio 2021

CERNIA A RAGU' OTTIMO CONDIMENTO PER PASTA E GUSTOSO SECONDO PIATTO

 I primi di pesce sono sempre i benvenuti nella mia cucina;  fortuna che abitando in una città di mare la materia prima non manca mai e per fortuna che ho un marito con la passione della pesca. E in una domenica trascorsa Il capitano ha pescato alla traina una cernia di otto chili meravigliosa!!

Non è stata impresa facile provvedere a eviscerare e  dividere in porzioni ma ce l'abbiamo fatta e ce la siamo cavata egregiamente, Tra le tante ricette che ho potuto realizzare voglio parlarvi di un primo piatto da leccarsi i baffi un ragù da gran gourmet un primo da cinque stelle ✨ 




Ecco il pesce nel suo splendore!!


Per questa ricetta ho scelto parte della testa e alcune fette di gustosa carne compatta che è una caratteristica che contraddistingue questo pesce serranide; la sua carne è tra le più pregiate e costose per le sue qualità organolettiche. E ovviamente una delle prede più ambite da pescatori sia dilettanti che professionisti.

Vi lascio quindi immaginare la gioia e soddisfazione del mio capitano per aver raggiunto questo traguardo!!! 🏆🏆🏆



Ingredienti

500 g di cernia 🐟 a tranci

1 scalogno 

400 g di pomodoro 🍅 fiaschetto

1 ciuffo di aneto ( ho sostituito con barbetta di finocchio)

1 ciuffo di prezzemolo 

2 foglie 🍃 di basilico 

50 g di olio di oliva 

1 schizzo di vino  bianco 🍷

sale e pepe q.b.

1 cucchiaino di formaggio 🧀 parmigiano grattugiato

300 g di pasta  corta

Tritare lo calogno e metterlo a scaldare con l'olio in una padella che possa contenere il pesce senza che le parti vengano sovrapposte. Appena sarà stufato bagnare con uno schizzo di vino 🍷 bianco, quando la parte alcoolica sarà evaporata unire i pomodori 🍅 spezzettati e gli aromi tritati. Cuocere per quindici minuti, regolare di sale e pepe e unire i tranci di pesce. I tranci di pesce avranno bisogno di venti minuti per cuocere, andranno rigirati a metà tempo.

Nel frattempo avremo messo la pentola per la cottura della pasta  sul fuoco 🔥. Io ho scelto mezze maniche rigate, che a mio parere con le ricette di pesce ci vanno a nozze, ma se preferite un altro tipo di pasta fate pure.

quando la pasta sarà a due o tre minuti dalla cottura provvederemo a liberare la padella dai pezzi di pesce che terremo al caldo, scoleremo la pasta molto al dente e finiremo la cottura nell'intingolo al pomodoro e pesce; serberemo un bicchiere di acqua di cottura della pasta se eventualmente dovesse servire per terminare la mantecatura e portare a temine la preparazione. 

A fuoco spento unire un cucchiaino di parmigiano grattugiato. mescolare con dovizia e servire. Buon appetito e grazie per aver scelto di leggermi 😃




Vi aspetto numerosi sulla mia pagina  facebook non mancate.



venerdì 12 maggio 2017

RUOTA DI ALICI IN PADELLA

Che io sia gran consumatrice di pesce lo sanno tutti coloro che mi frequentano,il pesce azzurro compare spesso in quanto tra le specie commerciali è quella che prediligo .
Qui in Adriatico la pesca purtroppo non è più abbondante come una volta almeno nel basso , oppure il pescato prende subito altra destinazione prima di arrivare sui banchi del mercato.
Vi ho raccontato spesso che lungo il porto qui a Trani i pesci pescati in giornata al ritorno delle "volanti" o pescherecci vengono smerciati direttamente dal peschereccio al consumatore su piccoli trabiccoli ruotati che fanno da "bancarella" .
Una sera di queste eccoci tornare a casa con una generosa quantità di alici dalle dimensioni adatte a mettere in pratica una deliziosa raggiera vista tempo addietro in un video .
Semplicissima ,spartana, veloce e di effetto! un solo ingrediente, il resto è di accompagnamento.
Poca spesa, massima resa!






Ingredienti per una padella antiaderente cm 22 ( sul fondo)

700 gr. di alici freschissime pezzatura grande
qualche cucchiaio di olio
semola rimacinata
sale q.b.

Decapitare ed eviscerare le alici, lavare ad una ad una sotto acqua corrente e mettere a scolare in un colapasta.
ungere la padella con due cucchiai di olio, sul fondo e bordi.
Tamponare tra fogli di carta forno le alici per eliminare umidità in eccesso che favorirebbe accumulo di impanatura
Impanare in semola rimacinata e comporre una ruota con le punte rivolte al centro come si vede in foto e tenendole ben serrate tra loro. Completare chiudendo la parte centrale con alcune alici, seguite la foto.
Porre la padella su fuoco allegro per pochi minuti ,saranno sufficienti a permettere la doratura e cottura del pesce, togliere dal fuoco e procedere come per una frittata, rigirate su un coperchio o piatto, versare un paio di cucchiai di olio sul fondo della padella e far scivolare la ruota di alici per permettere la cottura del lato prima in alto. Ancora pochi minuti e la ruota di alici è pronta.
trasferirla sul piatto da portata e gustare caldissime.

* le alici devono essere freschissime , si cuoceranno perfettamente senza lasciare liquido, nel caso avvenisse, prima di rivoltarle , coprire con coperchio e eliminare eventuale liquido formatosi, ma con fiamma allegra non dovrebbe accadere



Le foto sono state scattate per diritto di cronaca e quindi al volo, chiedo venia, intanto se avete piacere , come ben sapete, vi aspetto numerosi sulla mia pagina facebook

lunedì 13 marzo 2017

BRODETTO DI PESCE

La storia del brodetto di pesce racconta che questa preparazione era messa a punto dai pescatori con gli scarti del pescato che non erano degni di essere destinati alla vendita, veniva preparata e consumata con il pane raffermo .
Col passare del tempo e le inevitabili modifiche ha finito per diventare un piatto prelibato e ricercato.
Ogni regione, ogni paese di mare  sull' Adriatico ha la sua ricetta.
La storia del brodetto nella mia famiglia invece risale ai tempi in cui mio padre reduce da una sua visita in quel di Vasto ci raccontò della sua entusiastica soddisfazione nell'aver provato e gustato questa ricetta che mia madre riuscì a riprodurre nella sua cucina.
lei aveva un intuito non indifferente nel saper rifare i piatti provati nei ristoranti e non deluse neanche quella volta nel saper rifare anche solo dopo un racconto una zuppa che rimase nella tradizione della famiglia.
Non fu una sorpresa per me verificare in un ristorante di Vasto che la ricetta di mamma non aveva sbagliato il tiro, anzi aveva fatto centro.
Ora lascio qui l'esecuzione del brodetto come lo faccio seguendo l'interpretazione di mamma , ma con pesci pescati dal mio capitano, consapevole che la ricetta originale prevede pesci più grandi e ricercati quali: coda di rospo, gallinella, palombo ,scorfano, lucerna, scampi, gamberi, canocchie e molluschi di ogni genere. Usati interi o se grossi tagliati a tranci.




Ingredienti

1 Kg.di pesce da zuppa ( io ho usato il pesce pescato dal capitano, saraghi, pagelli, pagri, serranidi)

300 gr. di molluschi bivalve ( fasolara, lupini, cozze)
300 gr. molluschi cefalopodi ( polpo, seppia, calamaro)
200 gr. di gamberetti
400 gr. di pomodori pelati
70 gr. di olio
1 cipolla
1 falda di peperone giallo dolce
peperoncino q.b.
1 foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino bianco
prezzemolo tritato

La ricetta prevede l'utilizzo del coccio per la cottura del brodetto, purtroppo il mio si è rotto e non sono ancora riuscita a sostituirlo.
Ho usato una larga e capiente padella di alluminio della ditta "Agnelli" che devo dire ha svolto egregiamente il suo lavoro.
Riuscita solo alla fine a servire in cocottine in coccio ben calde.
Tagliare a piccoli pezzi il polpo, il calamaro, e la seppia eliminando ad entrambi il becco.
In una larga e capiente padella tritare la cipolla , unire il peperone cubettato , la foglia di alloro e l'olio.
Mettere al fuoco e ammorbidire a fuoco dolce quindi unire polpo,calamaro e seppia a pezzi e lasciar perdere la loro acqua quindi sfumare con vino bianco. Cuocere  a fuoco dolce per 15 minuti.
Nel frattempo avremo aperto sul fuoco le fasolare e i lupini , raschiato le valve delle cozze eliminando ogni impurità, pulito, eviscerando e squamando alla perfezione i pesci, eliminato il filo nero, lavato e tamponato i gamberi.
 Unire in padella i pomodori pelati spezzettati, il peperoncino e il prezzemolo tritato, cuocere per 10 minuti.
Eliminare la foglia di alloro.
Ora su questo fondo comporre i pesci, unire i frutti di mare e i gamberi, regolare di sale e pepe e coprire di acqua fino a coprire i pesci. 




Coprire la padella e cuocere a fuoco dolce per 12-15 minuti, agitando di tanto in tanto la padella per evitare che pomodoro e pesce si possano attaccare al fondo della pentola; il pesce non va mai rigirato. A cottura ultimata spolverare con prezzemolo tritato e irrorare con un giro di olio crudo.
Portare la pentola direttamente in tavola e servire in scodelle ben calde con fette di pane tostato.
Avremo cura di accompagnare le scodelle ad un piatto dove disporre i pesci man mano che si gustano.





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lunedì 3 ottobre 2016

FAGOTTINO DI ALICI SU CAPONATINA DI VERDURE E OLIO AL BASILICO

Una nuova libera interpretazione grazie a uno dei millemila fogli di riviste conservati con l'intenzione di provare la ricetta descritta, questo foglietto è stato più fortunato di altri direi, è spuntato fuori proprio un giorno in cui il capitano mi porta una sporta di alici freschissime.
Il foglietto sgualcito mi dice che è una ricetta rilasciata dallo chef Carmelo Floridia che dirige una locanda in Sicilia.
Ovviamente parlando di Sicilia la ricetta originale prevede sarde, ma vuoi che mi smonti perchè qui da me sono praticamente introvabili?
Ho usato le alici e vi assicuro che sono state buonissime oltre che bellissime da presentare.
Andiamo in cucina via, basta chiacchierare che la ricetta è lunghetta ma meritevole di attenzione!!






Ingredienti

24 alici
70 g.di pane grattugiato
30 g. di uvetta passita
50 g. di pinoli ( ma anche pistacchi o mandorle spellate)
10 g. di finocchietto selvatico ( in alternativa barbetta di finocchio o 1 pizzico di semi di finocchio in polvere)
5 cucchiai di olio
sale e pepe q.b.
100 g. di olio al pesto *

per la caponatina


200 gr. di melanzane

150 gr. di zucchine
70 gr. di sedano verde
1 piccola cipolla
1 carota
2 pomodori rossi
qualche foglia di menta fresca

per la riduzione agrodolce

100 g. di aceto di vino bianco

100 g. di brodo vegetale ( far sciogliere un cucchiaino di brodo vegetale home made in 100 gr. di acqua)
100 g. di vino bianco
30 g. di concentrato di pomodoro
30 g. di zucchero
1 foglia di alloro
100 g. di olio


* olio al pesto: calare velocemente in acqua bollente 50 g. di foglie di basilico e 50 g. di foglie di prezzemolo, scolarle e tritarle nel mixer immerso in una ciotola con ghiaccio insieme a 200 g. di olio.
Se avanza conservare in freezer nella vaschetta per cubetti di ghiaccio, sarà utile in inverno per insaporire.




Tostare brevemente i pinoli in una padella antiaderente.
Condire il pangrattato con 3 cucchiai di olio un pizzico di sale, l'uvetta sciacquata e strizzata, i pinoli tostati e il finocchietto tritato.
Eviscerare e spinare le alici cercando di lasciare le due metà unite con la coda.
Sciacquare e asciugare delicatamente.
Spennellare di olio 4 stampini usa e getta ( quelli di stagnola) e ricoprire  con sei alici tenendo verso l'esterno la parte con la pelle e la parte della coda verso l'alto.



Mettere al centro un cucchiaio di composto di pane e chiudere il fagottino.
mettiamo in frigorifero e dedichiamoci al resto.
Mettere in un pentolino l'aceto, il brodo vegetale, il vino bianco, il concentrato di pomodoro, lo zucchero, la foglia di alloro , portare ad ebollizione far ridurre a circa un terzo , filtrarlo e asciarlo raffreddare.
Pulire le melanzane,le zucchine, il sedano, i cipollotti e le carote, lavare , tamponare e ridurre a piccoli cubetti. Tagliare i pomodorini.
Come ogni caponata che si rispetti gli ortaggi andranno rosolati separatamente, e riuniti insieme alla fine.
Condire la caponata tiepida con la riduzione in agrodolce preparata in precedenza.
Cuocere i fagottini in forno preriscaldato a 180° modalità statico per 6-8 minuti.
Comporre il piatto:
adagiare al centro di ogni piatto un po' di caponata tiepida, al centro posizionare i fagottini e completare con gocce di olio al pesto e foglioline di menta.
Deliziosi!!



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martedì 29 marzo 2016

MEZZE MANICHE CON RANA PESCATRICE GEMME DI ASPARAGO SU LETTO DI CREMA DI ASPARAGI


La rana pescatrice è uno dei pesci che preferisco in assoluto. Carne bianca, soda, assenza di lische fastidiose, ha un solo osso centrale facilmente eliminabile. Gusto delicato , consistenza decisa, adatta a tante cotture in base alle sue dimensioni.

A tranci o intera sarà sempre meritevole di un posto principe nella mia cucina.
Da buoni amanti del pesce fresco e anche delle dimensioni meno nobili che avvantaggiano il prezzo del prodotto, in questo periodo che comincia la pesca frequente di questa specie, siamo soliti comprarla e consumarla in vari modi:
Il periodo offre anche stupendi asparagi che adoro e allora via al connubio perfetto di mare e terra che anche questa volta ha soddisfatto le papille e gli occhi!!
Andiamo come sempre in cucina a preparare un succulento nonché veloce delizioso primo piatto





Ingredienti

500 gr. di asparagi (peso lordo)
1 rana pescatrice del peso di 500 gr.
1 cipollotto fresco
70 gr. di olio
1 noce di burro
mezzo bicchiere di vino bianco
350 gr. di pasta tipo mezze maniche
prezzemolo
sale e pepe q.b.

Eviscerare e spellare la rana pescatrice, tagliarla a tocchi larghi circa due dita , questa operazione può essere fatta dal pescivendolo al momento dell'acquisto se non siete capaci di farlo da soli.
Tagliare la testa a metà ( al momento di pulirla va eliminata la mandibola con i suoi denti aguzzi, anche questo passaggio sarà fatto dal pescivendolo come sopra.
Spezzare gli asparagi eliminando la parte dura e legnosa e con un pelapatate pelare la parte del gambo al di sotto della gemma. Con la parte inferiore dei gambi tagliata a tocchetti preparare la base che diventerà crema: tritare metà cipollotto fresco e con metà dell'olio e il burro indicati negli ingredienti stufare dolcemente in padella, quando la cipolla sarà diventata trasparente senza prendere colore unire i gambi degli asparagi e un paio di cucchiai di acqua, salare e portare a cottura su fiamma moderata.
A parte sbollentare le punte degli asparagi in acqua salata e tenere da parte.






In una larga padella, che possa poi contenere la pasta, stufare l'altra metà di cipollotto fresco con l'olio rimanente e unire le parti di pesce e il vino bianco,lasciar evaporare la parte alcolica e portare a cottura il pesce a fuoco dolce, ci vorranno all'incirca 15 minuti.
Ora i gambi sono pronti, con un frullatore ad immersione ridurre in crema e tenere al caldo.
Mettere da parte al caldo la testa e parte dei tocchetti di pesce, due o tre parti li libereremo dell'osso centrale e lasceremo in padella.
Portare a cottura la pasta e mantecarla nell'intingolo di pesce unendo le punte di asparagi e due o tre cucchiai di crema di asparagi. Sul fondo di ogni piatto spalmare un cucchiaio raso di crema, adagiarvi la pasta e decorare con polpa di pesce e punte di asparagi. Bon appetit.









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martedì 6 ottobre 2015

DENTICE AL FORNO CON POMODORINI E OLIVE

Lo sapete da tempo, mio marito ha l'hobby della pesca: in apnea, alla traina, a bolentino, tutto ciò che riguarda il mare è per lui amore.
E ovviamente ogni fine settimana, tempo permettendo, la mia cucina gioisce e accoglie i frutti della sua passione.
Questa domenica è stata la volta  del dentice, che solitamente lui pesca alla traina o durante una battuta di caccia subacquea.
Domenica ha vissuto l'esperienza di pescarlo a bolentino.
Taglia piccola, 1 chilogrammo netto, la misura che io preferisco. A traina spesso torna a casa con giganti di parecchi chili che è davvero difficile cuocere per intero n una cucina di casa.
Quando quindi torna con queste pezzature io son più felice!
Pochi ingredienti, per esaltare il sapore del fresco, ma quel tanto che basta per rendere la ricetta appetitosa.
Andiamo a preparare insieme il dentice al forno con pomodorini e olive.




Ingredienti

1 dentice del peso di 1 kg.
10 pomodorini datterino
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olive in salamoia
1 ciuffo di prezzemolo
un pizzico di origano
mezzo bicchiere di acqua
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.





Accendere il forno modalità statico alla massima temperatura.
Nella teglia da forno mettere tutti gli ingredienti elencati: acqua, olio, sale, pepe, aglio a pezzetti, pomodorini sminuzzati, prezzemolo e origano. Mescolare con una forchetta, adagiarvi il pesce squamato ed eviscerato e rigirarlo nell'intingolo. Ancora un filo d'olio.
Coprire la teglia con carta stagnola e infornare per 30 minuti.
Trascorso il temo, scoprire la teglia , e con il foglio di carta stagnola ripiegato coprire solo la superficie del pesce per evitare che secchi. Proseguire ancora la cottura per cinque minuti.
Spegnere il forno e lasciare la teglia per altri cinque minuti prima di servire.



In ogni piatto sarà facile porzionare una parte di polpa di pesce priva delle lische.e con parte del brodo di cottura.











martedì 2 settembre 2014

TARTARE DI PALAMITA ALLA MELA VERDE


Le nozioni su questo delizioso pesce azzurro che comincia in questo periodo ad arricchire il carniere del mio capitano le trovate qui . Nel blog ho aperto una etichetta dedicata alla palamita, in quanto si presta a molteplici deliziosi usi in cucina, e quando il capitano va a pesca alla traina di questa specie ittica, se la giornata è giusta ne porta a casa in gran quantità. Altre ricette in merito le trovate anche   in questo post e in quest'altro. Ovviamente vi ricordo anche questo pubblicato di recente.
La proposta a cui è dedicato il post di oggi è una rivisitazione della stessa ricetta fatta con il tonno , ma più semplificata e veloce .






Ingredienti

1 palamita
il succo di un limone
1 mela verde
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Sfilettare il pesce, privarlo anche della pelle e, dopo averlo sciacquato e liberato delle lische centrali lungo il dorso del pesce, tagliare a cubetti la polpa eliminando eventuali parti più scure della carne del pesce. Raccogliere  i cubetti di polpa di palamita in una ciotola in cui taglieremo anche a julienne mezza mela sbucciata, mescolare e irrorare con succo di mezzo limone;  condire con sale, pepe e olio. Coprire con pellicola e porre in frigo per almeno 30 minuti.
Tagliare l'altra metà di mela a cubetti piccoli e irrorare con succo di limone onde evitare che annerisca. Riporre in frigo fino al momento di formare con un coppapasta la porzione di tartare.
Coprire la base del piatto da portata con alcune foglie di insalata condita precedentemente con poco sale e olio. Adagiare sull'insalata il coppapasta e , dopo aver mescolato mela e pesce precedentemente conservati in frigo, aiutandosi con un cucchiaio riempire il coppapasta con i cubetti di pesce pressando delicatamente. Spargere in cima i cubetti di mela, condire con un giro d'olio e togliere il coppapasta.
Vi assicuro che se provate questa versione insolita di tartare resterete piacevolmente colpiti dal gusto delizioso dell'abbinamento mela-pesce!!

lunedì 1 settembre 2014

FILETTO DI PALAMITA IN PANURE DI SEMI TOSTATI

Eccomi di ritorno!
Torno alle mie amate pagine con una ricetta semplice e veloce, ovviamente di pesce, nota che come ben sapete caratterizza un po' questo mio spazio virtuale



 Sono assente da quasi un mese dal mio amato spazio. Ho cucinato ugualmente tantissimo ma, un po' il caldo un po' le ferie mi hanno tenuta lontana da voi. E' stato un mese di agosto intenso, culminato nella penultima settimana con un entusiasmante viaggio a Londra . Parlerò più in là anche di questa stupenda avventura, appena avrò selezionato ed ordinato parte delle 855 foto scattate in una settimana!!
Vi lascio solo una anteprima significativa


Passiamo subito alla veloce proposta che potrete realizzare con filetto di pesce che più vi aggrada.

Ingredienti

4 filetti di pesce palamita
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di zucca
1 cucchiaio tra mandorle e nocciole
mezzo limone bio
un ciuffo di prezzemolo
olio sale e pepe q.b.


Cominciamo col tostare i semi per 10 minuti circa nel forno a media temperatura. Fare attenzione che non anneriscano altrimenti diventano amari, sarà sufficiente seguire lo scoppiettio dei semi di girasole che ci indicheranno il giusto tempo. Raffreddare e tritare grossolanamente.
Io ho sfilettato da me le palamite pescate dal capitano (son cominciate e a breve prevedo nuova produzione di vasetti sott'olio). Sciacquare i filetti e metterli in acqua acidulata con il succo del limone e il limone stesso tagliato a spicchi. 
Dopo mezz'ora tamponare i filetti e metterli in teglia spennellata d'olio. Io consiglio di ricoprire il fondo della teglia di carta forno in modo da essere sicuri che il pesce non si attacchi al fondo della teglia. In questo caso spennellare anche la carta di olio.
salare e pepare i filetti di pesce, cospargere di prezzemolo tritato e coprire con i semi tostati e tritati grossolanamente



Infornare alla massima temperatura modalità grill per 10 minuti. Il pesce non deve stracuocere altrimenti diventa stopposo.
Gustare immediatamente poggiando il filetto su un letto di misticanza condita con sale e olio.




Ho ripreso così, in maniera leggera e veloce il cammino piacevole in vostra compagnia! Ad maiora!!!!

venerdì 23 maggio 2014

DENTICE AL FORNO AL PROFUMO DELL'ORTO


Il capitano è tornato a casa con un ricco bottino! un bel dentice da 1 chilotto abbondante, misura a me congeliale, niente frazionamenti, niente colpi di mannaia :( una bella misura da cuocere per intero in bella vista  pronto per essere porzionato tra pochi intimi!
L'ho preparato con pochi semplici ingredienti, al forno servito poi con le verdure che lo hanno accompagnato nella cottura.
Andiamo subito in cucina e seguiamo i passi necessari per arrivare poi a questo bel piatto qui sotto in foto.







Ingredienti

1 dentice del peso di circa 1000-1200 gr
1 piccola zucchina
1 carota
4 patate medie
1 cipolla fresca di media grandezza
1/2 bicchiere di vino bianco
1 bel ciuffo di prezzemolo
4 pomodorini ciliegia
olio q.b.
sale e pepe q.b.

Eviscerare e squamare il pesce, sciacquarlo sotto acqua corrente e tenerlo a scolare.
Sbucciare la carota e 1 patata.Tagliare a dadini separatamente carota patata e zucchina. Porre a bollire un pentolino d'acqua e a bollore tuffarvi i dadini di carota, dopo 5 minuti unire quelli di patata e dopo qualche minuto quelli di zucchina. Scolare e raffreddare sotto un getto d'acqua e tenere da parte.
Affettare le altre patate con la mandolina e sbollentarle per cinque minuti in acqua salata, scolarle.
In una teglia che contenga per intero il pesce affettare la cipolla versare la dadolata di verdura, unire i pomodori a spicchi, condire con sale pepe olio e vino bianco. 




Sistemare nella teglia il pesce e rigirarlo nel condimento.






Salare ancora un po' e ricoprire il pesce con le sottili fettine di patate sbollentate in precedenza.





Cospargere con olio, ricoprire la teglia con stagnola e infornare a 240° per 40 minuti, scoprendo la teglia gli ultimi 10 minuti.










lunedì 3 febbraio 2014

SARAGO AL FORNO AL PROFUMO DI ARANCIA E FINOCCHIO




Il mare è generoso, il mare è buono con chi lo teme e lo ama, il mare si guarda e si vive!
Il mio capitano lo adora e il mare con lui è sempre prodigo!






Che meraviglia eh?

Ecco una proposta profumata e diversa dal solito ma buonissima davvero!!




Ingredienti


1 sarago del peso di circa 300 gr.
2 foglie tenere di finocchio 
2 patate 
la buccia e il succo di mezza arancia non trattata
prezzemolo q.b.
1 pizzico di  barbetta di finocchietto o di aneto
1 pizzico di erba cipollina
olio q.b.
sale e pepe q.b.


Squamare ed eviscerare il sarago, sciacquarlo e asciugarlo con carta cucina.
Pulire le patate e tagliarle a cubetti insieme alle foglie  del finocchio, quindi sbollentarle per 5 minuti in acqua leggermente salata.
In una teglia da forno unta d'olio mettere i pesce con intorno le verdure, unire le zeste dell'arancia tritate e il succo filtrato, completare con le spezie. Salare pepare e irrorare d'olio. Cuocere in forno caldo per 20 minuti circa





martedì 19 novembre 2013

CALAMARI RIPIENI FRITTI

I calamari ripieni sono tra le preparazioni che più preferisco parlando di prodotti del mare. Ma devo dire che fino allo scorso anno mese di agosto periodo della mia prima vacanza in Grecia, ripieni e fritti non mi avevano mai solleticato la fantasia!! poi in una delle tante cene di quei giorni mi capitano nel piatto 


Al ristorante "Nick fisherman" dell'isola di Kos- Grecia



e davvero quel giorno, al diavolo la dieta, non seppi resistere!! e voi che avreste fatto davanti ad un piatto così?



Al ristorante "NIck fisherman" dell'isola di Kos-Grecia



Ecco perchè, ora che qui da noi è il periodo in cui i calamari si trovano freschissimi , non potevo non riproporli al capitano. Certo le dimensioni non sono le stesse! Da noi di quelli grandi se ne vedono sempre meno. Credo prendano subito una direzione agli antipodi delle bancarelle del mercato al dettaglio giù alla banchina del porto!!
Ma ci accontentiamo

Ingredienti per 5 calamari peso gr. 200

2 cucchiai di feta (formaggio greco )
in sostituzione si possono usare 2 cucchiai di ricotta molto asciutta ma non è la stessa cosa!
2 pomodori ciliegino
2 foglie di menta
1 rametto di prezzemolo
1 pezzetto di cipolla
olio q.b.
sale e pepe q.b.
farina q.b.





Pulire i calamari: togliere gli occhi e il becco, poi con attenzione togliere la testa dal corpo e pulire l'interno del corpo se si vuole eliminare anche l'ossicino, io l'ho lasciato e tolto dopo la cottura.

ho cotto le teste dei calamari:  in una padella antiaderente ho messo la cipolla tritata molto finemente, un po' d'acqua e poco olio. Ho lasciato che la cipolla si cuocesse e l'acqua evaporasse, quindi ho unito le teste dei calamari. Le ho stufate per 5 minuti finchè l'acqua naturale che è uscita dalla loro cottura evaporasse. Salato e pepato. Ho fatto intiepidire e tamponato con carta casa per eliminare un eventuale eccesso di umidità. Quindi le ho tritate finemente. In una ciotola ho sbriciolato la feta, unito pomodori a concassè,  prezzemolo tritato, menta tritata, sale e pepe. Con un sache a poche ho riempito i corpi dei calamari e chiusa l'apertura con uno stuzzicadenti, quindi ho infarinato e fritto in olio profondo.
Ecco come con un boccone si torna indietro con i ricordi!!!

venerdì 15 novembre 2013

CAPUNTI CON TONNO ROSSO



Il tonno è ormai di casa in questa cucina , come le palamite e i tombarelli! Una buona parte l'ho fatto sott'olio ed è la prima volta per me...vedremo a Natale cosa ho combinato!
oggi con l'ultimo bel trancio venite a vedere cosa ho preparato......





Ingredienti

500 gr. pasta fresca tipo capunti
300 gr. di tonno rosso fresco
un trito di :
foglie di un gambo di cuore di sedano
1 pezzetto di cipolla bianca
1 ciuffo di prezzemolo
1 pizzico di origano
2 o 3 aghi di rosmarino
una grattata di buccia di limone
1/2 vasetto di pomodori pelati
una manciata di olive in salamoia
1 cucchiaio di capperi all'aceto
olio evo
uno schizzo di vino bianco
una spolverata di peperoncino
sale e pepe q.b.

Mettere a macerare per 2 ore il tonno tagliato a cubetti con il trito di aromi , un giro d'olio e uno schizzo di vino bianco.
In una padella antiaderente scaldare circa 60 gr. di olio e rosolarvi velocemente i tonno con tutti gli aromi e il condimento. Togliere il tonno dalla padella, far evaporare il restante liquido e versarvi i pomodori, le olive snocciolate , i capperi e il peperoncino.Cuocere per 15 minuti.
Scaldare la pasta e scolarla un minuto prima della cottura. Versarla nella padella del sugo e con qualche mestolo di acqua di cottura della pasta portare a termine la cottura unendo i cubetti di pesce tenuti da parte. Mantecare , spolverare di prezzemolo crudo e pepe, un giro d'olio e servire.





I vasetti sullo sfondo? Il tonno rosso che ho fatto sott'olio  ^_^