La stellina relegata a formina tipica del periodo natalizio! poverina, no dai usiamola in qualunque periodo! Insieme ai cuoricini è la forma che più mi mette allegria.
Questa è anche la forma usata dalla fonte ispiratrice:
Antonella Scialdone e il suo libro " La pasta madre", edizioni Edagricole.
Ho seguito la sua ricetta variando solo il tipo di farine. e lievemente la quantità di acqua.
Ingredienti
100 gr. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato
100 gr. di farina di farro bianca
150 gr. di farina di grano tenero integrale
150 gr. di acqua
7 gr. di sale
4 gr. di miele
15 gr. di olio evo
80 gr. di gherigli di noci sminuzzati
Nella ciotola mescolare l'acqua con il lievito madre ridotto a piccoli pezzi fino a che quest'ultimo sarà sciolto.
Unire ora le farine mescolate tra loro, il miele e il sale.Lavorare a velocità minima fino a che si sarà raggiunto un impasto omogeneo e liscio. A questo punto unire l'olio e lasciarlo assorbire completamente aumentando leggermente la velocità. Quando avremo di nuovo un impasto liscio ed omogeneo unire le noci sminuzzate e lavorare a velocità minima fino a farle inglobare completamente. Trasferire sul piano di lavoro e lavorare ancora qualche minuto per omogeneizzare bene il tutto.
Formare una palla e adagiare in una ciotola leggermente unta di olio, coprire e lasciar riposare per tre ore in luogo caldo.
Ribaltare sulla spianatoia, sgonfiare leggermente l'impasto e procedere con una serie di pieghe a tre. Quindi arrotondare l'impasto fino a formare una palla.
Coprire e lasciar riposare ancora per un'ora.
Con il mattarello stendere in un rettangolo spesso mezzo cm e procedere con lo stampino trasferendo di volta in volta le stelline sulla leccarda coperta di carta forno.
Coprire con pellicola e lasciar lievitare per tre ore.
Cuocere in forno caldo modalità statico a 190° per circa 15-18 minuti.
Raffreddare su gratella.
L'autrice della ricetta consiglia di gustare con squacquerone, ma noi abbiamo gradito divorarli senza.
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martedì 3 gennaio 2017
mercoledì 27 luglio 2016
TRECCIA RIPIENA SALATA 2.0
Estate, tempo di serate tra amici, incontri all'aria aperta, cieli stellati risate sonore.
Racconti festosi di ricordi e di progetti, di viaggi fatti e da fare, voglia di spensieratezza.
Dimenticare per qualche ora la quotidianità , e perdersi festosamente nell'oblio della semplicità, ritornare quasi bambini, appartarsi al riparo dalla luce per guardare quel telo nero, immenso sopra di noi, bucato, che lascia trasparire fori di luce , migliaia, miliardi.
Io amo il cielo stellato delle sere d'estate, specie se ti capita una notte senza luna, dove la stupida, bellissima sentinella non ci guarda con quel suo sorriso beffardo a rischiarar la notte.
Dove, senza di lei, lo sciame meraviglioso delle stelle lontane si staglia nel cielo e si mostra ai nostri occhi bramosi di conoscenza e assorbiti dal fascino dell'ignoto lontano.
Talmente festosi e rari questi momenti, che senti di doverti accompagnare con qualcosa di buono, profumato e fragrante, preparato con amore per celebrare l'amicizia e la spensieratezza, così rare in questa nostra affannosa quotidianità.
Cosa so fare io di buono? con cosa so dimostrare il mio affetto e la mia stima? con i miei amati lievitati.
Venite , seguitemi e vi mostro tutto, elaborazione liberamente ispirata da una ricetta del libro pasta madre di Antonella Scialdone !!
per l'impasto:
250 gr. di farina tipo 0
100 gr. di latte
70 gr. di pasta madre rinfrescata e raddoppiata
40 gr. di burro
1 uovo (60 gr.)
4 gr. di zucchero
6 gr. di sale
2 cucchiai di semi di papavero
per il ripieno:
1 melanzana da 250gr.
100 gr. formaggio spalmabile
2 fette prosciutto cotto
2 fette salame milano
70 gr. scamorza fresca
per finire:
semini vari
tuorlo e latte sbattuti insieme per spennellare.
Preparare l'impasto sciogliendo nel latte leggermente tiepido il lievito a pezzettini e lo zucchero, scioglierlo meglio che si può. Versare nella planetaria e con il gancio a foglia unire a velocità minima l'uovo e la farina. lasciar amalgamare per bene il tutto quindi cominciare ad unire il burro a pomata un pochino per volta aspettando che il pezzetto sia assorbito prima di unire l'altro. Terminato il burro unire il sale e semi di papavero quindi passare al gancio a uncino, aumentare gradatamente la velocità portandola a livello medio lasciando incordare l'impasto. Raccogliere l'impasto formando una palla, coprire e lasciare in ciotola della planetaria per un'ora.
Trasferire sulla spianatoia infarinata, appiattire l'impasto cominciando a dare una serie di pieghe a tre. Formare il panetto, pirlando l'impasto
e metterlo in una ciotola leggermente unta d'olio, coprire con pellicola e lasciar lievitare per tutta la notte in luogo caldo ( forno spento con lucina accesa per esempio) e comunque fino a raddoppio dell'impasto in ciotola.
Oppure trasferire in frigo per la notte e al mattino rimettere a temperatura ambiente per seguire la lievitazione, onde evitare che con temperature ambiente elevate , l'impasto possa passare di lievitazione durante la notte.
Nel frattempo tagliare a cubetti molto piccoli la melanzana e saltarla in padella con olio e sale. Tenere da parte.
formiamo la treccia
e posizioniamola sulla leccarda coperta di carta forno. Mettiamola a lievitare per 3 ore coprendola con pellicola nel forno spento con lucina accesa.
Quando vedremo il suo raddoppio ,estraiamola dal forno che accenderemo alla temperatura di 180° statico . Aspettando che il forno raggiunga la temperatura indicata, spennelliamo la treccia con tuorlo d'uovo sbattuto con un po' di latte e ricopriamo con semini vari a piacere. Cuocere per 35 minuti circa.
Gustare tiepida.
Vi aspetto sulla mia pagina facebook
Racconti festosi di ricordi e di progetti, di viaggi fatti e da fare, voglia di spensieratezza.
Dimenticare per qualche ora la quotidianità , e perdersi festosamente nell'oblio della semplicità, ritornare quasi bambini, appartarsi al riparo dalla luce per guardare quel telo nero, immenso sopra di noi, bucato, che lascia trasparire fori di luce , migliaia, miliardi.
Io amo il cielo stellato delle sere d'estate, specie se ti capita una notte senza luna, dove la stupida, bellissima sentinella non ci guarda con quel suo sorriso beffardo a rischiarar la notte.
Dove, senza di lei, lo sciame meraviglioso delle stelle lontane si staglia nel cielo e si mostra ai nostri occhi bramosi di conoscenza e assorbiti dal fascino dell'ignoto lontano.
Talmente festosi e rari questi momenti, che senti di doverti accompagnare con qualcosa di buono, profumato e fragrante, preparato con amore per celebrare l'amicizia e la spensieratezza, così rare in questa nostra affannosa quotidianità.
Cosa so fare io di buono? con cosa so dimostrare il mio affetto e la mia stima? con i miei amati lievitati.
Venite , seguitemi e vi mostro tutto, elaborazione liberamente ispirata da una ricetta del libro pasta madre di Antonella Scialdone !!
per l'impasto:
250 gr. di farina tipo 0
100 gr. di latte
70 gr. di pasta madre rinfrescata e raddoppiata
40 gr. di burro
1 uovo (60 gr.)
4 gr. di zucchero
6 gr. di sale
2 cucchiai di semi di papavero
per il ripieno:
1 melanzana da 250gr.
100 gr. formaggio spalmabile
2 fette prosciutto cotto
2 fette salame milano
70 gr. scamorza fresca
per finire:
semini vari
tuorlo e latte sbattuti insieme per spennellare.
Trasferire sulla spianatoia infarinata, appiattire l'impasto cominciando a dare una serie di pieghe a tre. Formare il panetto, pirlando l'impasto
e metterlo in una ciotola leggermente unta d'olio, coprire con pellicola e lasciar lievitare per tutta la notte in luogo caldo ( forno spento con lucina accesa per esempio) e comunque fino a raddoppio dell'impasto in ciotola.
Oppure trasferire in frigo per la notte e al mattino rimettere a temperatura ambiente per seguire la lievitazione, onde evitare che con temperature ambiente elevate , l'impasto possa passare di lievitazione durante la notte.
Nel frattempo tagliare a cubetti molto piccoli la melanzana e saltarla in padella con olio e sale. Tenere da parte.
tritare gli altri ingredienti mescolati tra loro.
Versare l'impasto lievitato sulla spianatoia infarinata, e con il matterello stendiamolo in un rettangolo spesso circa 1/2 cm , delle misure approssimative di cm 30x38. Dividiamolo in tre strisce nel senso della lunghezza Distribuiamo il ripieno al centro di ogni striscia e richiudiamo i lembi del lato lungo su se stessi
formiamo la treccia
e posizioniamola sulla leccarda coperta di carta forno. Mettiamola a lievitare per 3 ore coprendola con pellicola nel forno spento con lucina accesa.
Quando vedremo il suo raddoppio ,estraiamola dal forno che accenderemo alla temperatura di 180° statico . Aspettando che il forno raggiunga la temperatura indicata, spennelliamo la treccia con tuorlo d'uovo sbattuto con un po' di latte e ricopriamo con semini vari a piacere. Cuocere per 35 minuti circa.
Gustare tiepida.
Vi aspetto sulla mia pagina facebook
giovedì 12 giugno 2014
INVOLTINI DI MELANZANE GRIGLIATE ALLO SPECK
E dopo le zucchine volete che non preparassi in maniera leggera anche le melanzane? detto fatto! Una proposta fresca e leggera, adatta a queste giornate finalmente calde ed estive, anche se a sentire dureranno ancora poco, è in arrivo un abbassamento delle temperature. Ma noi non ci facciamo scoraggiare, fiduciosi che il caldo tornerà e riusciremo a goderci meritatamente l'estate.
Leggermente più calorici di quelli di zucchina ma ugualmente light.
Andiamo in cucina , davvero uno sfizio facilissimo e veloce
Ingredienti
1 melanzana grande
100 gr. di speck
50 gr. di fontina valdostana
2 cucchiai di ricotta vaccina
poco uovo
sale e pepe q.b.
dopo aver tagliato a fette non troppo sottili le melanzane nel senso della lunghezza, grigliarle su piastra cosparsa con poco sale fino.
Mescolare con un cucchiaio, in una ciotola, la ricotta, sbattere un uovo in una scodellina, tritare due fette di speck e formare un composto spalmabile con uovo (aggiunto poco per volta) ricotta e speck tritato. Fermiamoci con l'uovo quando avremo ottenuto una cremina spalmabile.
Adagiare le fettine di melanzana su un piano e coprire ognuna con mezza o una fettina di speck, porre al centro una noce del composto di ricotta e speck e un pezzettino di fontina.
Sistemare le fettine in una pirofila leggermente unta e infornare in forno statico a 240° per 20 minuti.
Buoni sia caldi che freddi.
lunedì 14 aprile 2014
BRIOCHE SALATA COREOGRAFICA - UN SOLE? UN FIORE? COME VOLETE CHIAMARLO VA SEMPRE BENE
Non ho inventato nulla, di questa forma in rete ci sono tantissime proposte, ma per me è la prima volta. Ho fatto la colomba e a causa dei numerosi rinfreschi mi ritrovo tanto esubero di lievito madre che non intendo sacrificare, troppo arzillo anche lui!! Ho provato a fare il pane senza rinfrescarlo e il risultato è stato un po' "diludente" ^_^. Ogni giorno ne sto ora prendendo una parte dal frigo e dopo debito rinfresco procedo a preparare qualcosa. Ho deciso di provare questo sole-fiore, perchè sfogliando la mia agenda zeppa di appunti mi è saltato agli occhi un appunto "fiore di uccia" ; mi son subito ricordata e corsa in rete ho digitato per spolverarmi la memoria sul come formarla.Quindi fatto questo ho deciso di usare l'impasto della treccia salata che avevo preso dal libro di Antonella Scialdone e riadattata leggermente.
Ingredienti
Per l'impasto
250 gr. di farina 0
100 gr. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato
100 gr. di latte tiepido
40 gr. di burro a pomata
1 uovo (60 gr.)
4 gr. di zucchero
6 gr. di sale
mezzo cucchiaino di origano tritato
per il ripieno
corona
100 gr. di spinaci lessati in acqua leggermente salata e strizzati
100 gr. di ricotta vaccina asciutta
2 albumi scarsi di uovo
50 gr. di fontina
3 fette di prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano
50 gr. di scamorza fresca
un pizzico di noce moscata
1 cucchiaino di pangrattato+1 da spargere sulla sfoglia
per il ripieno
centro
1 fetta di prosciutto cotto
1 fetta di scamorza
poco albume
poca noce moscata
un pizzico di pangrattato
1 cucchiaino di parmigiano
per finire
1 uovo sbattuto
2 cucchiaini di semi di sesamo
Nella ciotola ho spezzettato il lievito, unito il latte tiepido e la farina e avviato a velocità minima facendo amalgamare fino ad avere un impasto omogeneo. A questo punto ho aggiunto l'uovo leggermente sbattuto con una forchetta e il sale, ho continuato alla stessa velocità. Una volta che l'uovo si è perfettamente amalgamato ho proceduto ad aggiungere il burro morbido poco per volta, aggiungendo l'altro solo dopo che il primo era assorbito. In questa fase ho aumentato la velocità della planetaria. Finito il burro ho aggiunto il mezzo cucchiaino di spezie e ho continuato a lavorare l'impasto per 5 minuti a velocità media.
Ho trasferito l'impasto sul piano, ho dato un giro di pieghe e ho formato la palla che ho sistemato in una ciotola, che potesse contenerla anche fino a raddoppio, leggermente unta di olio. Dopo un quarto d'ora ho trasferito in frigo per mie esigenze organizzative ma volendo o avendo tempo si può procedere aspettando il raddoppio a temperatura ambiente.
A proposito del frigo faccio una precisazione: leggo spesso " togliere dal frigo, lasciar acclimatare e aspettare il raddoppio" , ecco, il mi frigo è molto forte e a me gli impasti da frigo per "acclimatarsi" ci mettono ore ecco perchè li esco la sera per il mattino e viceversa. Poi ognuno conosce i propri elettrodomestici e saprà regolarsi di conseguenza.
Prepariamo il ripieno mescolando gli ingredienti elencati in due ciotoline differenti. Come si legge io ho usato un composto diverso per il centro perchè mio figlio non gradisce gli spinaci grrrr,ammore di mamma :(.
Raggiunto il raddoppio dell'impasto l'ho trasferito e diviso in due parti uguali pesandole , quindi ho steso la prima parte in un cerchio dello spessore di mezzo centimetro e messo in teglia ricoperta di carta forno.
Ho spennellato leggermente con uovo sbattuto e cosparso la base di pangrattato in modo che potesse assorbire eventuale eccesso di liquido in cottura.
Ho disposto al centro il composto senza spinaci
e intorno a corona quello con la verdura
ho steso l'altra parte di impasto e coperto quella con il ripieno
.
ho pressato delicatamente intorno alla circonferenza dei due lembi di impasto e con una rotella tagliapizza ho cercato di perfezionare il cerchio e poi con il dorso di una forchetta ho chiuso la circonferenza esterna. Poi sempre con la rotella ho dato taglia a fette dall'esterno fino ai punti fatti con lo stuzzicadenti.Ora aiutandomi con un coltello ho sollevato il lato destro di ogni fetta e girato portando il ripieno a vista.
Ho spennellato leggermente di olio, coperto con pellicola e messo al caldo a raddoppiare, a me ci ha messo circa 2 ore.
ho acceso il forno a 180° modalità statico. In attesa che il forno giungesse a temperatura ho spennellato la superficie dell'impasto (solo la pasta non il ripieno) con uovo sbattuto e ho cosparso il centro con semi di sesamo ( o di papavero se preferite).
infornata e cotta per circa 30-35 minuti.
Lasciar intiepidire prima di sformare. Per farlo procedere come per una torta, poggiando un piatto o coperchio rigirandola togliere la carta e rigirare ancora in posizione. Questo perchè potrebbe accadere che a causa della presenza dei formaggi , la carta non scivoli via facilmente.
Ha avuto successo e mi sembra anche una simpatica idea per la tavola delle feste.
Se avete piacere vi ricordo di seguirmi anche sulla mia fanpage di facebook.
lunedì 24 febbraio 2014
FINGER FOOD CON PASTA MADRE? PIZZETTE FOCACCINE E CORNETTINI
Ohhhh ma questo lievito madre mi ha stregata e conquistata!! ogni giorno di più diventa una alchimia tra le mie mani che prende forme e sapori diversi che conquistano il palato. Si addolcisce, ammorbidisce, arrotola gonfia e si piega alle mie intenzioni regalandomi giorno dopo giorno grandi soddisfazioni. Sperimento, fallisco, vinco, come un gioco, e una sfida tra me e lei!
Questa volta l'ho piegata al mio desiderio di piccoli finger food ottimi come aperitivo, in un buffet o per una serata di festa, ma anche tra amici così spiluccando tra una chiacchiera e l'altra. Un unico impasto, tre forme diverse da provare per deliziarsi.
Ingredienti
250 g. di farina 0
100 g. di lievito madre rinfrescato e maturo
100 g. di latte
25 g. di olio evo
100 g. di patata lessa schiacciata
7 g. di sale
1 cucchiaino di malto
La mattina:
ho rinfrescato il lievito madre come al solito :100 lm, 50 acqua, 100 farina.
Messo a raddoppiare in luogo caldo. Sapete dove ho scoperto il luogo più confortevole per "vito" quando lo rinfresco la mattina? Sulla cappa, mentre cucino il calore sale in alto e quindi lui raddoppia con vigore!!
Il pomeriggio:
sciogliere nel latte tiepido il lievito fatto a pezzetti e il malto, unire la patata e 1/3 della farina, impastare finchè il tutto si è amalgamato, quindi unire ancora 1/3 della farina e il sale, continuando ad impastare. Finire con l'ultima parte di farina e l'olio . Proseguire la lavorazione fino ad avere una massa ben amalgamata e compatta.
Io ho fatto tutto nella planetaria a velocità minima, sciogliendo prima lievito e malto nel latte in una ciotola a parte, dopo aver unito tutti gli ingredienti ho portato a velocità media e lavorato per 5 minuti.
Ribaltare sul piano di lavoro leggermente infarinato, coprire e lasciar riposare per mezz'ora l'impasto. dopo questo tempo ho praticato le pieghe a tre e coperto di nuovo. Ho ripetuto l'operazione dopo mezz'ora ancora. Ho lasciato ancora l'impasto coperto per un'altra mezz'ora e l'ho trasferito quindi in una ciotola unta d'olio. Messa fino al mattino nel forno spento con lucina accesa ( il mio arriva a 25-26 gradi), deve comunque triplicare.
Mi ha aspettata per 10 ore e l'ho trovato triplicato.
Ho rovesciato l'impasto sulla spianatoia infarinata e l'ho diviso in pezzi: per le focaccine 20 g. per pizzette 28-30 g. pirlando le piccole sfere. Ho lasciato una parte di impasto pirlata per i cornettini.
I pezzetti sono stati portati a pallina, quelli per le pizzette leggermente appiattiti con le mani e messi su leccarda coperta di carta forno.
Per i cornetti, sempre con le mani, ho appiattito l'impasto e tagliati piccoli triangoli, che ho riempito parte con tonno sott'olio e parte con ricotta mescolata con pecorino e pepe, ma ce ne vuole proprio un cucchiaino o poco più! guardate la foto! Ne escono pochi ma se si vuole si può optare per una sola delle soluzioni proposte!
Ho formato i cornettini, e sistemati su carta forno insieme alle pizzette e alle focaccine.
Quindi ho coperto la teglia con pellicola e messo il tutto a lievitare in forno spento con lucina accesa per 4 ore.
Ho spennellato pizzette e focaccine con un po' d'olio e i cornettini con un po' di latte. sui cornettini ho cosparso dei semi di papavero. ho condito le focaccine con pomodoro sale olio e origano e le pizzette con pomodoro pelato sale e olio
Infornate a 200° per 25 minuti. Gli ultimi 5 minuti ho messo la mozzarella sulle pizzette.
Se si desidera preparare in anticipo e surgelare omettere il passaggio della mozzarella che faremo una volta scongelati , accenderemo il forno alla temperatura richiesta e metteremo le pizzette scongelate a completare la cottura con la mozzarella, per cornettini e focaccine sarà sufficiente scongelare e riscaldare pochi minuti.
Questa è stata una prova riuscitissima per avere dei deliziosi finger food . L'impasto è unico, il risultato diverso, fantastici!!
volendo usare il lievito di birra procedere come come descritto per l'impasto, unendo 1/4 di lievito di birra e unendo 70-80 gr. di latte (regolandosi man mano che si impasta) invece di 100 gr.
partecipo alla raccolta di Sandra e Barbara
giovedì 17 ottobre 2013
FRUSTINE DI SARA PAPA CON OLIVE E 'NDUJA MA UN PO' A MODO MIO
E con la mia passione per i lievitati non potevo esimermi dal seguire su Arturo tv il programma condotto da Sara Papa. Anche lei ama il lievito madre e quindi per la proprietà transitiva io amo lei. E poi è una bellissima donna, molto gentile e raffinata. Insomma mi piace e mi fido delle sue ricette. Questa delle frustine alle olive e 'nduja l'avevo vista tanto tempo fa e meno male che qualche giorno fa hanno riproposto la puntata e armata di penna e agendina ho stilato l'elenco degli ingredienti. Complice il rinfresco e la voglia di sperimentare un altro metodo di lievitazione suggerito da Claudia ho deciso di provarle.
Mi sono buttata nella prova con poca certezza e invece chi le ha mangiate le ha trovate ottime e quindi eccole qui nel blog.
Ingredienti
300 g. di farina
300 g. di semola rimacinata
400 g. di acqua
150 g. di lievito madre rinfrescato (o 12 g. di lievito di birra)
50 g. di olio evo
10 g. di sale
150 g. di olio evo
200 g. di olive al forno (io ho usato le mie in salamoia)
3 spicchi di aglio in camicia
3 rametti di rosmarino fresco
1 pizzico di origano
1 cucchiaio colmo di 'nduja
Mescoliamo in una ciotola le farine uniamo il lievito e sciogliamolo con l'acqua, uniamo il sale, quindi l'olio; amalgamiamo il l'impasto quindi versiamo sulla spianatoia e lavoriamolo per 10 minuti. Ecco la variazione di lievitazione: ho messo l'impasto in una ciotola unta come faccio di solito ma questa volta invece che nel forno è andato dritto in frigo coperto con pellicola e lasciato per 12 ore circa. Insomma ho impastato la sera e al mattino ho messo fuori dal frigo e lasciato l'impasto a temperatura ambiente per circa 4 ore aspettando che riprendesse e continuasse la sua lievitazione.
Ora si passa alla farcitura dei golosi torcetti o frustine che dir si voglia. Ho messo a scaldare 150 g. di olio ( ma secondo me sarebbero sufficienti meno) seguendo la ricetta appuntata. Vi ho messo dentro aglio in camicia e rami di rosmarino. Ho lasciato sfrigolare pochissimo quindi ho tolto dal fuoco. L'olio continua a sfrigolare; ho tolto rosmarino e aglio e lasciato intiepidire. Non ho usato le olive al forno ma le mie in salamoia ( devo pur smaltirle). Le ho snocciolate e tagliate grossolanamente , quindi versate nell'olio profumato.
Aspettando che l'olio si intiepidisse ho steso l'impasto giunto a lievitazione in un rettangolo uniforme.
Questa operazione è stata fatta, come suggerito, sul marmo e non sulla spianatoia di legno, perchè l'olio abbondante inevitabilmente sporca anche il piano di lavoro e nel caso del legno questo si sarebbe inevitabilmente impregnato di olio. Ho versato sul rettangolo di pasta olio e olive, le ho distribuite per bene usando le mani e poi ho completato distribuendo fiocchetti di 'Nduja e un pizzico di origano. Con la rotella per pizza ho tagliato il rettangolo farcito in tante strisce larghe all'incirca 2 cm. Le ho attorcigliate e messe sulla leccarda coperta di carta forno senza distanziarle granchè poichè la presenza di olio, qualora crescessero in cottura (ma non tanto) faciliterebbe il distacco. Infornate a 200° fino a cottura . le mie in circa 30 minuti. Sono pronte quando saranno dorate.
nota personale:
come scritto prima la prossima volta diminuirò la dose di olio per il condimento portandola a 120 g.
Mi sono buttata nella prova con poca certezza e invece chi le ha mangiate le ha trovate ottime e quindi eccole qui nel blog.
Ingredienti
300 g. di farina
300 g. di semola rimacinata
400 g. di acqua
150 g. di lievito madre rinfrescato (o 12 g. di lievito di birra)
50 g. di olio evo
10 g. di sale
150 g. di olio evo
200 g. di olive al forno (io ho usato le mie in salamoia)
3 spicchi di aglio in camicia
3 rametti di rosmarino fresco
1 pizzico di origano
1 cucchiaio colmo di 'nduja
Mescoliamo in una ciotola le farine uniamo il lievito e sciogliamolo con l'acqua, uniamo il sale, quindi l'olio; amalgamiamo il l'impasto quindi versiamo sulla spianatoia e lavoriamolo per 10 minuti. Ecco la variazione di lievitazione: ho messo l'impasto in una ciotola unta come faccio di solito ma questa volta invece che nel forno è andato dritto in frigo coperto con pellicola e lasciato per 12 ore circa. Insomma ho impastato la sera e al mattino ho messo fuori dal frigo e lasciato l'impasto a temperatura ambiente per circa 4 ore aspettando che riprendesse e continuasse la sua lievitazione.
Ora si passa alla farcitura dei golosi torcetti o frustine che dir si voglia. Ho messo a scaldare 150 g. di olio ( ma secondo me sarebbero sufficienti meno) seguendo la ricetta appuntata. Vi ho messo dentro aglio in camicia e rami di rosmarino. Ho lasciato sfrigolare pochissimo quindi ho tolto dal fuoco. L'olio continua a sfrigolare; ho tolto rosmarino e aglio e lasciato intiepidire. Non ho usato le olive al forno ma le mie in salamoia ( devo pur smaltirle). Le ho snocciolate e tagliate grossolanamente , quindi versate nell'olio profumato.
Aspettando che l'olio si intiepidisse ho steso l'impasto giunto a lievitazione in un rettangolo uniforme.
Questa operazione è stata fatta, come suggerito, sul marmo e non sulla spianatoia di legno, perchè l'olio abbondante inevitabilmente sporca anche il piano di lavoro e nel caso del legno questo si sarebbe inevitabilmente impregnato di olio. Ho versato sul rettangolo di pasta olio e olive, le ho distribuite per bene usando le mani e poi ho completato distribuendo fiocchetti di 'Nduja e un pizzico di origano. Con la rotella per pizza ho tagliato il rettangolo farcito in tante strisce larghe all'incirca 2 cm. Le ho attorcigliate e messe sulla leccarda coperta di carta forno senza distanziarle granchè poichè la presenza di olio, qualora crescessero in cottura (ma non tanto) faciliterebbe il distacco. Infornate a 200° fino a cottura . le mie in circa 30 minuti. Sono pronte quando saranno dorate.
nota personale:
come scritto prima la prossima volta diminuirò la dose di olio per il condimento portandola a 120 g.
martedì 23 agosto 2011
L'IMMENSO.......e la sangria
Penso che la bella musica e le belle parole creino emozioni ............
la mia sangria di ferragosto
ingredienti
1/2 litro di vino rosso
3 cucchiai di zucchero
1 kg di pesche gialle a pezzi
3 chiodi di garofano
1 pezzetto di cannella
1 bicchierino di cointreau o liquore all'arancia
Sciogliere lo zucchero nel vino e unire i chiodi di garofano e la cannella, mescolare un po'.
Aggiungere il bicchierino di liquore e mescolare.
Infine accorpare le pesche e porre in frigo coprendo il recipiente.
Lasciare in infusione almeno 8 ore (l'ho preparata a pranzo per la cena di ferragosto).
Al momento di servire unire in ogni bicchiere poca bibita gassosa.
Servire molto fredda.
...e aprire con questo aperitivo una cena romantica in due a lume di candela sul balcone di casa mentre fuori tutto è calca, attesa, rumore.......
piano piano sto tornando..........
lunedì 23 maggio 2011
FIORI DI ZUCCHINA RIPIENI DI DENTICE E RICOTTA
ingredienti
6 fiori di zucchina
100 gr. di ricotta
100 gr. di tocchetti di dentice crudo
1/2 piccola zucchina a julienne
sale
pepe.
per il pesto :
15 foglie di menta
10 gr. di pinoli
50 gr. di olio
Ci vorrebbero i fiori di zucchina con lo stelo, ma stamattina non li ho trovati e quindi ho usato quelli che erano in cima alla zucchina.
Lavarli delicatamente eliminando il pistillo centrale.
tagliuzzare il pesce in piccoli pezzi e unirli alla ricotta insieme alla zucchina a julienne.
Aggiustare di sale e pepe e riempire i fiori con il composto.
Spennellare una teglia da forno e adagiarvi i fiori riempiti.
Preparare un piccolo pesto con le foglie di menta , i pinoli e l'olio.
Versare piccole dosi sui fiori
Accender il forno alla massima potenza e quando avrà raggiunto la temperatura infornare per pochi minuti, fino a che le punte dei fiori si scuriranno.
Gustarli tiepidi
li ho accompagnati ai tranci profumati, le salsine sono quelle servite per comporre il piatto di tranci di dentice
e non sono indispensabili, le ho usate solo per fare la foto visto che mi erano avanzate. Il pesto alla menta invece ci sta bene!
ma che buoni!!
quel profumo di menta e la delicatezza del ripieno!!
venerdì 4 febbraio 2011
COZZE NERE "APERITIVO"
Un modo semplice, veloce, appetitoso di gustare i frutti di mare più diffusi e che richiede come sola abilità quella di aprirli "a mano" .
Ma forse se si ricorresse al fornello quel tanto che serve per aprire un pochino le valve e poi finire con un coltellino il risultato sarà buono ugualmente.
Questo "tegamino" spesso ci fa compagnia la domenica a pranzo, per accontentare chi non ama consumarle crude!!
Ingredienti
Cozze nere
prezzemolo
limone bio
pepe
olio
Basta così...si devono solo sistemare in un'unica fila e porre su ogni frutto la sezione di una fettina di limone bio compresa la buccia, spolverare di prezzemolo e pepe e irrorare di olio.
Infornare in forno alla massima temperatura per 15 minuti.
Le cozze non vanno cotte a lungo altrimenti diventano dure.
la prima foto crude questa qui su cotte...gustarle bollenti!!!
domenica 9 gennaio 2011
I ROTOLINI PIU' FACILI E BUONI DEL MONDO
quasi mi vergogno!!!Però visto che li ho preparati in 10 minuti e che sono letteralmente rotolati tra le fauci di noi tutti aspettando il cenone,vale la pena postarli per ricordarsene all'occorrenza!!
INGREDIENTI
pane per tramezzini
maionese
burro
formaggio spalmabile
acciughe
uova di lompo nere
uova di lompo rosse
salmone affumicato
prosciutto cotto
salame piccante tipo ventricina
Questo è l'elenco delle farciture che ho usato io.
Ma la fantasia non ha limiti e quindi...a ruota libera!!!
Per questi finger food ci vuole davvero pochissimo tempo.
L'unica accortezza è di schiacciare con il mattarello le fette di pane per tramezzini tenendole poggiate su un canovaccio bagnato e ben trizzato.
Ho usato come base la maionese per quelli farciti con il salmone e il simil caviale.
Una volta arrotolati ben tretti dal lato corto delle fette, avvolgerli nella pellicola trasparente e tenerli in frigo per qualche ora prima di tagliarli.
Io li ho preparati la mattina.
Ho spalmato le fette con burro morbido per quelle farcite con le acciughe.
ho usato il formaggio spalmabile (philadelphia) dopo averlo ammorbidito in una ciotolina lavorandolo con una forchetta e steso sulle fette usate per farcire con prosciutto cotto e con salame piccante tagliato molto sottile.
Tutto qui c'è voluto più tempo a descrivere che a preparare questi aiuta cuoca all'ultimo minuto che converrebbe avere in freezer per appuntamenti conviviali improvvisati!!!
Come per il precedente post, anche questa volta le foto fanno pena ma l'importante è che rendano l'idea *_^
giovedì 6 gennaio 2011
IL CENONE PER DIRE ADDIO AL 2010.....il cocktail di benvenuto
Non posso risparmiarvi questo post perchè così è come se insieme avessimo vissuto le ultime ore del fantastico anno che ci ha lasciati da poco.
Per me è stato un anno davvero importante.
Primo perchè mi ha vista diventare nonna della meravigliosa Viola che ogni giorno mi sorprende!!
E allora partiamo con il cocktail di benvenuto
preparato con :
4 arance pelate al vivo
1 limone pelato al vivo
100 gr. di zucchero
1 biccherino di cointreau
1 bicchierino di cognac
1/2 bottiglia di spumante
e 2 vaschette di ghiaccio.
Ho frullato la frutta lo zucchero e i liquori.
Ho filtrato il tutto e messo in caraffa con l'aggiunta del ghiaccio.
Al momento di servire ho unito lo spumante e versato nei bicchieri precedentemente passati con mezzo limone e immersi nello zucchero.
Sul fondo 5 chicchi di melograno (che non si vedono nella foto).
Questa dose per 14 bicchieri di cocktail
e proseguiamo con
Per me è stato un anno davvero importante.
Primo perchè mi ha vista diventare nonna della meravigliosa Viola che ogni giorno mi sorprende!!
E poi come non essere felice di questa avventura che con voi condivido ogni giorno??
E' stato un anno creativo e mi ha elargito soddisfazioni incredibili grazie a voi!!
L'addio all'anno vecchio è trascorso in famiglia a tavola siamo stati un numero giusto ...eravamo in quattordici e diciamo che la gestione è normale con questo numero!
Ci siamo divertiti moltissimo sia nell'organizzazione della cena che nel dopo mezzanotte ...tutto sereno e tranquillo...come piace a me!!
E allora partiamo con il cocktail di benvenuto
preparato con :
4 arance pelate al vivo
1 limone pelato al vivo
100 gr. di zucchero
1 biccherino di cointreau
1 bicchierino di cognac
1/2 bottiglia di spumante
e 2 vaschette di ghiaccio.
Ho frullato la frutta lo zucchero e i liquori.
Ho filtrato il tutto e messo in caraffa con l'aggiunta del ghiaccio.
Al momento di servire ho unito lo spumante e versato nei bicchieri precedentemente passati con mezzo limone e immersi nello zucchero.
Sul fondo 5 chicchi di melograno (che non si vedono nella foto).
Questa dose per 14 bicchieri di cocktail
e proseguiamo con
rotolini di pane per tramezzini
insalata russa
la tavola
tra queste e il resto...non ho potuto fotografare.......quiche al gorgonzola e noci....baci di dama salati alla mousse di prosciutto (preparati da mia cognata Nicoletta) ....mezze maniche alla rana pescatrice, zanghettoni gratinati
e questo è il panettone srvito nel calice di crema pasticcera
....e la tavola dopo il brindisi di mezzanotte!! Benvenuto nuovo anno!!
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