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giovedì 30 maggio 2024

TIRAMISU'

 E' un classico della pasticceria italiana: alzi la mano chi non lo abbia preparato o mangiato almeno una vota nella vita.

Il tiramisù nei miei ricordi è legato ad una gelateria di via Merulana a Roma e all'affetto infinito che mi legava a Marisa che non mancava mai di coccolarmi con una coppa di tiramisù preso da "Ornelli" ogni volta ( per fortuna spesso) che andavo a farle visita.

Era il suo modo di coinvolgermi nella sua golosa passione per questo dolce dalle origini controverse e combattute.

Un dolce relativamente giovane ma che, nonostante la sua giovane età, ha conquistato tutto il mondo in poco tempo.

Secondo fonti lette sul web, il dolce nasce a Treviso nel 1970 nel ristorante "le beccherie" e in seguito certificato dall'Accademia italiana della Cucina  con atto notarile.

Qui, nelle mie pagine virtuali,  propongo la versione classica con mascarpone e quella, un po' più leggera, con la ricotta e i biscotti pavesini sperando di non urtare gli integralisti delle ricette tradizionali della cucina italiana 😂. 




Ingredienti pirofila 30x20

500 g. di mascarpone

200 g. di savoiardi

110 g. di zucchero

3 uova

60 g di acqua 

caffè ☕ ( moka da 3 tazze) addolcito con 2 cucchiaini di zucchero

Cacao amaro per finire

Preparare in anticipo la moka e versare il caffè in una scodella.

Mescolare 60 g di acqua con 110 g di zucchero, portare su fuoco dolce fino a raggiungere 121°.

Separare tuorli da albumi :  io monto gli albumi in planetaria e i tuorli in una ciotola con sbattitore elettrico. quando la montata sarà partita, unire metà sciroppo portato a 121° agli albumi a filo e metà ai tuorli sempre a filo con le fruste in movimento in entrambi i composti. montare  entrambi con metà acqua e metà zucchero portati a 121°Mescolare con spatola e unire crema al mascarpone e albumi montati.

bagnare velocemente i savoiardi nel caffè ormai tiepido e disporre una fila di biscotti sul fondo della pirofila; coprire con metà della crema di mascarpone e uova.

Procedere con un secondo strato di savoiardi bagnati nel caffè.

Coprire con il resto della crema; livellare bene, cospargere con cacao amaro e riporre in frigorifero per almeno tre ore prima di gustare.


Ottima anche la versione con ricotta e pavesini.

con ricotta e pavesini:

pirofila 20x10

400 g. di ricotta

2 uova

75 g. di zucchero

2 uova

4 pacchetti di pavesini

40 g. di acqua.

ridurre la ricotta a crema con le fruste.

 unire tuorli e albumi preparati come per la versione con mascarpone con acqua e zucchero portati a 121°.

Comporre la pirofila come per la versione classica.

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mercoledì 22 gennaio 2020

TORTA DI MELE E PERE

Non esiste un dolce più confortevole della torta di mele.
Sono profumi e sapori che ti fanno sentire a casa e che ti danno la sensazione di affetto.
Almeno a me succede così; sarà che poi l'inverno, è una stagione che adoro per i suoi frutti e colori; oppure perchè i miei ricordi sprofondano nei pomeriggi d'infanzia con mia madre che affettava mele e mele per preparaci il suo famosissimo tortino di mele al cucchiaio che prima o poi anche io farò!
Intanto in una domenica  incredibilmente senza mele a sufficienza, per portare in porto il coronamento di un pranzo di famiglia, unisco pere e mele per l'ennesima e sicuramente non ultima torta di mele.




Ingredienti per uno stampo da 26 cm di diametro

300 g. di farina 00

80 g. di burro morbido
180 g. di zucchero
2 uova
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci
2 mele (350 g. ca)
1 pera ( abate o kaiser 200 g. ca)
2 cucchiai di gocce di cioccolato
succo di mezzo limone
1 pizzico di cannella in polvere
zucchero di canna per spolverare

Accendere il forno 180° modalità statico
Foderare il fondo dello stampo con cartaforno, imburrare e infarinare i bordi.
affettare le mele, tagliare a tocchetti la pera, in ciotole separate; irrorare entrambi con succo di limone.
Con le fruste lavorare uova e zucchero fino a rendere spumoso e chiaro il composto.
Unire il burro fuso.
Setacciare farina, cannella e lievito e unire in tre volte al composto.
Aggiungere le gocce di cioccolato e la pera a tocchetti, mescolare a mano con una spatola dal basso verso l'alto e inglobare il tutto.
Versare nello stampo, livellare e ricoprire con le fettine di mela. Spolverare con zucchero di canna e infornare per 30 minuti.
Prima di sformare aspettare che sia tiepida, una volta fredda spolverare con zucchero a velo.



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domenica 14 luglio 2019

PLUMCAKE BICOLORE ALL'OLIO

Mi sono resa conto che è da diversi mesi che non pubblico, di cose ne ho comunque fatte, spesso già pubblicate , altre volte non ho avuto la possibilità di fotografare e scrivere.
Il fatto è che il caldo mi rende praticamente inutile;
sono attiva al mattino prestissimo quando mi dedico alle poche piante sul balcone..a proposito quest'anno ho piantato semi di zucca ma finora solo fiori e foresta di foglie...poi divento un'ameba che si trascina fino all'imbrunire.
Capite bene cari amici che di tempo per produrre ne resta davvero poco; anche con il lievito madre ho preso un momento di distacco, ma tornerà il bel fresco e si riprenderà.
Intanto si vive di rendita come in questo caso, vi dedico un dolce fatto mesi fa e messo in cantiere tra le bozze del blog.
Stamattina è un po' più fresco grazie al vento di tramontana e la giornata si presenta abbastanza leggera anche in cucina, mi son portata avanti ieri; così ho recuperato il post e ve lo lascio con amicizia. 
Il plumcake  ha fatto pace con me  oppure io ho fatto pace con lui, comunque, dopo alcuni siluri piatti, finalmente la famigerata gobba  mi sta dando soddisfazioni!
Un plumcake che sorride con l'inserimento di cacao nell'impasto sulla scia del ciambellone bicolore, è davvero molto buono fatto con olio e yogurt. E in particolare in questo periodo estivo  meglio non eccedere con il burro che, non so a voi, a me procura problemi digestivi con il caldo. Vedrete che questo dolce darà anche a voi soddisfazione, provatelo e fatemi sapere il vostro giudizio.





Ingredienti stampo da 30 cm

220 g. di farina 00
30 g. di fecola di patate
125 g. di yogurt bianco intero
160 g. di zucchero
150 g di uova ( 3 medie)
30 g. di cacao amaro
1 bustina di pane angeli
vaniglia
30 g. di latte
70 g. di olio di semi

Accendere il forno a 170° modalità statico.
posizionare sul fondo dello stampo una striscia di carta forno, imburrare e infarinare le pareti dello stesso.
in una ciotola lavorare con le fruste elettriche lo zucchero e le uova fino ad avere un composto spumoso, aggiungere l'olio e mescolare. Inglobare ora la farina mescolata con il lievito per dolci e la fecola, quindi lo yogurt. 
Dopo aver ottenuto un impasto liscio e omogeneo dividerlo in due e in una parte unire il cacao setacciato e il latte previsto negli ingredienti mescolare con una spatola.
Versare nello stampo metà parte bianca, la parte al cacao e coprire con la parte bianca rimasta. 
Cuocere a 170° per 35 minuti, vale la prova stecchino.


Togliere dallo stampo quando sarà tiepido o freddo e gustare a fette magari con un buon gelato alla vaniglia.
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lunedì 19 novembre 2018

FLUFFOSA ALL'ARANCIA E SEMI DI PAPAVERO

Vi voglio parlare di una chiffon-cake fighissima, amorevolmente la chiamo fluffosa, per la sua sofficità. Il nome di questo dolce non è mia invenzione, è il termine adottato da un gruppo affiatatissimo di blogger, tanto da farne un libro che ha avuto ragionevole successo un paio di anni fa.
Tra le tante proposte di questo bel libro c'è quella all'arancia con semi di papavero.
In un pomeriggio trascorso chiacchierando virtualmente sul web mi intreccio sul discorso fluffosa con Fedora che mi da l'imput per provare questa versione presente sul libro.
Adoro la croccantezza dei semi di papavero e immaginarli disseminati nella sofficità di una fluffosa mi ha spinta provarla ed è stato amore.
Semplice nella sua sofficità ha sempre come base lo stampo apposito, si prepara con una frusta e una spatola dopo aver montato in planetaria a dovere gli albumi.
Seguitemi vi racconto come l'ho fatta io!


Ingredienti stampo da 18 cm

190 g di farina 00

200 g di zucchero finissimo
40 g di succo di arancia filtrato
40 g di liquore all'arancia
40 g di acqua
80 g di olio di semi
4 uova
8 g di lievito per dolci
1/2 bustina di cremor tartaro
60 g di semi di papavero



Accendere il forno 160° modalità statico.
Separare i tuorli dagli albumi, facendo massima attenzione che nessuna traccia di tuorlo sia negli albumi, pena la mancata montata degli stessi che devono essere a neve fermissima.
Questa è l'unica operazione che faccio nella planetaria con il gancio a filo ma va bene anche un frullino elettrico.
Cominciare a mescolare gli albumi quindi unire il cremor tartaro e montare a neve fermissima.
In una grande ciotola raccogliere tutte le polveri: zucchero, farina, lievito e i semi di papavero.
Fare un buco al centro e versare le uova, l'olio, acqua, liquore e succo ( sul libro viene indicato solo succo di arancia filtrato)  Mescolare il tutto con una frusta fino ad avere un composto ben amalgamato e omogeneo quindi unire in due-tre riprese gli albumi montati incorporando con una spatola e con un movimento dal basso verso l'alto per non smontare l'impasto.
Versare nello stampo e cuocere per 1 ora a 160-170 gradi.
Una volta cotta ( fare la prova stecchino) sfornare e far raffreddare la torta capovolta come ogni chiffon cake necessita.


Se non si ha a disposizione lo stampo classico da chiffon cake usare uno stampo qualunque che RICORDO ANDRA' IMBURRATO E INFARINATO.

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domenica 18 novembre 2018

TORTA DI MELE ALLA PANNA

Eddai su non ditemi che sono noiosa e ripetitiva: l'ennesima torta di mele! Non le ho contate quante ce ne sono sul blog, quello che so è che non stancano mai, che le basi sono sempre quelle, che basta un ingrediente diverso per creare l'ennesima bontà.
Questa è colmissima di mele, umidissima e strabuona, insomma una delle più buone che abbia fatto.
Domenica mattina come sempre, perchè le torte sia che siano da credenza che farcite passano sempre dalla domenica in famiglia.







Ingredienti stampo rotondo 26 cm di diametro o rettangolare 20x30

200 g di farina 00
200 g di zucchero semolato
2 uova
800 g.di mele (peso lordo)
succo di mezzo limone
100 g di burro fuso e freddo
1 bustina di lievito per dolci
200 g di panna ( anche da cucina)
semi di mezza bacca di vaniglia

Accendere il forno 180° modalità statico.
Sciogliere il burro a bagnomaria o nel microonde
Foderare il fondo della tortiera con carta forno, imburrare e infarinare i bordi dello stampo.
Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili raccogliere in una ciotola e unire il succo di limone per non farle ossidare.
Setacciare farina e lievito per dolci.
Lavorare con le fruste o nella planetaria con il gancio a filo le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad avere un composto bianco e spumoso.
Unire ora il burro fuso ormai freddo.
Aggiungere la panna e inglobarla al composto.
Se lavorate con la planetaria passare ora al gancio K.
Unire la farina miscelata al lievito in tre riprese.
Lavorare fino a inglobare e avere una massa non molto fluida.
Amalgamare le mele al composto quindi versare il tutto nello stampo.
Livellare col dorso di un cucchiaio, spolverare con zucchero a velo e cuocere per circa 35 minuti, fare la prova stecchino.
Raffreddare nello stampo prima di sformare. 
Se si vuole spolverare di zucchero a velo.

sabato 10 novembre 2018

MUFFIN ALL'ACQUA CON CACAO


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E' una rivisitazione del famosissimo ciambellone soffice , con piccole modifiche si ottengono morbidissimi muffin che ormai preparo praticamente ogni settimana.
Semplicissimi e velocissimi, serve solo una forchetta e una spatola e il gioco è fatto.
Arricchiti di gocce di cioccolato ed un cuore morbido di crema alla nocciola.
Unica accortezza è quella di tenere il ripieno di crema alla nocciola almeno trenta minuti in freezer in modo tale che in cottura resti morbido e cremoso.
Vi spiego tutto passo passo nella descrizione della ricetta, seguitemi in cucina.



Ingredienti per 10 muffin

1 uovo e 1 tuorlo
65 g. di acqua
65 g. di olio di semi 
125 g. di farina 00
130 g. di zucchero finissimo
20 g. di cacao amaro
1 cucchiaio di gocce di cioccolato ( facoltativo)
5 g. di lievito per dolci
10 cucchiaini di crema spalmabile alla nocciola
gocce di cioccolato per finire (facoltativo)




Come primo passaggio bisogna congelare la crema di nocciole, basteranno trenta minuti, io in genere, visto il successo, ho sempre una scorta in freezer pronta all'evenienza.
Ricoprire un piccolo vassoio o un piatto ( anche di carta) con cartaforno e posizionare sulla sua superficie 10 cucchiaini di crema nocciole formando 10 mucchietti, riporre in freezer.
Mettere i pirottini nella teglia da muffin, come ho scritto da queste dosi ne escono 10.
Accendere il forno a 180° modalità statico.
Munirsi di due ciotole: 
in una ciotola raccogliere l'uovo e il tuorlo, l'olio di semi e l'acqua ( i liquidi), mescolarli con una forchetta.
Nell'altra ciotola setacciare farina, cacao amaro e lievito per dolci, unire lo zucchero ( le polveri) e mescolare.
Versare i liquidi sulle polveri, con la forchetta mescolare e unire le gocce di cioccolato, quindi con una spatola raccogliere per bene tutto intorno e sotto la ciotola la massa ottenuta.
Non va assolutamente lavorato troppo altrimenti vengono gommosi, giusto il tempo di inglobare le polveri, fa nulla se il composto è un po' grumoso.
Versare 1 cucchiaio di composto in ogni pirottino; prendere la crema di nocciole dal freezer e in ogni pirottino posizionare, al centro, un mucchietto ormai congelato; togliere all'ultimo momento dal freezer perchè si scongela velocemente.
ricoprire ora con 1 cucchiaio di composto ogni pirottino e infornare in forno a temperatura per 15 minuti.
Raffreddare su gratella.







Si conservano umidi e soffici per tre o quattro giorni chiusi in scatola. 

mercoledì 24 ottobre 2018

MUFFIN ALLA ZUCCA CRUDA


E' inutile dirlo, è il periodo suo, della zucca; la si trova ovunque, in giro nei supermercati, dai fruttivendoli sul web nei blog e sui social, ovunque è un tripudio di questo frutto autunnale che nasconde il sole dentro.
Io ne sono ghiotta, la mangio in tutti i modi però ancora non avevo sperimentato il suo impiego nei dolci, eppure ce ne sono tanti con lei come protagonista.
In un pomeriggio di questi, con una porzione di zucca da consumare, residuo di una buonissima regalatami da una cara amica, ecco che scatta la molla  che mi porta , in questo periodo di poca operosità, a mettere in cantiere gli ennesimi muffin.
Sono il dolce più veloce e semplice da fare che comunque è gradito da tutti.
Sto cercando lentamente di tornare a mettere le mani in pasta con lo stesso ritmo di qualche tempo fa; è difficile ma ce la sto mettendo tutta.
E' difficile , almeno per me, dedicarsi alle proprie passioni con la mente offuscata da mille pensieri; mi manca proprio incipit, si è proprio la molla di iniziare che mi manca perchè, se comincio ad impastare mi accorgo che lentamente la nebbia scompare per lasciare spazio alla quiete e gioia che mi da restare in cucina tra profumi e farina.
Ho usato la zucca cruda, della serie fa il meno che puoi però devo dire che il risultato si commenta da solo, buoni umidi e finiti in un giorno.
Come tutti i muffin si preparano in cinque minuti e si cuociono in breve tempo; 










Ingredienti per 10 muffin

200 g. di zucca (peso netto)
125 g. di farina 00
25 g. di fecola di patate
125 g. di zucchero
1 uovo
50 g. olio di semi
5 g. di lievito per dolci
1 pizzico di cannella
vaniglia
zeste di arancia biologica
2 cucchiai di gocce di cioccolato 
gocce di cioccolato per guarnire





Si fanno davvero in cinque minuti!
Accendere il forno modalità statico a 180°.
Mettere i pirottini di carta nella teglia per muffin.
In una ciotola che contenga poi tutto l'impasto grattugiare la zucca , usare i fori per il taglio a julienne.
Unire farina, zucchero, fecola, lievito per dolci e aromi.
In un'altra ciotola mescolare uovo e olio, giusto il tempo di amalgamarli senza montare.
Unire il composto liquido nella ciotola con zucca e polveri. Unire anche i due cucchiai di gocce di cioccolato.
Con una spatola amalgamare giusto il tempo che scompaia la farina, non lavorare troppo, ne va della sofficità del muffin.
Riempire i pirottini fin quasi al bordo, cospargere con gocce di cioccolato e cuocere per 20 minuti.




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giovedì 4 ottobre 2018

TORTA AL CACAO


Poi, non sai neanche spiegarti perché, ti tornano in mente sapori antichi. Un tuffo nella memoria, ricordi di pomeriggi uggiosi come questo, ad aspettare la solita visita pomeridiana di quella zia che mammabis era per me.
Ogni suo arrivo era accompagnato da qualcosa di buono. Anche da lei, oltre che da mamma, ho ereditato la passione per la cucina.
Uno dei suoi cavalli di battaglia era questo dolce, per lei era la torta nera. Un semplice e genuino dolce senza uova né grassi aggiunti oltre al latte.
Oggi l'ho fatta, forse per la prima volta, sebbene sia presente da sempre nella mia sdrucita agenda con le ricette dei ricordi.
Io l'ho farcita con un velo di confettura di albicocca che col cacao ci va a nozze.

Lei aveva trovato la ricetta su uno dei primi ricettari della Bertolini, Qualcuno di voi se li ricorda?
Era classificata col nome di focaccia dolce al cacao, ma poi per noi è sempre stata la torta nera e guai a definirla diversamente! La focaccia per noi è ben altra cosa!!



Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro

200 g. di farina per dolci
250 g. di zucchero
75 g. di cacao amaro ( la ricetta sul libricino ne richiedeva 100)
300 g. di latte ( la ricetta originale ne prevedeva 250 )
buccia grattugiata di 1 arancia
vaniglia
1 pizzico di cannella ( io non l'ho messa)
1 bustina di lievito per dolci

Procedimento velocissimo: Accendere il forno a 180° modalità statico.
In una ciotola mescolare la farina e il cacao setacciati, lo zucchero e il lievito.
Unire gli aromi e 1/3 del latte.
Con le fruste a velocità minima o anche a mano cominciare a mescolare unendo via via tutto il latte.
Ottenere un composto omogeneo.
Versare nello stampo imburrato e infarinato e cuocere per 35- 40 minuti ( fare la prova stecchino).
Lasciarla raffreddare prima di sformare.
Cospargere la superficie con zucchero a velo.
E' buona anche così, ma volendo farcire con marmellata sarà preferibile farlo il giorno dopo.
Tagliare a quadrotti e gustare ad occhi chiusi .



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lunedì 22 gennaio 2018

TORTA MANTOVANA

Qualche volta mi piace riprodurre nella mia cucina ricette tipiche di altre regioni; se mi è possibile tramite le mie amicizie virtuali mi documento facendo riferimento alle notizie e consigli di chi nella regione prescelta ci vive e che della tradizione gastronomica è a conoscenza.
Così spinta dalla curiosità scatenata semplicemente da una domanda sentita in un quiz televisivo sento Saida che a Prato ci vive  e le chiedo di questo dolce . Mi parla quindi di un dolce soffice e ricco di burro con tante mandorle in superficie : soffice, burro, mandorle...scatta la molla della golosità e mi metto all'opera, rimanendo nel dubbio se provare quella originale dell'Artusi o una delle tante rielaborazioni moderne che , come dice bene Saida, ai tempi antichi gli ingredienti avevano sapori diversi e diciamocelo pure che anche i gusti sono un po' cambiati dettati dall'opulenza che ci circonda. 
La ricetta è presa da qui senza nulla cambiare se non l'aroma limone che qui non piace molto.
Ma questo dolce, tipico di Prato, che si chiama torta mantovana, perchè?
Un po di storia-leggenda narra che la ricetta sia stata un dono lasciato da due suore al pasticcere Mattei come ringraziamento per averle ospitate durante il loro pellegrinaggio verso Roma.
Fatto sta che tra storia e leggenda questo dolce entra a far parte come i biscotti di Prato dell'elenco delle specialità gastronomiche del luogo.
Unica raccomandazione: gli ingredienti devono essere di ottima qualità, specialmente il burro.
Ultima considerazione: è una semplice torta da credenza, ottima per un fine pasto leggero ma perfetta per l'ora del te:
Andiamo in cucina











Ingredienti stampo diametro cm. 24-26

100 g di farina 00 ( ho raschiato il sacchetto della 00 molino Bardazzi , farina toscana)

100 g di fecola di patate
6 tuorli ( uova d galline felici)
2 albumi
200 g. di zucchero finissimo ( ho usato Zefiro)
200 g di burro fuso e freddo ( ho usato Occelli)
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di un limone bio ( io ho usato un bicchierino di amaretto)
8 g di lievito per dolci
120 g di mandorle spellate ( raccolto delle colline murgiane)





Accendere il forno a 170° modalità statico.
Ricoprire il fondo della teglia con carta forno e imburrare e infarinare i bordi.
Spezzettare grossolanamente le mandorle spellate.
Fondere il burro e metterlo a intiepidire
Setacciare farina, fecola, lievito.
Separare i tuorli dagli albumi e montare due albumi con un pizzico di sale a neve fermissima.
In ciotola lavorare alla massima velocità i tuorli e lo zucchero fino ad avere una crema gonfia, bianca e spumosa, abbassare la velocità e versare a filo il burro ormai freddo.
Ora è la volta della farina che andrà incorporata a cucchiaiate e la buccia del limone.
Incorporare gli albumi montati a neve con una spatola delicatamente con un movimento dall'alto verso i basso per non smontarli.
Versare il composto nella teglia, livellare e ricoprire copiosamente con le mandorle spezzettate.
infornare per circa 40 minuti, fa fede la prova stecchino.
Lasciare intiepidire quindi sformare finire di raffreddare su gratella.
Ricoprire copiosamente di zucchero a velo e gustare.




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mercoledì 14 giugno 2017

TORTA DI COMPLEANNO ALLA STRACCIATELLA RICOTTA E CIOCCOLATO

Ieri 13 giugno, giorno in cui si ricorda il Santo di Padova, è stato il mio compleanno; sono sessantuno primavere. Maledetto tempo che sciupa gli involucri!! Dentro mi sento una eterna ventiduenne, fuori il tempo lascia il segno e si sa;
 ma lo spirito post adolescenziale che mi sento dentro mi aiuta ad accettare le inevitabile pennellate che il tempo lascia, sul viso, sul corpo.
Ad oggi sono ufficialmente io l'esecutrice delle torte di compleanno, non solo del mio nucleo familiare ma di tutta la famiglia grande (come sapete) che si riunisce di volta in volta in occasioni di genetliaco o anniversario che dir si voglia.
Davvero avevo poca voglia , causa il caldo, di mettermi a preparare creme particolari, poi per giunta il giorno prima si rompe il forno......addio proprio .
Ma poi complice la mia dolcissima (ehm) insistenza riesco a convincere il tecnico a ripararlo a tempo di record.
Allora andiamo che vi racconto come l'ho preparata questa ennesima torta , questa volta per i " tanti auguri a me".




Ingredienti per una teglia da 24 cm.

 1 pan di spagna


per la farcia:

800 g. di ricotta vaccina
150 gr. di zucchero a velo
50 g. di gocce di cioccolato
4-5 cucchiai di panna fresca per dolci liquida
2 fogli di colla di pesce (4 g.)

per la bagna:

150 g. di latte

100 g. di acqua
2 cucchiai di liquore
2 cucchiai di zucchero

per decorare:

250 g. di panna per dolci

1 cucchiaino di zucchero a velo
80 g. di mandorle a lamelle
amarene sciroppate q.b
poco cioccolato fondente grattugiato



tanto per cominciare il giorno prima prepariamo il pan di spagna seguendo questo link, è il mio ultimo post, di un paio di giorni fa. Ma se avete una vostra ricetta particolare preparatela pure, certo facendo la base di Montersino sarete appagati dalla sua stupenda sofficità.
Il pan di spagna dovrà essere perfettamente freddo prima di procedere al taglio che eseguiremo con un coltello lungo e a lama liscia.
va farcito con la parte superiore come base , praticamente capovolto rispetto alla cottura.
segnate prima intorno alla circonferenza del pan di spagna, i punti di taglio e poi infilando il più possibile la lama al suo interno , facciamo girare il dolce e proseguiamo al taglio.
Faremo due tagli in modo da ottenere tre dischi.




Prepariamo la bagna: mettere al fuoco in un pentolino l'acqua e lo zucchero richiesti tra gli ingredienti , tenerlo sul fuoco giusto il tempo che l'acqua prenda calore e faciliti lo scioglimento dello zucchero. far raffreddare quindi unire latte e , se si desidera, i pochi cucchiai di liquore , la torta destinata anche alle mie nipotine  questa volta ha visto l'assenza della parte alcoolica.





  Ora dedichiamoci alla farcia vera e propria, semplicissima  mettere a mollo in acqua fredda per dieci minuti i fogli di colla di pesce , nel frattempo setacciare la ricotta, raccoglierla in una ciotola e mescolarla con lo zucchero a velo. Volendo possiamo fare questa operazione anche in planetaria con il gancio a frusta. Prendere qualche cucchiaio di panna dal totale richiesto per la decorazione, scaldarli senza portare ad ebollizione e sciogliervi la gelatina (colla di pesce) ben strizzata e unire la composto di ricotta e zucchero. ora è la volta delle gocce di cioccolato che andremo a ben amalgamare alla ricotta.
Ora vi spiego il modo furbo per contenere la sfericità della torta con il suo ripieno: io uso una teglia a cerniera, posiziono l'anello della suddetta teglia sul piatto che conterrà la torta con il gancio aperto e fodero di acetato o strisce di carta forno; inserisco il primo disco di pan di spagna e con un cucchiaio o un pennello bagno tutta la superficie quindi ricopro con metà della farcia. Posiziono il secondo disco, quello centrale , bagno come sopra e ricopro con la restante farcia. Chiudo con l'ultimo disco di pan di spagna, inumidisco anche questo. Ora chiudo il gancio dell'anello e metto in frigo per alcune ore. Sarà preferibile fare tutto questo la sera prima, ma io come vi ho spiegato non ho avuto tutto questo tempo e ho fatto tutto in mattinata. Per fortuna ho un frigorifero molto potente.
Mentre la torta raffredda : accendere il forno a 180° modalità statico e versare in una teglia coperta di carta forno le mandorle a lamelle, farle tostare per circa 10 minuti, teniamole sempre d'occhio, in un attimo si bruciano. 
Ora montare la panna con lo zucchero a velo.
Liberare la torta dal cerchio e acetato e ricoprire con un leggero strato di panna, sia la superficie che i bordi.
Sui bordi far aderire le mandorle tostate.
con un sac a poche procedere alla decorazione come da foto , finire con amarene sciroppate ben scolate dallo sciroppo, eventualmente tamponate con carta da cucina, e con gocce di cioccolato.
Distribuire al centro il cioccolato fondente grattugiato a parte.
e tanti auguri a me!!!!!!




Se la provate fatemelo sapere, magari sulla mia pagina facebook dove vi aspetto numerosi. 

lunedì 12 giugno 2017

PAN DI SPAGNA RICETTA MONTERSINO E TORTA PER ALICE

Luca Montersino una garanzia , per la ricetta classica del pan di spagna non si poteva scegliere fonte migliore. Ho fatto fede alla ricetta postata dal blog fables de sucre a cui spesso faccio riferimento grazie alle loro dettagliatissime spiegazioni.
Confesso che per anni e anni ho usato il lievito chimico e chi mi segue lo avrà notato, la ricetta classica mi incuteva timore , invece con  i semplicissimi accorgimenti di temperatura di montata e sviluppo della stessa il risultato è assicurato.
Sarà banale mettere sul blog , voi direte,  una ricetta così comune e diffusa  ma in questo mio diario virtuale non poteva e doveva mancare!
l'occasione è arrivata in concomitanza con il secondo compleanno della piccola Alice la mia seconda nipotina






Ingredienti teglia cm. 24

180 g. di farina debole per dolci

60 g. di fecola di patate
300 g. di uova (5 uova grandi)
210 g. di zucchero finissimo
semi di mezza bacca di vaniglia (o 1 cucchiaino piccolo di estratto)

Accendere il forno a 180° modalità statico.
Imburrare e infarinare lo stampo. Se si vuole, per comodità ricoprire il fondo con carta forno.
Rompere le uova in un pentolino e sbatterle leggermente, unire lo zucchero, mescolare  e mettere sul fuoco mescolando portare a 45°, se non si ha il termometro sarà sufficiente intiepidire appena; non eccedere altrimenti le uova cuociono.
Trasferire ora in planetaria con il gancio a frusta o in una ciotola se si usano fruste elettriche abbastanza capiente da contenere lo sviluppo della massa e montare a velocità sostenuta fino a quando il composto di uova e zucchero sarà gonfio spumoso e chiaro e sollevando le fruste noteremo che "scrive" lascia cioè una traccia ben definita sulla superficie del composto. questo è un altro dei passaggi fondamentali per la buona riuscita del classico della pasticceria.
Nel frattempo avremo mescolato farina e fecola con la vaniglia, ora andremo ad inserirla in più riprese a mano mescolando con una spatola dal basso verso l'alto evitando di far smontare il composto.
versare il composto nello stampo e cuocere alla temperatura indicata per circa 30 minuti, farà fede la prova stecchino.
Raffreddare su gratella.

Eccolo poi vestito a festa, ma di questo vi parlerò successivamente.





Oltre alla dose classica, appena descritta, ho  realizzato anche un piccolo pan di spagna in teglia 17 cm. con queste dosi: 
120 g. di uova, 84 g. di zucchero, 72 g. farina 00 , 24 g. di fecola.


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mercoledì 24 maggio 2017

PLUMCAKE ALLO YOGURT CON FRAGOLE E GOCCE DI CIOCCOLATO...E PANNA

Io vivrei di fragole, peccato che abbiano loro stesse vita breve, poi non le compro mai quando non è il loro periodo e quindi mi beo della loro bontà per poche settimane purtroppo.
Mi mettono allegria , mi inebrio del loro profumo e le gusto al naturale o come ingrediente in numerosi dolci.
Per questo plumcake pensato di corsa una domenica mattina ho preso spunto dalla ricetta del blog un giorno senza fretta, ovviamente poi ne ho fatto una ricetta nuova, ma questo del gioco di prendere spunto e combinare e cambiare gli ingredienti e un'azione molto comune , l'importante è ricordarsi sempre per correttezza di citare la fonte ispiratrice, è una regola del tacito codice etico dei foodblogger!
Poi questo stampo, preso in un momento di acquisto convulsivo tipico della foodblogger disperata, mi chiamava , mi chiamava e allora tra uno yogurt prossimo alla scadenza, un po' di panna da smaltire è venuto fuori un dolce semplice di quelli della nonna senza pretese, senza infamia nè gloria ma di un buono incredibile.
Prima che spariscano dal banco frutta approfittiamone e prepariamo il plumcake con fragole e cioccolato.







Ingredienti per uno stampo 30 x 11 

300 g. di farina 00
300 g. di fragole
50 g. di gocce di cioccolato
130 g. di zucchero finissimo
1 pizzico di sale
1 vasetto di yogurt naturale
150 g. di panna per dolci
50 g. di burro
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia ( o zeste di mezzo limone)





lavare le fragole e asciugarle tamponandole tra fogli di carta per cucina delicatamente, tagliarle a tocchetti e tenere da parte.
In una ciotola mescolare le polveri: farina, zucchero, lievito, sale.
In un'altra ciotola raccogliere le uova, l'estratto di vaniglia o le zeste di limone, lo yogurt, la panna , il burro fuso e freddo, la panna. Mescolare velocemente con una frusta , ora unire le polveri e con una spatola incorporare per bene al composto liquido fino ad ottenere una massa omogenea senza eccedere con la lavorazione. Infarinare le fragole e in una ciotola a parte anche le gocce di cioccolato, setacciare sia fragole che gocce con un colino a maglie strette per eliminare l'eccesso di farina e incorporare al composto. Versare nello stampo precedentemente imburrato e infarinato e cuocere a 180° modalità statico per 35-40 minuti ( vale la prova stecchino).
intiepidire , capovolgere e raffreddare su gratella.




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mercoledì 17 maggio 2017

CHEESECAKE AL CROCCANTE DI NOCCIOLA

Le serate tra amici sono sempre piacevoli, la compagnia affiatata che dura da quasi 50 anni non si smentisce mai e sortisce serate rilassanti che allietano il fine settimana.
Una delle ultime rimpatriate ha visto tra focacce e grigliate la presenza di un delizioso semifreddo alla nocciola.
Io non amo molto i gelati , a malapena sopporto giusto i semifreddo, e allora sulla scia della ricetta lasciatami dall'amica artefice del dolce ho trasferito il gusto in una deliziosa cheesecake che ha sorpreso anche me per l'accattivante gusto avvolgente alla nocciola che amo!
E' semplicissima da fare provatela e mi direte.




Ingredienti per uno stampo 22 cm di diametro

Base biscotto:


180 gr. di biscotti digestive

100 gr. di burro
30 gr. di zucchero a velo

Crema al formaggio:

450 gr. di panna fresca da montare

250 gr. di mascarpone
3 cucchiai zucchero a velo
6 gr. colla di pesce

Croccante alla nocciola:

100 gr. nocciole tostate

100 gr. zucchero semolato

Per finire ( facoltativo)

250 gr. di panna
1 cucchiaio di zucchero a velo ( se la panna vi piace dolce io non lo metto)
decorazioni fatte con caramello
salsa  al  caramello ( io ho usato Fabbri per mancanza di tempo)

* salsa al caramello: mettere zucchero semolato in una pentola di acciaio dal fondo spesso e in un'altra pentola la metà di acqua rispetto al peso dello zucchero. Portare l'acqua a ebollizione e lasciar caramellare lo zucchero fino ad un colore biondo scuro; attenzione a non eccedere altrimenti diventa amaro. l'acqua bolle a 100°, il caramello raggiunge 140° circa, quando si unisce acqua bollente a caramello proteggersi mani e braccia perchè la differenza di temperatura può provocare schizzi. Mescolare bene fuori dal fuoco ; la salsa di caramello si conserva fino a 1 mese .





Per prima cosa prepariamo il croccante alla nocciola che dovrà raffreddarsi  prima di essere usato.
Tostare le nocciole per 5 minuti a 180 gradi , lasciarle intiepidire e eliminare la pellicina che eventualmente le riveste.
In una pentola di acciaio mettere lo zucchero e le nocciole poi sul fuoco moderato mescolando di continuo fino a quando lo zucchero si sarà sciolto e diventato di un colore biondo.
Togliere dal fuoco e versare il croccante su un foglio di carta forno, lasciarlo raffreddare.
Ora rivestiamo il fondo dello stampo con carta forno, io uso uno stampo a cerniera e incastro la carta tra fondo e cerniera così da tenerlo ben fermo.
Se invece usate il cerchio posizionatelo direttamente sul vassoio.
Rivestire i bordi con una striscia di acetato.
Mettere a temperatura ambiente il mascarpone .
Tritare finemente i biscotti con lo zucchero a velo  fino a ridurli a farina, si può fare anche chiudendoli in una busta e pestarli con il matterello. 
Sciogliere il burro a bagnomaria o al microonde e mescolarlo alla farina di biscotti, con questo composto rivestire la base dello stampo pressando con il dorso di un cucchiaio a compattare il tutto. Mettere in frigo per 1 ora.
Aspettando che la base solidifichi dedichiamoci alla crema. Mettere a mollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce per dieci minuti.
Spezzettare il croccante ormai freddo e nel mixer frullare frullare fino a ridurlo in farina, tenere da parte.
Stemperare il mascarpone, con una frusta o un cucchiaio, in una larga ciotola che dovrà poi contenere anche la panna .
In un'altra ciotola versare 450 gr. di panna fredda di frigorifero, prelevarne 5 o 6 cucchiai e tener da parte in un pentolino, serviranno per sciogliere la gelatina.
Nella panna sciogliere i cucchiai di zucchero a velo. Scaldare la panna tenuta da parte e sciogliervi la gelatina ben strizzata, unirla alla panna, mescolare bene per ben distribuirla, unire ora la farina di croccante, mescolare e versare il tutto nella ciotola del mascarpone.
Con una spatola inglobare i composti fino a formare una crema omogenea.
Versare il tutto sulla base di biscotti, livellare bene e mettere in frigo a rassodare per almeno due ore, io preparo la sera e lascio in frigo tutta la notte .




Il dolce è praticamente finito, volendo, una volta sformato, decorare con ciuffi di panna montata e decorazioni di caramello ( le mie sono orribili lo so, fatte in fretta e furia) e salsa di caramello.
Le decorazioni al caramello e la salsa al caramello vanno posizionate prima di servire il dolce .
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sabato 6 maggio 2017

BRIOCHE FIOCCO DI PANNA


Questa brioche è una nuvola, leggera e semplice come piace a noi. Ogni tanto mi prendono delle idee malsane devo dire, come questa, usare cioè la panna per cucina in un impasto dolce .
Sui social si discorre ogni tanto tra appassionati di cucina, e parla di questo e di quest'altro con Matilde , bravissima pasticcera pasticciona, che dico io sempre ma perchè non ti apri un blog??, spunta fuori questa idea malsana , mi avvalla e vuoi che io non proceda sotto la sua benedizione??
Detto fatto, eccole qui , le ho chiamate fiocco di panna senza nessuna intenzione particolare, mi è venuto di getto.
Seguitemi e vi spiego come farle.






Ingredienti

100 gr. di li.co.li. rinfrescato e raddoppiato

160 gr. di panna per cucina
50 gr. di burro morbido
200 gr. di farina forte ( W 400 )
100 gr. di farina 00 ( W 180 ) va bene quella per dolci
20 gr. di tuorlo
65 gr. di zucchero finissimo
1 cucchiaino di miele di acacia
1 pizzico di sale

Miscelare le due farine, metterle nella ciotola della planetaria, unire il lievito e il miele, avviare a velocità minima lasciando lavorare per qualche minuto. Aggiungere metà dello zucchero e aumentare a velocità 1 , l'impasto sarà grumoso, va bene così, aggiungere l'ultima parte di zucchero e lasciarlo assorbire dall'impasto.
A questo punto aggiungere in due volte la panna per cucina aggiungendo la successiva quando la prima parte è stata inglobata. 
Con l'ultima parte unire il sale.
Lasciar andare l'impasto fino a quando sarà un composto liscio e omogeneo.
Ora è la volta del tuorlo che avremo precedentemente sbattuto leggermente con una forchetta.
Aggiungiamolo in due volte e lasciarlo assorbire dall'impasto aumentando la velocità della macchina anche fino a livello 2. Quando l'uovo sarà ben amalgamato, riportare a bassa velocità e unire il burro morbido aggiunto in più riprese, tra una aggiunta e l'altra aumentare la velocità .
Pulire la ciotola ribaltare la massa  e riavviare lasciando ben incordare; l'impasto sarà omogeneo, morbido ma teso. spegnere la macchina e lasciare coperto per 15 minuti.
Trasferire sul piano e pirlare con l'aiuto di un tarocco, quindi trasferire in una ciotola , coprire e fare un passaggio in frigo per far "tirare" il burro.
Io ho preparato l'impasto il pomeriggio e lasciato in frigo tutta la notte.
Riportare a temperatura ambiente e lasciarlo acclimatare per un paio di ore.
Spolverare leggermente il piano con farina, trasferire l'impasto sul piano e dividere in parti del peso di 50 gr. circa, lasciar riposare per dieci minuti e procedere alla formatura delle brioche, io ho dato la forma a treccia .






Volendo si può anche procedere formando delle palline pirlate da inserire in uno stampo da plumcake in  modo da avere un'unica grande brioche .
Io ho imburrato e spolverato di farina; se si preferisce ,ricoprire lo stampo con carta forno.





Coprire e mettere a lievitare a 28 gradi, ci vorranno dalle sei alle otto ore, comunque farà fede il raddoppio.
accendere il forno alla temperatura di 170° modalità statico, scoprire le brioche ormai lievitate e spennellare di tuorlo e latte la superficie, arricchendole con granella di zucchero o zucchero semolato.
Cuocere a temperatura per circa 20 minuti , il plumcake per 30 minuti coprendo magari gli ultimi dieci minuti con un foglio di stagnola per evitare che la parte superiore colorisca troppo.




Raffreddare su gratella.




Una nuvola di sofficità, buona colazione! 

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lunedì 10 aprile 2017

DOLCE DI PANNA E LATTE (panna cotta)

Una preparazione semplicissima che si prepara in venti minuti e che come "impegno" richiede solo il tempo di raffreddamento, ma se preparata il giorno prima sarà perfetta sulla tavola a fine pasto senza grossi problemi di organizzazione, si conserva benissimo in freezer sempre pronta all'occorrenza. 
La panna cotta è una sorta di  budino di panna e latte addensati con l'aggiunta di colla di pesce e accompagnata a salse a base di frutti di bosco o caramello senza disdegnare salse a base di cioccolato, è un dessert di relativa recente origine , pare risalga ai primi del '900 cercando di riprodurre una versione più leggera del dolce francese qui in italia conosciuto come bavarese, è un dolce tipico piemontese che in breve tempo ha preso piede in tutta Italia, molto versatile negli abbinamenti che oltre alle salse non disdegna l'accompagnamento con frutta fresca.
La ricetta provata e approvata presa con piccole modifiche da un vecchio numero di "Cucinare Bene".



Ingredienti per 6 formine in silicone 

250 gr. di panna liquida per dolci
180 gr. di latte fresco
75 gr. di zucchero semolato finissimo
1/2 bacca di vaniglia
9 gr. di gelatina in fogli (colla di pesce)





Ammorbidire 10 minuti la gelatina in acqua fredda.
Mescolare in un tegamino a fondo spesso la panna, il latte, lo zucchero e la mezza bacca di vaniglia. Far riposare per venti minuti.
Scaldare la miscela senza farla bollire, eliminare il baccello di vaniglia e sciogliere dentro il composto caldo la gelatina ben strizzata mescolando.
Per evitare che nel composto rimangano grumi e nel dubbio, filtrarlo attraverso un colino a maglie stette.
Versare ora il composto nelle formine in silicone  riempiendole fino all'orlo, lasciar raffreddare a temperatura ambiente  e mettere quindi in frigo per almeno 12 ore, in questo modo la gelatina avrà il tempo di rapprendersi lentamente conferendo una consistenza migliore al dolce. Dopo questo tempo passare tutto in freezer prima di sformare e gustare decorando ogni formina con frutti di bosco a pezzi e leggermente zuccherati.
Nel caso si opti per formine in alluminio è consigliabile spennellarle con un velo di olio di semi insapore prima di versarvi il composto.
Una volta congelato può essere sformato e riportato a temperatura di consumo tenendolo qualche ora a temperatura ambiente .




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