giovedì 4 ottobre 2018

TORTA AL CACAO


Poi, non sai neanche spiegarti perché, ti tornano in mente sapori antichi. Un tuffo nella memoria, ricordi di pomeriggi uggiosi come questo, ad aspettare la solita visita pomeridiana di quella zia che mammabis era per me.
Ogni suo arrivo era accompagnato da qualcosa di buono. Anche da lei, oltre che da mamma, ho ereditato la passione per la cucina.
Uno dei suoi cavalli di battaglia era questo dolce, per lei era la torta nera. Un semplice e genuino dolce senza uova né grassi aggiunti oltre al latte.
Oggi l'ho fatta, forse per la prima volta, sebbene sia presente da sempre nella mia sdrucita agenda con le ricette dei ricordi.
Io l'ho farcita con un velo di confettura di albicocca che col cacao ci va a nozze.

Lei aveva trovato la ricetta su uno dei primi ricettari della Bertolini, Qualcuno di voi se li ricorda?
Era classificata col nome di focaccia dolce al cacao, ma poi per noi è sempre stata la torta nera e guai a definirla diversamente! La focaccia per noi è ben altra cosa!!



Ingredienti per uno stampo da 24 cm di diametro

200 g. di farina per dolci
250 g. di zucchero
75 g. di cacao amaro ( la ricetta sul libricino ne richiedeva 100)
300 g. di latte ( la ricetta originale ne prevedeva 250 )
buccia grattugiata di 1 arancia
vaniglia
1 pizzico di cannella ( io non l'ho messa)
1 bustina di lievito per dolci

Procedimento velocissimo: Accendere il forno a 180° modalità statico.
In una ciotola mescolare la farina e il cacao setacciati, lo zucchero e il lievito.
Unire gli aromi e 1/3 del latte.
Con le fruste a velocità minima o anche a mano cominciare a mescolare unendo via via tutto il latte.
Ottenere un composto omogeneo.
Versare nello stampo imburrato e infarinato e cuocere per 35- 40 minuti ( fare la prova stecchino).
Lasciarla raffreddare prima di sformare.
Cospargere la superficie con zucchero a velo.
E' buona anche così, ma volendo farcire con marmellata sarà preferibile farlo il giorno dopo.
Tagliare a quadrotti e gustare ad occhi chiusi .



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1 commento:

  1. Me li ricordo anche io quei ricettari.
    Le ricette conservate in agenda sono per una fonte preziosa. Mi piace la tua idea per la farcitura.

    RispondiElimina

grazie per essere passati a farmi visita,qualunque sia il vostro commento ,è gradito.
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