sabato 1 dicembre 2012

LO YOGURT SENZA LA YOGURTIERA

Lo yogurt è da sempre uno dei derivati del latte che preferisco.
E' entrato a far parte della mia vita sin da quando ero bambina e di questo alimento dalle mie parti ben poche persone erano a conoscenza.
Il mio incontro con lui è avvenuto grazie ai miei meravigliosi zio Damiano e zia Rosa . Con loro ho trascorso gran parte della mia infanzia. La mia scuola era vicina a casa loro e praticamente ogni giorno era a pranzo da loro....ed è in momenti come questi che venivo a conoscenza di quegli strani vasetti di vetro con quella cremina bianca....assaggiata....bleeeeee...ma è bruttaaaa....allora lei amorevolmente e nella sua semplicità me lo addolciva con dello zucchero e così giorno dopo giorno diventò il mio dolcino dopo pasto. E zio andava con più felicità in quella latteria in centro del paese sulla via che porta alla villa comunale ad acquistare questa magia del latte che giornalmente il lattaio preparava e vendeva in quegli indimenticabili vasetti di vetro. E pensate io ne conservo ancora uno gelosamente ed eccolo qui...





che mai manco lui se vivesse di pensiero proprio si sarebbe  immaginato di finire in una foto sul pc....credo che abbia come minimo 50 anni!!!!
Poi con la commercializzazione e la filiera distributiva lo yogurt è diventato uno degli alimenti più cimportanti della colazione italiana ed io sono riuscita a farlo apprezzare anche ai miei ragazzi ma, purtroppo, solo nella versione addolcita da vari purè di frutta (io sono invece per la versione nature, arricchita da pezzi di frutta freschi e senza zucchero ovviamente).
Poi, ancora, con l'avvento della dieta Dukan nella mia vita lo yogurt ha preso prepotentemente il sopravvento ed è diventato in assoluto il mio spezzafame!!!
E ne consumo in quantità (qualche giorno anche 1/2 kg!!!!)
Ricordo di un tempo (vent'anni fa forse) in cui ci prese la mania di farcelo in casa scambiandoci i lactobacilli che sapientemente mescolavamo al latte e filtravamo per creare lo yogurt.....'na fatica!!!!
Poi ,oggi, decido di rifarmelo ancora in casa....sono in procinto di comprarmi la yogurtiera ma nel frattempo ho girovagato nel web ed ho trovato questa versione senza yogurtiera e , mentre scrivo, è lì al caldo a fermentare.....vedremo!


Ingredienti

1/2 litro di latte intero ( io, causa dieta ho usato quello parzialmente scremato e fresco)
1 cucchiaio bello colmo di yogurt naturale (io causa come sopra ho usato lo 0,1%) circa 50-60 gr.

Bollire il latte , quando raggiunge l'orlo del pentolino spegnere e togliere la panna che si forma in cima. Immergere il pentolino in un altro pieno a metà di acqua fredda per farlo intiepidire più velocemente. Dopo circa 20 minuti ciò sarà accaduto e lo verificheremo immergendo il dito nel latte senza toccare il fondo del pentolino. Se riusciamo a contare fino a dieci senza bruciarci la temperatura sarà giusta, non avendo il termometro ho optato per questo modo empirico. La temperatura esatta da misurare con un termometro per liquidi è di 38°.
A questo punto in una caraffa o ciotola sciogliere il cucchiaio di yogurt con 4 cucchiai di latte e una volta sciolto per bene unire il restante latte. Mescolare benissimo per almeno un minuto, quindi versare il tutto in un thermos, tappare e mettere al sicuro da parte in un luogo da dove non andrà agitato o mosso per nessun motivo per almeno 8 ore. 



Trascorso il tempo trasferire il contenuto del thermos in un recipiente in vetro o plastica, riporre in frigo dove lo lasceremo per altre  8 ore prima di gustarlo ricordandosi di lasciare una quantità pari a circa 60 gr.  per produrre altro yogurt con la quantità di latte indicata in questo post.




nota: è bene ricorrere ogni 4 o 5 "produzioni" a yogurt industriale come starter.


Mi piacerebbe sapere, magari da qualche amica che mi legge, da chi ha la yogurtiera se il risultato è uno yogurt compatto e cremoso o uno yogurt fluido tipo da bere!! Grazie anticipate a chi mi verrà in soccorso!!



Una considerata precisazione:
io come ho ben specificato faccio uso di latte parzialmente scremato e fresco. Ho letto che usando latte intero e a lunga conservazione si possono ottenere risultati migliori.

giovedì 29 novembre 2012

MARMALADE OR JAM....LA MIA MARMELLATA DI ARANCE NEL BIMBY

Non so se a voi capita ma a me si....molto spesso ho dei flash, dei deja vu sui miei preistorici trascorsi scolastici: e mi tornano in mente lezioni particolari o autori particolari.
Bene è il caso della marmellata di arance. Una delle cose che ricordo delle mie lezioni di inglese al liceo (forse già cercava di farsi strada la mia passione per la cucina??) è la distinzione che la docente ci sottolineò a proposito di marmellate e confetture.
Illuminandoci, appunto che in Inghilterra dicesi marmellata espressamente quella fatta con agrumi e confettura qualunque altro composto di frutta cotto con lo zucchero. E ricordo che addirittura diceva esserci una legge che regolamentava questa distinzione avendo poi un occhio di riguardo per quanto riguarda la marmellata di arance scozzesi.......che poi oggi mi chiedo se in Scozia si coltivino le arance....boh...ma non hanno bisogno di sole e caldo ?
comunque mi è venuta in mente nel momento in cui, avendo raccolto belle arance dall'albero in campagna ho deciso di farne della marmellata. Che poi è quella mia preferita....mannaggia,  e che poi non ho resistito alla fine dell'invasamento a "pulirmi" il cucchiaino!!!!!!
Quest'anno ho deciso di fare alcuni pensierini per Natale di cosine gustose fatte da me...magari saranno anche più gradite delle solite inutili cianfrusaglie di cui si va alla ricerca .....








In questo lavoro mi viene d'aiuto il bimby che per queste preparazioni è fantastico!!!!

Anzi se proprio devo dirla tutta io lo uso per marmellate, crema e besciamella e qualche risotto....difficilmente per altre preparazioni per le quali mi affido o alla macchina del pane o al mio tapino keenwood pro...un elettrodomestico che non costa poi tanto ma che ha il bicchiere trasparente perchè io se non vedo quello che impasto non mi accontento....cosa che non riesco a fare come vorrei con il bimby!
Ma senza nulla togliere alla forza del bimby eh era solo giusto per dirvi di una mia scelta personale!
Insomma ho fatto questa buonissima marmellata ed ecco alcuni mini vasetti che ho acquistato e riempito di questa bontà!
trattandosi di arance senza trattamenti chimici le bucce sono ora in parte nell'alcool al buio per un ottimo liquore e in parte voglio provare a candirle e passarle nel cioccolato....se ci riesco!
Se mi vengono bene saranno un altro piccolo cadeaux

Ingredienti


1 kg. di polpa di arance ( poco più di 1 kg. e 1/2 di arance)

la buccia (solo parte gialla) di 2 arance
2 carote medie
400 gr. di zucchero

Lavare le arance anche aiutandosi con una spugnetta.
Comincio col recuperare la parte gialla della buccia di due arance che taglio poi a julienne con un coltello ben affilato. Raccolgo le bucce e le metto a bollire per 10 minuti. Le scolo e tengo da parte.
Pelo al vivo le arance, elimino la parte centrale bianca e taglio ogni arancia in otto pezzi raccogliendo anche il succo.
Peso nel boccale  le arance che devono essere 1 kg, aggiungo lo zucchero e le carote pelate e fatte a tocchetti piccoli.
Apro una piccola parentesi a proposito delle carote nella ricetta:queste sono, tra gli ortaggi,i  più ricchi di pectina e quindi fungeranno da addensante. Non ho voluto aggiungere le mele, che anche hanno questa proprietà , in quanto le carote sono a mio parere più neutre nel gusto e poi con il loro colore aiuteranno no?
 Porto la velocità da 1 a turbo per pochi secondi. imposto il timer a 30 minuti , la temperatura a 100° velocità 2 e lascio andare senza tappo ma con il cestello capovolto sul coperchio (chi ha il bimby sa di cosa parlo).
Trascorso il tempo, aggiungo le bucce precedentemente bollite e porto la temperatura a varoma per altri 30 minuti.
Invasare appena finito e capovolgere i vasetti per creare il sottovuoto (ovviamente per i vasetti nella foto non ho potuto farlo).









metodo tradizionale:

procedere nella prima parte della preparazione. Mettere in una pentola non di alluminio le arance e il loro succo, le carote a piccoli pezzi e lo zucchero. Portare ad ebollizione e cuocere finchè le carote saranno cotte senza schiumare. Togliere dal fuoco e passare tutto al passaverdure o frullare con un frullatore ad immersione. Rimettere sul fuoco , unire le bucce e cuocere la marmellata finchè avrà raggiunto la consistenza del miele. Invasare bollente e capovolgere avvolgendo i vasetti in un panno finchè saranno freddi.

I vasetti vanno sterilizzati insieme ai loro tappi messi in acqua fredda e portata ad ebollizione per dieci minuti. Asciugare su panno pulito mettendoli capovolti.
Per i vasetti in foto: lavati con acqua bollente. La marmellata è stata preparata pochi giorni prima del cadeaux.







mercoledì 28 novembre 2012

POLPETTE DI PESCE......per la dieta e non

Il capitano è partito per qualche giorno, per lavoro, e mi ha lasciata qui a scribacchiare sul pc e gironzolare per una casa ormai troppo grande per due persone. E mi ha anche lasciato il bottino della pescata a bolentino fatta nel week-end: una marea di pagelli che saranno si pesci bianchi, saranno si pesci freschissimi, ma la loro carne non è tra le mie preferite.
Stamattina nella mia consueta camminata di allenamento chiacchiero con un'amica che ha condiviso con me l'esperienza della stessa dieta e che ora condivide la salutare abitudine delle camminate spensierate e rigeneratrici. Mi parla delle polpette di pesce e la lampadina si accende!!
Arrivata a casa mi armo di coltelli e tagliere, prendo i pesci e me li sfiletto e spello per benino.
Naturalmente me li sfiletto perchè ho imparato abbastanza bene a farlo e anche abbastanza velocemente e perchè quei pesci avevo da smaltire!! Altrimenti si fa fare dal pescivendolo dove si acquistano o si comprano direttamente i filetti di pesce.
Qualche parola la voglio spendere per questa ricetta: impieghiamo pesci non pregiati per favore!!
Vanno bene , a male estremo, anche i filetti surgelati, ma lasciamo perdere i pesci pregiati, impieghiamoli in modo più naturale e semplice in cotture che che esaltino la loro bontà!






Ingredienti
250 g. di filetti di pesce (erano 6 pesci che pesavano circa 400 gr.)
3-4 code di gamberi (facoltativi)
1/2 cucchiaino di formaggio romano grattugiato
1 cucchiaio di ricotta scremata
1 uovo
1 cucchiaio di pangrattato (io di crusca di avena)
1 trito di prezzemolo
sale q.b.
pepe nero q.b.

per il court-bouillon:
scarti di due pesci
1 pomodoro
1 rametto di sedano
1 pezzetto di cipolla
sale q.b.
500 g. di acqua
1 cucchiaino di maizena

Come ho scritto ho sfilettato i pesci e tolta anche la pelle ho raccolto la polpa in una ciotola. ho sciacquato i filetti per eliminare eventuali residui di spine e squame e li ho messi a scolare.
Avevo delle code di mazzancolle surgelate , le ho scongelate e unite alla polpa di pesce per dare un po' più di sapore ma a conti fatti se ne può benissimo fare a meno, non se ne sente la presenza a piatto finito!!
Con gli scarti di due dei pesci e una coda di gambero ho preparato il brodo per insaporire le polpette e l'ho lasciato bollire finchè ha ridotto il suo volume di 2/3, quindi ho filtrato per benino e raccolto il brodo in un tegamino.
Ho messo tutti gli ingredienti per le polpette nel mixer e frullato per avere l'impasto per le polpette.
Aiutandomi con le mani umide ho fatto le polpettine e posizionate su una leccarda coperta di carta forno Le ho cotte per dieci minuti nel forno caldo a 240°
Mentre cuocevano ho sciolto la maizena nel brodo filtrato in precedenza e ho messo ad addensare sul fuoco. Ci ho sistemato le polpettine e rigirate qualche secondo per farle insaporire...delicatamente!
Sono state per me pranzo e cena.
E' una carina idea per far mangiare del pesce anche a chi di solito non lo gradisce, scegliendo la cottura che si preferisce: credo che impanate e fritte sarebbero divorate dai bambini!! 😃
E perchè non gustarsele con 70 g. di couscous?



venerdì 23 novembre 2012

FELICITA' E'........work in progress...........





Felicità è.......cominciare a "preparare" la casa ad accogliere la festa più bella dell'anno ed avere come aiutante-sostenitrice la principessa della famiglia!!!!














Felicità è........sfogliare le foto della festa più bella dell'anno dell'anno scorso e......... work in progress













chissà se sta venendo qui col suo carrellino.....la "principessa" ha già "scritto" la sua letterina.......oggi per esempio ha detto "nonna ho chiesto a Babbo Natale di portarmi una lumaca graaaaande graaaande"......?????????????????

giovedì 22 novembre 2012

I CAVATELLI




La ricetta per preparare i cavatelli, con dosi precise non ce l'ho! Sostanzialmente per la pasta si procede come per le orecchiette.
La sostanziale differenza per la "confezione" di questi deliziosi gnocchetti sono: il diametro del cilindretto di pasta e i movimenti delle dita.
Quindi per le dosi rimando alla descrizione sulle orecchiette. Il cilindretto va fatto del diametro non maggiore di mezzo centimetro e il tocchetto va pressato e trascinato con il coltello premuto aiutandosi con le dita della mano sinistra...ok è più difficile spiegarlo che farlo ....ecco la foto


Si trascina il pezzetto di pasta pigiando con il dito e si lascia così, arrotolato


gli ingredienti per la pasta sono gli stessi delle orecchiette di cui ho lasciato il link a inizio post.


mercoledì 21 novembre 2012

FILETTO DI BACCALA' AL FORNO CON LA ZUCCA

Io l'ho già detto che essere in regime alimentare controllato non significa che non devo prepararmi cose gustose. Certo il tempo va via , perchè se devi comunque preparare un pranzo "normale" per chi (beato lui) non ha bisogno di centellinare le calorie, di tempo per ritagliare uno spazio da dedicare alla TUA cucina ne rimane davvero poco. Però riesco, non sempre, ma riesco. E non mi viene ancora di "mangiare come gli altri" ho troppa fifa di riprendere peso e a dirla tutta mi sono così abituata  a questa mia cucina che mi dispiace quasi tornare alla "normalità".
Uno degli alimenti che mi piacciono in questa stagione è il baccalà, una tradizione quella di consumare questa deliziosa preparazione di merluzzo che non voglio certo abbandonare.
E poi abbiamo la zucca, colorata profumata, buonissima e che con il gusto saporito del baccalà va a nozze che è una meraviglia. Qui dalle mie parti una preparazione consueta per chi ama sia l'uno che l'altra è il "tegame con zucca cipolle baccalà e patate"...ed ecco la mia versione adattata alle mie esigenze.






Ingredienti
1 filetto di baccalà ammollato (400 g.)
300 g. di zucca (peso netto)
1 cipollotto fresco
1 rametto di prezzemolo
1/2 gambo di sedano
pepe
poco sale


Nella solita pirofila ricoperta di carta forno bagnata e strizzata ho fatto uno strato con la zucca tagliata sottile. Ho salato poco e insaporito con pepe nero macinato al momento. Intanto avevo tritato nel mixer il cipollotto, il sedano e il prezzemolo. Ne ho cosparso un generoso strato sulla zucca e ricoperto con i tranci di baccalà strizzati e senza pelle. Quindi ho coperto il pesce con cipolla sedano e prezzemolo tritati e le fettine di zucca. Ho chiuso i lembi di carta forno che uscivano dalla pirofila, a formare un cartoccio e ho infornato a 240° ventilato per 20 minuti poi ho scoperto e continuata la cottura per altri 10 minuti.
Be' fatemelo dire che mi è piaciuto...