Non sto ad annoiarvi su quanto siano buoni e salutari gli ortaggi appartenenti alla cruciferae o brasicaceae, un genere di ortaggi cui appartengono molte cultivar tra cui cavolo verza, cima di rapa e cavolo nero.
Quest'ultimo , famigerato, praticamente introvabile da noi.
Accade giusto una volta l'anno in questo periodo che nel banco verdura del supermercato appaiono miseri mazzetti in busta, che pagati a peso d'oro posso portare a casa.
E anche quest'anno è finito nel carrello della spesa, e adoperato per preparare questa zuppa fantastica di cui voglio raccontarvi oggi!
Avrei voluto preparare la classica ribollita toscana, ma le quantità di cavolo nero a mia disposizione erano davvero esigue.
Sono comunque partita dai consigli avuti da una cara amica virtuale: ricetta personale , di famiglia, perchè ogni famiglia in Toscana ha la SUA personalissima versione.. Quella di Carlotta è la versione della sua famiglia, come la fa sua mamma, che la fa come la sua nonna e via dicendo (come lei mi ha raccontato! ) .
Allora mettete a bagno i fagioli , domani dicono farà di nuovo freddo e prima che finiscano cavoli, cavolfiori eccetera prepariamola questa fantastica zuppa!
Ingredienti
350 gr. di fagioli (peso secco)
200 gr. di cavolo nero (peso netto)
200 gr. di cavolo verza (peso netto)
200 gr. di cime di rapa (peso netto)
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 piccola carota
peperoncino piccante q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale q.b.
50 gr. di olio
La sera precedente mettere a bagno i fagioli con 1 cucchiaio di sale grosso.
Al mattino scolare i fagioli, sciacquarli, metterli in pentola, coprirli abbondantemente con acqua fredda ( due dita sopra il livello dei fagioli) e mettere a cuocere a fuoco moderato . Quando l'acqua avrà raggiunto il bollore, abbassare a minimo e portare a cottura. Ci vorrà circa 1 ora, tenere a portata di mano un pentolino di acqua bollente e se eventualmente l'acqua di cottura dovesse asciugarsi ne aggiungeremo di bollente.
A fine cottura aggiungere il sale.
Nel frattempo avremo pulito le verdure: eliminare il gambo dalle cime di rapa, raccogliere foglie e bottoncino centrale; eliminare dalle foglie di cavolo nero lo stelo centrale che è cattivo da mangiare,, pulire il cavolo verza eliminando la costa centrale da ogni foglia. Sciacquare le verdure e ridurle in pezzi.
Preparare un battuto con sedano carota e cipolla.
Stufare il battuto in olio , quindi aggiungere il concentrato di pomodoro che darà una nota di colore alla zuppa, il peperoncino piccante, quindi le verdure spezzettate, mescolare e stufare di nuovo.
Passare metà dei fagioli ormai cotti e unirli alle verdure stufate, coprire di acqua o brodo vegetale ( utilizzare anche eventuale acqua di cottura dei fagioli) regolare di sale e far sobbollire il tutto per un paio d'ore, verso la fine unire i fagioli interi rimasti e cuocere ancora a fuoco dolce per dieci minuti.
Fantastica, ci è piaciuta tantissimo.
Seguitemi anche sulla pagina facebook del blog, se avete domande sarò lieta di rispondervi tramite la pagina!
lunedì 6 marzo 2017
giovedì 2 marzo 2017
TORTA SALATA PORRI E SPECK
Per anni ho snobbato il porro e ora non so più farne a meno, per fortuna ora si trova con facilità anche qui ma un tempo era davvero una impresa reperirlo.
Giaceva nel cassetto delle verdure e l'ho unito al ripieno di questa fantastica quiche.
Ingredienti per una teglia 24-26 cm. di diametro
1 dose di pasta brisè all'olio
1 mozzarella media (120 g. ca)
50 g. di speck a fettine e fatte a pezzetti
30 g. di olio evo
1 porro
125 g. di panna per cucina
2 cucchiai di farina 00
1 cucchiaio di parmigiano
2 uova
sale e pepe q.b.
per prima cosa preparare la pasta brisee e metterla a riposo.
Tagliare a rondelle sottilissime il porro e stufarlo nell'olio indicato tra gli ingredienti senza fargli prendere eccessivo colore. Regolare di sale e pepe. Tenere da parte.
In una ciotola sbattere le uova con il formaggio e la farina, unire la panna, la mozzarella tagliata a dadini , le fette di speck spezzettate e il porro stufato in precedenza. Eventualmente regolare di sale ma ricordarsi che lo speck è già di suo saporito.
Stendere l'impasto brisè fino a uno spessore di circa 5 mm in modo che sia più largo 4-5 cm della teglia. Rivestire la teglia con carta forno e adagiarvi la pasta.
Versare la farcia preparata e richiudere i bordi all'interno pizzicandoli.
Cuocere in forno caldo a 180° modalità statico per circa 45 minuti.
vi aspetto numerosi sulla mia pagina facebook .
Giaceva nel cassetto delle verdure e l'ho unito al ripieno di questa fantastica quiche.
Ingredienti per una teglia 24-26 cm. di diametro
1 dose di pasta brisè all'olio
1 mozzarella media (120 g. ca)
50 g. di speck a fettine e fatte a pezzetti
30 g. di olio evo
1 porro
125 g. di panna per cucina
2 cucchiai di farina 00
1 cucchiaio di parmigiano
2 uova
sale e pepe q.b.
per prima cosa preparare la pasta brisee e metterla a riposo.
Tagliare a rondelle sottilissime il porro e stufarlo nell'olio indicato tra gli ingredienti senza fargli prendere eccessivo colore. Regolare di sale e pepe. Tenere da parte.
In una ciotola sbattere le uova con il formaggio e la farina, unire la panna, la mozzarella tagliata a dadini , le fette di speck spezzettate e il porro stufato in precedenza. Eventualmente regolare di sale ma ricordarsi che lo speck è già di suo saporito.
Stendere l'impasto brisè fino a uno spessore di circa 5 mm in modo che sia più largo 4-5 cm della teglia. Rivestire la teglia con carta forno e adagiarvi la pasta.
Versare la farcia preparata e richiudere i bordi all'interno pizzicandoli.
Cuocere in forno caldo a 180° modalità statico per circa 45 minuti.
vi aspetto numerosi sulla mia pagina facebook .
martedì 14 febbraio 2017
CRUFFIN CON LIEVITO MADRE
Qualche tempo fa , in rete, trovavi miriadi di foto di dolcetti girandolosi:i cruffin, nome enigmatico, quasi un rebus. E invece no, si tratta di un anagramma tra le parole croissant e muffin
Ma che sono?
sono dei dolci di finta sfoglia , un impasto sottilissimo arricchito di burro arrotolato e poi tagliato , cotti negli stampi da muffin, arricchiti con crema e magari finiti dopo cottura con frosting.
Nascono in Inghilterra , una moda lanciata da una nota pasticceria, con l'intento di mescolare due ricette per creare un dolce ibrido che ha conquistato in poco tempo l'attenzione di tutti.
La loro esecuzione non è difficile prevede solo una certa manualità e condizione indispensabile l'utilizzo della macchinetta per la pasta.
Io ho provato a realizzare l'impasto con lievito madre, utilizzando come base una ricetta già presente sul blog, questa che ha riscosso molto successo
Ingredienti per 16 cruffin
100 gr. di lievito madre
100 gr. di latte
250 gr. di farina di media forza ( io 11 di proteine)
50 gr. di burro a pomata
70 gr. di zucchero finissimo
35 gr. di tuorlo
i semi di mezza bacca di vaniglia
inoltre:
100 gr. di burro a pomata, quasi crema
zucchero in granella
Sciogliere nel latte tiepido il burro e lo zucchero richiesti tra gli ingredienti, quindi unire i tuorli d'uovo e stemperarli nel liquido.
In planetaria versare la farina, il lievito e il liquido, avviare a velocità minima e quando avremo ottenuto un composto omogeneo aumentare la velocità (1-2) lavorando per 5 minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico (incordato).
Trasferire l'impasto su piano e lasciar riposare per 15 minuti.
Trascorso il tempo pirlare con l'aiuto del tarocco, trasferire in ciotola unta e riporre in frigo per almeno due ore per far si che il burro tiri rendendo l'impasto ben sodo, meglio sarebbe lasciarlo tutta la notte (io ho fatto così).
Ancora freddo di frigo dividerlo in 8 spicchi e passare ogni spicchio di impasto alla macchinetta della pasta aiutandosi con farina e partendo con i rulli allo spessore più largo, stringendo man mano ad ogni passaggio fino allo spessore più piccolo in modo da ottenere una striscia molto lunga e sottilissima.
Fare attenzione con le dita a non strapparla.
Ricordiamoci di aiutarci sempre con la farina.
ora che la sfoglia è sottile e stesa sul piano procediamo a coprirla con il burro a pomata.
Una volta terminata questa operazione arrotolare la striscia di pasta dal lato più corto; otterremo così un salsicciotto che taglieremo nel senso della lunghezza.
arrotolarlo su se stesso a formare una sorta di rosa che collocheremo negli appositi stampi da muffin debitamente imburrati.
Ogni spicchio di pasta ci darà due cruffin : 8 spicchi , 16 cruffin.
Ora in genere gli stampi da muffin sono da 6 o da 12, i 4 rimanenti potremo cuocerli negli stampi usa e getta di alluminio monoporzione.
Nella griglia qui sotto i passaggi per la realizzazione che aiuterà rendere più chiaro il tutto.
Lasciar lievitare ora a temperatura non superiore ai 25° pena la perdita di burro.
Una volta che avranno raggiunto abbondantemente il bordo, accendere il forno alla temperatura di 170° modalità statico, per 15-20 minuti; prima di cuocere cospargere con zucchero in granella.
Seguitemi anche sulla facebook legata al blog, sarò lieta di accogliervi.
Ma che sono?
sono dei dolci di finta sfoglia , un impasto sottilissimo arricchito di burro arrotolato e poi tagliato , cotti negli stampi da muffin, arricchiti con crema e magari finiti dopo cottura con frosting.
Nascono in Inghilterra , una moda lanciata da una nota pasticceria, con l'intento di mescolare due ricette per creare un dolce ibrido che ha conquistato in poco tempo l'attenzione di tutti.
La loro esecuzione non è difficile prevede solo una certa manualità e condizione indispensabile l'utilizzo della macchinetta per la pasta.
Io ho provato a realizzare l'impasto con lievito madre, utilizzando come base una ricetta già presente sul blog, questa che ha riscosso molto successo
Ingredienti per 16 cruffin
100 gr. di lievito madre
100 gr. di latte
250 gr. di farina di media forza ( io 11 di proteine)
50 gr. di burro a pomata
70 gr. di zucchero finissimo
35 gr. di tuorlo
i semi di mezza bacca di vaniglia
inoltre:
100 gr. di burro a pomata, quasi crema
zucchero in granella
Sciogliere nel latte tiepido il burro e lo zucchero richiesti tra gli ingredienti, quindi unire i tuorli d'uovo e stemperarli nel liquido.
In planetaria versare la farina, il lievito e il liquido, avviare a velocità minima e quando avremo ottenuto un composto omogeneo aumentare la velocità (1-2) lavorando per 5 minuti fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico (incordato).
Trasferire l'impasto su piano e lasciar riposare per 15 minuti.
Trascorso il tempo pirlare con l'aiuto del tarocco, trasferire in ciotola unta e riporre in frigo per almeno due ore per far si che il burro tiri rendendo l'impasto ben sodo, meglio sarebbe lasciarlo tutta la notte (io ho fatto così).
Ancora freddo di frigo dividerlo in 8 spicchi e passare ogni spicchio di impasto alla macchinetta della pasta aiutandosi con farina e partendo con i rulli allo spessore più largo, stringendo man mano ad ogni passaggio fino allo spessore più piccolo in modo da ottenere una striscia molto lunga e sottilissima.
Fare attenzione con le dita a non strapparla.
Ricordiamoci di aiutarci sempre con la farina.
ora che la sfoglia è sottile e stesa sul piano procediamo a coprirla con il burro a pomata.
Una volta terminata questa operazione arrotolare la striscia di pasta dal lato più corto; otterremo così un salsicciotto che taglieremo nel senso della lunghezza.
arrotolarlo su se stesso a formare una sorta di rosa che collocheremo negli appositi stampi da muffin debitamente imburrati.
Ogni spicchio di pasta ci darà due cruffin : 8 spicchi , 16 cruffin.
Ora in genere gli stampi da muffin sono da 6 o da 12, i 4 rimanenti potremo cuocerli negli stampi usa e getta di alluminio monoporzione.
Nella griglia qui sotto i passaggi per la realizzazione che aiuterà rendere più chiaro il tutto.
Lasciar lievitare ora a temperatura non superiore ai 25° pena la perdita di burro.
Una volta che avranno raggiunto abbondantemente il bordo, accendere il forno alla temperatura di 170° modalità statico, per 15-20 minuti; prima di cuocere cospargere con zucchero in granella.
Seguitemi anche sulla facebook legata al blog, sarò lieta di accogliervi.
sabato 7 gennaio 2017
CIAMBELLA ALLA PANNA
E' sempre un buon motivo preparare una gustosa ciambella per la colazione, vederla lì sotto la campana portadolci mi fa sentire serena .
Lo sguardo che cade su di lei anche solo a fine cena, lo sguardo di chi coccoli ti fa capire che vale sempre la pena prepararla.
Questa volta ho osato nella morbidezza. Con la burrosità della panna ho ottenuto una ciambella umidissima e morbida , quasi fragile come un fiocco di neve, come la neve che insolitamente scende ora mentre vi scrivo in questa serata dell'epifania.
Qui la neve è rara, il vento di burrasca che invece ci accompagna da due giorni quello no, il mare lo sento prepotente anche da qui a casa, che non dista più di 50 metri in linea d'aria dall'immensità in eterno movimento.
Il mare in burrasca lo adoro, starei ore a guardarlo con la sua forza prorompente che mi incanta , mi sembra impossibile capirlo , se sposto il pensiero a quelle giornate oleose in cui sembra una immensa distesa di seta solcato da fasci di corrente che disegnano lunghe sciarpe di tonalità di azzurro.
Poi l'ho guardato oggi, gonfio , arrabbiato color del ghiaccio con la schiuma delle onde possenti che si infrangevano sugli scogli e le miriadi di goccioline salate posatesi sul mio viso, gelide e l'ho amato profondamente!
Poi a casa mi son rifugiata in cucina
Ingredienti stampo a ciambella diametro cm . 20
400 gr. di farina per dolci
250 gr. di zucchero finissimo
semi di una bacca di vaniglia
150 gr. di burro fuso e freddo
3 uova
250 gr. di panna fresca non montata
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di mezzo limone
1 bustina di lievito per dolci
50 gr. di uva passa (facoltativo)
Imburrare e infarinare lo stampo a ciambella.
Accendere il forno alla temperatura di 180° modalità statico.
Sciogliere il burro in microonde o a bagnomaria e tenere da parte.
Separare i tuorli dagli albumi.
In Planetaria con il gancio a foglia o in ciotola con le fruste lavorare i tuorli con lo zucchero fino a rendere il composto ottenuto bianco e spumoso.
Unire a questo punto il burro fuso quindi la farina , i semi di vaniglia , la scorza di limone grattugiata, il sale e inglobare per bene il tutto diluendo la massa compatta ottenuta con la panna non montata.
Ora unire il lievito setacciato e gli albumi precedentemente montati a neve , inglobandoli con una spatola lavorando a mano dal basso verso l'alto onde evitare di smontare l'impasto.
A questo punto se si desidera unire l'uva passa precedentemente infarinata.
Versare il tutto nello stampo preparato in precedenza e cuocere alla temperatura indicata per 35- 40 minuti. Fare la prova stecchino per verificare la cottura.
Lasciare intiepidire prima di sformare e spolverare di zucchero a velo.
Vi aspetto sulla mia pagina facebook legata al blog, per ogni dubbio scrivetemi pure sarò lieta di rispondere .
Lo sguardo che cade su di lei anche solo a fine cena, lo sguardo di chi coccoli ti fa capire che vale sempre la pena prepararla.
Questa volta ho osato nella morbidezza. Con la burrosità della panna ho ottenuto una ciambella umidissima e morbida , quasi fragile come un fiocco di neve, come la neve che insolitamente scende ora mentre vi scrivo in questa serata dell'epifania.
Qui la neve è rara, il vento di burrasca che invece ci accompagna da due giorni quello no, il mare lo sento prepotente anche da qui a casa, che non dista più di 50 metri in linea d'aria dall'immensità in eterno movimento.
Il mare in burrasca lo adoro, starei ore a guardarlo con la sua forza prorompente che mi incanta , mi sembra impossibile capirlo , se sposto il pensiero a quelle giornate oleose in cui sembra una immensa distesa di seta solcato da fasci di corrente che disegnano lunghe sciarpe di tonalità di azzurro.
Poi l'ho guardato oggi, gonfio , arrabbiato color del ghiaccio con la schiuma delle onde possenti che si infrangevano sugli scogli e le miriadi di goccioline salate posatesi sul mio viso, gelide e l'ho amato profondamente!
Poi a casa mi son rifugiata in cucina
Ingredienti stampo a ciambella diametro cm . 20
400 gr. di farina per dolci
250 gr. di zucchero finissimo
semi di una bacca di vaniglia
150 gr. di burro fuso e freddo
3 uova
250 gr. di panna fresca non montata
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di mezzo limone
1 bustina di lievito per dolci
50 gr. di uva passa (facoltativo)
Imburrare e infarinare lo stampo a ciambella.
Accendere il forno alla temperatura di 180° modalità statico.
Sciogliere il burro in microonde o a bagnomaria e tenere da parte.
Separare i tuorli dagli albumi.
In Planetaria con il gancio a foglia o in ciotola con le fruste lavorare i tuorli con lo zucchero fino a rendere il composto ottenuto bianco e spumoso.
Unire a questo punto il burro fuso quindi la farina , i semi di vaniglia , la scorza di limone grattugiata, il sale e inglobare per bene il tutto diluendo la massa compatta ottenuta con la panna non montata.
Ora unire il lievito setacciato e gli albumi precedentemente montati a neve , inglobandoli con una spatola lavorando a mano dal basso verso l'alto onde evitare di smontare l'impasto.
A questo punto se si desidera unire l'uva passa precedentemente infarinata.
Versare il tutto nello stampo preparato in precedenza e cuocere alla temperatura indicata per 35- 40 minuti. Fare la prova stecchino per verificare la cottura.
Lasciare intiepidire prima di sformare e spolverare di zucchero a velo.
Vi aspetto sulla mia pagina facebook legata al blog, per ogni dubbio scrivetemi pure sarò lieta di rispondere .
martedì 3 gennaio 2017
STELLINE AL FARRO
La stellina relegata a formina tipica del periodo natalizio! poverina, no dai usiamola in qualunque periodo! Insieme ai cuoricini è la forma che più mi mette allegria.
Questa è anche la forma usata dalla fonte ispiratrice:
Antonella Scialdone e il suo libro " La pasta madre", edizioni Edagricole.
Ho seguito la sua ricetta variando solo il tipo di farine. e lievemente la quantità di acqua.
Ingredienti
100 gr. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato
100 gr. di farina di farro bianca
150 gr. di farina di grano tenero integrale
150 gr. di acqua
7 gr. di sale
4 gr. di miele
15 gr. di olio evo
80 gr. di gherigli di noci sminuzzati
Nella ciotola mescolare l'acqua con il lievito madre ridotto a piccoli pezzi fino a che quest'ultimo sarà sciolto.
Unire ora le farine mescolate tra loro, il miele e il sale.Lavorare a velocità minima fino a che si sarà raggiunto un impasto omogeneo e liscio. A questo punto unire l'olio e lasciarlo assorbire completamente aumentando leggermente la velocità. Quando avremo di nuovo un impasto liscio ed omogeneo unire le noci sminuzzate e lavorare a velocità minima fino a farle inglobare completamente. Trasferire sul piano di lavoro e lavorare ancora qualche minuto per omogeneizzare bene il tutto.
Formare una palla e adagiare in una ciotola leggermente unta di olio, coprire e lasciar riposare per tre ore in luogo caldo.
Ribaltare sulla spianatoia, sgonfiare leggermente l'impasto e procedere con una serie di pieghe a tre. Quindi arrotondare l'impasto fino a formare una palla.
Coprire e lasciar riposare ancora per un'ora.
Con il mattarello stendere in un rettangolo spesso mezzo cm e procedere con lo stampino trasferendo di volta in volta le stelline sulla leccarda coperta di carta forno.
Coprire con pellicola e lasciar lievitare per tre ore.
Cuocere in forno caldo modalità statico a 190° per circa 15-18 minuti.
Raffreddare su gratella.
L'autrice della ricetta consiglia di gustare con squacquerone, ma noi abbiamo gradito divorarli senza.
Vi ricordo che potete seguirmi anche sulla mia pagina facebook
Questa è anche la forma usata dalla fonte ispiratrice:
Antonella Scialdone e il suo libro " La pasta madre", edizioni Edagricole.
Ho seguito la sua ricetta variando solo il tipo di farine. e lievemente la quantità di acqua.
Ingredienti
100 gr. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato
100 gr. di farina di farro bianca
150 gr. di farina di grano tenero integrale
150 gr. di acqua
7 gr. di sale
4 gr. di miele
15 gr. di olio evo
80 gr. di gherigli di noci sminuzzati
Nella ciotola mescolare l'acqua con il lievito madre ridotto a piccoli pezzi fino a che quest'ultimo sarà sciolto.
Unire ora le farine mescolate tra loro, il miele e il sale.Lavorare a velocità minima fino a che si sarà raggiunto un impasto omogeneo e liscio. A questo punto unire l'olio e lasciarlo assorbire completamente aumentando leggermente la velocità. Quando avremo di nuovo un impasto liscio ed omogeneo unire le noci sminuzzate e lavorare a velocità minima fino a farle inglobare completamente. Trasferire sul piano di lavoro e lavorare ancora qualche minuto per omogeneizzare bene il tutto.
Formare una palla e adagiare in una ciotola leggermente unta di olio, coprire e lasciar riposare per tre ore in luogo caldo.
Ribaltare sulla spianatoia, sgonfiare leggermente l'impasto e procedere con una serie di pieghe a tre. Quindi arrotondare l'impasto fino a formare una palla.
Coprire e lasciar riposare ancora per un'ora.
Con il mattarello stendere in un rettangolo spesso mezzo cm e procedere con lo stampino trasferendo di volta in volta le stelline sulla leccarda coperta di carta forno.
Coprire con pellicola e lasciar lievitare per tre ore.
Cuocere in forno caldo modalità statico a 190° per circa 15-18 minuti.
Raffreddare su gratella.
L'autrice della ricetta consiglia di gustare con squacquerone, ma noi abbiamo gradito divorarli senza.
Vi ricordo che potete seguirmi anche sulla mia pagina facebook
sabato 10 dicembre 2016
LIQUORE AL MANDARINO CLEMENTINA (CLEMENTINELLO)
Negli anni ho imparato ad apprezzare i liquori casalinghi fatti con materie prime raccolte personalmente o donate da amici che mi vogliono bene.
Come in questo caso, ho raccolto le clementine dagli alberi di un amico che li coltiva senza trattarli e quindi con buccia sicura e priva di sostanze nocive o cere che ne rendono piacevole la vista.
Già gli scorsi anni ne avevo fatto e mi sono accorta di non aver ancora lasciato su queste pagine la mia versione.
Eccovi quindi le istruzioni per un delizioso e profumatissimo liquore agrumato.
Ingredienti
30 gr. di buccia di mandarino clementina (solo parte arancione)
300 gr. di alcool a 95° per liquori
300 gr. di acqua
250 gr. di zucchero
Con un pelapatate ricavare la parte arancione delle clementine e metterle a macerare in un vasetto a chiusura ermetica o a vite con 300 gr. di alcool in luogo buio.
Ogni tanto agitare il vasetto, lasciare in macero per 15 giorni.
Trascorso il tempo preparare lo sciroppo facendo sciogliere su fiamma a fuoco medio lo zucchero nell'acqua. Appena l'acqua sarà a bollore spegnere il fuoco e lasciar raffreddare completamente.
Versare lo sciroppo ormai freddo nel vaso contenete bucce e alcool, mescolare, chiudere e lasciare in infusione per 24 ore.
Dopo un giorno con un colino a maglie strette filtrare il tutto e versare il liquore nella bottiglia.
Profumatissimo, darà il meglio dopo un mese di riposo.
La gradazione varia con il variare della quantità di acqua, volendolo più blando aumentarne la quantità a gusto personale.
seguitemi anche sulla pagina facebook legata al blog , vi aspetto .
Come in questo caso, ho raccolto le clementine dagli alberi di un amico che li coltiva senza trattarli e quindi con buccia sicura e priva di sostanze nocive o cere che ne rendono piacevole la vista.
Già gli scorsi anni ne avevo fatto e mi sono accorta di non aver ancora lasciato su queste pagine la mia versione.
Eccovi quindi le istruzioni per un delizioso e profumatissimo liquore agrumato.
Ingredienti
30 gr. di buccia di mandarino clementina (solo parte arancione)
300 gr. di alcool a 95° per liquori
300 gr. di acqua
250 gr. di zucchero
Con un pelapatate ricavare la parte arancione delle clementine e metterle a macerare in un vasetto a chiusura ermetica o a vite con 300 gr. di alcool in luogo buio.
Ogni tanto agitare il vasetto, lasciare in macero per 15 giorni.
Trascorso il tempo preparare lo sciroppo facendo sciogliere su fiamma a fuoco medio lo zucchero nell'acqua. Appena l'acqua sarà a bollore spegnere il fuoco e lasciar raffreddare completamente.
Versare lo sciroppo ormai freddo nel vaso contenete bucce e alcool, mescolare, chiudere e lasciare in infusione per 24 ore.
Dopo un giorno con un colino a maglie strette filtrare il tutto e versare il liquore nella bottiglia.
Profumatissimo, darà il meglio dopo un mese di riposo.
La gradazione varia con il variare della quantità di acqua, volendolo più blando aumentarne la quantità a gusto personale.
seguitemi anche sulla pagina facebook legata al blog , vi aspetto .
Iscriviti a:
Post (Atom)











