mercoledì 26 ottobre 2016

COTOGNATA

Cydonia vulgaris è il nome dell'albero del melo cotogno, appartenente alle rosacee con foglie ovali e grandi fiori rosato, vederlo in fiore è un piacere per gli occhi!
Ne avevamo due piccoli nel giardino dei suoceri e ogni primavera i suoi fiori mi incantavano.
Il frutto ha un profumo intenso ma  ahimè una polpa aspra , è praticamente impossibile mangiarlo crudo, io proprio non ci riesco!
Questa pianta pare sia originaria dell'Asia minore, conosciuta già dai tempi dei greci e dei romani, il suo frutto si credeva fosse caro a Venere dea dell'amore.
E' diffuso lungo tutta l'Europa meridionale dove si coltiva estesamente per i suoi frutti da cui si ricava una deliziosa confettura , la cotognata appunto, e dell'ottima gelatina.
I frutti hanno due forme distinte: maschio dal frutto rotondo molto simile alla mela e femmina dal frutto allungato simile alla pera....lo sapevate?





Qui dalle mie parti le confetture classiche nei tempi delle nonne erano quella di mele cotogna e quella di uva ( qui chiamata mostarda, nulla a che vedere con la mostarda conosciuta ai più).
chili e chili di frutti del cotogno da sbucciare cuocere setacciare e cuocere ancora per riempire decine di vasetti o versata in stampi a formare deliziose caramelline o tocchetti passati nello zucchero, unico cadeaux per i bimbi diligenti, me compresa! zia Rosa, mia adorata, la raffreddava in un piatto piano e poi ne faceva rettangolini conservati in carta oleata, che ricordi ha mai risvegliato questo post??
Ma torniamo alla realtà e venite con me in cucina e vi racconto la mia cotognata.
Le dosi sulla quantità di frutto sono approssimative, non tutte rendono allo stesso modo una volta pulite, quindi siate generosi nell'acquisto, se volete un chilo di polpa acquistate almeno un chilo e mezzo abbondante di frutto.
Nella lista della spesa vi metto le dosi che ho fatto io.
Come regola generale tener presente questa percentuale: 80% di zucchero per ogni chilo di polpa cotta di mele cotogna.






Ingredienti 

2,400 kg. di mele cotogna
2 bicchieri di acqua
1,200 kg. di zucchero
il succo di 1 limone

Come prima cosa vi svelo il mio trucco per sbucciare questo frutto durissimo senza farsi i calli alle mani:
Mettere sul fuoco una pentola d'acqua che possa contenere le mele .
Sciacquare accuratamente le mele cotogna eliminando la peluria che le contraddistingue
A bollore raggiunto tuffare le mele  INTERE nell'acqua bollente e cuocerle per cinque minuti se son belle grandi come le mie, qualche minuto in meno se son piccine. spegnere e lasciarle immerse ancora trenta minuti. 



Scolarle e sbucciarle, vedrete con che facilità!
Tagliarle a tocchetti raccogliendoli in una pentola di acciaio,non usate mai l'alluminio per le confetture.
Versare due bicchieri d'acqua e portare a cottura fino a quando con un dorso di un cucchiaio ne verificherete la morbidezza.
Scolare  i pezzi di frutta e passarli al passaverdure con setaccio fori grandi, oppure più comodamente con un frullatore ad immersione, e ridurre il tutto in purea.
Unire ora lo zucchero e il succo di limone, mescolare e rimettere sul fuoco a fiamma dolce, avendo cura di mescolare spesso perchè tende ad attaccare al fondo molto facilmente.
Quando si sarà ridotta di un terzo la cotognata sarà pronta, fare la prova piattino: mettendo un cucchiaino di confettura inclinare il piattino, questa scivolerà dolcemente.
La confettura di cotogne quando si raffredda tende a rapprendersi di più rispetto alle altre perchè questo è un frutto molto ricco di pectina.
Mentre la confettura cuoce avremo provveduto a sterilizzare vasetti e relativi tappi immergendoli in acqua fredda e portando a bollore mantenendo lo stesso per almeno 15 minuti.
Tolti dall'acqua bollente li metteremo a scolare ed asciugare su un panno pulito a testa in giù.
Invasare la confettura appena cotta , bollente,nei vasetti sterilizzati e asciutti, tappare i vasetti e metterli a testa in giù a creare il sottovuoto.
Io per sicurezza procedo alla sterilizzazione di vasetti una volta formato il sottovuoto, immergendoli in una pentola sul cui fondo metto un panno spesso li copro con acqua calda e un altro panno e faccio bollire per venti minuti. Raffreddare in pentola.





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lunedì 3 ottobre 2016

FAGOTTINO DI ALICI SU CAPONATINA DI VERDURE E OLIO AL BASILICO

Una nuova libera interpretazione grazie a uno dei millemila fogli di riviste conservati con l'intenzione di provare la ricetta descritta, questo foglietto è stato più fortunato di altri direi, è spuntato fuori proprio un giorno in cui il capitano mi porta una sporta di alici freschissime.
Il foglietto sgualcito mi dice che è una ricetta rilasciata dallo chef Carmelo Floridia che dirige una locanda in Sicilia.
Ovviamente parlando di Sicilia la ricetta originale prevede sarde, ma vuoi che mi smonti perchè qui da me sono praticamente introvabili?
Ho usato le alici e vi assicuro che sono state buonissime oltre che bellissime da presentare.
Andiamo in cucina via, basta chiacchierare che la ricetta è lunghetta ma meritevole di attenzione!!






Ingredienti

24 alici
70 g.di pane grattugiato
30 g. di uvetta passita
50 g. di pinoli ( ma anche pistacchi o mandorle spellate)
10 g. di finocchietto selvatico ( in alternativa barbetta di finocchio o 1 pizzico di semi di finocchio in polvere)
5 cucchiai di olio
sale e pepe q.b.
100 g. di olio al pesto *

per la caponatina


200 gr. di melanzane

150 gr. di zucchine
70 gr. di sedano verde
1 piccola cipolla
1 carota
2 pomodori rossi
qualche foglia di menta fresca

per la riduzione agrodolce

100 g. di aceto di vino bianco

100 g. di brodo vegetale ( far sciogliere un cucchiaino di brodo vegetale home made in 100 gr. di acqua)
100 g. di vino bianco
30 g. di concentrato di pomodoro
30 g. di zucchero
1 foglia di alloro
100 g. di olio


* olio al pesto: calare velocemente in acqua bollente 50 g. di foglie di basilico e 50 g. di foglie di prezzemolo, scolarle e tritarle nel mixer immerso in una ciotola con ghiaccio insieme a 200 g. di olio.
Se avanza conservare in freezer nella vaschetta per cubetti di ghiaccio, sarà utile in inverno per insaporire.




Tostare brevemente i pinoli in una padella antiaderente.
Condire il pangrattato con 3 cucchiai di olio un pizzico di sale, l'uvetta sciacquata e strizzata, i pinoli tostati e il finocchietto tritato.
Eviscerare e spinare le alici cercando di lasciare le due metà unite con la coda.
Sciacquare e asciugare delicatamente.
Spennellare di olio 4 stampini usa e getta ( quelli di stagnola) e ricoprire  con sei alici tenendo verso l'esterno la parte con la pelle e la parte della coda verso l'alto.



Mettere al centro un cucchiaio di composto di pane e chiudere il fagottino.
mettiamo in frigorifero e dedichiamoci al resto.
Mettere in un pentolino l'aceto, il brodo vegetale, il vino bianco, il concentrato di pomodoro, lo zucchero, la foglia di alloro , portare ad ebollizione far ridurre a circa un terzo , filtrarlo e asciarlo raffreddare.
Pulire le melanzane,le zucchine, il sedano, i cipollotti e le carote, lavare , tamponare e ridurre a piccoli cubetti. Tagliare i pomodorini.
Come ogni caponata che si rispetti gli ortaggi andranno rosolati separatamente, e riuniti insieme alla fine.
Condire la caponata tiepida con la riduzione in agrodolce preparata in precedenza.
Cuocere i fagottini in forno preriscaldato a 180° modalità statico per 6-8 minuti.
Comporre il piatto:
adagiare al centro di ogni piatto un po' di caponata tiepida, al centro posizionare i fagottini e completare con gocce di olio al pesto e foglioline di menta.
Deliziosi!!



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venerdì 23 settembre 2016

CONFETTURA DI PRUGNE

Vi ho parlato tanto tempo fa della confettura di susine "goccia d'oro" , deliziosa, oggi vi parlo invece delle prugne mature in questo periodo settembrino, quelle scure che noi chiamiamo "nere".
E' talmente buona da non farti rimpiangere quella di ciliegie , la ricorda tantissimo nel colore e nella consistenza.
E' mia abitudine avere in dispensa vasetti di confetture, quel luogo è il mio rifugio segreto, aprire e vedere la ricchezza di profumi e sapori racchiusa nei vasetti da me preparati mi da sicurezza, il sapere di poter attingere in ogni momento da uno di quei vasetti il ricordo di una stagione ricca di colori , mi fa sopportare con più serenità i lunghi mesi bui che ci attendono.
Ma sapete cosa vuol dire stappare un vasetto ed essere inondati dal profumo di albicocche,  fragolepesche  ?
Per me è un gran bene!
Passiamo alla preparazione della confettura. Indico i due metodi che uso di solito, anche se quest'anno le mie confetture sono state fatte tutte con il riposo in frigo.
Non tutti hanno il termometro da cucina ( ma vi consiglio se non lo avete di procurarvelo perchè è utilissimo in tantissime occasioni) e quindi mi è sembrato doveroso postare anche il caro vecchio metodo della nonna 👵 






Ingredienti

1 chilo e mezzo di prugne  nere ( peso lordo)

300 gr. di zucchero 
il succo di mezzo limone 🍋 
3 cucchiai di acqua ( necessari solo per chi adotta il metodo tradizionale)


Metodo tradizionale

Usare vasetti sterilizzati e tappi nuovi anche essi sterilizzati.
Lavare le prugne eliminando ogni residuo di impurità.
Dividerle a metà, togliere il nocciolo e tagliarle a tocchetti raccogliendoli in una pentola di acciaio, si dovrà ottenere 1 chilo di polpa.
unire il succo del limone  e l'acqua ( le prugne settembrine sono poco succose per questo motivo unisco in questo metodo di cottura qualche cucchiaio di acqua).
Porre la pentola sul fuoco dolce e portare a bollore , cuocere per cinque minuti finchè le prugne saranno quasi cotte e avranno formato un po' di liquido. Unire ora lo zucchero e addensare mescolando e schiumando ( ci vorrà circa 1 ora).
Quando avrà raggiunto la solita densità (fare la prova piattino: versarvi un cucchiaino di marmellata e inclinandolo accertarsi che la marmellata coli lentamente, tenendo presente che una volta fredda si addenserà ulteriormente ), per velocizzare la prova usate un piattino tenuto una mezz'ora nel congelatore; levarla dal fuoco e versarla ancora bollente nei vasetti, tapparli e capovolgerli, coprirli con un panno e lasciarli raffreddare, creeranno il sottovuoto.
Conservare in luogo fresco e asciutto, una volta aperto il vasetto va conservato in frigorifero.






Metodo con riposo in frigo ( il mio preferito)

Lavare le prugne eliminando ogni residuo di impurità.
Tagliarle a metà eliminare il nocciolo e tagliarle a tocchetti raccogliendole in una pentola di acciaio, si dovrà ottenere un chilo di polpa.
Unire il succo di limone e lo zucchero, mescolare, mettere al fuoco e appena vedremo i primi fremiti di bollore spegnere e trasferire in una ciotola di vetro, coprire a contatto con un foglio di cartafonrno e appena a temperatura ambiente trasferire per almeno dodici ore in frigo.
Trascorso il tempo versare il composto nella pentola di cottura,
mettere al fuoco e far raggiungere la temperatura di 105°. Quando avrà raggiunto nuovamente 105° se si vuole omogeneizzare un po', passare un frullatore ad immersione per ridurre la presenza di pezzi di polpa.
Invasare bollente, tappare e capovolgere, una volta freddi sterilizzare per venti minuti: in una pentola che li contenga porre sul fondo un panno spesso, sistemare i vasetti, coprirli con un panno, coprire d'acqua e portare a bollore, calcolare venti minuti da inizio bollore, lasciar raffreddare in pentola.
Conservare in luogo fresco e asciutto, una volta aperto conservare il vasetto in frigo.





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lunedì 19 settembre 2016

ZUCCHINE RIPIENE

Iniziamo la settimana con una ricetta sfiziosa , le zucchine hanno ancora il profumo e il sapore dell'estate,assaporiamole preparate in questo modo.
Solitamente preferisco acquistare zucchine di piccole dimensioni o al massimo lunghe un palmo se devo farle grigliate, ma due giorni fa dalla mia fornitrice di fiducia, erano presenti zucchine più grandi ma così fresche e profumate che non ho resistito a mescolarne alcune a quelle dalle dimensioni solite.






Ingredienti
4 zucchine di medie dimensioni ( pesavano 700 gr.)
1/2 panino raffermo
2 cucchiai di pangrattato
100 gr. di mozzarella
2 fette di prosciutto cotto
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
3 cucchiai di olio
sale e pepe q.b.


Con un coltello ben affilato tagliare le zucchine nel senso della lunghezza prestando attenzione a ricavarne delle metà precise.
con un cucchiaino scavarle e raccoglierne la polpa in una padella antiaderente.
mettere al fuoco una pentola con acqua salata e quando bolle tuffarci le metà scavate , sbollentarle per 4 minuti ( le mie zucchine erano freschissime e tenere), o comunque fino a cuocerle per metà.
unire alla polpa delle zucchine due cucchiai di olio e poco sale  cuocere rigirando spesso fino a renderla morbida .
Scolare delicatamente con l'aiuto di una schiumarola le zucchine sbollentate, adagiarle delicatamente in una ciotola con acqua fredda, quindi   disporle con la parte scavata verso il basso su di un canovaccio pulito.
Spezzettare il panino raffermo ,inserire nel mixer con la mozzarella e il prosciutto cotto, unire un cucchiaio di parmigiano grattugiato e tritare.
spennellare una teglia da forno che contenga le mezze zucchine senza che siano sovrapposte, posizionarle e spennellarle di olio e cospargere con poco sale.
Riempire le mezze zucchine con il composto di pane e companatico, spolverare di pangrattato, irrorare con poco olio e cuocere a 220° modalità statico per circa venti minuti.



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giovedì 15 settembre 2016

ZUPPA DI CECI E ZUCCHINE SU CREMA DI ZUCCHINE ALLA MENTA

Basta qualche giorno di maltempo a farti dimenticare che in fondo in fondo siamo ancora in estate e a farti riemergere la voglia di zuppe che ricordano il periodo autunnale. 
Questa ultima è stata davvero una estate anomala, poco calda, molto diversa da quella ultima scorsa con i picchi torridi, e ora che quasi volge la termine si è accompagnata ad una perturbazione copiosa di pioggia.
E ,tra estate e autunno, un piatto come quello che andrò a descrivere avrà si il nome e l'aspetto autunnale, ma il profumo sarà assolutamente estivo, tra zucchina e menta .
Seguitemi e prepariamola insieme.









Ingredienti

250 gr.  zucchine piccole anche con fiore
200 gr. di ceci cotti
peperoncino q.b.
50 gr. di olio + qualche cucchiaino per la crema di zucchine
200 gr. di riso arborio
4 foglie di menta
sale q.b.

Teniamo da parte due o tre zucchine, le altre tagliamole a tocchetti e cuociamole a vapore con un rametto di menta e poco sale.
Le zucchine tenute da parte le taglieremo a julienne e a listarelle i fiori se presenti dopo averli liberati del pistillo interno.
Saltare le zucchine a julienne in padella con olio e peperoncino e quando saranno cotte (attente a non bruciarle, sono tenere e tagliate sottili) aggiungere i ceci e lasciar insaporire il tutto per tre o quattro minuti, regolare di sale.
Versare le zucchine cotte a vapore nel mixer insieme a quattro foglioline di menta e un paio di cucchiaini di olio e ridurre in crema, eventualmente regolare di sale.
Lessare il riso. 
Posizionare sul fondo del piatto due cucchiai di crema di zucchine, il riso e ricoprire con qualche cucchiaio di zuppetta di ceci e zucchine, un giro d'olio e servire.





Deliziosamente gustosa e profumata.






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mercoledì 7 settembre 2016

LIQUORE CENTERBE FATTO IN CASA COME L'HO INTERPRETATO IO

uno dei liquori più famosi d'Italia e io non lo conoscevo!
un liquore storico.
Lo scopro e me ne innamoro e vado alla ricerca della ricetta originale, che non esiste più, temo, perchè  essendo antichissimo, nel corso della storia si è arricchito di nuove sfumature, proprie della casa dove veniva prodotto e ognuno se le teneva segrete.
e allora io prodiga nel dispensar ricette, vi lascio la mia versione, che mi è piaciuta un sacco!



La sua preparazione è semplicissima e richiede solo pazienza come per tutti i liquori casalinghi
Lunga lista di piccole quantità di ingredienti facilmente reperibili nei nostri orti e giardini

Ingredienti


4 foglie di menta

4 foglie di citronella
3 foglie di salvia
3 foglie di basilico
3 foglie di alloro
5 aghi di rosmarino
3 fiori di camomilla (oppure due filtri camomilla setacciata)
3 bacche di ginepro
2 chiodi di garofano
1 pizzico di zafferano in polvere (oppure tre stimmi)
1 pizzico di tè nero
1 pezzetto di cannella grande quanto un'unghia
la buccia di un piccolo limone (solo parte gialla)
400 gr. di alcool per liquori 95°
350 gr. di acqua
250 gr. di zucchero






Lavare velocemente, tamponare e lasciar asciugare perfettamente le erbe che necessitano di pulizia.
In una vasetto di vetro da chilo raccogliere tutte le erbe e coprirle con l'alcool; chiudere e agitare . Riporre in luogo fresco e buio per 10 giorni agitando il vasetto con delicatezza due volte al giorno.
Trascorso il tempo preparare lo sciroppo con acqua e zucchero portandolo ad ebollizione. Una volta freddo unire l'alcool e le erbe allo sciroppo e lasciar riposare il tutto ancora per 48 ore prima di filrare con un colino a maglie strette e una garza e imbottigliare.
Consumare dopo un mese.
Io non ho resistito , è ottimo ghiacciato!




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