lunedì 15 settembre 2014

BISCOTTI DA INZUPPO CON FARINA DI RISO


Oggi per tante mamme inizia "finalmente" il periodo in cui sarà possibile godere di qualche ora di libertà: i bimbi tornano a scuola!!!

Per me questo periodo è ormai lontanissimo perso nel tempo, ma la memoria mi fa ricordare come , il silenzio che aleggiava in casa con i ragazzi a scuola, fosse una carezza per lo spirito e per la mia pazienza !!
E devo dire che è stato proprio l'inizio di quel periodo magico che mi ha avvicinata in maniere così felice alla cucina.
Ho sempre amato cucinare, e da questo ho preso da mamma, ma con la riacquistata "libertà" ho avuto più tempo per collezionare riviste di cucina, ascoltare e guardare trasmissioni televisive sull'argomento, che proprio in quel periodo cominciavano timidamente ad affacciarsi in televisione.
Addirittura ricorrevo a televideo che aveva una pagina dedicata alla cucina!!!!
Incredibile che ricordi ha risvegliato questo giorno!!
Stamattina ho augurato buon anno scolastico alla piccola Viola, che comincia il suo ultimo anno di asilo. Lei,così socievole, era felicissima di incontrare i suoi amichetti e la maestra ! Buon anno scolastico anche da questa pagina piccola principessa di nonna!!!
E per onorare la passione che Viola ha nel pasticciare in cucina con nonna, oggi il post del blog sarà una ennesima ricetta di biscotti!!
Qui a casa mia il biscotti industriali non si comprano da diversi anni, li preparo in casa giocando con gli ingredienti, A volte con burro, spessissimo con olio extravergine di oliva.
Nel blog alla etichetta "biscotti" potrete scegliere quelli che più vi ispirano e ,se li provate, farmi sapere se son piaciuti!
La variante che vi propongo oggi è nella quantità di farina utilizzata : il 20% di farina di riso che ha reso i biscotti più friabili.
Come sempre condivido con voi le ricette della mia cucina che mi hanno lasciata soddisfatta.
Andiamoli a preparare insieme!








Ingredienti


400 gr. di farina debole

100 gr. di farina di riso
100 gr. di olio e.v.o.
1 cucchiaino di miele
200 gr. di zucchero superfine
3 uova
i semi di mezza bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci


Mescolare le farine, lo zucchero, i semi di mezza bacca di vaniglia, il sale, il lievito per dolci. Fare la fontana e al centro mettere le uova, l'olio e il miele. Lavorare fino ad avere una massa liscia ed omogenea. Formare un panetto, avvolgere in carta forno o pellicola e mettere in frigo per almeno mezz'ora. Anche se l'impasto è all'olio e non contiene burro io consiglio vivamente il passaggio in frigo. La maturazione, seppur breve, dell'impasto darà un miglior risultato finale.
Trascorso il tempo , tagliare il panetto in quattro parti, formare dei rotolini del diametro di circa 5 cm e appiattire con le dita fino ad uno spessore di circa 1 cm. e mezzo. Spennellare con latte e cospargere con zucchero semolato o di canna. tagliare in porzioni di 7  cm. e posizionare sulla leccarda coperta di carta forno. Infornare a 180° modalità statico fino a doratura. Si riempiranno 2 leccarde, nel frattempo che la prima cuoce, mettere l'altra in frigo.






se vogliamo essere golosi, con due parti del panetto tagliato in quattro, formare due rettangoli da cospargere di marmellata e arrotolare nel senso della lunghezza ripiegando il primo lato fino al centro del rettangolo e l'altro lato sul primo in modo da avere una sorta di strudel. Spennellare di latte e cospargere di zucchero e infornare alla stessa temperatura indicata per i biscotti. Tagliare a fette preferibilmente il giorno dopo per evitare che si sgretoli.





venerdì 12 settembre 2014

BAGELS CON LI.CO.LI. , sono andata a Londra


Il Bagel-la ciambella col buco- ha come sua caratteristica quella di essere immerso leggermente in acqua bollente prima di essere cotto, creando così la caratteristica crosta densa. I bagel contengono nell'impasto un po' di zucchero o estratto di malto o miele e un po' di questo viene aggiunto anche all'acqua durante la bollitura. Quindi il bagel viene glassato con uovo o albume , prima di essere cotto , per conferirgli una crosta lucente. Poi vengono cosparsi di semi di sesamo, papavero, cumino, girasole. La sua caratteristica è quella un pane semidolce con una mollica compatta e una crosta gommosa. 





Si dice che sia stato creato da un ebreo polacco nel medioevo per celebrare una guerra vittoriosa.
Nei secoli successivi, questa tecnica fu portata a New York dai numerosi immigrati ebrei che vi si stabilirono all'inizio del XX secolo I migliori bagel del mondo sono considerati essere quelli dei forni di New York.
Ma io non li avevo mai mangiati; li ho solo visti tante volte nei cartoni animati dei Simpson e la cosa mi ha incuriosita parecchio , sempre alla ricerca di tipicità fatte di acqua e farina.
Poi vado a Londra, si le mie vacanze estive di quest'anno,e girovagando nei mercati dove sono presenti cucine ed etnie di tutto il mondo, mi imbatto dal vivo nei famigerati!!
Figuriamoci se mi lascio scappare la possibilità di addentarne finalmente uno!






IL "morso" non mi lascia molto soddisfatta, immaginavo una nuvola e invece mi ritrovo una consistenza robusta e asciutta che, però, grazie al ripieno la lascia un po' dimenticare. 
Me ne torno a casa col chiodo fisso di provare a farli qui in casa mia, magari con il mio lievito madre.
E così, complice il rinfresco del mio licoli, mi avventuro.
Sono molto facili da preparare e, inutile dirlo, nulla a che fare con quelli da mercato!!
se avete voglia venite a scoprire come prepararli. Darò anche le dosi con lievito di birra.









Ingredienti per 10 bagels

250 gr. di farina di forza (la mia 13 proteine per 100 gr.)
100 gr. di farina 0 (11 proteine per 100gr.)
210 gr. di li.co.li. rinfrescato (anche dal giorno prima) oppure 6 gr. di lievito di birra secco
100 gr. di acqua fredda ( se usate lievito di birra secco 180 gr. di acqua fredda)
28 gr. di latte
10 gr. di burro
1 cucchiaino di malto
1 e 1/2 cucchiaino di sale fino

Ho iniziato alle 17
Mescolare le farine nella ciotola della planetaria, unire il licoli , il malto e avviare a velocità minima. Una volta formata una massa più o meno omogenea cominciare a versare acqua e latte mescolati insieme, con l'ultima parte anche il sale. Assorbita l'acqua  aumentare la velocità e unire il burro a temperatura ambiente in due trance. Assorbito il burro , aumentare la velocità e incordare l'impasto.
Versare sulla spianatoia leggermente infarinata l'impasto elastico e manipolarlo un po' con le mani. Quindi pirlarlo due o tre volte fino ad avere una palla.





 Ungere una scodella con poco olio, adagiarvi l'impasto, coprire con pellicola e mettere in luogo riparato a raddoppiare (forno spento).
Di questa stagione e senza lucina accesa ci vorranno 3 ore.

ore 20.30
Capovolgere l'impasto sulla spianatoia infarinata, sgonfiarlo e praticare una serie di pieghe a tre. Ora dividere l'impasto in dieci parti uguali (circa 75 gr.) ; non preoccupatevi di aggiungere o togliere pezzetti di impasto, in formatura delle palline si uniranno con facilità.
Con pieghe a fazzoletto formare le palline e pirlarle per dare loro rotondità.






Coprire con pellicola e ancora con un panno e lasciar lievitare per 2 ore circa.

ore 22.30
Ormai il lavoro sporco è stato fatto, non ci resta che procedere alla formatura dei bagels!
prendiamo ogni pallina , carezziamola con pochissima farina e affondiamo il pollice al centro formando il classico foro.




 Ora solleviamo e aiutandoci con l'altra mano allarghiamo il foro.
Adagiamo i bagels su placca ricoperta con carta forno, distanziandoli (comodi ne vanno 9, io son riuscita a metterne 10 in questa fase ma non in cottura).
Copriamoli con pellicola e mettiamoli in frigo.




ore 8
Mettiamo la leccarda in forno spento con lucina accesa e lasciamo lì fino a che le ciambelle saranno raddoppiate ( ci vorranno circa 2 ore).
A raddoppio avvenuto mettiamo sul gas una pentola con acqua (circa 2 l. e 1/2) in cui avremo sciolto un cucchiaino di estratto di malto. A bollore mettiamo 3-4 bagel a testa in giù nell'acqua e dopo 30 secondi circa rigiriamoli. Lasciamoli ancora trenta secondi quindi con l'aiuto della schiumarola togliamoli e mettiamoli su un panno. 





 Lasciamoli asciugare 20 minuti e nel frattempo accendiamo il forno a 200° modalità statico.
Una volta asciutti, spennelliamoli con tuorlo e acqua o albume e acqua ( io ho usato l'albume perchè il tuorlo poteva ingannarmi nella cottura essendo la prima volta). Cospargere con semi a piacere e 





infornare per 20-25 minuti , devono dorare ma non stracuocere altrimenti si asciugano troppo.
Raffreddare su griglia.
farcirli a piacere, in genere l'usanza li vuole spalmati di formaggio e farciti con salmone affumicato a mo' di sandwich ( proprio così l'ho mangiato a Londra) . Io l'ho italianizzato con stracchino insalata mozzarella e prosciutto crudo....non aggiungo altro e non.....squisito!!!!!!!






Per chi usa il lievito madre solido: 315 gr. di lievito, 105 gr. di farina da togliere dall'impasto, liquidi restano invariati. 



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di panissimo ospitata da Sandra



mercoledì 10 settembre 2014

MACEDONIA DI VERDURE AL FORNO..una insolita caponata


Ci sono ricette che puoi preparare tutto l'anno ma che non hanno lo stesso sapore nel corso dei 12 mesi.La maggior parte degli ortaggi sono presenti sul banco frutta e verdure nelle quattro stagioni, ma non daranno mai il massimo come sapore come nel loro tempo naturale di raccolta. E' il caso della ricetta che tra poco andrò a descrivere.Mi capita di prepararla anche in altre stagioni proprio perchè gli ingredienti che la compongono sono reperibili durante tutto l'arco dell'anno, ma il sapore che si gusta preparandola in questo periodo, vi giuro non ha paragone.A cominciare dalla patata: a me piacciono quelle medie ovali, e schiacciate che vengono coltivate tra Margherita di Savoia e Zapponeta qui in Puglia. Non sono di parte , meritano davvero di essere provate per la loro polpa consistente che non si sfarina e il loro sapore incredibile forse dato dalla salinità del terreno sabbioso, dove vengono coltivate, un tempo zona paludosa bonificata nella prima metà del secolo scorso.
E lo stesso discorso merita la cipolla:coltivata negli stessi arenili di cui ho parlato, è bianca, schiacciata, spiccatamente dolce e con poca tendenza alla lacrimazione se consumata fresca.
La melanzana: con il suo colore violaceo lucido,ora piccole perchè coltivate a cielo aperto e raccolte prima che sviluppino i loro fastidiosissimi semi.
La zucchine: la mia passione estiva! Con i suoi fiori, il profumo e il verde brillante che contraddistingue la mia varietà preferita.
Il peperone, che col suo bel colore , insieme alla carota sarà la caratteristica cromatica della ricetta


 Un tripudio di colori che mi affascina, quasi un quadro di arte moderna contemporanea.





Prepariamola insieme , così da condividere la verità di quel che ho scritto!



Ingredienti
1 melanzana
2 zucchine piccole
2 patate novelle
2 cipolle bianche
1 peperone
1 carota
1 gambo di sedano
1 cucchiaio di capperi in aceto
50 gr. di olio evo
sale e pepe q.b.





La difficoltà maggiore, se così si può chiamare, di questa deliziosa preparazione, sta nel tagliare a cubetti gli ortaggi protagonisti. Sbucciare, patate, carota, cipolle, cubettare insieme a peperone, melanzana con la buccia, zucchine e sedano.
In una capace teglia da forno cosparsa di olio, versare i cubetti di verdure. salare, pepare, insaporire con un cucchiaio di buoni capperi in aceto , irrorare nuovamente di olio e infornare in forno a 240° modalità statico.Dopo 40 minuti, mescolare le verdure e proseguire fino a che saranno morbidissime, ridotte di volume di più della metà e alquanto rosolate, ci vorranno circa un'ora e trenta totali per queste dosi. Sono strepitosamente buone!!
Direi quasi che somigliano ad una insolita caponata.



martedì 2 settembre 2014

TARTARE DI PALAMITA ALLA MELA VERDE


Le nozioni su questo delizioso pesce azzurro che comincia in questo periodo ad arricchire il carniere del mio capitano le trovate qui . Nel blog ho aperto una etichetta dedicata alla palamita, in quanto si presta a molteplici deliziosi usi in cucina, e quando il capitano va a pesca alla traina di questa specie ittica, se la giornata è giusta ne porta a casa in gran quantità. Altre ricette in merito le trovate anche   in questo post e in quest'altro. Ovviamente vi ricordo anche questo pubblicato di recente.
La proposta a cui è dedicato il post di oggi è una rivisitazione della stessa ricetta fatta con il tonno , ma più semplificata e veloce .






Ingredienti

1 palamita
il succo di un limone
1 mela verde
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Sfilettare il pesce, privarlo anche della pelle e, dopo averlo sciacquato e liberato delle lische centrali lungo il dorso del pesce, tagliare a cubetti la polpa eliminando eventuali parti più scure della carne del pesce. Raccogliere  i cubetti di polpa di palamita in una ciotola in cui taglieremo anche a julienne mezza mela sbucciata, mescolare e irrorare con succo di mezzo limone;  condire con sale, pepe e olio. Coprire con pellicola e porre in frigo per almeno 30 minuti.
Tagliare l'altra metà di mela a cubetti piccoli e irrorare con succo di limone onde evitare che annerisca. Riporre in frigo fino al momento di formare con un coppapasta la porzione di tartare.
Coprire la base del piatto da portata con alcune foglie di insalata condita precedentemente con poco sale e olio. Adagiare sull'insalata il coppapasta e , dopo aver mescolato mela e pesce precedentemente conservati in frigo, aiutandosi con un cucchiaio riempire il coppapasta con i cubetti di pesce pressando delicatamente. Spargere in cima i cubetti di mela, condire con un giro d'olio e togliere il coppapasta.
Vi assicuro che se provate questa versione insolita di tartare resterete piacevolmente colpiti dal gusto delizioso dell'abbinamento mela-pesce!!

lunedì 1 settembre 2014

FILETTO DI PALAMITA IN PANURE DI SEMI TOSTATI

Eccomi di ritorno!
Torno alle mie amate pagine con una ricetta semplice e veloce, ovviamente di pesce, nota che come ben sapete caratterizza un po' questo mio spazio virtuale



 Sono assente da quasi un mese dal mio amato spazio. Ho cucinato ugualmente tantissimo ma, un po' il caldo un po' le ferie mi hanno tenuta lontana da voi. E' stato un mese di agosto intenso, culminato nella penultima settimana con un entusiasmante viaggio a Londra . Parlerò più in là anche di questa stupenda avventura, appena avrò selezionato ed ordinato parte delle 855 foto scattate in una settimana!!
Vi lascio solo una anteprima significativa


Passiamo subito alla veloce proposta che potrete realizzare con filetto di pesce che più vi aggrada.

Ingredienti

4 filetti di pesce palamita
1 cucchiaio di semi di girasole
1 cucchiaio di semi di zucca
1 cucchiaio tra mandorle e nocciole
mezzo limone bio
un ciuffo di prezzemolo
olio sale e pepe q.b.


Cominciamo col tostare i semi per 10 minuti circa nel forno a media temperatura. Fare attenzione che non anneriscano altrimenti diventano amari, sarà sufficiente seguire lo scoppiettio dei semi di girasole che ci indicheranno il giusto tempo. Raffreddare e tritare grossolanamente.
Io ho sfilettato da me le palamite pescate dal capitano (son cominciate e a breve prevedo nuova produzione di vasetti sott'olio). Sciacquare i filetti e metterli in acqua acidulata con il succo del limone e il limone stesso tagliato a spicchi. 
Dopo mezz'ora tamponare i filetti e metterli in teglia spennellata d'olio. Io consiglio di ricoprire il fondo della teglia di carta forno in modo da essere sicuri che il pesce non si attacchi al fondo della teglia. In questo caso spennellare anche la carta di olio.
salare e pepare i filetti di pesce, cospargere di prezzemolo tritato e coprire con i semi tostati e tritati grossolanamente



Infornare alla massima temperatura modalità grill per 10 minuti. Il pesce non deve stracuocere altrimenti diventa stopposo.
Gustare immediatamente poggiando il filetto su un letto di misticanza condita con sale e olio.




Ho ripreso così, in maniera leggera e veloce il cammino piacevole in vostra compagnia! Ad maiora!!!!

sabato 9 agosto 2014

BUONE VACANZE


Prendo un momento di pausa! Auguro a tutti i miei amici blogger  e ai miei amici lettori un felice ferragosto!! ci  rileggiamo a settembre!!




mercoledì 6 agosto 2014

CROSTATINE DI FROLLA ALL'OLIO N° 2

L'impasto per biscotti e crostate con olio come grasso è sempre stato chiamato in casa mia "pasta frolla" con olio. Discorrendo con amici e non , ci si è spesso ritrovati a dissentire su questo termine. I puristi sostengono fermamente che non devo chiamarla in questo modo poichè la pasta frolla in pasticceria si prepara con burro e senza lievito. Io certamente convengo che sia così ma sostengo anche che una terminologia a me così cara non possa ledere al dizionario di pasticceria! Io continuerò a chiamarla così! Già presenti nell'etichetta " preparazioni base" del mio blog sia la versione classica di casa che quella al burro sempre di casa, oggi vi aggiungo anche questa, frutto di una conversazione virtuale con Tamara avuta un bel po' di tempo fa.Lei mi consigliò di provare anche la sua versione che prevede all'incirca gli stessi ingredienti della mia, con l'aggiunta del miele,mai usato da parte mia nell'impasto di frolla.Prontamente mi son messa all'opera e scattate le dovute foto, ovviamente era partecipe dell'evento la piccola di nonna. Ne è uscito un impasto , fusione delle due versioni che ci ha lasciati convinti in pieno! Secondo me il miele ha conferito aroma e colore all'impasto.



Ingredienti
500 gr. di farina debole
10 gr. di lievito per dolci
200 gr. di zucchero superfino
100 gr. di olio evo
1 cucchiaio di miele di acacia
3 uova
1 pizzico di sale
semi di mezza bacca di vaniglia o 1 bustina di vanillina
confettura di fragole o a gusto personale q.b.




Mescolare in una ciotola la farina con il lievito,lo zucchero, i semi di vaniglia o la vanillina e il sale. formare una fossetta e versare olio, uova e miele. Mescolare in ciotola e trasferire successivamente sulla spianatoia. Compattare l 'impasto ben amalgamato, schiacciarlo, avvolgere in carta forno o pellicola e mettere a riposare per almeno trenta minuti in frigo.



Successivamente manipolare leggermente l'impasto per renderlo duttile e procedere con la formatura delle crostatine.



Cuocere in forno caldo a 170° per circa 20 minuti (dipende dalla dimensione delle crostatine).



Con questa ricetta, ovviamente, potrete anche deliziarvi nella preparazione di semplici biscotti da colazione o per un dolce snack al momento del bisogno.








sabato 2 agosto 2014

PANINI ESTATE CON LIEVITO DI BIRRA MORBIDISSIMI


E capita, si , capita anche a me che amo il lievito madre. Si, ho in frigo sia solido che li.co.li. Ma capita che la mattina ti accorgi di non avere risorse di pane per il pranzo. E tu il pane non lo acquisti da mesi ormai. E allora provvedi con soli 3 grammi di lievito di birra e sforni delle nuvole deliziose. Li ho chiamati estate perchè ,grazie alle temperature della stagione  ho potuto sfornare in poche ore e poco lievito queste nuvole profumate. Seguitemi, vi mostro come farli!!





Ingredienti per 12 panini monoporzione

poolish 

3 gr. di lievito di birra solido
100 gr. di acqua leggermente tiepida
100 gr. di farina tipo 0

impasto

tutto il poolish
300 gr. di farina tipo 0
50 gr. di semola rimacinata integrale
50 gr. di semola rimacinata
200 gr. di acqua
50 gr. di olio evo
13 gr. di sale
1 cucchiaino di malto

Volendo si può usare solo farina tipo 0







ore 6.30

ho sciolto 3 gr. di lievito di birra nell'acqua indicata tra gli ingredienti per la preparazione del poolish, quindi ho aggiunto la farina e mescolato velocemente con una forchetta sbattendo come per una frittata.  Ho coperto con pellicola la ciotola e lasciato lievitare fino a che è collassato. Ci sono volute circa 1 ora e mezza.

ore 8

Nella planetaria: tutto il poolish, la farina e il malto. Ho avviato a velocità minima unendo poco per volta l'acqua, con l'ultima quantità anche il sale. Ora è la volta dell'olio unito in 3 volte. ho aumentato la velocità e lasciato incordare l'impasto. Quindi ribaltato sul piano infarinato, coperto e lasciato riposare 10 minuti.
trascorso il tempo, se desideriamo arricchire i panini preparare semini o olive snocciolate.
Io ho diviso in due l'impasto e in una parte ho unito semi di sesamo,papavero e girasole ( circa 1 cucchiaio e mezzo), nell'altro una decina di olive snocciolate.
Appiattire l'impasto e prima di procedere a dare le pieghe a tre distribuire il condimento , quindi procedere a formare una serie di pieghe a tre. Coprire e riposare 10 minuti. Ripetere le pieghe e a questo punto trasferire in ciotola unta d'olio coprendo con pellicola. Lasciare così l'impasto per un'ora.
Trascorso il tempo, sul piano infarinato appiattire molto delicatamente l'impasto allungandolo prendendolo da sotto con le mani. tagliare a metà nel senso parallelo a voi e quindi ogni metà in 3 parti, tale da ricavare da ogni parte 6 panini. Se invece avremo scelto di lasciare l'impasto intero, allora a allunghiamolo un po' di più in modo da poter ricavare in tutto 12 paninetti che metteremo a lievitare su teglia coperta di carta forno. Io ho scelto di cuocere i panini nel mio fornetto estense. Di conseguenza ho messo a lievitare i panini direttamente nelle teglie in dotazione debitamente ricoperte con carta forno. Ricoprire i panini con pellicola.

ore 9.30

Ho lasciato lievitare direttamente nell'estense ( il mio misura 35 cm di diametro) con suo coperchio. 

ore 12

tolto teglie da estense e messo su fuoco medio a massimo.
massaggiare con poca semola i panini e, volendo, praticare dei tagli con la lametta.
Dopo 15 minuti infornare le teglie una per volta.
Avendo occupato entrambe le teglie in dotazione con i panini, ho poggiato sul triangolo una teglia che avevo delle stesse dimensioni su cui ho messo un piccolo pentolino con acqua.
Quindi posizionata la griglia ho poggiato su questa la teglia con i panini. 
Cuocere con fornello a massimo per 20 minuti, ultimi dieci minuti con fori aperti.
Togliere la prima teglia e inserire la seconda procedendo nella stessa maniera.

Cottura in forno
temperatura 220°modalità statico con pentolino d'acqua bollente. dopo 10 minuti abbassare a 180° e proseguire per altri dieci minuti.




Morbidissimi, facilissimi, buonissimi.


venerdì 1 agosto 2014

CONFETTURA DI SUSINE "GOCCIA D'ORO"



Fino ad oggi le susine sono e rimangono un frutto che fa molto bene al nostro corpo. Sono consigliate nelle diete dimagranti ed hanno potere rinfrescante. Se ne coltivano numerose varietà. Oggi vi parlo di quella gialla, tra le prime a comparire sul mercato stagionale. Le numerose varietà sono presenti fino ad ottobre inoltrato.
E' un arbusto che appartiene alla famiglia delle rosacee con probabile origine asiatica. I suoi fiori sono bianchi e piccoli raccolti in ciuffi.Le sue drupe hanno svariati colori e forme:da quelle globose a quelle ovoidali  che spaziano da bluastro al violaceo o giallo.




In particolare queste in foto sono la varietà protagonista della confettura di cui vi andrò a raccontare. Foto scattata all'albero nel giardino dei miei suoceri.



Ingredienti


1 kg. di susine "goccia d'oro" perfettamente mature e già 

snocciolate
400 gr. di zucchero semolato
qualche goccia di succo di limone.





Sterilizzare i nostri vasetti e i tappi che invece  saranno opportunamente nuovi.


Procedimento tradizionale


Lavare le  susine e tagliarle grossolanamente. Mettere i pezzi in una pentola non di alluminio, unire lo zucchero e le gocce di limone. Mescolare e porre la pentola sul fuoco facendo bollire adagio mescolando e schiumando.

Quando la confettura raggiungerà la giusta consistenza toglierla dal fuoco e invasarla. Tappare i vasetti e metterli a testa in giù a formare il sottovuoto avvolti in alcuni strofinacci. Lasciali raffreddare quindi riporre all'asciutto e all'oscuro. Ottima per crostate e fette biscottate.






Procedimento bimby


nel boccale inserire i pezzetti di frutta, lo zucchero e il succo di limone. Avviare a velocità 2 temperatura 100° e cuocere per 30 minuti. Ora posizionare il cestello capovolto sul foro del boccale per evitare schizzi e favorire l'evaporazione. Proseguire quindi a velocità 2 temperatura varoma per 45-50 minuti a seconda della consistenza desiderata. Io 50 minuti perchè la confettura mi piace densa. Procedere all'invasamento come decritto nel metodo tradizionale.