mercoledì 2 ottobre 2013
PANE 100% INTEGRALE CON LIEVITO MADRE
Mi sono innamorata forse troppo tardi dei prodotti fatti con farina integrale. Anzi no! Diciamo che ho potuto cominciare a farmeli da me troppo tardi. Quel gusto che hanno.... quello mi piace da sempre ma diciamo la verità sul mercato è da pochi anni che il loro apporto positivo è stato capito e trasformato in presenze massicce di farine integrali di grano e di altri cereali preziosi.
Poi con la mia dieta mi sono appiccicata a loro come una cozza e la mia dispensa ora ne è fornita e i miei pani profumano di buono all'ennesima potenza.
Il mio "vito" poi che ha rischiato la radiazione la scorsa settimana oggi si è rimesso in riga ahahahah paiuuuuura eh? riga dritto che se no so cavoli tuoi lievituccio del mio cuor .
Da una ricetta di Sara Papa un pane integrale con semi di zucca che mi ha rapita......io i semi all'interno questa volta non li ho messi perchè ne avevo pochi e ho sostituito con semi di sesamo...
allora sarà bene andare in cucina e vedere grazie ai suoi consigli cosa ho saputo fare oggi ......
Ingredienti
100 gr. di lievito madre rinfrescato
500 gr. di farina integrale
300 gr. di acqua
10 gr. di sale
semi di sesamo
olio per ungere
non mi stancherò mai di ripetere : ho messo fuori dal frigo il lievito madre, portato a temperatura ambiente e rinfrescato: 100 gr. di lievito madre, 100 gr. di farina di forza, 50 gr. di acqua. Io per rinfrescare il lievito madre uso sempre lo stesso tipo di farina, la manitoba.
A raddoppio avvenuto procedo all'impasto ( lo faccio il pomeriggio o la sera). Questa volta ho impastato a mano, un ottimo antistress rilassante ,oltre che gratificante per il risultato.Ma metto comunque il facile procedimento con la macchina del pane :
MDP:
inserire nel cestello nell'ordine l'acqua il lievito madre a pezzetti la farina e il sale . Avviare il programma per pasta che dura 15 minuti. In corso d'opera se necessario unire ancora uno o due cucchiai di acqua. L'impasto non deve essere duro.
A MANO:
In una ciotola versare la farina, allargare al centro e mettere il lievito madre , l'acqua e il sale. Sciogliere nell'acqua con le mani il lievito e a poco a poco inglobare il tutto alla farina. Versare ora sulla spianatoia e continuare a lavorare fino a che l'impasto è omogeneo unendo eventualmente 1 o 2 cucchiai di acqua.
Ungere una ciotola più grande con poco olio e dopo aver formato la palla con l'impasto metterlo nella ciotola unta, coprire con pellicola e mettere a crescere fino al giorno dopo. Io per il processo di lievitazione di questo tipo uso una ciotola con coperchio.
Al mattino cospargere il piano di lavoro con abbondanti semi di sesamo e versarvi l'impasto. La presenza dell'olio agevolerà il distacco dell'impasto dalla ciotola. Senza stressare l'impasto formare un filone che si ricoprirà di semini e con la chiusura verso il basso posizionarlo su leccarda coperta con carta forno. Con una lametta praticare dei tagli, coprire con un canovaccio umido e rimettere a lievitare per 2 ore.
accendere il forno alla temperatura di 220° modalità statico.
Infornare per i primi 10 minuti a 220° quindi abbassare la temperatura del forno a 180°, togliere la pagnotta dalla leccarda e metterla direttamente sulla griglia proseguendo la cottura per altri 30 minuti.
Raffreddare su gratella.
Per comodità di gestione è possibile far riposare l'impasto in frigo per 12 ore.
martedì 1 ottobre 2013
TOMBARELLO SCOTTATO CON PATATE AI PISTACCHI E POMODORINO FIASCHETTO RIPIENO
Mi piace il programma "dolce e salato" su alice tv e quando posso lo seguo. Seguo in particolare Gianluca Nosari che con cura e premura cerca di spiegare le varie tecniche basilari in cucina applicandole a ricette dal vivo che spaziano dai primi ai secondi. In una delle puntate viste tempo fa mi ero appuntata una sua ricetta per preparare i filetti di rombo. Devo dire che questo pesce non rientra nelle consuete prede del mio pescatore per passione.. a differenza di tante altre specie ittiche del mare nostrum. Non mi fermo certo davanti ad una specie piuttosto che un'altra non vi pare? E visto che in questo periodo quello che abbonda in frigo sono le palamite e tombarelli non mi resta che cambiare protagonista della ricetta.
Quest'anno il nostro mare basso Adriatico ha davvero regalato pochissime giornate di acqua limpida, penalizzando le immersioni del mio cap che per ovviare al problema si è lanciato nella pesca di tonnetti e tombarelli in attesa che inizi la stagione prossima dei dentici e in attesa di acquazzurraacquachiara per far bottino di polpi.
Il tombarello è un tunnide di piccole dimensioni ma capace di regalare brividi a chi se lo ritrova abboccato alla lenza . Raggiunge solitamente il peso massimo intorno al chilogrammo e capitare in prossimità di un banco di questi pesci garantisce divertimento al diportista. E' un pesce presente in tutto il Mediterraneo.
Appartiene come ho detto alla famiglia dei tunnidi, genere Auxis e la loro caratteristica identificativa è quella di avere le pinne dorsali distanziate.
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| immagine presa dal web |
La ricetta che vi suggerisco oggi è un gustosissimo secondo piatto che può diventare piatto unico aumentando un pochino la porzione. Sono presenti gli omega3 i carboidrati, le fibre, i colori e i sapori......
andiamo a cucinare.....
Ingredienti
8 filetti di pesce (in questo caso tombarello)
3 patate medie e piuttosto uguali
8 pomodori fiaschetto maturi e ben sodi
la mollica di mezzo panino
qualche filetto di acciuga salata
2 cucchiai di pistacchi sgusciati (mia aggiunta)
50 gr. ca di pangrattato
qualche cucchiaio di olio
sale e pepe q.b.
un trito di erbe aromatiche (1 pizzico di origano, 1 piccolo rametto di timo possibilmente no timo limone, 1 rametto di maggiorana, 2 foglie di menta,2 foglie di basilico, un rametto di prezzemolo)
Cominciamo con lo sfilettare i pesci oppure se lo comperate fatevelo fare in pescheria, lasciando però la pelle. Nel caso si usasse il rombo che ha una pelle abbastanza spessa sarà bene dare dei tagli sulla pelle.
io con i pesci usati non ho avuto bisogno di farlo perchè palamite e tombarelli hanno pelle molto sottile.
Mettere i filetti in una ciotola e oliarli LEGGERMENTE, salarli e peparli. tenere da parte.
Metter in ammollo mezzo panino in una ciotola con acqua e 1/2 bicchiere di vino bianco.
Puliamo e affettiamo le patate in fette dello spessore di 1 centimetro ca.
Le sbianchiamo in abbondante acqua salata per 4 minuti. Scoliamo e mettiamole ad asciugare su un canovaccio.
Adesso prepariamo il trito di erbe aromatiche. Ne uniamo un pizzichino al pesce messo a marinare.
In una padella tostiamo il pangrattato e una volta raggiunto color nocciola spegniamo e uniamo subito il trito di erbe che sprigioneranno tutto il loro profumo.
Ora le patate vanno messe in una ciotola, oliate con parsimonia, salate leggermente (le abbiamo già sbianchite in acqua salata),e condiamo con una manciata abbondante di pangrattato aromatizzato. Mescoliamo.
Le sistemiamo senza sovrapporle in una teglia coperta di carta forno , distribuendo su ognuna un pizzico di pistacchi tostati e inforniamo per 20 minuti a 170°.
Ora occupiamoci dei pomodori. Strizziamo la mollica, sbriciolarla, condiramola con un po' di trito di erbe aromatiche, sale e pepe q.b.
Tagliamo la calotta inferiore del pomodoro cercando di non staccarla completamente lasciando attaccato il picciolo (è solo una questione decorativa)
Svuotiamo delicatamente i pomodori dei loro semi e infiliamo un pezzetto di acciuga, finiamo di riempire con un po' di mollica e "tappiamo" con la calotta.
Mettiamo sul fuoco una padella con poco oli, quando sarà ben caldo ma prima che fumi, scottiamo velocemente i pomodori ripieni. per 1 minuto e mezzo circa.
Diciamo che la ricetta volge al termine.
Mettiamo su famma alta una padella antiaderente. Rendiamola rovente e adagiamo i filetti di pesce dalla parte della pelle. Scottiamoli per 3-4 minuti. Non preoccupiamoci se rimangono rosa dal lato alto. Togliamo le patate dal forno che saranno ormai cotte (prova forchetta) e mettiamo il forno al massimo. Una volta che la pelle del pesce si è rosolata, li poggiamo senza sovrapporli sulle patate , cospargiamoli con pistacchio tritato e mettiamo il tutto in forno per 5 minuti.
Nonostante la lunghezza del post e l'impressione che può dare, questa preparazione è facile e non porta via tanto tempo.
buon appetito!!
venerdì 27 settembre 2013
TRECCIA DI PANE CON PASTA ALL'OLIO E LIEVITO MADRE RIPIENA DI MELANZANA, MOZZARELLA , POMODORINI E BASILICO
Sembra sia diventata quasi una abitudine. Mi diverto troppo a rifare le ricette proposte dalle mie amiche. Questa volta ho attinto da Fabiola e come spesso accade ho stravolto solo un po' la ricetta, e il merito dell'ispirazione è tutto suo. Consiglio di consultare il blog , ne vale la pena, ma non con la fame che altrimenti si rischia di sbavare :D.
Avevo deciso di abbandonare per sempre il mio lievito madre ma proprio non ce la faccio! Dopo tanto tempo e fatica non ci riesco proprio. Così fatto il solito settimanale rinfresco, decido per il pane integrale al 100% ( nel prossimo post spero) e con il lievito rinfrescato avanzante decido per una nuova sperimentazione: l'impasto all'olio di oliva. Per mettere in atto la cottura di questo nuovo impasto mi è venuta subito in mente la treccia vista giorni fa da Fabiola, con le inevitabili varianti eccola qui sotto finita. Ma seguitemi nel lungo cammino che mi ha portata a questo finale
Ingredienti
150 gr. di lievito rinfrescato
500 gr. di farina 11,5 di proteine
100 gr. di olio
250-300 gr. di acqua
10 gr. di sale
1 melanzana
1 mozzarella piccola
1 cucchiaio di formaggio spalmabile
qualche foglia di basilico
4 pomodorini
sale e pepe q.b.
olio per friggere
olio per ungere
semi di zucca e 1 tuorlo per spennellare
La mattina come faccio sempre ho rinfrescato il mio lievito : 100 gr. di lievito madre, 50 gr. di acqua appena tiepida, 100 gr. di farina manitoba.
La sera il lievito era bello maturo. Nella macchina del pane ho messo l'olio,l'acqua, il lievito maturo la farina, il sale e ho avviato il programma impasto per pasta che dura 15 minuti. Terminato il programma ho messo l'impasto sulla spianatoia infarinata, l'ho lasciata riposare coperta per 10 minuti quindi ho dato un giro di pieghe a 3: ho appiattito l'impasto delicatamente quindi ho piegato un lembo fino a metà e piegato l'altro lembo sovrapponendolo sul primo. Ho portato i lati verso il centro, capovolto e col palmo della mano poggiato sulla palla ho roteato pressando LEGGERMENTE. Ho spennellato una capiente ciotola con poco olio, messo l'impasto, coperto con pellicola e messo in forno spento fino al mattino.
Al mattino ho tagliato a tocchetti la melanzana e lasciata "spurgare" in un colapasta cospargendola con poco sale fino , con un piatto e un peso sopra per 30 minuti. L'ho strizzata tra le mani, tamponata con carta da cucina per togliere l'umidità in eccesso e fritta in padella con poco olio fino a doratura. Messa su carta da cucina a raffreddare e perdere olio in eccesso.
Controllo l'impasto timorosa, e speranzosa di aver domato "vito" al mio volere una volta per tutte.é più che raddoppiato! perfetto. Mi preparo gli ingredienti che mi sono venuti in mente e ispirandomi a questa mia recente prodezza decido di sminuzzare i pomodori prendere qualche foglia di basilico dalla mia pianta sul balcone e arricchire la ricetta. Verso l'impasto sulla spianatoia infarinata e lo stendo in un rettangolo più lungo che largo. Poi arriva la parte per me difficile, creare le strisce che andranno a formare la treccia, non l'ho mai fatto e il risultato scadente si evince dalla foto....migliorerò......Versare al centro del rettangolo lle melanzane e la mozzarella a dadini, qualche fiocchetto di formaggio spalmabile e i pomodorini a pezzetti. Profumare di basilico strappato a mano, salare leggermente (le melanzane sono già salate ) e spolverare con un po' di pepe.
Tagliare i lati della pasta lasciata libera in strisce di qualche centimetro di larghezza lasciandole ovviamente attaccate alla parte coperta di ripieno. Intrecciarle sovrapponendole sul ripieno e cercando di coprirlo del tutto.
Posizionare sulla leccarda con carta forno e coprire con un canovaccio umido o pellicola. Mettere in forno spento con lucina accesa o comunque in un luogo riparato da correnti d'aria fino al raddoppio.
Spennellare la superficie della treccia con un tuorlo d'uovo sbattuto con 2 cucchiai di latte e cospargere con semi di zucca e sesamo.
Infornare a 180°-200° per circa 20 -25 minuti.
Grazie Fabiola "Olio e Aceto" e per la versione con lievito di birra andate qui da lei
mercoledì 25 settembre 2013
FARFALLE CREMOSE ALLO SPECK CON PROFUMO DI ZAFFERANO
Questa ricetta si può preparare davvero in 30 minuti! Tutto è iniziato con una svogliatezza di mettersi in cucina a preparare il pranzo. Ma si deve fare e quindi comincio pensando ad un risotto che mi stava in mente da ieri. Si ma con cosa? data la poca voglia andrei con un risotto allo zafferano e poi un secondo già pronto? non la carne o la mozzarella, beh si potrei optare per gli involtini di melanzane (quanto prima sul blog, troppo gustosi), che già la materia prima è in frigo, il sugo ( ma non ho mai scritto come lo preparo io? certe cose banali si danno per scontate e invece no...presto anche lui sul blog) il sugo dicevo è già pronto anche lui in frigo. Ok mi do una mossa e mi metto all'opera prima della spesa. affetto e friggo le melanzane. Devo preparare il brodo per il risotto, ma ci vorrebbe quantomeno un osso che non ho figuriamoci se poi cerco carne da brodo nel freezer....impossibile ho dato fondo a quasi tutto il tesoro nascosto...quasi......
ok esco e camminando camminando già comincio a cambiare idea: ho una confezione di formaggio spalmabile vicino alla scadenza....devo fermarmi al banco gastronomia per il prosciutto....ufff...però non mi va di stare a rimestare risotti fa ancora caldo....vabbè cambio con la pasta...vediamo....andiamo in cucina che ho finito di fare la spesa ed è passato mezzogiorno, venite con me.
Ingredienti
300 gr. di pasta corta (io farfalle Garofalo)
100 gr. di speck tagliato a fiammifero
80 gr. di formaggio spalmabile
1 bustina di zafferano
1 mestolo di brodo di carne
1 piccola cipolla bianca
50 gr. di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe q.b.
parmigiano grattugiato
Mettere sul gas l'acqua per la pasta. In una larga padella che contenga poi anche la pasta mettere a stufare con olio e acqua la cipolla tritata. Una volta evaporata l'acqua prima che la cipolla prenda colore, unire lo speck mescolare velocemente e bagnare col vino. Lasciar evaporare e spegnere il fuoco.L'acqua della pasta bolle? tuffiamoci le farfalle e saliamo a dovere. Sciogliere il formaggio spalmabile e lo zafferano con un mestolo di brodo tiepido (ma va bene anche l'acqua di cottura della pasta). Scoliamo la pasta un minuto prima del termine di cottura e versiamo nella padella dell'intingolo che nel frattempo avremo rimesso sul fuoco. Unire formaggio e zafferano sciolti nel brodo e finire la cottura della pasta mantecando e aggiungendo eventualmente ancora un po' di brodo. Cotta la pasta, spegnere il fuoco sotto la padella , insaporire generosamente con parmigiano e profumare con pepe nero macinato al momento. Buon appetito!
lunedì 23 settembre 2013
CROSTATA AL CIOCCOLATO......LA RICETTA SUGGERITA DA UNA CUOCA DENTRO RIPROPOSTA DA UNA GOLOSA FUORI
Assunta mi perdonerà questo titolo scherzoso già lo so. E' una persona dolcissima e soprattutto bravissima nei dolci quindi affidabile al 100%. Visitate il suo blog e munitevi di fazzoletti ^_^ l'acquolina sarà tanta!!! E mi perdonerà anche le piccolissime variazioni .
Già qui sono stata folgorata dalla sua bravura e bontà delle sue proposte e anche questa volta senza indugi ho preso da lei e ripropongo questo delizioso dolce che è degno venga coniato un nuovo aggettivo : goloserrimo ...che più goloso non si può ^_^.
Non ho foto della sezione perchè come sempre accade quando preparo dolci da portare in trasferta, al momento del taglio non ho mai il tempo nè la possibilità di dedicare un pochino di attenzione alla fetta prescelta per il blog. Questa volta poi, in particolare le porzioncine erano proprio "ine" perchè eravamo tanti famelici ^_^.
Ingredienti per una tortiera da 24 cm. di diametro (lei 22)
Frolla al cacao:
150 gr. di burro freddo a tocchetti
150 gr. di zucchero semolato
280 gr. di farina per dolci
25 gr. di cacao amaro
la polpa di mezza bacca di vaniglia
1 uovo
6 gr. di lievito per dolci
1 pizzico di sale
crema di farcitura:
mezza dose di crema pasticcera (250 gr.)
125 gr. di panna liquida
190 gr. di cioccolato fondente
Procediamo
lavorare il burro con lo zucchero fino a rendere un corpo unico. unire l'uovo e di seguito farina , cacao, lievito, vanillina setacciati insieme precedentemente. Formare la frolla e mettere in frigo avvolta in pellicola per almeno quattro ore (io l'ho preparata stamattina e assemblata nel pomeriggio).
Preparare la crema pasticcera e tenere da parte.Mettere in un pentolino la panna e portarla a bollore. Spegnere e versarvi dentro il cioccolato mescolando finchè si è sciolto. Unire le due creme e amalgamarle per bene.
stendere la pasta frolla tenendone da part e 1/3 per le strisce di finitura e posizionarla sulla carta forno. Distendere nella teglia coprendone anche parte dei bordi. Versare la crema sulla base livellando con un cucchiaio. Finire la crostata con le strisce e infornare in forno già caldo 180° statico per 40 minuti. Sformarla già fredda. Spolverare di zucchero a velo .
foto "rubata" ....... eravamo in 42!!! 0_0
venerdì 20 settembre 2013
UNA ESTATE IN SORDINA, QUASI MAI COMINCIATA E GIA' FINITA
Posso dire che questa estate me la ricorderò anche se si può dire che non sia mai cominciata ma è già finita.
Il tempo ha messo di suo nel non farci godere di giornate lunghe passate al mare . Il mare , almeno qui da me, non è mai stato di quelli che vorrei e penso mai lo sarà...troppi problemi lo affliggono.
Le tramontane si sono intervallate a ritmi costanti e le giornate davvero calde degne di essere etichettate "estive" si possono contare sulle dita delle mani.
Poi come se non bastasse il mio fisico ha fatto le bizze regalandomi non pochi grattacapo che per fortuna posso raccontare come storie passate e non voglio tediare chi mi legge lamentandomi. Dico solo: CHE DAVVERO MI SONO PREOCCUPATA.
Quando me la sentirò affiderò all'altro mio spazio le adeguate confidenze e riflessioni.
Ora mi sento di condividere qui dei pochi intensi momenti di divagazione dalla quotidianità che ho vissuto.
L'estate 2013 è davvero agli sgoccioli e non me la sento di lasciarla definitivamente andare senza fermare ancora in pochi scatti le emozioni che mi ha regalato nonostante tutto!
ho già scritto dei giorni di inizio estate
Il tempo ha messo di suo nel non farci godere di giornate lunghe passate al mare . Il mare , almeno qui da me, non è mai stato di quelli che vorrei e penso mai lo sarà...troppi problemi lo affliggono.
Le tramontane si sono intervallate a ritmi costanti e le giornate davvero calde degne di essere etichettate "estive" si possono contare sulle dita delle mani.
Poi come se non bastasse il mio fisico ha fatto le bizze regalandomi non pochi grattacapo che per fortuna posso raccontare come storie passate e non voglio tediare chi mi legge lamentandomi. Dico solo: CHE DAVVERO MI SONO PREOCCUPATA.
Quando me la sentirò affiderò all'altro mio spazio le adeguate confidenze e riflessioni.
Ora mi sento di condividere qui dei pochi intensi momenti di divagazione dalla quotidianità che ho vissuto.
L'estate 2013 è davvero agli sgoccioli e non me la sento di lasciarla definitivamente andare senza fermare ancora in pochi scatti le emozioni che mi ha regalato nonostante tutto!
ho già scritto dei giorni di inizio estate
Poi il resto è passato tra ventagli ombrelli e giornate nel mio mare
in attesa dell'altro piccolo viaggio di settembre. La meta il Montenegro. Paese di fronte alle nostre coste, così vicino e così desiderato. Finalmente ho avuto occasione. Il suo paesaggio è molto simile a quello dell'adorata Croazia con cui confina. Anche qui montagne e mare e isole e acque cristalline. Abbiamo raggiunto la capitale Podgorica con un volo della "Montenegro airlines" preso a Bari -Palese e all'aeroporto montenegrino abbiamo trovato ad attenderci un autobus dell'hotel che dopo circa 40 km. ci ha lasciati a destinazione. L'hotel si trovava in località PRZNO e si chiama hotel Maestral. Si trova a soli 10 km. dalla bellissima Budva città che conserva uno splendido centro storico medievale. Purtroppo lo abbiamo visitato solo di sera e per poche ore.
Il tempo e i giorni a nostra disposizione sono stati pochi e non abbiamo preso un'auto a noleggio ma ci siamo mossi in taxi o autobus. Questo ha penalizzato i nostri spostamenti pomeridiani complice anche il bellissimo mare che ci tratteneva quasi fino a sera.
Per fortuna abbiamo approfittato di una escursione organizzata dall'hotel per visitare le bocche di Cattaro, il fiordo più meridionale d'Europa:bellissimo. I suggestivi paesaggi di Montagna e mare, i piccolissimi paesi sulla riva con le innumerevoli chiese, la città di Kotor stupenda con le sue chilometriche mura su su verso le montagne insomma un entusiasmante escursione che ha riempito i miei occhi di immagini e culture che non potrò facilmente dimenticare. Certo un piccolo breve viaggio ma credetemi più di una volta ho scoperto gioielli meravigliosi ad un tiro di schioppo da casa.
| il paesino di Przno a ridosso dell'hotel |
| ci ha accompagnati nella navigazione...bella vero? |
| l'imbocco del fiordo di Kotor |
| uno dei piccoli suggestivi paesi lungo le coste del fiordo |
nel fiordo di Kotor |
| entrando nella città vecchia di Kotor |
a Kotor |
ultimo giorno un saluto dalla scalinata che porta in spiaggia |
E al ritorno dal breve viaggio mi rendo conto di aver fatto poche foto, preferendo durante questi giorni le lunghe chiacchierate e le risate con gli amici complici di questa breve entusiasmante avventura.
Un bilancio a fine stagione mi porta a dire che nonostante tutto la vita val sempre la pena di essere vissuta intensamente come dico io CARPE DIEM.......MORDIEFUGGI
Ora riprendo in mano le redini del blog troppo a lungo trascurato...alla prossima ricetta miei cari lettori.
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