giovedì 21 maggio 2015

LIQUORE NESPOLINO UNA RICETTA SULLA SCIA DELLA STIMA TRA BLOGGER



Frequentando la blogsfera si fanno incontri stupendi anche se virtuali e frequentando i social anche.
Devo dire che da quando sono su facebook ho imparato e migliorato tantissimo,sia nella pratica delle ricette che nella realizzazione delle foto per i miei post.
Di strada ne ho ancora tanta da fare ma , se guardo i vecchi post e le relative foto, mi ritengo abbastanza soddisfatta dei piccolissimi progressi fatti!
Una grande parte del merito spetta certamente alla tecnologia ma non posso non  riconoscere che i consigli avuti abbiano il loro peso.
Insomma discorrendo di foto e ricette nel gruppo le bloggalline di cui mi onoro far parte , l'attenzione cade sui liquori fatti in casa e, dato il periodo , su quello alle nespole che avevo degustato in un ristorante del posto.
A questo proposito apro una piccola parentesi: in questo straordinario gruppo le donne e gli uomini che lo compongono hanno realizzato quello che credo sia il sogno di qualunque foodblogger, pubblicare un libro!!
E si, ci sono riuscite, e direi alla grande! Un libro con tantissime ricette, stupende foto, simbolo della passione che accomuna donne normalissime, conosciutesi prima solo virtualmente e ,tante, poi finalmente dal vivo alla presentazione del libro il gusto della terra al salone internazionale del libro di Torino., con la prefazione di un vero "grande" Luca Montersino!
Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto in beneficenza a favore dell' Associazione del Banco Alimentare Onlus , quindi se vorrete deliziarvi con stupende foto e ricette acquistatelo e farete anche una buona azione di altruismo!
Ma torniamo all'oggetto del post, il mio liquore "nespolino" la cui ricetta mi è stata "passata" dalla bravissima e premiatissima Miria , sbirciate sul suo bellissimo blog non ve ne pentirete!!
Grazie cara Miria , ho davvero molta stima di te! Per tutto quello che riesci a realizzare e complimenti per i tuoi meritati riconoscimenti!!
Venite e seguite i semplicissimi passi per eseguire questo delizioso liquore fatto in casa dal profumo e gusto di mandorla amara che adoro!




Ingredienti

36 noccioli di nespole

300 gr. di alcool a 95° per liquori
4-5 mandorle armelline ( Miria 3-4 gocce di aroma mandorla)
250 gr. di zucchero (la ricetta di Miria ne prevede 300)
300 gr. di acqua

Mangiatevi le nespole e conservatene i noccioli :) .
lavateli e privateli di ogni scoria, quindi asciugateli con carta cucina e versateli in un barattolo di vetro insieme alle mandorle armelline, copriteli con l'alcool, tappate e mettete a riposo al riparo dalla luce per 24 giorni, magari ogni tanto dategli una scrollata.





Trascorsi i 24 giorni filtrare l'alcool attraverso un colino a maglie strette in modo da trattenere tutti noccioli e mettiamo a riposare ancora 24 ore.
Prepariamo lo sciroppo: In un pentolino mescoliamo acqua e zucchero, mettiamo al fuoco e una volta raggiunto il bollore e sciolto completamente lo zucchero spegniamo e mettiamo a raffreddare.
Una cosa importante che vale in genere per tutti i liquori fatti in casa: alcool e sciroppo vanno mescolati tra loro quando lo sciroppo è completamente freddo. Pena un risultato finale torbido.
Il giorno dopo mescoliamo i due liquidi e imbottigliamo.
Gustarlo dopo alcuni giorni di ulteriore riposo.
Fidatevi: mettetelo in frigo, ghiacciato è favoloso!!!!




Le foto che ritraggono il nespolino nel bicchiere son dell'ultimo rimasto dello scorso anno :) , ho aspettato un anno per potervi deliziare con questa proposta!!
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facebook, proprio ieri ho raggiunto quota 1000, che gioia!!




giovedì 14 maggio 2015

PIZZA A LIEVITAZIONE NATURALE CON IDRATAZIONE AL 100%


Questa volta il lievito madre ha fatto un bellissimo tuffo in un impasto idratato al 100%!!!
E ' la mia prima esperienza con una idratazione così elevata.
Ho messo insieme alcune nozioni assimilate nella mia breve esperienza con i lievitati a base di pasta madre che tante soddisfazioni mi sta donando.
Ho carpito segreti che i grandi maestri generosamente hanno messo a disposizione di noi semplici appassionati casalinghi e mi sono lanciata in questa nuova sperimentazione.
Credo che la caratteristica mia in questo ultimo periodo sia quella di cercare impasti semplici di sicura riuscita, "fattibilissimi  senza tanti sbattimenti e patemi" come mi ha scritto una amica su un gruppo fb commentando una mia proposta sul gruppo, e la cosa mi ha quasi commossa.
Un impasto abbastanza semplice, che non necessita di troppi passaggi e tante attese se non consideriamo quelle tipiche della lunga lievitazione.
Un impasto che viene manipolato poco e che si stende quasi da solo.
Ovviamente ,data la alta idratazione questa è una pizza in teglia che non può cuocersi su fornetti o gestire come i classici panetti della pizza la piatto.




Ingredienti per una teglia 36 cm. di diametro

70 gr. di licoli (lievito in coltura liquida)

300 gr.di farina Petra 3 specifica per pizze e focacce (indice proteine 13.5)
300 gr. di acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino di zucchero
8 gr. di sale

una scatola di pomodori pelati da 400 gr.
200 gr. di mozzarella o meglio scamorza fresca
capperi a piacere
origano
sale q.b.
olio q.b.

Mescolare la farina con 150 gr. di acqua e lasciare in autolisi per 1 ora ( io ho fatto tutto in planetaria mescolando con la spatola).
Dopo 1 ora ho unito il licoli, montato il gancio a foglia e avviato la planetaria a minimo.
Ho aggiunto lo zucchero e MOLTO lentamente i restanti 150 gr. di acqua, unendo la successiva solo quando la precedente era stata assorbita. Con l'ultima parte di acqua ho unito il sale.
Ho aumentato la velocità della macchina fino quasi al massimo, sbattendo così l'impasto fino a quando lo stesso non si è staccato dalle pareti della ciotola.
Ora ho sostituito il gancio a foglia con quello ad uncino e proseguito sempre ad alta velocità er tre - quattro minuti.
Tempo totale dell'operazione circa quindici minuti.
Ho ribaltato sul piano di lavoro di marmo: ATTENZIONE non usare la spianatoia di legno, ma marmo o meglio ancora acciaio.
Lasciar riposare scoperto per 15 minuti, l'impasto si allargherà, va bene così.
Dopo un quarto d'ora con il tarocco dare una sorta di pirlatura per avvicinare l'impasto e procedere a pieghe Stretch and folding (S&F) per trenta volte, tranquille che l'impasto si staccherà dal piano.
Trasferire in una contenitore unto d'olio, segnare il livello e mettere a triplicare in luogo caldo, a seconda della temperatura ci vorranno da 6 a dieci ore.
Alla fine l'impasto si presenterà pieno di bolle





Ora prepariamo alla stesura che porterà l'impasto alla seconda lievitazione: cospargiamo generosamente la teglia del diametro di 36 cm. con semola rimacinata, magari aiutatevi con un piccolo colino a maglie strette come quello che vedete in foto per fare uno strato uniforme ci vorranno circa 50 gr. di semola.



Ora versiamo l'impasto dalla ciotola direttamente nella teglia cosparsa di semola




e con le mani umide, prendendo l'impasto da sotto, allarghiamo i bordi verso l'esterno della teglia




Ora coprire la teglia e mettere a lievitare nuovamente per tre ore. Si presenterà così , avrà riempito gli spazi vuoti




Accendere il forno alla massima temperatura solo sotto (a me 240°) e aspettando la temperatura condire la pizza con pomodoro pelato che avremo sminuzzato e condito con sale e poco olio, mozzarella, origano, capperi  e un giro di olio.



Posizionare sulla griglia nella parte più bassa del forno e cuocere per 15-20 minuti. Ora accendere la resistenza superiore del forno e passare la teglia nella parte più vicina alla resistenza lasciando colorire per pochi minuti.
Ho provato anche a cuocere la pizza accendendo sopra e sotto modalità statico e lasciando sempre in cottura nella parte bassa del forno, viene meno dorata in superficie ma si può fare non avendo l'opzione di poter accendere distintamente le resistenze del proprio forno.





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lunedì 11 maggio 2015

CROSTATA RICOTTA E FRAGOLE


Qual'è per voi il dolce che  riporta indietro nel tempo? 
Qual'è per voi il dolce che più di ogni altro fa casa? 
Qual'è per voi il dolce che con più facilità sapete eseguire? 
Anche ad occhi chiusi e senza ricettario sottomano?
Per me il dolce , il peccato di gola più innocente, il pensiero di dolce che più in fretta mi assale è quello della crostata, dolce della domenica, dei pomeriggi sorseggiano un te o un caffè, delle ricette legate al cuore, che prevarica  tutti i dolci man mano entrati nella mia agenda e nel mio diario virtuale, non regge muffin, non regge ciambellone non regge nulla in confronto ad un dolcissimo triangolo profumato tagliato da una ruota decorata a scacchiera,ripiena  sia di marmellata, sia mele o crema o ricotta o abbinamenti stagionali. Una fantastica fetta di crostata insomma!!!
E allora andiamo insieme a preparare una crostata, con ricotta e con il frutto di stagione più profumato accattivante ed amato del momento: la fragola.


Ingredienti per una teglia diametro cm.22

Pasta base:

300 g. di farina 00 (o specifica per dolci)
100 g. di burro freddo a tocchetti
100 g. di zucchero finissimo
1 uovo medio 
8 g. di lievito per dolci
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di limone bio (se gradite) o mezza bacca di vaniglia (se gradite)

Per la farcia di ricotta:

400 g. di ricotta vaccina piuttosto asciutta
100 g. di zucchero a velo o finissimo
buccia grattugiata di limone q.b.

Per la copertura di fragole:

300 g. di fragole
50 g. di zucchero semolato
2 cucchiai di acqua
2 cucchiai di rum 

Cominciamo col preparare la pasta di base per la nostra crostata:
In ciotola, setacciare farina e lievito, mescolare con lo zucchero , unire l'uovo , il burro freddo a tocchetti e il sale. Impastare fino a formare un impasto liscio e omogeneo.
Se si impasta in planetaria lavorare con il gancio a foglia.
Formare un panetto, avvolgere in pellicola e riporre in frigo per un'ora almeno ma anche di più, io ho preparato il pomeriggio per il giorno dopo.
Rivestire la teglia per la cottura con un foglio di carta forno o se preferite ungete di burro e spolverate di farina come si faceva anticamente :) .
Aspettando il riposo in frigo della base per crostata prepariamo le fragole, tagliandole a pezzi. In un padelli o che le contenga versare lo zucchero con i due cucchiai di acqua, mettere a sciogliere sul fuoco e prima che lo sciroppo diventi color caramello versare  i cucchiai di rum e le fragole a pezzi. Rigirare e cuocere per non più di tre o quattro minuti.
Versare in un colino e raccogliere lo sciroppo formatosi, mettendo le fragole poi a raffreddare in un piatto.
Ora che l'impasto base e pronto spolveriamo il piano di lavoro con della farina e adagiamoci il panetto liberato della pellicola.
Accendiamo il forno modalità statico a 180°.
con il mattarello battere la pasta per ammorbidirla e renderla duttile alla manipolazione.
Lavorare per poco tempo tra le mani e procedere alla stesura di 2/3 dell'intero impasto in un foglio che vada poi a rivestire fondo e bordo della tortiera.
In una ciotola lavorare la ricotta con  lo zucche e una volta ottenuto un composto liscio e senza grumi versarlo in teglia livellando. Ricoprire con le fragole aromatizzate al rum e sgocciolate , ormai fredde.





ora stendere il restante impasto e formare le classiche fettucce di pasta che andranno a formare la griglia di copertura della crostata.




Infornare a temperatura per circa 35- 40 minuti.



Una volta fredda e sformata volendo spennellare con parte dello sciroppo residuo della cottura delle fragole per dare alla costata un delizioso riflesso roseo.








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mercoledì 29 aprile 2015

PANBAULETTO ALL'OLIO DI OLIVA


Non ho più bisogno di comprare prodotti da forno arricchiti di conservanti e alcool! Di questo sono felice, il mio lievito madre associato alla mia passione mi coinvolge a sperimentare e provare e riprovare; prendo appunti, cambio dosi aggiusto ingredienti fino a quando il risultato mi soddisfa. E condivido con voi il risultato, certa che ci sarà chi apprezzerà i miei sforzi e non sarà circoscritto agli assaggiatori ufficiali!!

A dire il vero sono alla ricerca di impasti semplici che non richiedano tecniche, farine e procedimenti troppo complessi e lunghi, insomma sono in un periodo "easy" forse perchè il resto della mia vita è estremamente incasinato in questo periodo!
Questo panbauletto sarà perfetto da assaporare con formaggio filante e prosciutto dopo averlo passato alla piastra, ma è stato anche collaudato tostato come crostino velato di burro da accompagnare a pesce affumicato


Ingredienti per due stampi (usa e getta 10x20 oppure uno 10x30 e uno 10x20) 


150 gr. di lievito madre rinfrescato e raddoppiato

260 gr. di latte (io parzialmente scremato)
70 gr. di olio evo
30 gr. di zucchero
7 gr. di miele
200 gr. di farina manitoba
200 gr. di farina 0
5 gr. di sale 

per chi usa li.co.li:
100 g di licoli rinfrescato e raddoppiato
450 g di farina, il resto invariato

per chi usa lievito di birra:
500 g. di farina
5-8 g. di lievito di birra compresso ( se usi quello disidratato 1/3 di bustina)
300 g. di latte
75 g di olio
40 g di zucchero, 
10 g di sale

se vuoi con i semini:
dopo olio unisci 50 g. di semini misti e fa inglobare.


INSERISCO PESI IMPASTO PER FORME DI MISURE DIVERSE:
STAMPO PLUMCAKE 30X10
900 G IMPASTO
STAMPO 25X10
700 G CIRCA
STAMPO 20X10
450 G 
COTTURA DAL PIU' GRANDE AL PIU' PICCOLO
160-165-170 SEMPRE STATICO

Nella ciotola della planetaria spezzettare il lievito madre, unire metà del latte previsto a temperatura ambiente, le farine precedentemente mescolate e setacciate, il miele e avviare a velocità minima. Lavorare per qualche minuto e unire il restante latte poco per volta alternando anche lo zucchero, con l'ultima dose di latte unire il sale.
Ora aumentare leggermente la velocità e introdurre l'olio in due o tre volte, unendo il successivo solo quando il precedente sarà assorbito. In questa fase "giocare" con la velocità della planetaria e aiutarsi ogni tanto con il tarocco fermando la macchina e ribaltando l'impasto.
Portare ad incordatura e lasciar riposare in ciotola coperta per tre ore. In estate bastano due ore.
Ribaltare l'impasto su piano infarinato, dare una serie di pieghe a tre e pirlare l'impasto 



Coprire e  lasciar riposare per quindici minuti.
Dividere in due parti uguali, stendere in due rettangoli che avranno un lato lungo quanto la lunghezza dello stampo e andiamo ad arrotolare su se stessi in modo da formare due cilindri.Posizionarli negli stampi coperti di carta forno con la chiusura sotto.



Coprire con pellicola e mettere a raddoppiare in forno con lucina accesa e comunque ad una temperatura vicina ai 28° .


Accendere il forno a 170° modalità statico e togliere la pellicola che ricopre gli stampi lasciando asciugare l'impasto il tempo che il forno raggiungerà la temperatura.
Infornare per circa 30 minuti avendo cura verso la fine di coprire la superficie dei pani onde evitare che prenda troppo colore.
Raffreddare su gratella. Appena freddi procedere al taglio in fette dello spessore di 1 cm. Potremo consumare subito o congelare le fette in contenitore separando ogni strato con un foglio di carta forno e usare a piacimento. Oppure gustare come tramezzino o toast.
E ancora tostare le fette in forno statico a 120° per avere delle fragranti e friabili fette biscottate da colazione.










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lunedì 27 aprile 2015

BISCOTTI ALLO ZAFFERANO CON CONFETTURA DI FRAGOLA

E questi spettacolari frollini giacevano nella lista lunghissima dei " to do" e dei post da completare e pubblicare da non so quanto tempo.
La ricetta presa di sana pianta  dalla superbrava  Ada che li aveva postati tempo addietro e mi avevano colpita nel colore e nell'insolito utilizzo dell zafferano nella frolla.
Non è certo la prima volta che ricorro a lei per un consulto o consiglio, è una delle certezze del web che mi accompagnano da lungo tempo. Ho poi anche avuto la fortuna di conoscerla e poterla abbracciare , la qual cosa mi ha enormemente riempita di orgoglio perchè ho trovato in lei esattamente la persona che immaginavo attraverso i  suoi post e le nostre " chiacchierate" sul web.
Segno che il mio sesto senso funziona alla grande anche via etere!! :D
Lo zafferano è una delle mie spezie preferite con il suo colore intenso e l'aroma particolare.
La confettura è quella fatta in casa , non me ne faccio mancare di nessun frutto, lo zafferano è quello umbro comprato a Cascia.
Al solito impasto per preparare la frolla uniremo del latte allo zafferano e un generoso pizzico di sale, perchè questi frollini con una nota marcata di retrogusto salato saranno più buoni!



Ingredienti

250 g. di farina 00 per dolci ( specifica o W 140)

180 g. di burro freddo a tocchetti
100 g. di zucchero semolato finissimo
mezza bustina di zafferano o qualche pistillo
i semi di mezza bacca di vaniglia
1 tuorlo
3 cucchiai di latte
un generoso pizzico di sale




Sciogliere lo zafferano nel latte tiepido e tenere da parte.
Preparare l'impasto: mescolare zucchero, farina , sale e vaniglia, unire l'uovo, 2 cucchiai di latte allo zafferano e il burro a tocchetti;  lavorare velocemente fino ad ottenere il classico impasto di pasta frolla, avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno trenta minuti.
Trascorso il tempo, mettere su un piano spolverato di farina e battere con il mattarello l'impasto per renderlo duttile e lavorare brevemente tra le mani per ammorbidirlo e rendere possibile la stesura in un "foglio" dello spessore di mezzo centimetro. Con apposita formina ritagliare tanti dischetti che, una volta posizionati su teglia ricoperta di carta forno, spennelleremo con il rimanente latte allo zafferano e cospargeremo con zucchero di canna o semolato. Cuocere in forno a 180° modalità statico per circa 15 minuti.
Una volta freddi accoppiare a due a due i biscotti farcendoli con confettura di fragole.

lunedì 20 aprile 2015

MUFFIN AL MIRTILLO ( BLUEBERRY MUFFINS)


 Il modo migliore per cominciare la giornata? sedersi a far colazione con le persone che ami , chiacchierare tra un sorso di caffè, programmare la giornata assaporando un muffin, per dare la giusta carica di energia alla giornata.
Il muffin è tra i dolci il più semplice e disarmante, adatto a tutti, anche a chi con la pasticceria non ha proprio tutta questa dimestichezza ( leggi me).  Facili e veloci da preparare, diciamo che con i ritmi frenetici della vita oggi sono perfetti da preparare magari la domenica mattina, ma non impossibili durante la settimana per un dolce risveglio. Si conservano bene alcuni giorni chiusi in busta o scatola di latta.





Ingredienti per 15 muffin

100 gr. di mirtilli disidratati
300 gr. di farina 00
150 gr. di zucchero finissimo
1 pizzico di sale
2 cucchiaini e 1/2 di lievito per dolci
90 gr. di burro fuso e tiepido
2 uova
240 gr. di latticello


come preparare il latticello in casa:

Il latticello è quasi sconosciuto in Italia, è invece usato frequentemente nei dolci america. Originariamente era un liquido acido e senza grassi , il residuo della lavorazione del burro.
Questa acidità aiuta i lieviti ad agire e ammorbidisce il glutine donando sofficità all'impasto dei dolci.
Per prepararlo in casa in maniera empirica: Mescolare insieme 250 gr.  di yogurt magro e 250 gr. di latte scremato con 1 cucchiaino di succo di  limone. La formula quindi è : metà yogurt, metà latte , gocce di limone.  Lasciar riposare a temperatura ambiente per circa 15 minuti prima di usare.




Prepariamo i muffin: Preriscaldare il forno a 200° modalità statico.
Infarinare i mirtilli con un cucchiaio di farina preso dal totale degli ingredienti e tenere da parte. 
In una ciotola setacciare la farina rimanente e mescolare con lo zucchero e il lievito.
In un'altra ciotola mescolare il burro fuso e tiepido con il latticello e le uova, mescolare bene e verare il tutto nella ciotola della farina. Mescolare poco fino ad avere un composto grumoso. Unire i mirtilli mescolando delicatamente dal basso verso l'altro quindi riwmpire i pisottini per muffin posizionati nell'apposita teglia o in contenitori usa e getta di stagnola , oppure direttamente nella teglia per muffin precedentemente imburrata e infarinata.
Riempire gli stampini fino a 2/3 della loro misura o se volete una grande cupola anche fino a quasi l'orlo del pirottino.
Cospargere di zucchero e infornare per circa 20 minuti. Raffreddare su gratella.
dal libro AMERICAN BAKERY di Laurel Evans)