venerdì 12 maggio 2017

RUOTA DI ALICI IN PADELLA

Che io sia gran consumatrice di pesce lo sanno tutti coloro che mi frequentano,il pesce azzurro compare spesso in quanto tra le specie commerciali è quella che prediligo .
Qui in Adriatico la pesca purtroppo non è più abbondante come una volta almeno nel basso , oppure il pescato prende subito altra destinazione prima di arrivare sui banchi del mercato.
Vi ho raccontato spesso che lungo il porto qui a Trani i pesci pescati in giornata al ritorno delle "volanti" o pescherecci vengono smerciati direttamente dal peschereccio al consumatore su piccoli trabiccoli ruotati che fanno da "bancarella" .
Una sera di queste eccoci tornare a casa con una generosa quantità di alici dalle dimensioni adatte a mettere in pratica una deliziosa raggiera vista tempo addietro in un video .
Semplicissima ,spartana, veloce e di effetto! un solo ingrediente, il resto è di accompagnamento.
Poca spesa, massima resa!






Ingredienti per una padella antiaderente cm 22 ( sul fondo)

700 gr. di alici freschissime pezzatura grande
qualche cucchiaio di olio
semola rimacinata
sale q.b.

Decapitare ed eviscerare le alici, lavare ad una ad una sotto acqua corrente e mettere a scolare in un colapasta.
ungere la padella con due cucchiai di olio, sul fondo e bordi.
Tamponare tra fogli di carta forno le alici per eliminare umidità in eccesso che favorirebbe accumulo di impanatura
Impanare in semola rimacinata e comporre una ruota con le punte rivolte al centro come si vede in foto e tenendole ben serrate tra loro. Completare chiudendo la parte centrale con alcune alici, seguite la foto.
Porre la padella su fuoco allegro per pochi minuti ,saranno sufficienti a permettere la doratura e cottura del pesce, togliere dal fuoco e procedere come per una frittata, rigirate su un coperchio o piatto, versare un paio di cucchiai di olio sul fondo della padella e far scivolare la ruota di alici per permettere la cottura del lato prima in alto. Ancora pochi minuti e la ruota di alici è pronta.
trasferirla sul piatto da portata e gustare caldissime.

* le alici devono essere freschissime , si cuoceranno perfettamente senza lasciare liquido, nel caso avvenisse, prima di rivoltarle , coprire con coperchio e eliminare eventuale liquido formatosi, ma con fiamma allegra non dovrebbe accadere



Le foto sono state scattate per diritto di cronaca e quindi al volo, chiedo venia, intanto se avete piacere , come ben sapete, vi aspetto numerosi sulla mia pagina facebook

sabato 6 maggio 2017

BRIOCHE FIOCCO DI PANNA


Questa brioche è una nuvola, leggera e semplice come piace a noi. Ogni tanto mi prendono delle idee malsane devo dire, come questa, usare cioè la panna per cucina in un impasto dolce .
Sui social si discorre ogni tanto tra appassionati di cucina, e parla di questo e di quest'altro con Matilde , bravissima pasticcera pasticciona, che dico io sempre ma perchè non ti apri un blog??, spunta fuori questa idea malsana , mi avvalla e vuoi che io non proceda sotto la sua benedizione??
Detto fatto, eccole qui , le ho chiamate fiocco di panna senza nessuna intenzione particolare, mi è venuto di getto.
Seguitemi e vi spiego come farle.






Ingredienti

100 gr. di li.co.li. rinfrescato e raddoppiato

160 gr. di panna per cucina
50 gr. di burro morbido
200 gr. di farina forte ( W 400 )
100 gr. di farina 00 ( W 180 ) va bene quella per dolci
20 gr. di tuorlo
65 gr. di zucchero finissimo
1 cucchiaino di miele di acacia
1 pizzico di sale

Miscelare le due farine, metterle nella ciotola della planetaria, unire il lievito e il miele, avviare a velocità minima lasciando lavorare per qualche minuto. Aggiungere metà dello zucchero e aumentare a velocità 1 , l'impasto sarà grumoso, va bene così, aggiungere l'ultima parte di zucchero e lasciarlo assorbire dall'impasto.
A questo punto aggiungere in due volte la panna per cucina aggiungendo la successiva quando la prima parte è stata inglobata. 
Con l'ultima parte unire il sale.
Lasciar andare l'impasto fino a quando sarà un composto liscio e omogeneo.
Ora è la volta del tuorlo che avremo precedentemente sbattuto leggermente con una forchetta.
Aggiungiamolo in due volte e lasciarlo assorbire dall'impasto aumentando la velocità della macchina anche fino a livello 2. Quando l'uovo sarà ben amalgamato, riportare a bassa velocità e unire il burro morbido aggiunto in più riprese, tra una aggiunta e l'altra aumentare la velocità .
Pulire la ciotola ribaltare la massa  e riavviare lasciando ben incordare; l'impasto sarà omogeneo, morbido ma teso. spegnere la macchina e lasciare coperto per 15 minuti.
Trasferire sul piano e pirlare con l'aiuto di un tarocco, quindi trasferire in una ciotola , coprire e fare un passaggio in frigo per far "tirare" il burro.
Io ho preparato l'impasto il pomeriggio e lasciato in frigo tutta la notte.
Riportare a temperatura ambiente e lasciarlo acclimatare per un paio di ore.
Spolverare leggermente il piano con farina, trasferire l'impasto sul piano e dividere in parti del peso di 50 gr. circa, lasciar riposare per dieci minuti e procedere alla formatura delle brioche, io ho dato la forma a treccia .






Volendo si può anche procedere formando delle palline pirlate da inserire in uno stampo da plumcake in  modo da avere un'unica grande brioche .
Io ho imburrato e spolverato di farina; se si preferisce ,ricoprire lo stampo con carta forno.





Coprire e mettere a lievitare a 28 gradi, ci vorranno dalle sei alle otto ore, comunque farà fede il raddoppio.
accendere il forno alla temperatura di 170° modalità statico, scoprire le brioche ormai lievitate e spennellare di tuorlo e latte la superficie, arricchendole con granella di zucchero o zucchero semolato.
Cuocere a temperatura per circa 20 minuti , il plumcake per 30 minuti coprendo magari gli ultimi dieci minuti con un foglio di stagnola per evitare che la parte superiore colorisca troppo.




Raffreddare su gratella.




Una nuvola di sofficità, buona colazione! 

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giovedì 20 aprile 2017

CARCIOFI AL GRATIN (SCARCIOFF ARRAGANAT)

I carciofi mi piacciono moltissimo, si prestano ad innumerevoli preparazioni, da soli o accompagnati a spezie che ne esaltano il gusto .
Ho spesso postato ricette con questo ortaggio delizioso ma forse mai mi sono soffermata a descrivere alcune nozioni scientifiche che lo riguardano.
CARCIOFO (CYNARA CARDUNCULUS)
Appartiene alla famiglia delle composite.
E' una pianta perenne, provvista di una grossa radice a fittone e di un fusto retto, robusto, scanalato e alto da 40 a 120 cm. Tale fusto , a metà circa della sua altezza, si suddivide in 2 o 3 branche secondarie, all'estremità delle quali si trovano le infiorescenze.
Ha foglie grandi, lombato dentate, spinose, verde-grigiastre superiormente e bianco cotonose nella pagina inferiore,
. Alcune sono disposte a rosetta alla base del fusto, altre sono distribuite in modo alterno.
I fiori tubulosi, azzurro violacei o porporini, riuniti in capolini protetti da brattee embricate, carnose alla base e terminanti o no con una spina rigida.
i frutti sono costituiti da acheni, frutti secchi e duri contenenti un solo seme.
I ricettacoli floreali non ancora giunti a maturazione costituiscono uno degli ortaggi più consumati. ne esistono circa 90 varietà che si dividono in autunnali e primaverili.
La Puglia detiene insieme a Sicilia e Sardegna il primato di produzione nazionale e mondiale.
Due varietà il "tondo di Paestum" e la "mammola romanesca" hanno ottenuto l'indicazione geografica protetta (IGP) mentre quello spinoso di Sardegna ha ottenuto la denominazione di origine protetta (DOP).
La produzione massima va da ottobre a giugno,i carciofi da conservare, in particolare, devono avere foglie centrali ne chiuse e senza alcun sego di avvizzimento e non devono essere stati trattati con antiparassitari.

 ( notizie  "CONSERVATUTTO" fratelli Fabbri editori 1973)






Ingredienti

10 carciofi
1 panino raffermo
1 cucchiaio di pecorino romano grattugiato
1 cucchiaio parmigiano reggiano grattugiato
2 piccoli spicchi di aglio
 prezzemolo o mentuccia
capperi all'aceto 
 sale e pepe q.b.
olio evo evo







Pulire i carciofi lasciando circa 5 cm di parte del gambo che andrà anch'esso pulito eliminando la parte coriacea e rifinendo magari con un pelapatate per eliminare completamente la parte filamentosa che lo ricopre.
Riporre man mano i carciofi puliti in una ciotola colma d'acqua con alcuni gambi di prezzemolo che funzionano da antiossidante come il limone che io però non prediligo in quanto, secondo me, altera colore e sapore dei carciofi .
Tagliare i carciofi puliti a metà avendo cura di tagliare a metà anche il gambo lasciandolo attaccato al carciofo.
In una padella che li contenga tutti mettere a rosolare uno spicchio d'aglio con qualche cucchiaio di olio. Appena l'aglio sfrigolerà adagiare nella padella i carciofi e rosolarli da ambo i lati , a operazione avvenuta unire acqua fino a raggiungere circa la metà dei carciofi, poco sale e portarli a cottura con coperchio.
Nel frattempo nel mixer inserire il panino raffermo, lo spicchietto d'aglio residuo, il prezzemolo ( o la mentuccia) i due formaggi e una macinata di pepe nero. Tritare grossolanamente.



Accendere il forno modalità statico usando la funzione grill.
Ungere leggermente una pirofila e adagiare i carciofi con la parte interna all'insù , distribuire parte del composto preparato su ogni metà di carciofo e terminare con qualche cappero. 



Passare ancora un giro d'olio e infornare nella parte alta del forno per cinque minuti o fino a quando il composto di mollica e formaggi non avrà raggiunto doratura.





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lunedì 10 aprile 2017

DOLCE DI PANNA E LATTE (panna cotta)

Una preparazione semplicissima che si prepara in venti minuti e che come "impegno" richiede solo il tempo di raffreddamento, ma se preparata il giorno prima sarà perfetta sulla tavola a fine pasto senza grossi problemi di organizzazione, si conserva benissimo in freezer sempre pronta all'occorrenza. 
La panna cotta è una sorta di  budino di panna e latte addensati con l'aggiunta di colla di pesce e accompagnata a salse a base di frutti di bosco o caramello senza disdegnare salse a base di cioccolato, è un dessert di relativa recente origine , pare risalga ai primi del '900 cercando di riprodurre una versione più leggera del dolce francese qui in italia conosciuto come bavarese, è un dolce tipico piemontese che in breve tempo ha preso piede in tutta Italia, molto versatile negli abbinamenti che oltre alle salse non disdegna l'accompagnamento con frutta fresca.
La ricetta provata e approvata presa con piccole modifiche da un vecchio numero di "Cucinare Bene".



Ingredienti per 6 formine in silicone 

250 gr. di panna liquida per dolci
180 gr. di latte fresco
75 gr. di zucchero semolato finissimo
1/2 bacca di vaniglia
9 gr. di gelatina in fogli (colla di pesce)





Ammorbidire 10 minuti la gelatina in acqua fredda.
Mescolare in un tegamino a fondo spesso la panna, il latte, lo zucchero e la mezza bacca di vaniglia. Far riposare per venti minuti.
Scaldare la miscela senza farla bollire, eliminare il baccello di vaniglia e sciogliere dentro il composto caldo la gelatina ben strizzata mescolando.
Per evitare che nel composto rimangano grumi e nel dubbio, filtrarlo attraverso un colino a maglie stette.
Versare ora il composto nelle formine in silicone  riempiendole fino all'orlo, lasciar raffreddare a temperatura ambiente  e mettere quindi in frigo per almeno 12 ore, in questo modo la gelatina avrà il tempo di rapprendersi lentamente conferendo una consistenza migliore al dolce. Dopo questo tempo passare tutto in freezer prima di sformare e gustare decorando ogni formina con frutti di bosco a pezzi e leggermente zuccherati.
Nel caso si opti per formine in alluminio è consigliabile spennellarle con un velo di olio di semi insapore prima di versarvi il composto.
Una volta congelato può essere sformato e riportato a temperatura di consumo tenendolo qualche ora a temperatura ambiente .




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venerdì 17 marzo 2017

TORTA DI CAROTE (CARROT-CAKE)


Condivido sul blog una ennesima ricetta tratta dal libro AMERICAN BAKERY  di Laurel Evans edizioni Gribaudo.
La fonte a cui attingo quando ho voglia di dolci al di fuori della nostra consuetudine.
Come spesso accade ho apportato alcune modifiche e omissioni.
Tra parentesi in rosso troverete le dosi originali.
Una torta genuina , soffice , umida e del color del sole






Ingredienti per uno stampo cm. 23 di diametro


Per l'impasto


150 g. farina 00 ( 180 g.)
30 g. di maizena ( non la mette)
9 g. di lievito per dolci ( 1 cucchiaino)
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 pizzico di cannella in polvere ( 3/4 di cucchiaino,1/4 di cucchiaino di noce moscata, chiodi di garofano in polvere)
1 pizzico di sale
180 g. di zucchero ( 200 g.)
2 uova
2 cucchiai di succo di arancia
150 g. di olio di semi o di oliva dolce
200 g. di carote grattugiate

Per la glassa:

100 g. di zucchero a velo setacciato
1 cucchiaio di acqua 
gocce di succo di limone

Glassa ricetta originale:

150 g. di formaggio spalmabile ammorbidito
100 g. di burro morbido
100 g. di zucchero a velo setacciato
2 cucchiaini di buccia di arancia non trattata grattugiata
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato





Preriscaldare il forno a 180° modalità statico.
Imburrare e infarinare uno stampo rotondo da 23 cm. ( il mio è a ciambella).
In una ampia scodella setacciare farina, maizena, bicarbonato e lievito per dolci, unire un pizzico di sale e le spezie ( io solo un pizzico di cannella).
pulire , affettare le carote e nel mixer ridurre in purea, aggiungere l'olio previsto in ricetta e azionare di nuovo il mixer fino a emulsionare perfettamente olio e carote.
Con le fruste elettriche ( ma anche a mano, evitare la planetaria) lavorare le uova con lo zucchero e il succo di arancia fio ad ottenere una crema soffice e spumosa.
Ora unire alle farine, mescolare e aggiungere la purea di olio e carote, con una spatola mescolare dal basso verso l'alto fino a raggiungere un composto omogeneo.





versare nello stampo e cuocere per circa 35 minuti ( fare prova stecchino).
Lasciar raffreddare e sformare.
Una volta fredda ricoprire con la glassa fatta mescolando lo zucchero a velo con 1 cucchiaio di acqua e qualche goccia di limone , si deve avere una glassa non troppo fluida, più zucchero per una glassa più densa, qualche goccia di limone o acqua per una glassa più liquida.
Poggiare il dolce su gratella e decorare con la glassa.




Glassa al formaggio:
lavorare in una scodella burro e formaggio per circa 3 minuti amalgamandoli bene.
Unire lo zucchero a velo, la scorza di arancia e lo zenzero, mescolare fino ad ottenere un composto liscio. Trasferire in frigo per almeno dieci minuti  a rassodare prima di ricoprire la torta.

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lunedì 13 marzo 2017

BRODETTO DI PESCE

La storia del brodetto di pesce racconta che questa preparazione era messa a punto dai pescatori con gli scarti del pescato che non erano degni di essere destinati alla vendita, veniva preparata e consumata con il pane raffermo .
Col passare del tempo e le inevitabili modifiche ha finito per diventare un piatto prelibato e ricercato.
Ogni regione, ogni paese di mare  sull' Adriatico ha la sua ricetta.
La storia del brodetto nella mia famiglia invece risale ai tempi in cui mio padre reduce da una sua visita in quel di Vasto ci raccontò della sua entusiastica soddisfazione nell'aver provato e gustato questa ricetta che mia madre riuscì a riprodurre nella sua cucina.
lei aveva un intuito non indifferente nel saper rifare i piatti provati nei ristoranti e non deluse neanche quella volta nel saper rifare anche solo dopo un racconto una zuppa che rimase nella tradizione della famiglia.
Non fu una sorpresa per me verificare in un ristorante di Vasto che la ricetta di mamma non aveva sbagliato il tiro, anzi aveva fatto centro.
Ora lascio qui l'esecuzione del brodetto come lo faccio seguendo l'interpretazione di mamma , ma con pesci pescati dal mio capitano, consapevole che la ricetta originale prevede pesci più grandi e ricercati quali: coda di rospo, gallinella, palombo ,scorfano, lucerna, scampi, gamberi, canocchie e molluschi di ogni genere. Usati interi o se grossi tagliati a tranci.




Ingredienti

1 Kg.di pesce da zuppa ( io ho usato il pesce pescato dal capitano, saraghi, pagelli, pagri, serranidi)

300 gr. di molluschi bivalve ( fasolara, lupini, cozze)
300 gr. molluschi cefalopodi ( polpo, seppia, calamaro)
200 gr. di gamberetti
400 gr. di pomodori pelati
70 gr. di olio
1 cipolla
1 falda di peperone giallo dolce
peperoncino q.b.
1 foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino bianco
prezzemolo tritato

La ricetta prevede l'utilizzo del coccio per la cottura del brodetto, purtroppo il mio si è rotto e non sono ancora riuscita a sostituirlo.
Ho usato una larga e capiente padella di alluminio della ditta "Agnelli" che devo dire ha svolto egregiamente il suo lavoro.
Riuscita solo alla fine a servire in cocottine in coccio ben calde.
Tagliare a piccoli pezzi il polpo, il calamaro, e la seppia eliminando ad entrambi il becco.
In una larga e capiente padella tritare la cipolla , unire il peperone cubettato , la foglia di alloro e l'olio.
Mettere al fuoco e ammorbidire a fuoco dolce quindi unire polpo,calamaro e seppia a pezzi e lasciar perdere la loro acqua quindi sfumare con vino bianco. Cuocere  a fuoco dolce per 15 minuti.
Nel frattempo avremo aperto sul fuoco le fasolare e i lupini , raschiato le valve delle cozze eliminando ogni impurità, pulito, eviscerando e squamando alla perfezione i pesci, eliminato il filo nero, lavato e tamponato i gamberi.
 Unire in padella i pomodori pelati spezzettati, il peperoncino e il prezzemolo tritato, cuocere per 10 minuti.
Eliminare la foglia di alloro.
Ora su questo fondo comporre i pesci, unire i frutti di mare e i gamberi, regolare di sale e pepe e coprire di acqua fino a coprire i pesci. 




Coprire la padella e cuocere a fuoco dolce per 12-15 minuti, agitando di tanto in tanto la padella per evitare che pomodoro e pesce si possano attaccare al fondo della pentola; il pesce non va mai rigirato. A cottura ultimata spolverare con prezzemolo tritato e irrorare con un giro di olio crudo.
Portare la pentola direttamente in tavola e servire in scodelle ben calde con fette di pane tostato.
Avremo cura di accompagnare le scodelle ad un piatto dove disporre i pesci man mano che si gustano.





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