Il blog compie 12 anni!! 805 post per raccontare di me, di voi, del buon cibo, dei viaggi e di tutto quello che mi appassiona. Grazie infinite a voi che mi seguite con fiducia 💖
mercoledì 27 gennaio 2021
lunedì 18 gennaio 2021
ZUCCA IN SAOR
Ingredienti
800 g. di zucca
60 g. di uvetta
30 g di pinoli o altra frutta secca a piacimento ( io ho usato nocciole)
1 cipolla di Tropea di media grandezza
olio evo
1/2 bicchiere di aceto bianco ( anche di mele)
1 bicchiere di vino bianco
sale e pepe
Tagliare abbastanza sottilmente la zucca e stufarla con un po' d'olio in padella fino a renderla morbida, se necessario unire un po' di acqua per portarla alla giusta consistenza, salare e aggiungere una generosa macinata di pepe nero. Ora è il momento di dedicare un po' di tempo alla cipolla. Dopo averla affettata sottilmente stufare in padella antiaderente, sfumare con aceto e vino, far evaporare la parte alcolica quindi unire uva passa e frutta secca, regolare di sale e portare a cottura la cipolla fino a renderla molto tenera. Fare in una pirofila uno strato di zucca, coprire con la cipolla, ancora zucca e finire con la cipolla. Far riposare almeno un paio di ore prima di gustare.
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mercoledì 13 gennaio 2021
INVOLTINI DI CAVOLO VERZA ( lachanodolmades)
Quando voglio preparare una ricetta della cucina greca il mio punto di riferimento è solo e sempre Irene del blog Great mangiare greco.
Su questo mio diario ho trascritto alcune ricette della tradizione greca e più di una sono ricette prese dal suo blog; altre replicate dopo la mia esperienza in terra greca durante una bellissima vacanza nell'isola di Kos. E' stata proprio questa vacanza a farmi scoprire e innamorare della cucina greca.
In autunno e inverno scompaiono quasi completamente dalla mia cucina le verdure prettamente estive ( dei pomodori non riesco proprio a farne a meno) e prendono pieno possesso con i loro profumi (?) tutte le varietà di cavoli
In questo periodo di abbondanza di brassicacee o crucifere che dir si voglia, insomma di cavoli, spesso mi piace preparare gli involtini di cavolo verza.
Oggi vi ripropongo la versione greca i lachanodolmades di Irene che, come lei stessa dice, sono la ricetta degli involtini di verza della sua mamma ad Atene.
Lei scalda il cavolo verza per intero per poi sfogliarlo e con le foglie più esterne ricopre la teglia dove cuoceranno gli involtini; io ho optato per una versione più semplice, sfoglio il cavolo da crudo preservando le foglie esterne più grandi ( quelle proprio scure e dure le scarto) e utilizzo il cuore per altre ricette (stufato o minestrone o tagliato julienne e gustato in insalata).
Inoltre in uno o due involtini ho introdotto come mia variante poco prosciutto cotto e poco formaggio, ma in linea di massima preferisco la versione integrale di Irene
Ingredienti
8 foglie di cavolo verza
200 g di carne tritata
1 tazzina da caffè di riso ( io arborio)
il succo di un limone
mezza cipolla
1 tazzina di olio
prezzemolo
sale e pepe
e chiudere ogni foglia a formare un fagottino senza stringerli troppo per dar modo che cuociano bene fino al centro.
Sistemare tutti i fagottini in una padella unta di olio senza sovrapporli ma ben vicini l'un l'altro.
un giro di olio, il succo dell'altro mezzo limone, coprire a filo di acqua, un pizzico di sale e mettere a cuoce a fuoco dolce avendo cura di coprire con un piatto piano rovesciato a contatto per evitare che in cottura i fagottini non restino fermi.
Cuocere per venti minuti e gustare
Io me ne sono innamorata!! Se li provate fatemi sapere! Vi aspetto sulla mia pagina facebook
mercoledì 30 dicembre 2020
TORTA SALATA CIAMBELLONE GUSTOSO E VELOCE
Probabilmente è l'ultimo post sul blog per questo anno da dimenticare, povero anche di interventi su questo mio diario di ricette e pensieri, ultimamente i blog hanno perso la loro potenzialità, me ne accorgo dai pochi commenti su tutti quelli che seguo ( sul mio praticamente pari a 0) e la cosa mi dispiace , i social hanno polverizzato tutta la storia dei commenti e dei riscontri che restano impressi su queste pagine e che invece sulle pagine social ci restano un battito di ciglia. Io continuo a postare quando posso e quando cucino anche ricorrendo a ricette salvate nelle bozze come questa che vengo a raccontarvi oggi.
100 g. di latte
100 g. di olio di semi di girasole
4 g. di sale
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
3 uova
30 g. di parmigiano
pepe macinato al momento
300 g. di verdure stufate ( peperone, zucchina, cipolla, pomodoro)
140 g. di scamorza fresca o mozzarella o formaggio filante
30 g. di salame tipo Milano o il salume che preferite
olio per ungere lo stampo
pangrattato per spolverare lo stampo
martedì 15 dicembre 2020
NON E' MAI TROPPO TARDI
In uno dei miei primi post (se non forse proprio il primo) ho decantato l'amore e la passione che oltre che per la cucina ho per l'arte in genere ed in particolare per quella che posso "bere" ogni volta che vado nel museo a cielo aperto che è la nostra capitale.
Ora, nei giorni appena trascorsi , sono stata a Roma e come le tante altre volte è stato un continuo girovagare tra le tante piazze, chiese e vie dove ogni angolo è arte.
Accompagnata dal caos naturale che le fa da cornice e lo scrosciare delle mille fontane che l'adornano.
Capisco che per chi ci vive non deve essere semplice sopportare la continua presenza dei turisti ma è il pegno da pagare per avere la fortuna di viverci.
Ogni volta per me è una emozione incredibile entrare ed uscire dai luoghi dove artisti passati alla storia della cultura italiana hanno lasciato il segno. Mi meraviglia vedere come per i più sia normale passare distrattamente davanti ad un'opera di Bernini o un capolavoro dell'arte romana ....ma è così, è nella natura umana abituarsi al quotidiano e trasformare le meraviglie in normalità.
E quelle chiese tante volte chiuse che racchiudono nella penombra che le contraddistingue capolavori inestimabili di autori che hanno lasciato segno di pennello o di scalpello per allietare la nostra sete di cultura e riempirci di orgoglio nel condividere con loro la terra che ha dato loro i natali.
lunedì 7 dicembre 2020
PASTA DI ARANCIA DEL MAESTRO ALFONSO PEPE
Periodo di grandi manovre in cucina, periodo che adoro perchè posso dedicarmi alla mia passione per i grandi lievitati. Alla ricerca di essenze naturali per arricchire gli impasti mi sono imbattuta in questa ricetta che mi ha folgorata e ho avuto ragione perchè una volta assaggiata sono andata in estasi.
Facilissima, profumatissima, veloce ed economica
Ingredienti
500 g di arance non trattate
200 g di zucchero
lavare le arance per liberarle da eventuali impurità. Immergere in pentola con acqua fredda e portare a ebollizione; nel frattempo preparare una scodella con acqua fredda. Calcolare cinque minuti da inizio bollore, raccogliere le arance con la schiumarola e trasferirle in ciotola con acqua fredda.
Una volta fredde affettare, eliminare i filamenti centrali ed eventuali semi e mettere in pentola con lo zucchero.
Mescolare per bene e mettere sul gas, a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto. Portare a bollore, calcolare dieci minuti da inizio bollore. Spegnere e far riposare tutta la notte.
Il giorno dopo riportare a bollore per cinque minuti, togliere la pentola dal fuoco, lasciar intiepidire e trasferire in un tritatutto con lame ben affilate. Ridurre in pasta e conservare in frigo fino a dieci giorni o meglio congelare in vaschette del ghiaccio per poi trasferire in busta freezer.
Ottima per panettoni e pandoro, brioche, biscotti.
E proprio adesso, mentre scrivo un cucchiaino in una fumante tazza da te ha aggiustato la mia giornata!
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