venerdì 8 ottobre 2010

OMELETTES

Questa preparazione spesso era presente sulla tavola di casa di mamma, specie per cena nei periodi invernali rappresentavano il classico comfort food che accontentava tutti.
E' ovviamente migrato nella mia cucina con buona approvazione dei figli. Ognuno avrà certamente la "sua ricetta di famiglia" questa è la mia




Ingredienti per 4 omelettes
2 uova
2 cucchiai di farina
30 g. di burro fuso
1 pizzico di sale
4 cucchiai di latte
100 g. di speck
1 mozzarella
30 g. di parmigiano grattugiato
olio q.b.

sbattere le uova con il burro fuso e la farina; unire il latte mescolando con la frusta per sciogliere gli eventuali grumi. Lasciar riposare per 1/2 ora in frigo coprendo la ciotola con pellicola.






In una padella antiaderente del diametro di cm 24 versare un cucchiaio di olio e distribuirlo con l'aiuto di un pennello o carta per cucina sulla superficie della pentola. Porre sul gas e quando avrà
raggiunto la giusta temperatura versarvi un mestolo di pastella facendolo aderire sulla superficie della padella.







 Agitare di continuo la padella e senza rivoltarla, una volta cotta da un lato e vedendo che la parte superiore della crepe si è asciugata, lasciarla scivolare in un piatto. Coprirla con un pezzo di carta da forno. Ungere di nuovo la padella e procedere allo stesso modo fino ad esaurimento della pastella (ne escono 4)mettendo tra una omelettes e l'altra un pezzo di cartaforno per evitare che si attacchino tra loro, perchè essendo molto sottili prendendole per farcirle potrebbero rompersi..
a questo punto farcire le omelettes cospargendole di parmigiano, aggiungere 2 fettine si speck e 2 fettine di mozzarella.







 Arrotolarle e metterle nella stessa padella di preparazione.














Spolverare di parmigiano e lasciar cuocere, coprendo la padella ,a fuoco debolissimo per 15 minuti.








giovedì 7 ottobre 2010

QUANDO C'E' L'ORCO

Oggi niente ricette...solo una parentesi dolorosa per partecipare anch'io a questa terribile notizia che ha svegliato l'Italia sonnacchiosa in una giornata di autunno che qui da noi è ancora lontano.
In tanti abbiamo sperato in una fuga d'amore o da un mondo che le stava stretto.In me scacciavo il terrore di un terribile epilogo della vicenda di cronaca che da fine agosto ha messo in evidenza un piccolo sconosciuto ai più paese della puglia tarantina. Parlo naturalmente come avrete capito di Sarah , la fragile esile fanciulla che ci ha guardati tutti negli occhi da quella foto in tv tante volte apparsa, con quell'aspetto diafano eppure con lo sguardo di chi sogna e vuole volare lontano....lei non c'è riuscita a volare lontano ...un orco dalle mani sudice e dall'aspetto familiare le ha tarpato le ali per sempre.
Sei un angelo tesoro e avrai ora le ali più belle del Paradiso
Ciao piccola Sarah

Perdonate se ho approfittato di questo spazio in cui ridamo e ci scambiamo pensieri leggeri per ricordare questo accaduto, ma noi tutti una preghiera gliela dobbiamo proprio..

.quindici anni quindici anni quindici anni, poesia di una età che non ritorna....
cantavano i Nuovi Angeli tanti anni fa......

mercoledì 6 ottobre 2010

POSSO CHIAMARLA CAPONATA?

Ho ancora vivo il ricordo della vacanza bellissima trascorsa in Sicilia coi suoi profumi  e i suoi sapori. E tra questi ricordo la caponata che immancabile era presente nel buffet!
Quella che ho gustato in Sicilia era preparata con le sole melanzane tagliate a tocchetti piuttosto grandi,.
Io mi sono sbizzarrita un po' e spero di non far inorridire i puristi del gusto mescolando più verdure.
Anzi sarei felice se un'amica siciliana d.o.c.
mi redarguisse a proposito e può anche bacchettarmi se ho commesso un grossolano errore nel chiamare questa preparazione "caponata"...ma infondo ho chiesto il permesso no?










Ingredienti

1 kg. tra melanzane peperoni  e zucchine
2 gambi di sedano
300 gr. di pomodoro da sugo
2 cipolle bianche non piccole
2 cucchiai di pinoli
10 olive in salamoia snocciolate (ho usato quelle fatte da me lo scorso anno ed ora pronte per l'uso!)
2 cucchiai di capperi di Salina (comprati durante la suddetta vacanza)
olio evo q.b.
1/2 bicchiere di aceto bianco
50 gr. di zucchero
1 punta di peperoncino
2 foglie di basilico
sale q.b.


tagliare le verdure a tocchetti ( la melanzana con la buccia) e metterle in colapasta separati cosparsi con poco sale grosso. Coprire ,porre un peso e lasciare per 1/2 ora.
Nel frattempo tritare la cipolla, farla appassire in olio quindi unire capperi sciascquati del sale , pinoli e olive.
A proposito dei capperi: è incredibile come non siano eccessivamente salati come quelli che si comprano al super, basta lasciarli in acqua pochi minuti e condirli come più si vuole..hanno un gusto eccezionale!!.
Cuocere per dieci minuti. Unire il pomodoro a pezzetti, peperoncino e cuocere per altri 10 minuti. Salare.
A parte bollire il sedano, affettato sottilmente, per 10 minuti. Scolare e asciugare con carta assorbente.
In una padella con olio friggere i dadini di melanzana a fuoco vivace spadellando spesso. Porre in una scodella. Nella stessa padella unire eventualmente ancora un po' d'olio e spadellare le zucchine. Quindi fare nella stessa maniera con i peperoni.
Unire tutte le verdure , compreso il sedano,fare insaporire qualche minuto e aggiungere il pomodoro con pinoli ,olive e capperi. Insaporire ancora qualche minuto,cospargere di zucchero, bagnare con l'aceto e quando quest'ultimo sarà evaporato completamente spegnere , spezzettarvi 2 foglie di basilico e gustare a temperatura ambiente.


martedì 5 ottobre 2010

SAN AMOREMIO PARTE SECONDA : IL BABA'










Lo confesso : questa foto l'ho presa dal mio archivio foto, ma che volete tra una cosa e l'altra ho dimenticato di fotografare il babà prima che noi famelici ci avventassimo su di esso riducendolo a brandelli!!!
Per giunta questa volta ho omesso la crema, così tanto per cambiare, che già con gli altri dolcini le calorie non ci mancano certo!!!
Si lo so che non è certo un dolce originalissimo, ho scoperto l'acqua calda!!
Ma , essendo questo mio amatissimo blog, oltre che una fonte meravigliosa di amicizie,( che mai finirò di ringraziare mio zio Franco che mi ha convinta ad usare il web!!), dicevo, questa mia creatura è anche la mia raccolta di ricette messa a disposizione del mondo!!
E così , mentre in questa giornata grigia sulla mia città, mentre ascolto something that was beautiful del superlativo Mario Biondi , inserisco anche questa ricetta nel mio blog!
Che poi è il dolce lievitato per eccellenza non credete?



Ingredienti per il babà ( stampo ad anello 32x26)

300 g. di farina manitoba
15 g di lievito di birra
35 g. di zucchero semolato finissimo
5 uova medie
75 g. di burro morbido

procedimento

Lavorare uova, lievito ,burro morbidissimo e  zucchero fino ad amalgamare bene il tutto.
Unire la farina e lasciar inglobare lavorando l'impasto fino ad ottenere una massa liscia ed omogenea, non preoccupatevi della sua consistenza poco elastica , ci vorranno circa 5-6 minuti. Lasciar lievitare per un'ora nel recipiente di impastamento.  Quindi trasferire nello stampo imburrato distribuendolo e livellandolo per bene e porre a lievitare nel forno spento con la lucina accesa ( in inverno),  finchè non mancherà un centimetro al bordo dello stampo.
Lo stampo deve essere già posizionato su griglia posta all'altezza di cottura  in quanto NON si dovrà assolutamente più muovere dalla posizione iniziale.
Una volta raggiunta la giusta lievitazione accendere il forno ( con già dentro lo stampo con l'impasto lievitato) alla massima potenza e cuocere per 15 minuti o comunque finchè la superficie del babà sarà di un bel marroncino carico. Questo serve a due cose: ultima spinta di lievitazione da freddo a caldo e rapida formazione della crosta  in superficie. Non essendo un impasto incordato questi accorgimenti faranno si che la massa non collassi; ora abbassare a 180° e cuocere per altri 15 minuti.
Sfornare e lasciar raffreddare nello stampo.
 Ora prepariamo lo sciroppo:

Ingredienti per lo sciroppo:

250 gr. di zucchero
1/2 litro di acqua
1 bicchiere di rhum
1 fialetta di aroma rhum Pane Angeli
Far sciogliere sul gas lo zucchero nell'acqua. Appena sciolto togliere dal fuoco e unire il liquore e fiala di  aroma.
Mettere il babà ormai freddo a testa in giù in un capace recipiente e irrorarlo con lo  sciroppo ancora leggermente tiepido, avendo cura ogni ora per 2 volte di scolare lo sciroppo in eccesso e riversarlo sul dolce.
Si conserva coperto onde evitare che asciughi, tempo di conservazione: fino a tre quattro giorni in frigo.









lunedì 4 ottobre 2010

SAN AMOREMIO:PLUM-CAKE AL PISTACCHIO E CACAO OVVERO LA RICETTA DI MAMMAZAN

Oggi  giorno di festa in famiglia che gia lo sapete  quanti siamo! E  ad ogni occasione non perdiamo l'abitudine di incontrarci e festeggiarci ( abitiamo tutti .....vicinivicini ^_^).
Devo ringraziare l'amica Mammazan per questo nuovo ed insolito dolcino davvero particolare pur nella sua semplicità.
La storia comincia da un pugno di pistacchi di Bronte che rischiavano di diventare reperti archeologici. Finchè scorrendo la visita abituale ai blog delle mie amiche mi imbatto in questa ricetta e : drin-drin...mi ricordo dei pistacchi e cosi seguendo i consigli di Mammazan preparo la cremina (non è che sia proprio venuta cremina...ma ci accontentiamo) con i pistacchi spellati tritati e mescolati con zucchero a velo e poca acqua. E pocedo seguendo la ricetta che trovate qui

















Buonissimo, morbidissimo e particolarissimo...insomma....
ISSIMO

Perdonate le foto, ma le mie sono così scattate di corsa e all'ultimo momento senza luci e artefici ..cmq credo di rendere l'idea!
 E adesso alla ricerca dei pistacchi perchè è davvero da ripetere..tanto ora la cremina la so fare ^_________^

venerdì 1 ottobre 2010

MARMELLATA DI PESCHE SPACCATELLE





Ingredienti
1 kg.netto di pesche mature ma sode (tipo spaccatelle)
300 gr. di zucchero
2 cucchiai di succo di limone

metodo classico

Approfittando degli ultimi giorni in cui è possibile vedere sui banchi di frutta ancora le  pesche che con i suoi profumi ci ha fatto compagnia per tutta la bella stagione, ho trovato da un contadino delle belle pesche spaccatelle profumate e mi sono finalmente decisa a fare la marmellata. L'idea mi frullava in mente da parecchio ma il caldo mi ha sempre fatto desistere.
Ora che l'aria si è rinfrescata e il periodo ti porta a pensare alle conserve per l'inverno ecco che la mia intenzione finalmente si è concretizzata.
Sterilizzare vasetti e tappi ( preferibilmente nuovi) dove riporre la confettura.
Lavare accuratamente le pesche e senza sbucciarle ridurre a tocchetti piccolini.
Metterli in una pentola di acciaio con zucchero ( mi sembra proprio che il 30 % rispetto alla frutta possa bastare) e succo di limone e portare a cottura finchè abbia raggiunto la consistenza giusta ( qualche goccia in un piattino tenuto in freezer e inclinare: deve scendere lentamente...lo sapete no?).
L'accorgimento migliore sarebbe procurarsi un termometro da cucina, la confettura è pronta quando raggiunge i 105° C.
Se si desidera senza pezzetti andrebbe frullata o passata al passaverdure a metà cottura ( a me piacciono i pezzetti)
Ancora bollente versarla in vasetti, tappare, immergere i vasetti in pentola d'acqua proteggendoli con degli strofinacci  e sterilizzare per 20 minuti calcolando il tempo da inizio bollore, lasciar raffreddare i vasetti nella pentola stessa e una volta raffreddati asciugare e riporre in dispensa.


Ultimamente metto al fuoco e al primo sentore di bollore spengo e lascio a macerare da 8 a 12 ore, quindi raccolgo il succo che si è formato e lo porto a cottura fino a ridursi a circa la metà quindi unisco la polpa di frutta e proseguo fino a cottura (105°), invaso bollente e sterilizzo 15 minuti da inizio bollore, lascio raffreddare in pentola.