venerdì 7 giugno 2013

UN SUCCESSO MERITATO



Quando alla fine di aprile Sandra ed io ci siamo imbarcate nell'avventura di una raccolta di dolci all'olio di oliva , lo abbiamo fatto in punta di piedi, timidamente timorose che forse l'esortazione ad usare in pasticceria l'oro verde delle nostre terre non avrebbe suscitato grandi clamori. Oggi, a raccolta finita possiamo con entusiasmo affermare che è stato un successo. 
La nostra buona cucina ha confermato che con l'olio si possono ottenere dolci per la famiglia buonissimi, genuini e un po' poveri di grassi saturi che attentano alla nostra salute. Infatti è dichiarato che l'olio di oliva contiene solo il 12% di grassi saturi che sono quelli nocivi. Nelle nostre avventure sul web tante , moltissime di noi portano avanti la crociata del mangiare sano, mediterraneo e nazionale e quindi l'aver portato avanti questo nostro progetto è stata una sfida che ci ha gratificate immensamente.
Ora è pronto il pdf e tutti coloro che vorranno testare con mano che anche con l'olio si possono ottenere dolci buonissimi è invitato a scaricarlo e custodirlo preziosamente.
Dato l'inaspettato successo ci è venuto spontaneo inserire il sottotitolo delle sfumature parafrasando un successo letterario dello scorso anno ^_^, perchè il nostro olio si arricchisce di sfumature diverse a seconda della sua regione di origine!



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Alla luce dei risultati ottenuti non possiamo esimerci dal ringraziare davvero di cuore tutti i blog che calorosamente e con entusiasmo hanno contribuito alla creazione di questa pagina importante per la nostra cucina celebrando al meglio una delle eccellenze più importanti della gastronomia italiana.



ECCO L'ELENCO DEI GOLOSI PARTECIPANTI ALLA SPLENDIDA RACCOLTA:

le dolcissime creazioni
sciroppo di mirtilli
pentole e allegria
le padelle fan fracasso
cioccolato amaro
pannocchie tra gli ulivi
spelucchino
sfizi e pasticci
monella in cucina
beuf à la mode
la cucina di Esme
il cucchiaino di Milù
in cucina con lety
la zucca capricciosa
annaferna-mordiefuggi
passioni e cucina
Giulia Maria
my ricettarium
cooking with Julia
Ricordi e Tradizioni
I sognatori di cucina e nuvole
Bread and butter
La ricetta che Vale
Voglioviverecosì
Olio e aceto
A tutta cucina
Panedolcealcioccolato
La cucina di nonna Sole
Peppe ai fornelli
diario della mia cucina
le delizie di nonna papera
I biscotti della zia
Ricettosando
fotocibiamo
il blog di Annalisa
Puffin in cucina
le ricette della papera magra
L'ingrediente perduto
acqua e farina-sississima
Wolf's Lair
Colazione da Cri


E gli altrettanto golosi:
Maria Luisa
Cugichiara
Fiorella
Giacomo
che hanno partecipato deliziandoci attraverso una mail


Personalmente devo un grazie di cuore e affettuoso alla carissima Sandra che pazientemente mi ha istruita e guidata in questa avventura nuovissima per me che come è ben noto sono una frana informatica. Senza i suoi insegnamenti e consigli questa collaborazione non sarebbe stata possibile. Mi sono affidata ciecamente alla sua esperienza conoscendo ormai da tempo le sue doti in cucina, capaci di spaziare in lungo e in largo nel  meraviglioso universo di ghiottonerie della cucina italiana.


Grazie a tutti

lunedì 3 giugno 2013

IMPASTO PER PIZZA CON LI.CO.LI.


 Adesso devo riprendere i miei lieviti comatosi dopo il forzato soggiorno in credenza causa rottura di frigo e conseguenti cabasisi che sto ancora a smaltire lo svenamento!

Però devo dire che finalmente con questo impasto ho imparato a stendere le pizze con le mani e la cosa mi riempie di soddisfazione , mi rallegro e sento felice con poco. Come nella mia vita di ogni giorno. Basta una parola gentile un gesto inatteso e io sorrido ma non perchè rivolto a me ma perchè sono io che li dono e veder brillare gli occhi di chi li riceve e sentire anche un semplice grazie fa di me una persona felice.
Più che ricevere amo donare, anche così con una semplice pizza frutto del mio lavoro e della mia dedizione alle creature nate dalle mie attenzioni ad acqua e farina!!!




Ingredienti

150 gr. di licoli
100 gr. di farina di forza (manitoba molino Rossetto)
200 gr. di semola rimacinata + quella per la spianatoia (io Senatore Cappelli)
200 gr. di farina per pizze (io Casillo proteine 11.5)
300+30 di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio
15 gr. di sale fino




Come sempre con il licoli ho iniziato la mattina con 10 gr. di questa meraviglia prelevata dal vasetto che conservo in frigo. Quando si vuol procedere all'utilizzo di questa "creatura" si nota sulla superficie del vasetto che la contiene un leggero strato di acqua che si è staccato dal composto:è normale, basterà miscelare con una forchetta e prelevare la minima quantità necessaria. Ripeto : io per arrivare a dover far lievitare circa 500 gr. di farine ho capito che è sufficiente iniziare da 10 gr.
Un altro suggerimento:quando avremo quasi esaurito la quantità di licoli nel vasetto sarà opportuno unire quel che resta alla fine dei tre rinfreschi al vasetto in frigo in maniera da ricreare nuova materia magica!
Ai 10 gr. di licoli portati a temperatura ambiente ( ci vorrà giusto una mezzoretta) ,unire 10 gr. di acqua tiepida e stemperare il licoli con una forchetta. Si fa prestissimo. Unire ora 10 gr. di farina di forza e inglobare e sbattere con una forchetta come per voler fare una frittata. Coprire con un piattino o pellicola e mettere in credenza per 6-8 ore. Anche se ci sembrerà che nulla sia accaduto procedere ugualmente al secondo rinfresco unendo agli attuali 30 gr. di composto 30 gr. di acqua tiepida e stemperare come sopra e 30 gr. di farina di forza applicando le stesse modalità del primo rinfresco. Coprire e procedere al secondo riposo. Saremo ora ormai arrivate a sera e ad avere 90 gr. di prodotto. Ora ci sono due opzioni: andare al raddoppio oppure dimezzare le nuove aggiunte in maniera da avere alla fine 180 gr. di licoli. Io ho fatto proprio così questa volta. Ho cioè unito 45 gr. di acqua e 45 gr. di farina di forza. Mettere a crescere fino al mattino.
Al mattino ho proceduto all'impasto fatto tutto a mano tanto necessita di poco lavoro.

In una grande ciotola sciogliere 150 gr. di licoli ( ho quindi usato 30 gr. in meno del magico composto ottenuto, il resto va unito alla riserva in frigo oppure buttato) con metà dell'acqua indicata negli ingredienti. A parte avevo mescolato le tre farine, ne ho unito 1/3 ai licoli sciolti e ho mescolato e inglobato il tutto. A questo punto ho unito il resto dell'acqua meno 30 gr. che mi son riservata di unire all'occorrenza, il resto della farina, il sale e l'olio. In corso d'opera ho unito il resto dell'acqua perchè la semola rimacinata è una farina che ha bisogno di maggiore idratazione. Ho lavorato per qualche minuto finchè l'impasto mi è sembrato omogeneo ma chiaramente non ancora liscio e setoso.
Ho spolverato con semola rimacinata la spianatoia e versato l'impasto. ho coperto con la ciotola e lasciato riposare per 10 minuti. Poi per 4 volte distanziate ognuna di quindici minuti ho dato le pieghe a libro. 


foto da archivio

Quindi ora con la chiusura sotto ho formato una palla e coperto per 10 minuti. Dopo aver ripetuto questa operazione l'impasto è diventato liscio e presentava già delle bellissime bolle quasi fosse lievitato un pochino.  ho roteato l'impasto con la chiusura sotto con la mano quasi a voler dare una sorta di pirlatura cioè schiacciando leggermente col palmo e stringendo con le dita e contemporaneamente roteando la palla di impasto. Sembra complicato a scriverlo ma in corso d'opera sono sicura che risulterà molto facile. Ho spennellato una ciotola capiente con poco olio e messo l'impasto. Coperto con pellicola e dopo 15 minuti ho messo la ciotola nel frigo. Qui l'impasto deve rimanere per 24 ore minimo. Io l'ho lasciato per 2 giorni. Il mattino del giorno deciso per le pizze ho messo fuori l'impasto dal frigo e lasciato a temperatura ambiente per circa 4 ore. Ha ripreso perfettamente la sua lievitazione e si è portato al raddoppio!!
A questo punto ho dato le pezzature di circa 250 gr. l'una, e formato le palline con la parte di chiusura verso sotto. Andrebbero chiuse ognuna in contenitore singolo ma io le metto nel classico portatorta con coperchio due massimo tre per volta.
Questa dose ci darà quattro pizze e sono andate a due a due nei portatorta con la base degli stessi spennellata leggermente di olio. Ho chiuso col coperchio e lasciate lievitare circa 4-5 ore. A questo punto siamo a sera e procediamo alla preparazione delle pizze.






Accendere il forno alla massima temperatura modalità statico, cospargere di semola rimacinata la spianatoia, versarne anche sulla superficie delle palline, stendere con le mani le palline, sarà facilissimo perchè la pasta risulterà morbida ed elastica. Schiacciare con otto dita della mano dal centro verso l'esterno senza schiacciare i bordi che andranno a formare il classico cornicione. Mettere la pizza nella teglia e allargarla con le mani. Condire a piacere e infornare nella parte bassa del forno.
Stesso procedimento con il fornetto per pizze.





domenica 2 giugno 2013

CONFETTURA DI ALBICOCCHE


Diciamolo pure: decisamente questo è il periodo delle confetture più profumate dell'anno. Qui nella mia cucina sono ormai un obbligo e la mia dispensa si arricchisce ora delle fragranze dei frutti primaverili. Archiviata quella di fragole questa settimana sono passata alle albicocche in attesa di quella certosina delle ciliegie.

Forse sembrerà strano ma anche l'abicocco appartiene alla famiglia delle rosacee ed è originario della Cina del Nord. E' un albero che può raggiungere anche i 6-7 metri di altezza  ne è conferma un albero che cresceva giù nel giardino sotto il balcone della mia cucina e dai cui rami ho potuto raccogliere deliziosi frutti!!  La sua chioma è piuttosto sferica  Ha dei fiori bellissimi delicati bianchi o rosati e sbocciano sui rami prima ancora delle foglie. I suoi frutti sono delle drupe globose e gialle con qualche tendenza all'arancio  e un profumo intenso.








ingredienti



1 kg. di albicocche mature, sode e integre ( peso denocciolato)

300 gr. di zucchero
il succo di 1/2 limone
se il gusto personale lo richiede, aumentare la dose dello zucchero a 400 gr.


metodo tradizionale:


Lavare rapidamente le albicocche quindi scolarle e snocciolarle. Metà tagliarle a piccoli pezzi e metterle nella pentola. L'altra metà passarla al setaccio o frullarle. Unire anche queste nella pentola  spremervi il limone.

Porre sul fuoco e far bollire adagio schiumando eventualmente. A questo punto unire lo zucchero e portare a cottura mescolando spesso fino ad addensare la confettura. Nel frattempo avremo sterilizzato ed asciugato sia i vasetti che i relativi tappi. Una volta raggiunta la giusta consistenza, invasare e chiudere riponendo il vasetto a testa in giù avvolto in un panno fino al raffreddamento ottenendo così il sottovuoto. Per maggior sicurezza procedere alla sterilizzazione per venti minuti dal bollore. Raffreddare in pentola. Conservare al buio e una volta aperto il vasetto tenerlo in frigo.





metodo bimby

versare le albicocche , lo zucchero e il succo di limone nel boccale, avviare per 10 secondi a velocità 6, quindi per 50 minuti a 100° velocità 1. Continuare in seguito a temperatura varoma per circa 50 minuti. Invasare in vasetti sterilizzati e tappare stretto, riporre a testa in giù avvolti in un panno. Per maggior sicurezza procedere alla sterilizzazione per venti minuti dl bollore. Raffreddare in pentola.






Metodo macerazione in frigo:

denocciolare e tagliare a pezzi i frutti, raccoglierli in una pentola no di alluminio unire lo zucchero e il succo di limone. mettere sul fuoco mescolare  e al primo sintomo di bollore trasferire in una ciotola di vetro o ceramica e coprire con un foglio si carta forno. Una volta freddo mettere il composto in frigo per qualche ora  o mezza giornata.

 Porre al fuoco, portare ad ebollizione  e cuocere, schiumando eventualmente, fino ad addensamento; mescolare spesso perchè specie verso la fine tende ad attaccare sul fondo; fare la prova piattino ( io lo ripongo in freezer e verso sul piattino ghiacciato un cucchiaino di confettura, si raffredderà subito dando una visuale di addensamento molto simile alla confettura raffreddata) o se si è in possesso di un termometro da cucina portare a 105°
La confettura di albicocca è abbastanza omogenea e trattiene pochi pezzettoni ma nel caso si volesse una confettura liscia e setosa basterà mescolare per qualche istante con un frullatore ad immersione e riporre sul fuoco riportando a temperature 105°.
Invasare subito e sterilizzare i vasetti per 20 minuti immergendoli in pentola coperti di acqua. Il tempo va calcolato da inizio bollore, lasciar raffreddare nella pentola quindi asciugare i vasetti e riporre in luogo fresco e asciutto.



giovedì 30 maggio 2013

BISCOTTI SENZA BURRO E UOVA

Girovagando sul web alla spasmodica ricerca di qualcosa di leggero e dolce ho incontrato questa ricetta che ho copiato paripari aumentando solo un pochino la farina perchè l'impasto mi sembrava un po' molle. Comunque sono piaciuti tantissimo anche se non sono proprio "dietetici". Un paio li ho gustati ^_^
la cucochina Viola ha contribuito come sempre ed ha approvato!!!





Ingredienti

220 gr. di farina per dolci
50 gr. di farina di riso
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci
80 gr. di zucchero finissimo
50 gr. di olio extravergine di oliva
80 gr. di latte
1 cucchiaio di miele


mescolare in una ciotola le farine con lo zucchero, il lievito e la vanillina. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e amalgamare. Trasferire sulla spianatoia e lavorare fino ad avere un impasto liscio e omogeneo. Non necessita di riposo. Dividere in due e stendere fino ad uno spessore di mezzo centimetro o poco più. Intanto accendere il forno statico a 160°. Con le formine ritagliare i biscotti e metterli sulla leccarda ricoperta di carta forno.
 Con una parte della pasta formare delle palline grandi come una noce, pressare con il pollice per infossare e riempire lo spazio con 1 cucchiaino di marmellata o nutella.
 Infornare per circa 10 minuti alla temperatura indicata.
Buonissimi e facilissimi ^_*
Grazie gustissimo
E con questa ricetta partecipo alla raccolta organizzata con la preziosissima collaborazione di Sandra


http://lepadellefanfracasso.blogspot.it/2013/04/piacere-extravergine-raccolta-di-dolci.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+LePadelleFanFracasso+(Le+padelle+fan+fracasso)



che io son tanto imbranata da non ricordarmi più come si fa a collegare la foto al link...ma si può ^_^
......e mi faccio pure gli auguri di buon onomastico :( ....un nome troppo particolare il mio!...ma il santo c'è giuro ed è oggi!

mercoledì 29 maggio 2013

TORTA NUA



Su fb ho letto per la prima volta di questo dolce e la mia curiosità mi ha fatto aspettare davvero pochissimo prima di mettere in cantiere la sua preparazione. Poi invogliata dalla lettura del procedimento sul blog di Marisa ho deciso di provarla, anche vista la semplicità.
Ho seguito la ricetta della sua torta nua apportando solo la modifica relativa al tipo di olio usato . Per restare in tema con la nostra raccolta che scade tra pochi giorni il 31 maggio ho usato olio extravergine di oliva al posto di quello di semi .
a proposito vi ricordo di partecipare ad aumentare il numero delle proposte dolci preparate con il nostro meraviglioso olio di oliva!!!

http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2013/04/piacere-extravergine-un-contest-quattro.html






Ma passiamo alla torta che impazza sul web...chissà chi ne è l'autore, se qualcuno lo sa mi piacerebbe conoscere la sua origine geniale nella sua semplicità







Ingredienti per una tortiera 26 cm. di diametro

1 dose di  crema pasticcera


300 g. di farina
4 uova
200 g. di zucchero
100 g. di latte
130 g. di olio extravergine di oliva leggero
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina o zeste di 1 limone bio

Preparare la crema e metterla a raffreddare coprendola a contatto con pellicola per alimenti o un leggero strato di zucchero. A parte sbattere le uova con lo zucchero per qualche minuto. Continuando a lavorare zucchero e uova unire a filo l'olio, quindi il latte. Mescolare la farina con il lievito e la vanillina e unirla al composto in tre riprese. Rivestire con carta forno il fondo  una tortiera a cerniera cm. 26 di diametro e oliare e infarinare i bordi . Versare il composto nella teglia e distribuire a cucchiaiate sparse la crema. Infornare a 160° per 40  minuti . Fare la prova stecchino. Io l'ho lasciata in cottura per 50 minuti ed è cotta un po' troppo come si vede dalle foto.







Far raffreddare , sformare e spolverare con zucchero a velo.
Gustosa e perfetta per colazione!!!!


E con questa torta all'olio di oliva non posso che partecipare alla nostra raccolta di dolci all'olio di oliva che ricordo scade il 31 maggio




sabato 25 maggio 2013

CIPOLLE FARCITE


Il ginocchio reclama la sua età :/ il ginocchio da un mese mi ha costretta a sospendere le mie camminate quotidiane che tanto mi piacevano, ma non dispero di riprendere! Sono corsa ai ripari, fatte alcune applicazioni riparatrici e per fortuna va meglio.
Ho frequentato un luogo per me magico, legato ad un personaggio carismatico che a giusta ragione è stato dichiarato Santo. Sono stata a S. Giovanni Rotondo, che con il suo convento e la chiesa dedicata a S. Pio è  luogo di pellegrinaggio religioso oltre che luogo di accoglienza e sollievo nel suo grande ospedale "Casa Sollievo della sofferenza". Non mi sono risparmiata di andare nella nuova superdorata cappella che accoglie le spoglie del Santo e ricalcare i luoghi del monastero dove lui ha vissuto. Ho scattato alcune foto e ora ve le mostro mescolando sacro e profano.






Era un luogo sperduto sul Gargano che grazie alla presenza del frate è ora conosciuto in ogni parte del mondo. La sua tenacia ha fatto si che vi sorgesse uno degli ospedali e centro di ricerche più attivi della nostra regione.






S. Giovanni Rotondo dista da casa mia poco più di 90 km.
Per raggiungerlo dopo un breve tratto di superstrada si attraversano Margherita di Savoia e Zapponeta due piccoli comuni l'uno famoso per le terme l'altro per le coltivazioni immense di campi bonificati dalla palude negli anni quaranta. Da allora il comune ha ancora oggi radicata la vocazione agricola e qui si coltiva la sua patata riconosciuta nel 1998 come prodotto agroalimentare tradizionale pugliese.

Zapponeta è famosa oltre che per le coltivazioni di patate ,anche per quella di carote e cipolle. Un gusto incredibile, forse dovuto al tipo di terreno.
Le patate in particolare producono due raccolti all'anno: in primavera inoltrata e in autunno inoltrato, la novella a Maggio e la tardiva a Novembre!!
E le cipolle dalla tipica forma leggermente schiacciata sono tenere e dolci e digeribili . Infine la carota profumatissima e dolce .
E quindi nel mio girovagare per il ginocchio mi son trovata a passare proprio nei giorni in cui nei campi a ridosso della strada era in corso la raccolta di patate e cipolle.Bene con la faccia tosta ho fatto fermare il cap sul ciglio e ho chiesto di poter acquistare direttamente ^___^
orbene torno a casa con 15 kg di patate e 9 di cipolle, raccolte con le mani proprio sotto i miei occhi....fantastico! Peccato non avessi la fotocamera per immortalare quelle mani grandi che affondavano nella sabbia per riemergere colme di pepite lucide e gialle proprio come oro.
Le patate una volta a casa sono andate selezionate per misura e conservate al buio mentre le cipolle quasi già finiscono....mi piacciono troppo.Tra le altre ricette ho fatto anche questa qui che mi sembra abbastanza completa anche come secondo oltre che come piatto di apertura , leggero ma nutriente. La ricetta era su uno di quei foglietti volanti che siamo solite strappare dalle riviste di turno e conservare per ogni evenienza .





Ingredienti

3 cipolle medie meglio di quelle fresche
1 zucchina media
1 patata
1 uovo
1 ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di basilico
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe
un pizzico di pangrattato

Lessare la patata, privarla della buccia e schiacciarla quando è ancora calda.Sbucciare e dividere a metà nel senso della larghezza le cipolle. Sbollentarle per 7-8 minuti in acqua salata, scolarle , togliere la parte centrale ricavando delle scodelline. Tritare la parte tolta. Tritare anche la zucchina. Mettere in una padella tre cucchiai di olio e far appassire la cipolla senza lasciarla colorire;aggiungere la zucchina e rosolare il tutto mescolando con un cucchiaio di legno. Salare e pepare.
Togliere dal fuoco e mettere il composto in una terrina.Aggiungere la patata schiacciata, l'uovo, il prezzemolo, il basilico, il parmigiano e mescoliamo.Distribuire il composto nelle scodelline di cipolla, disporle in una pirofila spennellata di olio, spolverare le scodelline con pangrattato e cuocere a 200° per 30 minuti.