venerdì 13 marzo 2009

CARAVAGGIO


Ho imparato a conoscere ed amare Michelangelo Merisi, in arte CARAVAGGIO, grazie al mio amore per la città di Roma e per l'arte che le appartiene. 




Visitando le chiese di Roma ho potuto apprezzare le innumerevoli opere di Caravaggio che le impreziosiscono. La sua pittura a tratti ombrosa e che delle luci fa la sua forza è ben rappresentata nei suoi lavori presenti in queste chiese.
Prima fra tutte la chiesa di San Luigi de' francesi nel rione Sant'Eustachio nei pressi di piazza Navona fulcro della città eterna.
E' tappa obbligata ogni volta che capito a Roma e sosto incantata davanti alla Cappella Contarelli che custodisce tre delle tele più significative della presenza di Michelangelo Merisi in Roma. Celebrano San Matteo: La vocazione di San Matteo, San Matteo e l'Angelo,  il martirio di San Matteo.








 Spesso si entra ed esce da questi luoghi di culto dopo aver dato una "sbirciata" veloce all'insieme,poichè la brevità dei giorni di soggiorno nella città eterna , ti costringe a correre per "acchiappare" il più possibile





....Per fortuna la frequenza delle mie visite mi ha permesso di scoprire questi capolavori visti solo sui libri...ringrazio per questo la mia cuginotta..... Marisa del mio cuore

giovedì 12 marzo 2009

riflessioni di un mattino malinconico


il mare,il mare, ilmare..

lo amo quando è in burrasca , quando e calmo e liscio come la seta...lo amo sempre,,,

mi sono soffermata a pensare :"ma potrei mai vivere in una città senza mare?"..

non credo, mi sentirei stretta...se lo guardo ho il senso dell'immenso, della grandezza e i suoi
profumi li assorbo con respiri profondi che mi invadono e addolciscono l'anima.
Nei momenti più intensi della giornata quando ho il desiderio di sgombrare la mente da ogni pensiero che mi tarla la mente mi avvio e cammino lenta sul nostro lungomare con i gabbiani che scorazzano e schiamazzano quando è in burrasca . le sferzate del maestrale con le piccole perle di mare mi colpiscono il viso e respiro profondamente...
ecco la mia mente e la mia anima ora sono pacate.....

giovedì 19 febbraio 2009

I CARCIOFI GHIOTTI


Questa è una ricetta ereditata dalla mia mamma che mi ha trasmesso la passione per la cucina.
Sono sempre molto graditi qui in casa Annaferna!
Semplicissimi da fare e per la loro riuscita perfetta hanno bisogno della pentola a pressione.





Ingredienti
8 carciofi
4 cucchiai di pangrattato
4 cucchiai di formaggio romano grattugiato
1 cucchiaio di capperi dissalati e in aceto
2 fette di prosciutto cotto
prezzemolo tritato
sale e pepe q.b.
2 sottilette
olio  evo q.b.
mezzo bicchiere di acqua



Questi carciofi sono buonissimi e vanno cotti in pentola a pressione;
se non la si ha a disposizione bisogna aumentare la quantità di acqua fino a coprire i carciofi a un dito dalla loro altezza e portare a cottura a fuoco minimo , coperti fino a che l'acqua si sarà ridotta al minimo.
Pulite 8 carciofi e immergerli in acqua fredda;
preparare il ripieno con gli ingredienti elencati tranne le sottilette.
Nella pentola a pressione mettere 1 bicchiere di acqua fredda e olio; aprite i carciofi allargando le foglie e riempiteli col ripieno quindi sistemateli in piedi uno accanto all'altro nella pentola a pressione: Su ogni carciofo mettete 1/4 di sottiletta , irrorate con olio chiudete la pentola e cuocete per 6 minuti dal fischio della pentola.





Servire i carciofi caldi con qualche cucchiaio di intingolo




 E il profumo e il sapore , come sempre, sono la mia macchina del tempo nei  ricordi

post modificato nelle foto il 28-01-2015

venerdì 30 gennaio 2009

TARALLI PUGLIESI



















Conoscete la ricetta dei mitici "TARALLI SCALDATI" delle nostre parti?
La mia adorata zia Rosa (che ci ha lasciati alla meravigliosa età di 95 anni qualche anno fa) li preparava con il lievito madre e li mandava a cuocere al forno a legna...
ora vi posto la ricetta


Ingredienti 

1 kg di farina 0 o 00 ( farina comunque debole W massimo 200 o proteine 10)
12 g di lievito di birra
250 g di olio extravergine di oliva 
190 g  di vino bianco
190 g di acqua 
oppure usare solo acqua
1 cucchiaio di semi di finocchio ( circa 15 g)
25 g di sale fino


Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una bella pasta liscia di colore omogeneo (io lavoro tutto nel robot tranne i semi di finocchio che aggiungo alla pasta quando la verso sulla spianatoia impastando ancora un po'). Lasciar riposare per non più di mezz'ora l'impasto in modo che il glutine si distenda.
Fare dei bastoncini lunghi 12 cm. e spessi 1 cm. unirli a formare i taralli.
Se in corso d'opera il bastoncino opponesse resistenza lasciatelo ancora a riposare e procedete man mano con il resto dell'impasto osservando all'occorrenza questa attenzione.
Mettere una capace pentola d'acqua a bollire e quando il bollore sarà raggiunto versarvi poco per volta i taralli pigiando di volta in volta con un dito l'attaccatura per evitare che in acqua si distacchino le due estremità; i taralli si adageranno sul fondo. Quando saliranno a galla toglierli dall'acqua aiutandosi con la schiumarola, accanto avrete un colapasta con ciotola sotto dove poggerete i taralli quindi trasferirli sulla spianatoia, preferibilmente di legno perchè su panno tendono ad attaccare con il diritto verso l'alto ( i taralli hanno diritto e rovescio, osservateli e ve ne renderete conto 😂 )
Farli asciugare per bene, anche tutta la notte se è il caso, quindi infornarli a calore moderato 180°modalità statico (devono diventare dorati) per ca 1/2 ora.
Consiglio di infornare nella parte più alta del forno e controllare se è necessario ruotare la teglia per uniformare la cottura. Ognuno conosce il proprio forno, una volta cotti è possibile lasciare la teglia nel forno spento e tiepido o a spiffero per permettere una perfetta asciugatura dei taralli, condizione necessaria alla croccantezza.
Per chi usa planetaria (cosa che ora faccio io)
il procedimento è il medesimo, tutti gli ingredienti in ciotola compresi i semi di finocchio, lavorare con uncino per circa dieci minuti, versare sulla spianatoia e finire l'impasto a mano, riposare coperto quindi procedere come sopra. 

mercoledì 28 gennaio 2009

martedì 27 gennaio 2009

introduzione

Mi sto attivando...ho bisogno di riflettere e cominciare bene..non sono un'esperta e devo dire ho un po' timore a rendere pubblici i miei interessi,però ho forte la voglia di dividere con altri il mio amore per la cucina