mercoledì 19 maggio 2010

L'ESERCITO DEI CARCIOFINI

Be' si , non posso che chiamare così l'insieme di ben 165 carciofini che ho dovuto pulire sbollentare e conservare sott'olio...tanto so che non dureranno granchè visto i famelici!!!








Ditemi : non sembrano un esercito schierato?
Si presentano così perchè ho suddiviso quelli interi da quelli a metà ( i più grandicelli li ho tagliati in due) ..e quella parte a destra  sono quelli che ho voluto preparare secondo la ricetta postata da Antonella  
...saranno certamente speciali!! Hanno qualche condimento in più.
La ricetta che preparo io viene ,anche questa , dal ricettario tramandatomi verbalmente da zia Rosa.
Finora non ho mai fallito nella preparazione ed è per questo che la mantengo nei miei "schedari".
E' difficile dare le dosi precise perchè sono sempre andata più o meno ad occhio...e così questa volta ho deciso di misurare per bene i pochissimi ingredienti.
 Abbiamo già  cominciato a mangiarli e sono venuti squisiti e perfetti come sempre quindi posto con tranquillità la ricetta e il semplice procedimento


 


INGREDIENTI PER 100 CARCIOFINI

100 carciofini
2 limoni
1 litro di aceto bianco
1/2 litro di vino bianco
un pugno di sale grosso
olio evo q.b.

Il procedimento è molto semplice...ci vuol più tempo a dire che a fare!
Naturalmente ,come consiglio, conviene coprirsi le mani con un paio di guanti usa e getta prima di iniziare l'operazione della pulitura dei carciofini,onde evitare di ritrovarsi con le  dita nere.
L'alternativa sarebbe di avere sempre un limone a portata di mano (così faceva zia Rosa ) e passarlo su ogni carciofino e sulle mani man mano che si fa l'operazione pulitura.
Io trovo più comodi i guanti!!!!
Munirsi di una bacinella di vetro o di un tegame d'acciaio (sempre per il solito motivo che i carciofi macchiano)riempire d'acqua e spremervi dentro il succo dei due limoni; unire anche le 4 metà spremute.
Man mano che si puliscono immergere i carciofini nell'acqua.
Mettere a bollire aceto vino e sale ...quando bolle versarvi i carciofini scolati e bollirli per non più di 4 minuti.
Scolarli e metterli ad asciugare su un canovaccio a testa in giù.
Nel frattempo sterilizzare i vasetti nel microonde alla massima potenza per 2 minuti, e i tappi farli bollire in acqua per 10 minuti.
Quando i carciofini saranno freddi strizzarli eventualmente e metterli nei vasetti coprendo il tutto d'olio. 




Non chiudere subito il vasetto ma dopo qualche ora controllare il livello d'olio ed eventualmente traboccare. Sarebbe ideale munirsi dei pressetti in plastica per garantire la copertura di olio che sarà facile trovare in ogni negozio di casalinghi.

lunedì 17 maggio 2010

POLLO RUSPANTE CON PATATE AL FORNO

Andando a spasso per la murgia barese nei giorni in cui il mare ulula e spumeggia e il  mio Fra non può dare sfogo alle sue bravure di appassionato di pesca, ci capita spesso di fare visita ad una azienda agricola che alleva e produce carni eccellenti e dal gusto assolutamente diverso da quelle acquistate nel banco del supermercato o dal macellaio cittadino!!!!
Approfitto allora per fare scorta e non può mancare il classico pollo ruspante che ogni volta sembra ,dalle dimensioni, più una tacchinella che un parente di Calimero!!!!!!!!!!!!!
Quindi alla memoria del tacchino natalizio che non ho potuto fotografare, ho deciso di prepararlo nella medesima maniera!!!
A dire il vero: più buono del tacchino (esperienza insegna.. per cui natale prossimo....)










Ora va detto che per preparare una bestiolina del genere  bisogna essere sicuri di avere parecchie bocche fameliche a cui offrire coscia e petto da addentare , altrimenti tanto bendidio andrebbe sprecato.
La bestiola varia come peso sempre tra i 3 e i 4 chili onde per cui regoliamoci di conseguenza.
Il lavoro ed il tempo dedicati a questa preparazione saranno gratificati dal risultato sublime!!!


 
INGREDIENTI
1 pollo ruspante
250 g. di carne tritata
200 g. di funghi (io cardoncelli murgiani)
qualche gheriglio di noce o castagne (dipende dalla stagione)
100 g. di pancetta tritata (o prosciutto crudo )
50 g. di parmigiano
50 cl di brandy
1 uovo
noce moscata
1 rametto di rosmarino
olio evo
sale 
pepe
per il contorno
1 kg. di patate
olio
sale
pepe
Preparare i funghi: tagliarli a pezzetti e passarli velocemente i padella con olio, qualche ago di rosmarino, poco aglio (che poi va tolto),sale e pepe.
Appena avranno perso l'acqua spegnere e lasciarli raffreddare
Preparare il ripieno mescolando tutti gli ingredienti: carne trita, funghi cotti, frutta secca, brandy, uovo, noce moscata, pancetta ,sale e pepe. Mescolare bene.
Cospargere di sale fino l'interno del pollo e riempirlo con il ripieno.
Chiudere la fessura inferiore della pancia da cui avete inserito il ripieno, cuocendo con un filo per cucina o stringendo ben bene la base dei fusi.
Legare per bene il pollo, strofinarlo con sale fino, aggiungere un rametto di rosmarino, qualche pezzetto di burro e disporlo in una teglia da forno.
Nel frattempo avremo pulito e tagliato a tocchetti delle patate e messe ad insaporire in una ciotola con olio sale e pepe.
disporre intorno al pollo le patate a tocchetti .
Infornare a 240° per 90 minuti circa ( su un pollo del peso di 3 kg.).
Di tanto in tanto rigirare le patate .
Per verificarne la cottura infilzo uno stecchino da spiedini nel punto più carnoso, se non esce siero rosa il pollo è cotto. Per chi possiede termometro per carni raggiungere i 74° al petto
.















domenica 16 maggio 2010

I FIORI DEL MIO BALCONE E UN DIPLOMATICO VELOCE VELOCE






La prima visita della mattina ,quando tutto il mondo tace ancora e la luce è quella dell'alba appena tornata è per le piante del mio balcone.
Stamattina la temperatura è frizzantina e il forte vento di ieri ha lasciato il segno....uno dei miei  9 amarillis riverso per terra!!!!!
Non li recido mai....mi piace guardarli giorno per giorno che si schiudono alla loro breve vita assorbendo il sole che brilla sui loro meravigliosi colori....Pensate che da un bulbo ricevuto in dono da mia sorella ,nel corso di alcuni anni,sono riuscita ad averne ben nove!!!!
La vista di questo bellissimo ospite di casa mia che riverso implorava il mio aiuto mia ha spinta inevitabilmente a reciderlo
Lo dedico a tutte voi care amiche dei blog!!!!!!




Dopo aver reciso il "giglio" finisco il "giro " di perlustrazione e....to'.....anche una delle mie piante grasse ha deciso di donarmi un fiore stamattina!!!!
qualcuno sa dirmi come si chiama? Io la chiamo pianta grassa e basta.......forse l'espertissima "le fleur kitchen"?






Torno in cucina e che faccio alle sei di mattina? ....Allestisco il diplomatico!!!

INGREDIENTI

1 pan di spagna rettangolare fatto con 3 uova
1 confezione di pasta sfoglia della Vicenzi già pronta per l'uso
1/2 litro di crema pasticcera
200 ml. di bagna al cointreau

Ho preparato ieri:  , crema pasticcera ,pan di spagna e una soluzione formata con 200 ml di acqua , 1 bicchierino di cointreau, 4 cucchiai di zucchero.
Ho  sagomato pan di spagna e pasta sfoglia per ricavare un rettangolo  20 x 40 e ho farcito :
Base di sfoglia,crema pasticcera,pan di spagna imbevuto con parte della bagna , crema pasticcera, pan di spagna imbevuto, ancora crema e per finire pasta sfoglia. Ho spolverato di zucchero a velo ed ora aspetta in frigo!






Ah......ho decorato con fragole a metà .....si vede no?

MA CHE PIACERE!




Manco da qualche giorno!!!
Certamente non ve ne siete accorti ....a me siete mancate tutte e vi ho pensate di continuo specie Alem e Cri

soprattutto quando ero qui




e qui









...e qui






Non ho certo bisogno di dirvi dove sono scappata tra domenica e martedì!!!!!
Questa"scappatella",organizzata in tre amiche aveva si il fine di trovare casa per le ragazze che l'anno prossimo studieranno alla Luiss, ma per me ,soprattutto andare alle scuderie del Quirinale per immergermi in pieno nell'osservare le stupendissime opere del Caravaggio, in mostra a Roma fino al 13 di giugno.
E fatemelo dire, ne è valsa la pena!!!!!
Poi,andare a Roma è "sempre un piacere"!!!!!!!!








Quanto mi piace Campo de' fiori la mattina!!!!!








e ammirare senza mai stancarmi l'arte del Bernini








Ciao Roma e...alla prossima!!!!









venerdì 7 maggio 2010

LE ARANCINE DI RISO DI MAMMA MIA

Arancino o arancina? questo il dilemma. A intuito decido di declinare questa prelibatezza siciliana al femminile , trasformando sia la forma che il condimento in qualcosa che  fa parte di quelle carezze per l'anima legata ai ricordi di famiglia.
Un classico di casa mia il lunedì erano le arancine di riso...si perchè mamma riciclava così il sugo del ragù della domenica e, perchè no, qualche pezzetto di carne avanzato!!
Certo di ricette di arancini ne girano tante....ma che volete....da inguaribile nostalgica e sentimentale, se decido di preparali, non mollo la ricetta della mia mamma!!!!

Soprattutto ora che non c'è più, preparare le sue ricette me la fa sentire accanto che guida i movimenti delle mie mani nell'eseguire cibi legati al suo ricordo.


Mamma, dolce mamma mia, dai bianchi capelli e occhi color del cielo.

Non è una ricetta tra le mie preferite ma invece i miei ragazzi l'adorano (al contrario del ragù), quindi se faccio il ragù la domenica, a volte devono seguire le arancine!!!!!

INGREDIENTI (per circa 14 arancine)

300 g di riso superfino arborio
qualche cucchiaio di ragù
1 uovo grande per il riso  più uno per finire
4 cucchiai di formaggio romano grattugiato
1/2 mozzarella
1 pezzetto di carne a ragù
pangrattato q.b.
olio per friggere (io sempre e solo evo)

Per prima cosa mettiamo a cuocere il riso nell'acqua bollente salata .
Lasciamo intiepidire leggermente e condiamo con il sugo, il formaggio e l'uovo sbattuto.
Quindi mettiamolo a raffreddare in un piatto



nel frattempo spezzettiamo carne e mozzarella e prepariamo abbondante pangrattato.
Prepariamo anche l'uovo sbattuto in cui passare le arancine.




Una volta freddo prendiamo una cucchiaiata di riso facciamo una fossetta al centro e mettiamoci mozzarella e carne.
Chiudiamo e formiamo l'arancina. Durante questa operazione inumidiamoci spesso le mani.



Passiamo nell'uovo e quindi nel pangrattato







Terminato il riso passiamo a friggere in un pentolino dal bordo alto così che siano il più possibile coperte d'olio



Man mano che saranno fritte mettiamole  su carta assorbente



e divoriamole ancora caldi!! 😋





martedì 4 maggio 2010

IL 3 MAGGIO

Il tre di maggio è sempre stato un giorno speciale......
la mia fanciullezza l'ho trascorsa in una villa a Colonna (oggi zona residenziale di Trani)...quando ci ho abitato io la zona si popolava prevalentemente d'estate, quando tutte le ville venivano abitate da chi trascorreva l'estate al mare....
Il giorno tre del mese di maggio si ricorda il ritrovamento miracoloso del Crocifisso custodito nella chiesa  del monastero di Santa Maria di Colonna, che fu trafugato da pirati saraceni, i quali avendo riempito a dismisura la loro nave con il bottino sottratto ai frati, non riuscivano a prendere il largo e presi dalla furia, colpirono  al naso il simbolo cristiano per eccellenza.
Dal Crocifisso allora cominciò a sgorgare sangue a fiotti e i pirati spaventati buttarono in mare il crocifisso che fu riportato dalla corrente nei pressi del luogo da dove era stato trafugato.
Questa la leggenda legata  a questa festa che per me rappresenta l'inizio della stagione bella.
In questo giorno si ricorda l'accaduto portando in processione, via mare su un peschereccio, il Crocifisso dal monastero fin nel porto e poi in processione via terra.  Quando ero bambina, in questo giorno Colonna si riempiva, dopo un inverno di solitudine, degli schiamazzi di fanciulli e concittadini richiamati dalla festa e per me era una gioia...ecco perchè questo giorno è particolare per me!!!
All'epoca la festa si svolgeva in un solo giorno con "l'incontro" tra Croce e Madonna su un grosso cubo in pietra ancora presente  con iscrizione di chi a devozione donò alla città; poi insieme Croce e Madonna tornavano nella loro dimora vetusta. Dal balcone della nostra abitazione assistevamo a questo strano rito con religioso raccoglimento per poi dare il via ai festeggiamenti a base di pasta al forno, fave fresche e pecorino in compagnia della numerosa famiglia materna e paterna.
la tradizione vuole che chi può segua  via mare il peschereccio e, io lo faccio ogni anno (o quasi mare permettendo).
La particolarità di questa festa sta nel fatto che si svolge in una mattinata compresi i fuochi d'artificio che per questo sono solo fumo  e rumore!!!!!
Ecco alcune foto che ho scattato ieri.....




Uscendo in barca dal pontile della "Lega Navale"


ci avviamo nel porto salutando gli amici diportisti






lasciamo il porto e la cattedrale diretti verso la penisola di Colonna





e raggiungiamo il monastero





dove è già pronto il peschereccio che condurrà il Crocifisso nel porto



La Croce è stata issata a bordo



lasciamo il mare antistante Colonna per seguire la processione via mare





giunti in porto i fuochi salutano il Crocifisso



...e in tanti aspettano lo sbarco




il lancio dei palloni  e piccole mongolfiere





Già questo come ho raccontato è un giorno che aspetto ogni anno......il destino ha voluto però che fosse ancora più importante e bello ........oggi è il compleanno del papà della mia piccola Viola........oggi è l'onomastico della mia piccola Viola.....





......AUGURI TESORO.......