giovedì 31 gennaio 2013

GHORIBA...i biscotti con la semola rimacinata Senatore Cappelli

Mi piace questa semola. Il pane è una nuvola, la pasta favolosa anche se si dice non sia indicata per farla ma io l'ho collaudata e mi piace. Allora mi sono chiesta perchè non provare con qualcosa di dolce. Ecco fatto: scorro sul web alla ricerca di biscotti fatti con la semola e mi imbatto in questo biscotto marocchino che alla vista mi ispira e mi butto nella produzione ^_^.
Complice la piccola Viola che ormai ha scambiato la mia cucina per un biscottificio, ci buttiamo nell'impresa.




Ingredienti

400 gr. di semola rimacinata
210 gr. di zucchero a velo
40 gr. di burro
45 gr. di olio
2 uova
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 pizzico di sale
zeste di limone
zucchero a velo per rotolarci i biscotti

Mettere a sciogliere il burro nell'olio senza farlo bollire e lasciarlo intiepidire. Nel frattempo lavorare zucchero a velo e uova a lungo fino a rendere il composto bianco e spumoso.
Unire burro e olio e mescolare un po'.
Continuare con semola sale e lievito mescolati in precedenza tra loro..
Formare con l'impasto una palla aiutandosi con poca farina e mettere a riposare avvolto in pellicola trasparente in frigo per un'oretta.
Prendere piccoli pezzi di pasta grandi come una noce, formare delle palline, rotolarle nello zucchero a velo e schiacciarle leggermente , finendo di ricoprirle per bene di zucchero a velo. Posizionare le palline su carta forno un po' distanziate tra loro e infornare in forno già caldo a 170° per 15 minuti, non devono colorire ma formare le crepe che si vedono in foto.
Lasciarli raffreddare e conservare in scatola di latta....se avanzano!


martedì 29 gennaio 2013

CIAMBELLA DUKAN CACAO E VANIGLIA



Ho bisogno di un po' di dolce,goloso e poco calorico....no non esiste non mi devo illudere...ma un compromesso si può trovare.
Combinare i tollerati con una piccola trasgressione e il gioco è fatto. In questa fase me la concedo senza scrupoli :-)









Ingredienti

4 cucchiai di crusca d'avena
4 cucchiai di crusca di frumento
1 fialetta aroma vaniglia (o rum o arancia)
2 cucchiai di cacao amaro
18 gr. di dolcificante dietor
1 bustina di lievito per dolci
3 uova
qualche cucchiaio di latte scremato
1 vasetto di yogurt 0,1% di grassi
4 fogli di cioccolato fondente 70 %


Nel bimby
ho montato gli albumi 2 minuti a velocità 2-3 a 40° con la farfalla. Li ho messi da parte. Senza lavare il boccale ho tolto la farfalla, versato i tuorli, il dolcificante sciolto in un paio di cucchiai di  latte scremato tiepido, la fialetta aroma vaniglia e ho lavorato per 50 secondi a velocità 4-5. Ho unito le crusche,il cacao amaro, il cioccolato sciolto a bagnomaria o microonde, lo yogurt e lavorato 20 secondi velocità 4-5. Ho unito il lievito per dolci e amalgamato 4 secondi velocità 3. A questo punto ho rimesso la farfalla versati gli albumi e amalgamati per qualche secondo a velocità 2 osservando dal foro, quando gli albumi mi sono sembrati amalgamati ho spento. Intanto avevo acceso il forno a 180°. Versato il composto nello stampo di silicone per ciambelle e infornato per 20 minuti. Fatta la prova stecchino.
Sformare quando il dolce è completamente freddo.
una golosa presentazione?
Ho lavorato a crema un cucchiaio di ricotta scremata con 2 gocce di dolcificante liquido e spalmata su una fettina di dolce. Gustata avanti al pc con una tazza di te alla rosa comprata da Castroni a Roma in via Ottaviano.



Non ridete, non fate smorfie di disgusto che quando piglia in dieta la voglia di dolce questa cosina qui va proprio a "fagiuolo sa?" :-)
Le dimensioni?.....è poggiata su un piattino da frutta, va consumata in tre quattro giorni al massimo e conservata in carta stagnola o contenitore ben chiuso.

lunedì 28 gennaio 2013

4 ANNI DI CONDIVISIONI AMICIZIE RISATE E....TORTE

 Il mio blog compie 4 anni. Anni incredibili che mai avrei pensato di poter condividere con amicizie virtuali che mi hanno incoraggiata giorno dopo giorno a proseguire questa avventura. Magari potrà essere giunta al traguardo oppure ancora aperta a nuove esperienze, ma comunque vada la soddisfazione di essere riuscita a condividere e far conoscere la mia passione per la cucina resterà sempre nel mio cuore.
Non è sempre comprensibile ai più la voglia di mettersi in cucina con le mani in pasta. Non è comprensibile ai più la soddisfazione che si prova scaricando lo stress in una nuvola di farina che minuto dopo minuto e ora dopo ora magicamente si trasforma e inonda la casa di profumi inebrianti e golosi.
Un pugno di farina, una spolverata di zucchero un po' di polvere di fata e la magia si compie.
E' questa magia che amo condividere con i pochi che invece comprendono quel che si prova nello sfornare manicaretti da gustare con chi si ama e poi passarlo in rete e ridere e compiacersi con chi come me ama questo meraviglioso mondo virtuale. 256 amici che vorrei abbracciare tutti e con cui gustare , magari, una o tutte le semplici "mie" creazioni condivise in questi anni. E' un compliblog e quindi vi lascio le foto dolci di quello che queste poco professionali mani hanno saputo fare lungo il sentiero percorso felicemente insieme!!
E' una conquista ...ho conquistato uno spazio tutto mio che gestisco, modifico e plasmo a mio piacimento....qui comando solo io e vuoi mettere la soddisfazione?? ^_^

BUON COMPLEANNO CREATURA VIRTUALE...RESTA CON ME E FAMMI COMPAGNIA IL PIU' A LUNGO POSSIBILE....FAI PARTE DI ME ....L'ANIMA ESTERNA CHE RACCOGLIE I MIEI PENSIERI E LE MIE PASSIONI


http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2012/02/una-torta-per-viola-la-smarties.html




http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2010/05/torta-quasi-saint-honore.html







http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2010/06/torta-mimosa-per-il-compleanno.html





http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2011/01/ormai-ela-torta-della-nonna.html





http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2011/11/la-torta-del-nonno.html





http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2012/06/coming-soon.html





http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2011/02/1-anno.html







http://annaferna-mordiefuggi.blogspot.it/2011/02/1-anno.html





.......e tutto tutto il rimanente lungo goloso elenco dei post!!!!!

mercoledì 23 gennaio 2013

COUSCOUS CON BRUNOISE DI VERDURE E TOCCHETTI DI SALSICCIA


Allora: premetto che ne ho sentito parlare da sempre, ne ho lette e rilette di ricette l'ho mangiato la prima volta nel mio bellissimo viaggio in Sicilia.
Poi...nel dimenticatoio fino alla dieta: nella fase finale è concesso mangiare 150 gr. di couscous pesato cotto (70 gr. crudo).
E allora che vuoi che con gli arretrati che mi ritrovo mi lascio scappare l'occasione?... maiiiii!!!
E così compro quello della Barilla che è pronto in 5minuti5! ^_^
Ed ecco questa buonissima facilissima ma lunghetta ricetta!!!




Ingredienti
280 gr. di couscous precotto pronto in 5 minuti
320 gr. di brodo vegetale (io fatto con il mio dado homemade)
300 gr. di salsiccia di maiale a punta di coltello (o quella che si preferisce )
1 melanzana grande
1 peperone grande
1 zucchina media
1 gambo di sedano
1 carota
3 cipolle o 1 bella grande (io cipollotti lunghi)
200 gr. di pisellini surgelati
70 gr.di olio
1 spicchio d'aglio
peperoncino piccante o paprica forte
sale



Ho tagliato a cubetti piccoli le verdure, separando sedano e carota da peperone , melanzana e zucchina

























Ho affettato la cipolla sottile e tagliato a tocchetti la salsiccia lasciando la pelle


























In due padelle separate ho messo olio e cipolla e aglio e olio.
ho lasciato rosolare per bene e ho unito alla cipolla la salsiccia e all'aglio sedano e carota.




Ho rosolato per bene la salsiccia e bagnata con vino bianco portando a cottura per 15 minuti.
Dopo 5 minuti ho aggiunto a sedano e carota i piselli e le verdure dadolate. salato a dovere con anche un po' di peperoncino.
.





















Portata a cottura la verdura ho amalgamato la salsiccia alle verdure.



Ho messo a bollire il brodo vegetale. Una volta giunto a bollore ho spento il gas, unito il couscous, coperto e lasciato riposare 5 minuti



Ho mescolato parte delle verdure e salsiccia al cous cous dopo averlo sgranato e con l'aiuto di un coppapasta ho formato le porzioni.
squisito!!


sabato 19 gennaio 2013

I BISCOTTI PER LA COLAZIONE DI PEPPE....LEGGEEEEERI!!!!!

Anni fa mi ero cimentata nel preparare le nostre scarcelle pasquali con ammoniaca al posto del consueto lievito per dolci. Ma si sa , tante delle cose che facciamo spesso finiscono nell'antro del dimenticatoio e non ci pensi più! 
Poi accade che nel fantastico mondo che ormai hai fatto tuo, popolato da tante persone che non conosci di persona ma che stimi e con cui scambi ricette opinioni e sorrisi in questo mondo leggi un post che ....paff...ti risveglia la memoria e allora decidi che quella ricetta postata la devi fare e ricordi anche che quel profumo (?) di ammoniaca che si sprigiona mentre cuoci questi biscotti non lo ritroverai nel loro gusto. E ricordi proprio come tanti anni fa quella paura ti assalì perchè quei dolci erano un gentil pensiero per un parente lontano!! Magico mondo del web che ci accomuna anche nei ricordi! E ricordi anche la leggerezza e friabilità di questa pasta e la sua bontà nel tradizionale inzuppo!!
E ricordi tutto questo e non ricordi la ricetta  e le dosi e allora mille volte grazie a Peppe per averla postata con una foto golosa e accattivante a cui non ho saputo resistere...e così mi son rifatta il palato con i suoi biscotti che in parte io ho farcito con marmellata di uva.
La mia aiuto cuoco personale che vedete in fondo a questo post qui  ha fatto anche questa volta la sua parte anche perchè era ben in forze dopo la pappa fatta dalla nonna.









Ingredienti

500 gr. di farina per dolci
150 gr. di zucchero a velo ( Peppe 130)
2 uova
60 gr. di latte
80 gr. di olio di oliva
la buccia grattugiata di 1 limone
15 gr. di ammoniaca
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Ho lavorato a lungo le uova con zucchero a velo, buccia di limone,pizzico di sale e vanillina ho poi unito olio ammoniaca sciolta nel latte tiepido e qualche cucchiaio di farina. In corso di lavorazione ho finito di unire la farina. L'impasto è pronto, ho appallottolato, avvolto in pellicola e messo in frigo per 15 minuti. Ho steso la pasta tirandola con l'aiuto di poca farina sulla spianatoia fino a raggiungere lo spessore di 1/2 cm. ho ritagliato e cotto a 170° per circa 15 minuti.
Insomma ho seguito per filo e per segno l'insegnamento di Peppe.
Sono proprio i biscotti che ricordavo io.
Grazie Peppe!!!!!




Una parte dei biscotti li ho farciti con confettura di uva fatta in casa. In questo caso ho assottigliato un po' la pasta.



Ogni volta che condivido una ricetta con altri blogger ringrazio il "santo web" di averci fatto incontrare!!
Peppe, la friabilità e la leggerezza dei tuoi biscotti  è assolutamente favolosa...grazie ancora! 

venerdì 18 gennaio 2013

PANE DI SEMOLA CON L.M. NON RINFRESCATO













Ingredienti
150 gr. di L.M. non rinfrescato
350 gr. di semola rimacinata Senatore Cappelli
200 gr. di latte
1 cucchiaio di olio 
1 cucchiaino di miele
12 gr. di sale fino
poca acqua se ci vuole

Come sempre una volta alla settimana ho rinfrescato il mio lievito naturale. Di solito butto via quello che avanza dopo aver preso i soliti 200 gr. per il rinfresco. Questa volta ho voluto fare una prova: ho appallottolato quel che è rimasto del lievito da rinfrescare e l'ho messo in una ciotola colma d acqua tiepida . Ve l'ho lasciato fino a quando e salito su a galla!! Siiii dopo circa 60 minuti si è messo a galleggiare!!! Incredibile! Avevo letto di questa cosa da qualche parte!
Allora l'ho strizzato un po' e messo nella macchina del pane con il latte , l'olio, il miele, la semola e il sale. Ho avviato il programma impasto che dura un'ora e trenta. In fase di lavorazione ho aggiunto circa 30 gr. di acqua perchè l'impasto mi sembrava troppo sodo. Poi al tatto pigiando ho verificato la consistenza...Ok così va bene:pigiando il dito non trovava resistenza ad affondare nell'impasto.
Ho continuato  a far lavorare la MDP e  sono uscita, la serata è mite , non sembra gennaio. Sono tornata un'ora dopo il tempo previsto per la fine del programma: quindi in pratica ho prolungato di un'ora il tempo di lievitazione nella MDP.
Ho prelevato l'impasto e l'ho appiattito con i pugni chiusi e quindi per 4 volte ho dato le pieghe a libro. Poi ho fatto convergere i bordi dell'impasto verso il centro formando una palla. L'ho rigirata lasciando la chiusura dei bordi sotto. Con una lametta ho inciso a croce e messo il panetto su carta forno nella leccarda. Coperto con il solito  straccio che uso solo per il pane ( a questo proposito: non lo lavo mai con detersivi ma periodicamente lo metto a bollire per 5 minuti) bagnato in acqua calda e ben strizzato. Ho messo a lievitare in forno spento con lucina accesa e un pentolino di acqua bollente sulla base del forno. Tutto questo alle 20,30. La mattina alle 6,30 la lievitazione si è compiuta.








 Ho acceso il forno a 220° aspettato che scaldasse, infornato per 10 minuti a questa temperatura. Ho poi abbassato a 180° e continuato per 30-35 minuti togliendo il pentolino d'acqua che era sul fondo e poggiando la pagnotta direttamente sulla griglia. Dopo aver spento il forno ho lasciato lì il pane ancora per 30 minuti quindi raffreddato,come sempre, su gratella.










mercoledì 16 gennaio 2013

PAPPARDELLE CARCIOFI E GAMBERI CON CREMA DI RICOTTA ALLO ZAFFERANO


Che titolo....e invece è un piatto che , se si usano gamberetti o gamberi sgusciati , si prepara in 10 minuti!
Io ho sempre la scorte che il capitano mi porta acquistandoli vivi dal peschereccio appena attracca giù al porto..eheheh..il pescatore lo chiama e lo avvisa e noi corriamo a fare scorta. Poi una volta a casa li surgelo prontamente senza neanche sciacquarli....ci penserò all'occorrenza. In questo modo sono quasi asciutti e formeranno zero ghiaccio staccandosi con facilità dalla carta forno dove li adagio ben distesi per poi chiuderli con il supporto di polistirolo nell'apposito sacchetto freezer con numero del contenuto e data di congelamento! Che ne dite....si fa così? ^_^











Ingredienti


250 gr. di gamberoni o gamberetti

4 carciofi
50 gr. di olio
2 cubetti di fumetto di crostacei o , come ho fatto questa volta , brodo ricavato dai carapaci dei gamberi.
1 ciuffo di prezzemolo
1 scalogno
3 cucchiai di ricotta
1 bustina di zafferano
sale q.b.
pepe bianco macinato al momento
250 gr. di pappardelle all'uovo


Setacciare la ricotta e mescolarla con una bustina di zafferano.
Pulire i carciofi e tagliarli a julienne sottilissimi con il prezzemolo che funziona da antiossidante (lo sapevate?).
Tritare lo scalogno e farlo dorare nell'olio. una volta sfrigolato mescolando in continuazione unire prezzemolo e carciofi. Rosolare qualche minuto quindi unire qualche cucchiaio di brodo di pesce ( o acqua calda) e far cuocere 10 minuti a fuoco moderato.





Unire i gamberi a cui avremo tolto il carapace e il filo nero, tagliati a metà lasciandone qualcuno con coda e testa per dare effetto al piatto.  Cuocerli nei carciofi per 5-6 minuti.Unire in padella la ricotta allo zafferano e aiutandosi con qualche cucchiaio di brodo caldo o acqua della pasta stemperarla per bene. Alla fine spolverare con pepe bianco macinato al momento.








Ripassare le pappardelle cotte al dente nella padella del condimento.





martedì 15 gennaio 2013

COOKIES












Questi biscotti è la prima volta che li preparo, conosciuti di nome e mai provati, grazie alla ricetta di  Giallo Zafferano mi sono convinta a farli le ricette di Sonia Peronaci non mi hanno mai delusa. Il procedimento è facilissimo , come prima volta io  li ho lavorati completamente a mano come illustrato nel video di G.Z. Ma la prossima proverò con il mixer.
Elenco  ingredienti e procedimento ma per una più esauriente spiegazione sarà utile andare al link Di G.Z.

Ingredienti
360 gr. di farina per dolci
230 gr. di burro a temperatura ambiente (deve essere molto morbido)
350 gr. di gocce di cioccolato
10 gr. di sale grosso
5 gr. di bicarbonato
3 uova
1 bustina di vanillina
100 gr. di zucchero semolato
200 gr. di zucchero a velo

Tenere il burro fuori dal frigo tagliato a tocchetti così raggiungerà prima la giusta morbidezza.
Lavorarlo a crema con lo zucchero, unire sale grosso vaniglia e uova.Lavorare per qualche minuto Ora mescolare farina e bicarbonato e unire al composto.Per ultime le gocce di cioccolato quindi distribuire  a cucchiaiate su carta forno ( io 12 per leccarda del forno). Ben distanziati perchè si appiattiscono e allargano parecchio). In forno  a 180° per 15 minuti finchè saranno dorati intorno e bianchi per il resto della superficie
Magari non risultano perfetti esteticamente ma la sostanza è quella che conta!!
Nel vassoio regalo di natale alle donne della famiglia sono stati molto graditi!!


domenica 13 gennaio 2013

IL TACCHINO RIPIENO DI NATALE

Sono ormai diversi anni che tra Natale e capodanno questa ricetta mi tocca prepararla a grande richiesta! Certo ci vogliono parecchi famelici pronti a gustare una preparazione "ingombrante" come questa ma che fa scena e atmosfera sicuramente!!!!




Purtroppo ho poche foto e neanche di qualità...sapete ..la giornata il tempo a disposizione e la frenesia del pranzo non hanno permesso calma e organizzazione in merito!!

La "bestiolina" proveniva da un'azienda agricola del territorio e quindi non è che potevo scegliere la pezzatura. Ordinata qualche giorno prima consegnata di queste dimensioni! E vabbè








Ingredienti

1 tacchino ...il mio pesava 6 chili!!
300 gr. di carne tritata di vitello
2 capi di salsiccia di maiale
1 uovo
100 gr. di castagne (peso netto)
3 bicchieri di brandy
100 gr. di pancetta
sale
pepe
1 rametto di salvia
1 rametto di rosmarino
50 gr. di burro
la mollica di un panino ammollato nel latte
1 uovo 
1 cucchiaio di formaggio pecorino romano grattugiato
2 tocchetti di burro
sale
 pepe.

Tutto è cominciato il pomeriggio del 24........Ho messo a bagno in un bicchiere di brandy le castagne cotte e spellate. Dopo aver ben sciacquato la bestiolina l'ho asciugata con carta da cucina e ho salato l'interno. A parte ho mescolato la carne tritata con la salsiccia spellata e sbriciolata,la pancetta a cubetti, l'uovo, le castagne sgocciolate e fatte a pezzi, la salvia tritata, sale e pepe e i bicchieri di brandy.. In un'altra ciotola ho mescolato la mollica del panino tenuto a bagno nel latte ben strizzata con l'uovo e il formaggio.
Ho riempito il tacchino con il ripieno di carne e per finire anche il ripieno di pane,uovo e formaggio a chiudere la cavità riempita. Ho stretto e legato il tacchino inserendo il burro e il rosmarino. Ho salato tutto intorno.Messo in frigo.
La mattina di Natale ho acceso il forno a 240°. Una volta preparato e messo in teglia ho infornato a questa temperatura per 30 minuti. Ho abbassato la temperatura a 200° e proseguito per 3 ore irrorando di tanto in tanto il tacchino con il liquido che si forma sul fondo della teglia.
Per verificare la cottura ho infilzato con un lungo stecchino sulla parte del petto e quando il liquido che ne fuoriusciva non era più rosa ma trasparente ho spento e lasciato in forno per ancora 30 minuti.











Il colpo d'occhio del tacchino portato in tavola fa festa!!  Servito con accompagnamento di parte del ripieno.
Le foto son scarse ma il tacchino è stato abbondante!!

mercoledì 9 gennaio 2013

PESCE ALL'ARANCIA



La pesca a bolentino sta regalando al capitano numerosi pagelli saraghi e anche qualche orata!
Io mi faccio scorpacciate di polpette con il cous cous e lui li mangia anche così:







Ingredienti
4 pesci dalla carne bianca (600 gr.)
2 rametti interi di prezzemolo
1 foglia di alloro
la buccia di una arancia
il succo di 2 arance
100 gr. di olio di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe macinato al momento q.b.

Pulire e squamare i pesci. Salare e pepare sia all'interno che all'esterno e mettere nella pancia un pezzetto di foglia di alloro e uno di buccia di arancia. Sistemarli in una teglia da forno, irrorarli con vino bianco e metà dell'olio di oliva,i rametti di prezzemolo e qualche buccia di arancia Coprire e mettere a riposare per 15 minuti in frigo.







Accendere il forno a 220 gr. e cuocere il pesce per circa 20 minuti. Nel frattempo filtrare il succo di arancia , metterlo in un pentolino e portarlo a metà su fiamma viva mescolando. Quando si sarà ridotto unire a filo il resto dell'olio sempre mescolando emulsionando per qualche minuto.
A questo punto i pesci saranno cotti





Impiattare i pesci e condirli con la salsina al succo di arancia. Volendo guarnire i piatti con fettine di arancia e ciuffi di prezzemolo.

martedì 8 gennaio 2013

PANETTONE CON LIEVITO MADRE NELLA MACCHINA DEL PANE



Ehhhhh blog caro mi dispiace ma anche se le feste son passate non puoi salvarti da questo post!!!!
Iniziato prima di Natale e terminato proprio oggi e allora metto in rete anche la mia modesta versione del famigerato panettone che tante di noi ha tormentato nelle trascorse feste!!









Da tre giorni sto rinfrescando il lievito madre ogni 4 ore perchè il primo tentativo mi ha un po' delusa causa la poca lievitazione e l'accentuato odore di lievito forse dovuto al lunghissimo tempo della lievitazione in stampo:circa 20 ore!
Inoltre seguendo alla lettera la ricetta di Vittorio il risultato finale è stato poco dolce e poco profumato rispetto al risultato dello scorso anno che resta comunque validissima avendo l'accortezza di ben fasciarlo per non farlo asciugare cosa che io non feci, avendolo preparato un po' di giorni prima e tenedolo , incautamente, in una semplice busta di  cellophan!
Il secondo tentativo  mi ha lanciata nella proposta di Peppe che risaliva a quella di Vicky e questa volta ho ottenuto un panettone eeeenorme...ma poco dolce anche questo


PANETTONE CON LIEVITO DI BIRRA



Detto questo partiamo con il procedimento





1° impasto

160 gr. di lievito madre rinfrescato almeno 3 volte e cresciuto
95 gr. di acqua
290 gr. di farina manitoba
100 gr. di zucchero
75 gr. di burro a temperatura ambiente
3 tuorli

2° impasto
primo impasto
145 gr. di farina manitoba
75 gr. di zucchero
50 gr. di succo di arancia
3 tuorli
2 cucchiai di latte
5 gr. di lievito di birra
buccia grattugiata di un'arancia
40 gr. di miele
90 gr. di burro
1 fialetta di aroma vaniglia
1 fialetta di aroma rum
130 gr. di uvetta passita
60 gr. di cedro candito
60 gr. di arancia candita


ore 20:
preparazione  primo impasto

Sciogliere 160 gr. di lievito madre in 95 gr. di acqua tiepida e mettere il tutto nella macchina del pane. Avviare il programma "per pasta" e unire metà della farina.Far incorporare e quindi unire il resto della farina:Una volta assorbita unire lo zucchero e quindi le uova una per volta lasciando assorbire tra un uovo e l'altro. A questo punto unire il burro a temperatura ambiente, tagliato a tocchetti poco per volta. Lasciar lavorare per 45 minuti riavviando per 2 volte il programma "per pasta". Passare ora l'impasto ottenuto in una scodella leggermente infarinata e porre coperto a lievitare nel forno spento con lucina accesa per 14-16 ore. Avrà per lo meno raddoppiato il suo volume e anche più. Ho iniziato la prima lievitazione alle 21.

ore 15
inizio secondo impasto

Ho prolungato il tempo di lievitazione causa pranzo ma la cosa non ha influito negativamente.
In una ciotola mescolare al succo di arancia lo zucchero, la buccia grattugiata di 1 arancia, il miele, 2 cucchiai di latte in cui ho sciolto 5 gr. di lievito di birra, i tuorli e gli aromi di vaniglia e rum e mescolare bene.
Riprendere l'impasto lievitato e metterlo nella macchina del pane. Unire la farina e avviare il programma "per pasta" che dura 15 minuti circa. Unire poco per volta il composto mescolato in precedenza. Continuare il programma finchè il composto sarà ben incordato e si stacca dalle pareti del cestello. A questo punto unire il burro a pezzetti.








 Continuare la lavorazione per 45 minuti riavviando il programma.
Intanto avremo fatto ammollare l'uvetta in acqua tiepida. Scolarla e tamponarla con carta cucina. Metterla in un contenitore e spolverarla di farina aggiungendo anche cedro e arancia.Unirli al composto e farli accorpare per bene.







Versare l'impasto sulla spianatoia infarinata












 dare un paio di pieghe a libro, formare la palla e coprire con una bacinella rovesciata. Lasciar riposare per 40-60 minuti.





 Ridare ancora le pieghe e formata la palla . Spalmarsi le mani con del burro morbido come se volessimo metterci la crema per le mani tenendo sempre il piano infarinato o spalmato di burro prendere la palla girarla tra le mani trascinandola verso di se. Ripetere per tre o quattro volte roteando sempre la palla formata tirandola verso di se. E' più complicato a scrivere che a fare.
L'impasto pesa circa kg. 1,200 metterlo ora nello stampo poggiato sulla leccarda del forno o in una teglia in maniera da rendere facile lo spostamento del panettone.
Mettere a lievitare in forno spento con lucina accesa mettendo sul fondo del forno un pentolino con acqua bollente che avremo l'accortezza di sostituire con altra acqua calda dopo 2 o 3 ore.



ore 17 
inizio lievitazione in stampo
Fatto lievitare fino a meno di 1 centimetro dal bordo e ci ha messo circa dieci ore.









Raggiunta la lievitazione mettere fuori dal forno per 40 minuti affinchè si formi una leggera crosticina.










 A questo punto con una lametta dare un taglio a croce














 e aiutandosi sempre con la lametta sollevare le orecchie dei 4 triangoli ottenuti,







 spennellare con burro fuso, richiudere su se stessi i triangoli e infornate per 10 minuti a 200° aprendo lo sportello un paio di volte per far uscire il vapore, quindi per 35 minuti a 170°.
E a questo punto ....una delle orecchie ha cedutoooo!!!!!!








 Togliere dal forno e mettere a raffreddare infilzando la base con 2 ferri da maglia in un grande tegame o tra due tegami di uguale altezza.







 Lasciare così per 12 ore quindi fasciarlo per bene in pellicola trasparente e richiudere in busta di cellophan per alimenti. Consumare entro 48 ore altrimenti si asciuga non avendo conservanti.


Ho dovuto dare forza con qualche grammo di lievito di birra forse perchè il mio lievito madre ha qualche mese quindi troppo giovane per farcela da solo con questo impasto così carico!!
La prima sperimentazione è andata buttata e quindi non ho voluto rischiare!!
buono buono buono profumato e morbido!!!