Un mese fa mi sono buttata nell'avventura di produrre in casa il lie"VITO" madre.
Dopo ripetuti rinfreschi e riproduzioni ( da 1 dose ora in frigo ne conservo 3!!!!), dopo un pane che sapeva di acido e dalla forma afflosciata!?!?, oggi ho deciso di cominciare a far produrre a questa creaturina che cresce e vegeta in frigo qualcosa di commestibile!
Dopo aver chiesto consigli ad alcune amiche foodies,che mi hanno caldamente sconsigliato il pane in questa fase primordiale della creatura, ho deciso di impastare i taralli che mi ha insegnato a fare zia Rosa (infatti lei usava spesso il cosiddetto crescente il quale altro non era che lievito madre che lei conservava in credenza in una scodellina coperta da un piattino).
Il risultato è stato soddisfacente ma non ancora al top...."VITO" deve crescere ancora un po'!!!!!!
Grazie Alem per aver trovato un degno nome per questa creaturina che ci teniamo in casa!!!!!!





























