domenica 11 dicembre 2011

TORTINI ALLA ZUCCA DI MAMMAZAN CON VARIANTE AI CARCIOFI


Eccomi qui, dopo giorni di assenza, conservati con ricordi che piano piano da grigi son diventati rosei e quasi incantati......un week-end fuori porta serve anche a "pulire" un po' la mente dai pensieri gravi che per qualche giorno hanno subissato questo periodo che vorremmo fosse festoso e preparatorio ai momenti più magici dell'anno.
ok il peggio è passato, questi giorni ci hanno rigenerati e quindi sono pronta a pensare e collaudare qualcosa che di nuovo potrà rallegrare il palato nei giorni che ci aspettano.
E soprattutto non vedo l'ora di recuperare i contatti con le tante amiche blogger che ho , per causa forza maggiore, trascurato in questi giorni ma che hanno sempre avuto un posticino particolare nei miei pensieri.



Più volte lei mi ha catturata con le sue ricette dolci e salate e anche questa volta ha fatto centro con questi deliziosi tortini che ho preparato sia con la zucca che con i gambi dei carciofi: in questo periodo di primo taglio mi sembra davvero un peccato buttare quei bei gambi polposi che fanno da stelo ai carciofi!!!
Li recupero pulendoli e lessandoli e garantisco che sono buonissimi!
Sia bolliti che tritati o passati e ridotti a purè per far da condimento a frittate, pasta e risotti.
Solo piccole varianti alla sua ricetta.










ingredienti (per 6 tortini)

250 gr. (netto) di zucca
150 gr. (lordo) di patate
3 cucchiai di latte
1 uovo
1 cucchiaio raso di farina
10 gr. di burro
1 cucchiaio di pecorino
1 cucchiaio di parmigiano
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo
1 ciuffo di prezzemolo
sale
pepe
noce moscata
1 cubetto di scamorza o mozzarella per ogni tortino.

Mammazan consiglia di cuocere a vapore zucca e patate a tocchetti , io li ho lessati e lasciati ben scolare , quindi li ho passati allo schiacciapatate e messi ancora a scolare in un colino a maglie strette pressandoli con un cucchiaio.
In una padella antiaderente versare il latte e appena caldo unire il purè di verdure , il burro, la noce moscata, mescolare lasciando asciugare un po' quindi unire, fuori dal fuoco , le uova , la farina, il lievito e per ultimi formaggio e prezzemolo. Salare e pepare a dovere.
Riempire lo stampo per muffin e al centro di ogni tortino mettere il cubetto di formaggio







Infornare a 180° ventilato per 25 minuti.


Per la variante ai carciofi sostituire la quantità di zucca con la stessa di carciofi.




Eccoli sotto alternati nel piatto a quelli di zucca







giovedì 1 dicembre 2011

PANE MULTICEREALI





mi piacciono tanto le farine grezze e integrali, e incontrando una confezione di farina ai 7 cereali non ho saputo resistere alla tentazione di provare il pane scuro che si ricava dalla lavorazione di questo tipo di farina.
Ho letto le indicazioni sulla confezione e fatto un doveroso giro nel web e tutti indicavano la riuscita di un pane in cassetta.
Ma è noto che le mie radici legate alle tradizioni non mi fanno preferire questa forma di pane e come tutti gli altri pani da me postati e testati ho optato per una forma più classica.
Ne è uscito un pane molto profumato, gustoso e che mi piace molto!
Un grazie infinito accompagnato da abbracci a chi ha avuto parole sensibili per me in questi giorni ^____^!!!




















ingredienti


300 gr. di farina 7 cereali "Spadoni"
200 gr. di farina 00
30 gr. di semola rimacinata da aggiungere durante la fase di impasto
1 bustina di lievito disidratato (quello in dotazione nella  farina)
2 cucchiai di olio di oliva
250 gr. di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
10 gr. di sale fino


Io ho usato la macchina del pane per il primo impasto:
Mettere nel cestello: acqua, olio, lievito, zucchero, le due farine e per ultimo il sale.
Avviare il programma "impasto" che nella mia MDP dura 1 ora e 30 minuti (impasto  + lievitazione).
Trascorso il tempo, cospargere la spianatoia di semola rimacinata, versare l'impasto, appiattirlo un po'delicatamente, cospargere di semi di sesamo e fare le pieghe prendendo le punte e portandole verso il centro fino a formare una pagnotta. ( L'impasto risulta abbastanza morbido ).
Posizionare su carta forno nella teglia che andrà in forno, inumidire la superficie e cospargere di semini.
Lasciare in forno con lucina accesa per 40 minuti.









Estrarre dal forno la teglia e accendere a 220° ventilato con un pentolino d'acqua sul fondo.
A temperatura infornare per 30 minuti, quindi abbassare a 180° e proseguire ancora per 20 minuti.
Togliere la pagnotta dalla teglia e metterla direttamente sulla griglia, eliminare anche il pentolino d'acqua cuocendo ancora per 20 minuti.
Se la pagnotta assume colore troppo bruno coprire con un pezzo di carta stagnola.
Dopo gli ultimi 20 minuti spegnere il forno e lasciare ancora la pagnotta lì dov'è per 30  minuti.
Finire di raffreddare su griglia.







L'epilogo di questo post è un elogio alla perfetta riuscita di un pane buonissimo, con una bella crosticina (più sul fondo che in cima) e con quei saporitissimi semini che gli hanno conferito ancora più gusto.
Affettato e congelato....insomma provare per credere!!


Il prossimo tentativo sarà su due forme a filoncino che rendano meno mollica e il lievito tradizionale al posto di quello in dotazione.





martedì 29 novembre 2011

TORTA SALATA DI PASTA BRISE' ALL'OLIO CON CIME DI RAPA


Durante l'inverno, ma soprattutto durante il periodo magico delle lunghe feste di dicembre. si associano le rape ai giorni di vigilia, accompagnandole con focacce ripiene di cipolla e  acciughe o pomodoro e mozzarella.
Mi sono ispirata agli ingredienti tradizionali di questo periodo per farcire una torta salata che entra a far parte del mio ricettario e ci rimarrà ben accolta e riverita!
........E questo è quanto ho scritto il giorno che ero per postare la ricetta.........poi ,come per tutti, nella vita all'improvviso arrivano le bufere...........e ci sono quelle che lasciano il segno con cicatrici indelebili nel cuore e nella memoria e quelle che puoi raccontare quasi con un leggero sorriso sulle labbra e con il conforto caldo caldo del "meno male come è andata" .
Il patriarca ci ha tirato un tiro mancino , ci ha fatto attraversare momenti di paura ma poi, la sua tenacia ha avuto il sopravvento su quella figura nera che voleva rapirlo e ha deciso con i suoi occhi vispi , il suo sorriso e l'eterno buonumore di restare con noi!! fiuuuuuu....che bello poter raccontare le storie a lieto fine!!!
quasi quasi rifaccio questa squisita torta salata ^_^





INGREDIENTI
una dose di pasta brisè all'olio
1/2 bustina di lievito istantaneo
300 gr. di cime di rapa
1 cipollotto fresco
1 spicchio di aglio
1 pezzetto di peperoncino
capperi sott'aceto
2 filetti di acciuga
50 gr. di provolone
1 cucchiaio di formaggio romano grattugiato
sale
pepe
olio

Pulire e lessare le cime di rapa. Scolarle e strizzarle, metterle a insaporire per 5 minuti  in una padella con 1 spicchio d'aglio e un pezzo di peperoncino. Togliere aglio e peperoncino e tenerle da parte.

Preparare la pasta brisee all'olio aggiungendo all'impasto anche mezza bustina di lievito istantaneo Paneangeli (pizzaiolo). Metterla a riposare per mezz'ora avvolta in pellicola.

Affettare il cipollotto e rosolarlo 5 minuti in un po' d'olio. Unirlo alle cime di rapa.

Stendere la pasta brisee su un pezzo di carta da forno e metterla in una tortiera con anche la carta da forno (diametro 24 cm), con la pasta che copra anche parte dei bordi della tortiera.
Sul fondo della base mettere i capperi e i pezzetti di acciuga, 1/2 cucchiaio di formaggio grattugiato, le cime di rapa con il cipollotto, scaglie di provolone e ancora formaggio grattugiato.
Ripiegare i bordi della pasta sulla torta, facendo aderire con i rebbi della forchetta al ripieno e punzecchiando qua e là.






 infornare in forno già caldo a 200° statico per 20-25 minuti o fino a doratura della pasta, coprendo la parte del ripieno di cime di rapa con un foglio di carta stagnola a metà cottura .









martedì 22 novembre 2011

SONO TORNATI:DENTICE AL FORNO PROFUMATO D'AUTUNNO



E ci risiamo, il corso e ricorso vale anche per i pesci e le prede del capitano!
Siamo tornati al periodo dei dentici.
Archiviati per quest'anno: saraghi, spigole e polpi, i "signori" del mare sono tornati ad occupare i pensieri di fine settimana del capitano.
E alla prima uscita....zac....centro!!
Il più piccolo si è sacrificato nel modo più semplice, da vero pesce lesso si è meritato un encomio!!
Il secondo ha subito una considerazione maggiore e di effetto con un risultato che ha stupito e appagato i sensi e le papille gustative di chi ha incontrato le sue carni morbide e saporite!
















ingredienti


1 dentice peso 3 kg. lordo
3 carciofi
200 gr. di zucca
1 patata media
1 bicchiere di vino
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
2 rametti di prezzemolo
1 cipollotto fresco
100 gr. di olio
sale
pepe


Come si vede in foto, per fortuna il capitano me li consegna a domicilio perfettamente eviscerati e squamati (per fortuna!!!!!).
Allora prendiamo il pesce, lo condiamo con un ciuffo di prezzemolo spezzettato, uno spicchio d'aglio a fettine una foglia di alloro sbriciolata, sale, 1/2 bicchiere di vino bianco e un giro d'olio. Copriamo e lasciamo a marinare per 2 ore rigirandolo un paio di volte.
Nel frattempo, puliamo e tagliamo a cubetti la patata e la zucca e sbollentiamole insieme per 4-5 minuti.
Pulire i carciofi, anche parte del gambo se è carnoso (e di solito di questo periodo lo è), tagliare a fettine sottili e cuocere in una padella dove avremo ammorbidito a fuoco dolce  con olio il cipollotto fresco affettato sottilmente . Stufare per 5 minuti i carciofi.
A questo punto in una scodella unire carciofi, patata e zucca. Aggiustare di sale e pepe e condire con il prezzemolo tritato.




 Mescolare.
Accendere il forno a 220° ventilato.
Prelevare il pesce dalla marinatura e liberarlo da aglio e alloro.







Filtrare la marinatura e unirla a zucca & c.
In una teglia da forno:mettere sul fondo l'olio e il pesce, quindi unire le verdure , irrorare ancora con poco olio, coprire con stagnola o coperchio adatto e infornare per 40 minuti.






Controllare se il pesce è cotto, ma comunque questa ricetta si può adattare a qualunque pesce bianco e quindi , per me, vale la regola che adotto sempre:20 minuti ogni mezzo kg.!




All'izio ho un po avuto quasi timore!
avevo paura che non riuscisse bene ma,ho una zucca da 8 chili da smaltire e qualcosa mi devo inventare.
Poi ricordando questa ricetta dove avevo unito al pesce i carciofi e che aveva avuto successo, mi sono buttata negli abbinamenti e il risultato è stato eccellente!





TRIGLIE ARROSTO


Le adoro! Le triglie dico, mi piace il loro profumo, il colore e il sapore. Anche se un po' spinoso e non di taglia ragguardevole, ma sono uno dei pesci più amati qui a casa da capitano & c. (io)
Troppo belle queste qui per non preparale nel modo più semplice e veloce.
Scaldarsi quasi ,gustandole bollenti e fumanti e.....leccarsi le dita, perchè questa delizia del mare qui ,non puoi mangiarla senza sporcarti le mani! Non avrebbe lo stesso gusto credetemi!!!!












ingredienti

triglie, prezzemolo, aglio, sale, pepe e abbondante olio!!!



Squamare ed eviscerare le triglie...e si, squamare, perchè anche se i canoni classici della cucina raccomandano di non squamare il pesce da fare alla griglia, nel caso delle triglie io non obbedisco!
Condire le triglie con gli ingredienti .








 Lasciarle insaporire dieci minuti, giusto il tempo di arroventare la griglia e cuocerle 5-6 minuti per lato








Banale? Si ma troppo buone per non ricordarle nel blog!!

domenica 20 novembre 2011

PICCOLO STUFATO DI ZUCCA E CALAMARI




La zucca mi piace, i calamari di più
ed ecco che ho combinato i due sapori in un connubio che mi ha lasciata appagata, nei colori , nel gusto e nel profumo










ingredienti
200 gr. di zucca a tocchetti
4 calamari di media grandezza (anche loro all'incirca lo stesso peso della zucca)
1 battuto di sedano carota e cipolla
qualche ago di rosmarino
50 gr. di olio
uno schizzo di vino bianco
sale e pepe


Stufare il battuto di aromi  nell'olio, senza che questi prendano colore. Versare la zucca a tocchetti e alzare la fiamma.
Far rosolare un pochino, quindi bagnare con il vino bianco.
Lasciare evaporare, unire il rosmarino, abbassare la fiamma e cuocere finchè la zucca sarà quasi cotta.
Nel frattempo eviscerare i calamari, eliminare gli occhi e il becco.
Unirli alla zucca e cuocere ancora 10 minuti!



Ho deciso che la prossima volta taglio a rondelle i calamari e ci condisco la pasta!!