mercoledì 29 giugno 2011

RITORNO AL PRESENTE





Quella appena trascorsa è la settimana della stagione che più aspetto ....un anticipo di ferie per staccare un po' dal superlavoro degli ultimi mesi...non mio eh...ma del capitano.......
e questa meta qui è da qualche anno il nostro appuntamento fisso (che spero continui a lungo) con uno dei posti più incantevoli della mia terra Puglia...........
ho qualche ricettina si,ma nel frattempo lascio solo alcune foto per fissare anche nel blog i giorni bellissimi appena passati così da rispolverare all'occorrenza il ricordo di questo affascinante luogo





dalla collina del villaggio












una strana ostrica









il faro di Vieste












uno dei tantissimi locali tipici...ma quanti ce ne sono!!!!







un altro strano ghiottissimo frutto




l'isolotto di fronte alla spiaggia al tramonto









ma si vede il profilo? io lo chiamo il volto dell'uomo di pietra








il trabucco





scorcio sul mare...tutto immutato negli anni....









le tante viuzze in salita e discesa







fortuna che ci sono le gallerie per alleviare da un po' di curve!.....e di chilometri














la piscina del villaggio nella pineta


























e gli alloggi nella  pineta
















   dal bar del villaggio sulla spiaggia all'ombra godendo il panorama con Vieste all'orizzonte



















tramonto su Vieste






......e queste??....gnam gnam





degna fine di polpetti veraci 





...eccoli nel piatto......si fa quel che si può!!!







i




se cerchi un souvenir.....decine e decine di negozietti ti fanno occhiolino





il duomo





la processione "Corpus Domini" tutta in salita e discesa tra le viuzze del centro storico




la compagnia non è mancata....la più allegra?.......





...............................



...........................













senza dubbio la sua!!!

giovedì 16 giugno 2011

OSSOBUCO AI PEPERONI



Ieri seraho goduto della vista dell'eclissi!!!!
Che meraviglia la natura e quante suggestioni sa trasmetterci.. ho provato a scattare delle foto dal  mio balcone ma con una semplice digitale come la mia i risultati, specie di sera, sono scarsi!!!






Il cono d'ombra creato dalla Terra piano piano la copriva...........





L'ho osservata in silenzio, mentre la sua luce riflessa veniva lentamente coperta , fino a vedere un perfetto disco sbiadito di rosso!!!
Fantastico!!!!
Emozionante e riflessivo....cosa siamo con i nostri grandi piccoli problemi?



Questa volta un fenomeno bello e romantico mi ricorda di quanta sia l'immensità che ci circonda!!

okkei lasciamo questi pensieri profondi e approdiamo al nostro profano ma amato quotidiano.

Passiamo a questa ricetta gustosa  che è meglio...............




ingredienti


4 ossobuco di vitello
1 peperone rosso
1peperone giallo
1 peperone verde
100 gr. di pomodori rossi da sugo
80 gr. di olio
1/2 bicchiere di vino bianco
farina per impanare gli ossobuco
sale q.b.
pepe q.b.


Pulire togliendo la pelle agli ossobuco e inciderli in un paio di punti intorno alla  circonferenza così che non si arriccino in cottura.
In una larga padella che li contenga senza sovrapporli, mettere a scaldare 1/3 dell'olio. Infarinare per bene la carne e metterla a rosolare nell'olio caldo.
Sfumare con il vino bianco e una volta evaporato il vino togliere la carne e tenerla da parte.


Intanto tagliare a falde i peperoni.
nella stessa padella dove abbiamo precotto la carne, versare il rimanente olio (non va lavata ma aggiunto l'olio al sughetto lasciato dalla carne) , le falde dei peperoni e i pomodori, quindi lasciarli cuocere prima per 10 minuti a fuoco vivace e poi abbassare la fiamma , unire gli ossobuco e proseguire finché sono morbidisia i peperoni che la carne.
Eventualmente unire mezzo bicchiere di acqua per aiutare la cottura e non farli bruciare.






Uno a testa può essere un piatto unico!!


mercoledì 15 giugno 2011

RIGATONI CON POMODORINO BASILICO E RICOTTA DURA





Adesso questi primi piatti semplici e gustosi sono i preferiti sulla nostra tavola e allora ecco qui la ricetta banale ma che può risvegliare idee magari sopite nella memoria




ingredienti


350 gr. di rigatoni (io Garofalo)
250 gr. di pomodorini freschi a grappolo 
6 o 7 foglie di basilico
1 piccolo spicchio di aglio fresco
1 cipolla fresca 
50 gr. di ricotta dura  30 gr. di olio
sale 
pepe

Per prima cosa sbollentare e pelare i pomodori.
Soffriggere in una padella aglio e cipolla tritati finemente e girare, girare per non far prendere colore  aggli aromi.
Quindi , appunto prima che prendano colore, unire i pomodori pelati e tagliati apezzetti, metà delle foglie di basilico, sale e pepe.
Cuocere per 10 minuti.
Passare al passaverdure metà del sugo.
Cuocere la pasta al dente, scolarla e versarla nella padella del sugo.
Mantecare per qualche minuto con metà della ricotta dura grattugiata.
Impiattare e condire ancora con ricotta dura e foglie di basilico.






veloce fresca e gustosa



lunedì 13 giugno 2011

DIPLOMATICO VARIEGATO.......bilanci di un anno

Ho la scadenza come il modello unico ,vecchio 740..in questo periodo rincorro 365 giorni che hanno lasciato un segno, per forza, deve essere così.
E se avessi una valenza annuale oggi mi scarterebbero ^____^

Vado sempre di corsa, ma arrivato questo momento  mi soffermo e mi isolo, voglio pensare e ricordare e tra sacro e profano, tra sorrisi e fronte corrucciata devo per forza fermarmi.
ferma!!
cosa ho lasciato di mio in questo anno??
La prima cosa che mi viene in mente per sdrammatizzare  è che non ho lasciato ma preso.......sono i 3 chili che ho preso dalla scorsa vacanza e che si sono zavorrati e non mi vogliono lasciare! Si sono troppo affezionati a me....come le persone che mi conoscono  bene!!


Ma infondo devo convenire che qualcosa ho lasciato.....
ho lasciato fiumi di parole nei post e nei commenti che sono ritornate però e mi hanno regalato amicizie con persone speciali che senza il blog sarebbero rimaste puntini nell'universo!!

tante parole, tanti post, troppe considerazioni pochi dettagli...è così che questo mondo del blog ci fa conoscere senza conoscerci, ognuno di noi legge e forma nella mente l'idea che più ci piace della persona aldilà del web ma non sapremo mai se la cosa corrisponde a verità e forse anzi sicuramente con quasi tutti gli interlocutori senza volto, non avremo mai rapporti diretti fatti di sguardi e strette di mano o abbracci ma è così e va bene così.
e mentre con gli occhi lucidi e la musica di Renato Zero sottofondo, leggo i messaggi di augurio sulla posta elettronica mi accingo   a postare un dolcino che in fondo (sorso di caffè...si xkè scrivo ascolto musica e sorseggio il mio caffè!...posso concedermi almeno questo lusso vero? che , mentre scrivo, sono le 5 e 45 ) dicevo in fondo è d'obbligo , anche se non è proprio una torta di compleanno, ci sta lo stesso.
Questo post a tappe non so quando andrà pubblicato, ma spero in giornata.
Intanto momento dopo momento appena ho tempo, ci lascio le mie emozioni e considerazioni...
ecco vedi ora devo di nuovo chiudere (to be continued....)

La telefonata dell'amica del cuore è quella che più aspetti...e puntualmente arriva e il cuore si scalda perchè con lei  un tempo lontano hai condiviso i momenti più importanti della tua vita, belli e brutti e insieme con le parole dette a vicenda abbiamo affrontato con più sicurezza gli ostacoli del cuore (come dice una famosa canzone) e della vita. e parlarsi ancora è sempre una gioia. scoprire che il tempo non cancella, nasconde e la forza dell'amicizia riporta  a luce viva ogni emozione.



Poi c'è la piccola....ohhh la piccola........la mamma le ha detto "oggi è la festa della nonna!" e lei batte le manine muove la testa e dice "tà" e poi "totta"...e questo è una parte del bilancio, la più tenera e appagante


E lascio righe vuote, tra una emozione e l'altra, tra i pensieri scritti e la ricetta che volta per volta scorre più giù.
Ma oggi è così, non è per malinconia ma soprattutto per voglia di condivisione,
Condivido con voi questo giorno facendovi partecipi delle mie emozioni..


E' di nuovo sera e volge al termine questa giornata come sempre, come tutti gli anni non è mai come avresti voluto.....e non riesco a farci l'abitudine.
Però torni,e a fine serata ti risiedi al pc, sfogli la posta e trovi messaggi di chi non hai mai visto  ma che con una sensibilità inimmaginabile si affacciano al mio cuore e colpiscono in pieno.
E con chi con simpatia e abnegazione mi dedica un po' del suo tempo, così, per farmi piacere....che gioia, che emozione e felicità di avere questo mio mondo,...mio...solo mio e vostro!!!!!!

Lascio un dolce da "sfaticata" che anche l'anno scorso è apparso sulla nostra tavola  in un'altra versione




ingredienti


una confezione di quadrati di sfoglia già pronti "Vicenzi"
1dose da 2 uova di pan di spagna in una tortiera da 20 cm. di diametro
1 dose di crema pasticcera che ho diviso a metà e una parte mescolata a 1 cucchiaio di cacao amaro
qualche goccia di estratto di alchermes
1 piccolo bicchiere di latte
zucchero a velo


Dopo aver raffreddato il pan di spagna l'ho affettato e assemblato il dolce alternando strati di sfoglia a crema, fette di pan di spagna bagnate con latte e alchermes, iniziando e terminando con il quadrato di pasta sfoglia con la parte zuccherata rivolta verso il basso.
Ho spolverato la superficie di zucchero a velo.







Per il mio compleanno sono certa che questo dolce  può bastare ........ non sarà canonica ma è pur sempre......la cinquantacinquesima torta!!!!!

venerdì 10 giugno 2011

IMPASTO PER PIZZA CON AUTOLISI

ingredienti
100 gr. di farina manitoba
100 gr. di semola rimacinata
250 gr. di farina 00
250 gr. di acqua t.a.
1 cucchiaio di olio
10 gr. di sale
2 gr. di lievito di birra





L'autolisi è un metodo di lavorazione che permette di migliorare l'elasticità dell'impasto producendo un aroma ed un alveatura più pronuciata rispetto al tradizionale metodo diretto. Questa tecnica si pratica impastando farina e acqua per un brevissimo periodo di tempo, al termine del quale si interrompe la fase di impastamento e si lascia riposare tutto comè per un tempo che va da una ventina di minuti ad un massimo di uno ora e mezza, dipende soprattutto dalla qualità della farina.
Questo periodo di tempo permette una maggiore idratazione della farina e anticipa lo sviluppo della maglia glutinica. Dopo la fase di riposo si  aggiungono gli altri ingredienti  continuando ad impastare normalmente.
Questo metodo viene applicato per lo più nella panificazione , ma anche qui c' è qualche pizzaiolo che ha importato questa tecnica nella propria pizzeria.

(notizie prese da http://www.compagniadellapizza.it )



Anche questa volta è venuto in mio aiuto il mitico Vittorio

Io ho apportato piccole modifiche

Nella MDP:
 250gr. di acqua, 50 gr. di farina manitoba, 50 gr. di semola rimacinata, 150 gr. di farina00 e l'olio.
Ho avviato il programma per pasta che dura 14 minuti e aiutandomi con la spatola ho fatto si che la farina si amalgamasse all'acqua, quindi ho interrotto il programma e lasciato riposare per 30 minuti.
Trascorso il tempo ho riavviato lo stesso programma e ho aggiunto il lievito.
Nel frattempo avevo mescolato 50 gr. di manitoba, 50 gr. di semola rimacinata e 100 gr. di farina 00.
Ho aggiunto all'impasto 70 gr. di miscela di farine e solo quando questa si è ben inglobata all'impasto ho unito il sale.
Poi poco per volta il resto della farina e ho fatto terminare il programma.
Ho prelevato la massa e su un piano infarinato l'ho messa a lievitare coperta da pellicola trasparente e canovaccio per 2 ore.
Trascorso questo tempo ho diviso in tre parti (pesavano all'incirca 250 gr. l'una più o meno).
Ho arrotolato dando forza con i pollici, prima da un lato (quello lungo) e poi dall'altro (sempre quello lungo).Poi tra le mani e la spianatoia ho arrotolato aiutandomi con le dita in un movimento rotatorio e formato la palla.
Ho messo ogni palla in un contenitore ermetico a lievitare per 5-6 ore.
Poichè la temperatura esterna è aumentata ho messo i contenitori dopo 2 ore per due ore in frigo...praticamente : 2 h a temperatura ambiente, 2 h in frigo e 2 h a temperatura ambiente.

Ho steso e fatto le pizze







Queste uniche fotografate sono con verdure grigliate , fontina, mozzarella e una spolverata di parmigiano le altre come qui  in uno dei primi post del blog con le foto fatte col cellulare...quanto tempo è passato e quante cose ho imparato in questo universo del web!!!

questa ricetta di impasto mi piace molto per due motivi:
1. la pasta viene leggera e cresce bene nonostante 2 soli gr. di lievito ( ma con questa stagione ne sarebbe bastato 1)
2. si può realizzare in giornata a differenza di quella con il poolish o quella ad impasto diretto e lenta maturazione che richiede 24-36 ore.





MAFALDE CON POLPA DI SGOMBRO E MELANZANA

Scomber scombrus, conosciuto comunemente come scombro (o sgombro), lacerto o maccarello, è un pesce di mare appartenente alla famiglia Scombridae. È un tipico pesce azzurro .
Il corpo è allungato e affusolato, con bocca a punta e occhi grandi. Presenta due pinne dorsali, la seconda delle quali è seguita da 5 piccole pinne stabilizzatrici sul peduncolo caudale, opposte e simmetriche ad altre 5 pinnette tra la pinna anale e la caudale. La coda è fortemente bilobata.
La livrea presenta un dorso grigio-bluastro, che sfuma verso i fianchi fino ad incontrare il ventre bianco argenteo. Dal dorso partono delle tigrature verticali nere che arrivano all'altezza della linea laterale. Le pinne sono grigio-azzurre.
Non ha squame. 




Eccolo, pescato a bolentino...in questo periodo insieme ai lacerti sono la pesca più abbondante preferibilmete di pomeriggio-sera.




A differenza dei lacerti hanno queste "pinne" caudali che ricordano il tonno.


ingredienti
1 piccola melanzana
4 foglie di basilico
15 gr. di pinoli
1/2 peperoncino piccante
1 spicchio d'aglio
prezzemolo tritato
vino bianco
200 gr. di polpa di sgombro ( io 3 sgombri, quelli della foto!).
50 gr. di olio
sale
pepe
350 gr. di pasta tipo MAFALDE corte (io GAROFALO)


Per prima cosa tagliare a fette la melanzana e metterla sotto sale per 1 ora.
Tagliarla quindi a  strisce e friggerla in una padella antiaderente con poco olio, aglio, peperoncino.



Dopo averle fatte ben rosolare unire i pinoli e lasciarli tostare.









Togliere dal fuoco, eliminare l'aglio  e il peperoncino e tenere da parte melanzane e pinoli.














Nella stesa padella mettere qualche cucchiaio di olio, scaldarlo e versarci la polpa di sgombro e il basilico








                                 (prese dalla piantina sul mio balcone)




spezzettato con le mani, rosolare qualche minuto e bagnare col vino bianco.Dopo 5 minuti unire melanzane e pinoli, una bella tritata di prezzemolo, amalgamare bene il tutto e spegnere.












Scaldare la pasta e mantecarla qualche minuto nella polpa di sgombro prima di servire










Gli altri sgombri ( più grandi) li ho bolliti e conditi con olio e limone , ma a questi più piccini inaspettatamente ho destinato una fine gloriosa.....








domenica 5 giugno 2011

NON SI PUO' VIVERE DI SOLO PESCE....torta yogurt e ricotta con fragole

Da un po' di giorni la piccola Viola quando viene a casa chiede con insistenza "nonna totta" e allora oggi che è stata qui a pranzo gliel'ho fatta trovare con sua  grande gioia...batteva le mani e ballava a imitare la canzoncina "tanti auguri a te" e mostrava un ditino per indicare l'età e io ridevo commossa!!







Effettivamente mi rendo conto che il mio blog tratta essenzialmente ricette di pesce , o primi piatti e pochi dolci ma ,in fondo, io posto quel che mangiamo e i dolci non sono la nostra passione ( anzi be'..un po' si ma meglio non esagerare non credete? ).
Ma questa torta fatta con quel che avevo dopo giorni di delusione aprendo il frigo da parte di Viola, ci è piaciuta per la sua freschezza e leggerezza.
Ammetto di non aver fotografato i passaggi perchè ci credevo poco e alla fin fine lo scopo era essenzialmente quello di divertire la piccola. Poi un po' la curiosità un po' la bella presenza ci ha indotti a tuffare il cucchiaio e ...sorpresa......buonissima.


ingredienti




1 pandispagna fatto con 3 uova
350 gr. di ricotta di mucca
100 gr. di yogurt
6 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di latte per bagnare la base



Preparare il pan di spagna, con 3 uova usare una tortiera del diametro di 22cm.
Dopo aver fatto raffreddare  la base della torta , l'ho tagliata, e ho tolto un po' di mollica creando così una "casetta" per la crema.
Ho mescolato lo zucchero con la ricotta e lo yogurt  ,ho versato al centro della "casetta", lasciando 3 cucchiai per la finitura. Ho ricoperto con pezzi di fragola. Ho coperto con il disco superiore , bagnato con latte e spalmato con la rimanente crema.
Ho decorato con fette di fragola e ricoperto i bordi della torta con la mollica del pandispagna sbriciolata.
Spolverizzata la superficie con le fragole con zucchero a velo.



venerdì 3 giugno 2011

TAGLIATELLE DI GRANO ARSO

ingredienti
100 gr. di farina di grano arso
200 gr. di semola di grano duro rimacinata
1 uovo
1 cucchiaio di olio


Mescolare le due farine , fare la conchetta e versare 1 cucchiaio di olio, l'uovo e se necessario poca acqua.
Impastare fino ad ottenere una pasta liscia e far riposare l'impasto coprendolo con un recipiente per 20 minuti.
Questo post per ricordare le proporzioni di miscela delle due farine.
Non è possibile fare pasta con 100% di farina di grano arso, difficile da amalgamare!!

Il grano arso è un prodotto legato al territorio e alla cultura povera contadina...si tratta di farina ricavata dal grano raccolto dopo che le stoppie erano state arse per "pulire" i campi di grano.
Si ricava una farina scura e che profuma di fumo.
Oggi è un prodotto rinomato e ricercato che certamente non viene più ricavato come all'origine, ma prodotto apposta .
Non si trova nei supermercati ma presso alcuni mulini o pastifici.




giovedì 2 giugno 2011

FARFALLE AL TONNO SOTT'OLIO E CIPOLLA DI TROPEA





un primo delizioso e veloce  con una sorpresa di sapore!!!
A volte mi tocca cucinare solo per me e il capitano.....

ingredienti x 2 persone


100 gr. di tonno sott'olio (ma va bene anche una scatola da 80 gr.)
2 piccole zucchine (anche i fiori se ci sono)
1/2 cipolla rossa di tropea ( circa 30 gr.)
1/2 bicchiere d'acqua 
3 cucchiai di aceto 
4 cucchiai di olio
sale
pepe
150 gr. di pasta formato farfalle (io Garofalo)














Affettare la cipolla e metterla a riposo per un'ora in una scodella con l'acqua e l'aceto.
Metterla poi ad ammorbidire in una padella con l'olio.
Aggiungere le zucchine a piccoli dadini e quando son ancora croccanti unire il tonno sgocciolato.
Cuocere per pochi minuti , aggiustare di sale e pepe .
Cuocere la pasta , scolare al dente e mantecare nella pentola del condimento con qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta.



Noi abbiamo gradito! ora sotto a chi vuol provare!!!